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"Immorale non pagare gli stipendi ai lavoratori della Fondazione Breda"

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica in risposta al duro attacco di Uneba e Uripa pubblicato oggi dai principali organi d'informazione.

 

 

"Riteniamo immorale che centoventi lavoratori impegnati in una struttura socio-assistenziale non debbano ricevere la loro giusta retribuzione. Questo abbiamo dichiarato martedì scorso a Palazzo Ferro Fini, davanti ai capigruppo del Consiglio regionale. Siamo comunque consapevoli della grave situazione finanziaria della Fondazione Breda. Con grande senso di responsabilità abbiamo chiesto al governo veneto di programmare il piano di rilancio dell'ente o di trovare comunque soluzioni alternative che garantiscano la continuità dei servizi assistenziali ed il loro irrinunciabile carattere pubblico. Nessuno di noi ha formulato richieste di ripiano del debito della Breda". E' la pronta replica dei segretari di Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica di Padova Christian Ferrari, Ettore Furlan e Stefano Tognazzo agli attacchi di Uneba e Uripa, le due maggiori associazioni di categoria del settore socio sanitario del Veneto, che hanno bollato come "un aiuto di Stato" il contributo regionale destinato alla Fondazione.

"Non possono certamente essere addossate alle organizzazioni sindacali - proseguono Ferrari, Furlan e Tognazzo - le responsabilità di tanti anni di cattiva gestione dell'ente. Noi abbiamo ripetutamente denunciato il dissesto della Breda sollecitando a più riprese l'apertura di un tavolo istituzionale in grado di individuare le soluzioni possibili per il rilancio della struttura. Ancora oggi torniamo a chiedere un confronto, sempre più urgente, per delineare una soluzione definitiva e per garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali ed il mantenimento dello status pubblico della servizi della Fondazione".

"Ci stupiscono questi attacchi gratuiti - argomentano i segretari di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl - sferrati da chi ha probabilmente interesse ad una definitiva chiusura della Breda, alla privatizzazione dei suoi servizi e all'accaparramento delle quote sanitarie. Offendere il sindacato significa offendere i lavoratori. E' un atteggiamento che non tolleriamo. Noi siamo per un servizio pubblico di qualità ed efficiente, con assunzione di responsabilità da parte di chi ha il compito di gestirlo. Dov'è stata l'Uripa fino ad oggi? Perché il presidente Volpe non si è mai opposto ai finanziamenti concessi in passato ad altre case di riposo? Perché non si è adoperato assieme a noi per risolvere i problemi delle strutture di Conselve e Monselice? Gli chiediamo di impegnarsi maggiormente in Regione al fine di ottenere maggiori stanziamenti per il sociale anziché tagliare i diritti di

tanti operatori, non riconoscendo le indennità festive a chi è impegnato in massacranti turni di assistenza agli anziani anche la domenica e nei giorni di festa. E lo invitiamo a sedersi al nostro fianco assieme a tutte le altre istituzioni per tracciare tutti assieme il percorso di risanamento e di rilancio della Breda".

 

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
FP-CGIL, CISL-FP, UIL-FPL




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