Venerdì 18 gennaio al CINEMA CORALLO di MONSELICE si è tenuta la CONFERENZA - DIBATTITO dal titolo: COSA SIGNIFICA VIVERE E RESPIRARE "NELL'AREA DEI CEMENTIFICI"? L'afflusso è stato straordinario, la sala era piena all'inverosimile, con decine di persone ad ascoltare dalle porte di sicurezza, aperte per garantire a tutti di partecipare alle serata (stimata sull'ordine delle 4-500 persone)."Le nostre Amministrazioni Regionale e Provinciale, con la complicità di alcune amministrazioni locali, vogliono far diventare la Bassa Padovana (dove già insistono 3 cementifici e le discariche di Sant'Urbano e di
Este/Ospedaletto) un'area dedicata allo smaltimento dei rifiuti, con la realizzazione di un impianto per la produzione di CDR (combustibile derivato da rifiuto), un nuovo Inceneritore e una rete di nuovi
inceneritori/cogeneratori distribuiti sulla stessa area", hanno sottolineato i promotori della conferenza.
"I Comitati, i Gruppi e le Associazioni della Bassa Padovana si stanno coordinando per costruire un'opposizione reale a questi progetti e per informare la popolazione sul tema dell'INCENERIMENTO, delle POLVERI
SOTTILI, delle NANOPARTICELLE e dei loro EFFETTI SULLA SALUTE E SULL'AMBIENTE", ha affermato Giorgio Loreggian del Comitato popolare "Lasciateci respirare".
Leandro Belluco, incaricato dal Comitato "lasciateci respirare" ad illustrare i dati dell'impatto prodotto dai cementifici, ha ricordato che: "Viviamo nell'area dei cementifici, dove quotidianamente sono immesse
nell'aria tonnellate di ossidi di Azoto, Anidride carbonica, Idrocarburi, polveri sottili (PM 10, PM 2,5, e nanoparticelle). Un'aria già pesantemente compromessa che dovrebbe rientrare nelle azioni del Piano di Tutela e
Risanamento dell'aria, adottato dalla Regione Veneto. Invece, in maniera sconsiderata c'è chi avanza l'ipotesi di utilizzare i rifiuti (plastiche, pneumatici, olii industriali, etc.) come combustibile nelle cementerie".
"In molti Comuni della Bassa Padovana" - ha denunciato Paolo Girotto del Coordinamento Comitati bassa padovana - "si propone la costruzione di nuovi inceneritori o si avviano progetti per COGENERATORI A BIOMASSA con svariati
tipi di combustibile, in particolare OLII VEGETALI, OLIO di PALMA e POLLINA da ALLEVAMENTI".
Andrea Boaretto - Gruppo Grilli Padova, ha quindi presentato il Relatore della serata, il Dott. STEFANO MONTANARI, Esperto Internazionale di nanoparticelle e nanopatologie, Direttore scientifico del laboratorio
Nanodiagnostics di Modena - Autore studi commissionati dalla Fase di Los Angeles sugli effetti dell'attentato alle Torri Gemelle - Invitato a relazionare alla Camera dei Lords inglese - Collaboratore della Dr.ssa
Antonietta Gatti (consulente della commissione senatoriale sugli effetti dell'uranio impoverito e coordinatrice internazionale del progetto DIPNA della Comunità Europea).
Il dr.Stefano Montanari, ha spiegato COSA SONO LE MICROPOLVERI E LE NANOPATOLOGIE e QUALI POSSONO ESSERE GLI EFFETTI SULLA SALUTE DOVUTI ALL'USO DEI RIFIUTI NEI CEMENTIFICI.
"Il PM 10 e PM 2.5 hanno assunto l'onore della cronaca per la loro pericolosità per la salute umana" - ha detto Montanari - "Ma solo ora si comincia a capire che esistono polveri di diametro molto più sottile e che
queste sono molto più pericolose. Le NANOPOLVERI si formano con eventi naturali (incendi, eruzioni ecc), ma soprattutto con i moderni processi di combustione ad alta temperatura (inceneritori, acciaierie, cementifici,
centrali termoelettriche ecc.). Date le loro dimensioni ridottissime, queste particelle rimangono sospese nell'aria per lunghissimi periodi e quando vengono inalate o ingerite, entrano nella circolazione del sangue
(le PM 10 si fermano ai polmoni!) e passano a tutti gli organi vitali. Le NANOPOLVERI riescono persino ad entrare nei globuli rossi e nel nucleo delle cellule andando ad intaccarne il DNA".
Il Dr. MONTANARI, dopo aver precisato che non esistono impianti sicuri o filtri in grado di catturare queste particelle ultra sottili, ha riportato alcuni dei risultati delle ricerche in atto, soffermandosi sulle
NANOPOLVERI NON BIODEGRADABILI, NON BIOCOMPATIBILI, PATOGENICHE, quelle cioè in grado cioè di innescare malattie gravi (ad esempio tumori) o di interferire con il nostro DNA.
Dopo le domande dal pubblico, le conclusioni sono state affidate a Francesco Miazzi che dopo aver fatto il punto sulla situazione locale, ha invitato i cittadini presenti a rafforzare l'iniziativa dei comitati:" chi
pensa di trasormare la bassa padovana in un luogo dedicato allo smaltimento dei rifiuti, chi si sta adoperando per traformare i cementifici in inceneritori, quanti credono di poter imbrogliare la popolazione con
informazioni false sulle garanzie offerte dalle nuove tecnologie, dovrà fare i conti con la mobilitazione dei cittadini che si stanno dimostrando sempre più convinti e determinati nel difendere la loro salute ed il loro
ambiente".
la serata è stata organizzata da:
Comitato "Lasciateci respirare" di Monselice e Conselve - "Gruppo Grilli Padova" - "Salute e ambiente" Tribano - "Altrambiente e salute" Ospedaletto Euganeo - "Diritto di Replica" di Piacenza d'Adige- "No Reflui Speciali" di
Sant'Urbano- "Il Moraro" di Bagnoli di Sopra. - "Legambiente" di Este - "WWF Este" - Comitato Difesa Colli - Ass. il Colibri - Associazione Difesa Lavoratori - "Comitato permanente anti-inquinamento da radiofrequenze" di
Calaone.
Francesco Miazzi
referente regionale "Patto per il Clima" - Verdi del Veneto
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