Mille domande di pensione in meno rispetto all’anno precedente ma un calo addirittura triplo delle liquidazioni di trattamenti pensionistici in rapporto al 2010. Sono i dati che emergono dal rapporto annuale dell’Inps per il territorio padovano. In questo scenario di grave crisi al limite della recessione si evidenziano altri importanti linee di tendenza come l’aumento delle domande di invalidità civile (+ 13,8%) e le richieste di prestazioni per queste particolari patologie (+ 16,8%). Dal capitolo riservato agli ammortizzatori sociali emergono poi segnali di forte preoccupazione: negli ultimi dodici mesi le ore autorizzate di cassa integrazione sono diminuite in maniera considerevole (- 39,1%), con punte di addirittura il 48,5% per la Cig ordinaria. Si registra per contro il sostanziale raddoppio delle indennità di mobilità (3.912 lavoratori a fronte dei 1.962 del 2010) e delle erogazioni dei trattamenti di fine rapporto (1.704 nel 2011, 1.078 nei dodici mesi precedenti) dovute all’aumento delle procedure fallimentari.
Nonostante la crisi la correttezza contributiva delle imprese padovane ottiene una sostanziale conferma (scostamento minimo del -1,04%, per un dato complessivo del 91,83%). Anche gli insoluti totali in materia di versamenti previdenziali riguardano appena il 2,38% delle aziende della nostra provincia. Nell’ultimo anno sono infine diminuiti gli accertamenti ispettivi per l’emersione del lavoro irregolare: 712 controlli in totale (-6,8% rispetto al 2010) con la scoperta di 527 lavoratori sconosciuti all’Inps (+ 0,6%).
“La difficile congiuntura economica permane ed incide, purtroppo, anche nell’economia padovana – rileva il direttore provinciale Inps Dario Buonomo - l’Istituto è consapevole del proprio ruolo nella crisi e moltiplica gli sforzi per svolgere, al meglio, la propria parte. Le strutture dell’Inps nella provincia di Padova hanno scelto come priorità assoluta le prestazioni che comportano erogazioni economiche alle persone ed il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Non solo pensioni, quindi, ma aumento dell’impiego di risorse umane per la liquidazione di provvidenze derivanti dallo stato di invalidità civile e per tutte le prestazioni a sostegno del reddito (disoccupazione, malattia, maternità, cassa integrazione nelle sue varie forme). Progetti mirati, anche con l’utilizzo di personale sottratto ad altre attività, sono in campo per il rilascio del DURC, volano necessario per l’operatività delle aziende. E laddove le dotazioni della sede non risultano sufficienti sono stati attuati anche accordi con sedi di altre regioni per esportare lavorazioni e ridurre, in maniera sensibile, i tempi di attesa”.
“Dall’analisi dei dati – osserva Tarcisio De Franceschi, presidente provinciale comitato Inps – emerge una sostanziale tenuta del sistema pensionistico padovano, grazie agli effetti positivi della riforma Dini. Registriamo numeri in forte calo per effetto delle recenti riforme previdenziali, con il passaggio al calcolo su base esclusivamente contributiva e l’eliminazione delle finestre trimestrali. A medio termine dovremo fare i conti con la progressiva diminuzione del potere d’acquisto delle pensioni. L’unica via di scampo è rappresentata dall’introduzione della previdenza complementare obbligatoria. Ci troveremo in caso contrario a dover sostenere una generazione di pensionati poverissimi. E non è da sottovalutare neppure il forte incremento delle invalidità civili, diventate ormai una sorta di rifugio”.
“I numeri – chiosa Adriano Pozzato, segretario generale Cisl Padova – confermano che un po’ alla volta chi si è trovato coinvolto nel girone infernale della crisi sta per ultimare la protezione della cassa integrazione e si avvia verso la mobilità. Per questa ragione è più che mai necessario rafforzare tutto il sistema di gestione della domanda e dell’offerta di lavoro, con maggiori investimenti di risorse nei Centri per l’Impiego, motore operativo delle attività di coordinamento tra i vari soggetti impegnati a ricollocare i lavoratori disoccupati. Rivolgo un plauso alla Direzione e ai lavoratori dell’Inps per l’attività svolta nel 2011, pur con organici ridotti. Confermo – conclude Pozzato – il pieno appoggio della Cisl alle azioni di lotta e di contrasto all’evasione contributiva e al lavoro nero che stanno registrando risultati molto positivi”.
- CONSUNTIVO SMOG 2012 UN GIORNO SU DUE INQUINATO - Le proposte di Legambiente
- Beati i costruttori di pace tornano a Sarajevo vent'anni dopo
- Occupazione giovanile, un dramma italiano
- 10 buone ragioni per dire NO alla fusione Acegas Hera
- Fusione AcegasAps - Hera - Cosa c'e' dietro?
- Le associazioni femminili venete dall’800 ad oggi: storia, ruolo, effetti sociali e culturali del loro operare
- Consumo si suolo: case sfitte e capannoni abbandonati
- Proposti mega insediamenti commerciali a danno dell'economia locale: Confcooperative Veneto contro lo sfruttamento del territorio
- Italcementi, una comunita' che non si arrende
- "A forza di essere vento". Rom, Sinti e Gage' casa e scuola






Roma, via Caetani, 9 maggio 1978 il ritrovamento del corpo di Aldo Moro appena ucciso! di Gianni Lannes In Italia qualcuno se n'e' accorto? O meglio a qualcuno interessano democrazia,... 


