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Bosniaco consegna finti piani per attentato al qaeda, arrestato per procurato allarme

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Cronaca Padova, 28 gen. Gli uomini del Ros di Padova hanno preso in consegna dalla Polizia Slovena, un bosniaco residente in Italia, ritenuto responsabile di un incredibile episodio: l'uomo infatti braccato dai creditori aveva architettato un piano per trasformarli in presunti terroristi denunciando alle... (continua).

{mosimage}Padova, 28 gen. Gli uomini del Ros di Padova hanno preso in consegna dalla Polizia Slovena, un bosniaco residente in Italia, ritenuto responsabile di un incredibile episodio: l'uomo infatti braccato dai creditori aveva architettato un piano per trasformarli in presunti terroristi denunciando alle forze dell'ordine l'arrivo in Italia di una cellula di Al Qaeda pronta a colpire anche in Inghilterra e Francia. L'uomo, Fehim Omerbasic, aveva raccontato, con dovizia di particolari, che i primi contatti con gli esponenti del gruppo si erano concretizzati nel corso di un pellegrinaggio alla Mecca nel dicembre del 2007 e proseguiti poi presso un Centro Islamico di Sarajevo.

{mosimage}Al rientro da un viaggio l'uomo ha poi conseganto agli inquirenti una serie di stampati (riconducibili alle coordinate bancarie di un istituto di credito turco con filiale di Sarajevo) asserendo che in una busta, che gli era stata affidata da un membro di ''Al Qaeda'' in Bosnia, vi era il progetto di una bomba ''sporca'' da recapitare a Roma. Per la collaborazione fornita il bosniaco avrebbe ricevuto un importo pari a un milione di euro. I militari hanno appurato che si trattava di falsita' nonostante anche i progetti della 'dirty bomb', consegnati dall'uomo alle forze di polizia, sembravano consentire proprio la realizzazione di un ordigno esplosivo ad alto potenziale.

{mosimage}Verificata la percolosita' del soggetto e' stato spiccato, da parte della Procura di Padova, un mandato d'arresto europeo che ha portato al fermo dell'uomo tra Bosnia e Slovenia. Le accuse a suo carico sono calunnia pluri aggravata, simulazione di reato e procurato allarme presso l'autorita', avendo inventato di sana pianta l'esistenza di una ''associazione con finalita' di terrorismo internazionale''.






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