Il sentimento che il comparto sicurezza ha provato al cospetto della conversione del decreto-legge del 22 dicembre 2011 n. 211, il cosiddetto “svuota carceri”, proposto dal ministro per la Giustizia, è di delusione ed impotenza. Malgrado il grido di allarme che le organizzazioni sindacali del comparto sicurezza hanno rivolto a questo Governo, il provvedimento emanato in materia di emergenza penitenziaria è uscito ugualmente dalle aule del Parlamento nella sua formula più deleteria e stravolgendo l'assetto delle polizie giudiziarie operanti in questo paese.
“Un atto d'insana ipocrisia”, precisa il Segretario Generale del COISP padovano, “che collide con la crudele realtà di ogni giorno. La nuova legge impone che la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, quali organi di polizia giudiziaria maggiormente operative sul territorio nazionale, trattengano nelle proprie camere di sicurezza gli arrestati per poi portarli direttamente davanti al Giudice, senza che questi ultimi passino per il carcere. Il legislatore, però,
non ha capito che cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia! Le nostre prigioni saranno sempre piene e non sarà sufficiente prolungare il periodo massimo per gli arresti domiciliari o depenalizzare alcuni reati, lo Stato deve comprendere che non può lesinare sulla sicurezza”.
Questa è la presa di posizione del Sindacato indipendente di Polizia nei confronti di una normativa che sposta, di fatto, il problema carcerario dalle strutture penitenziarie alle Questure, alle Stazioni dei Carabinieri e alle caserme della Finanza, così ingolfando ancor di più l'attività di controllo del territorio, della prevenzione e della repressione dei reati.
“Eppoi, diciamolo una volta per tutte, i detenuti costano moltissimo ed in questo momento di tagli, sono un 'bene di lusso' che lo Stato non può permettersi e quindi, è meglio rimetterli per strada!”, prosegue il segretario Frison, “Il Governo, invece di aumentare gli strumenti, gli uomini e i mezzi alle forze di Polizia per svolgere ancor meglio la loro attività, va esattamente dalla parte opposta del buon senso, scaricando l'annosa questione del sovraffollamento delle carceri a quegli organi
che sono deputati a garantire un puntuale ed efficiente servizio di pronto intervento. Non abbiamo camere di sicurezza degne di ospitare quei cittadini a cui è stata ristretta la libertà personale. Non abbiamo Poliziotti da distogliere dal pattugliamento delle città. Non abbiamo un servizio di pronto soccorso e di prime cure per gli indagati in stato di arresto. Non abbiamo un servizio di mensa
necessario a distribuire un pasto. A Padova, non abbiamo nemmeno una Questura idonea a rispondere alle moderne esigenze di questa città, figuriamoci se possiamo detenere, anche momentaneamente, degli arrestati in lugubri stanzette!”
A fronte della situazione denunciata da questa O.S., il Segretario Generale del COISP Frison Loris lancia un'iniziativa: “Per poter sensibilizzare il legislatore sulla delicata materia della sicurezza dei cittadini, invitiamo TUTTI i partiti politici ad unirsi con noi al volantinaggio di protesta che terremo questo venerdì 24 febbraio p.v. alle ore 10.00 di fronte alla Questura e alle ore 11.30 di fronte alla Prefettura. Sappiamo che non ci mancherà la consueta solidarietà della cittadinanza
padovana”.
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