Migliaia di pellegrini fin dall'alba in attesa di entrare in Basilica per vedere il corpo di Sant'Antonio. Le porte della chiesa si sono aperte alle 6.
E nei sei giorni di Ostensione del Corpo, da oggi a sabato, sono previsti più di 100mila pellegrini provenienti da tutto il mondo.
L'Ostensione del Corpo del Santo coincide con la festa liturgica della Traslazione di Sant'Antonio detta anche 'Festa della Lingua', che si celebra ogni anno in Basilica il 15 febbraio, a ricordo della prima traslazione avvenuta l'8 aprile 1263 ad opera di San Bonaventura, che ritrovò in quell'occasione la Lingua incorrotta di frate Antonio, e di quella del 15 febbraio 1350, quando la tomba del Santo ebbe la sua definitiva sistemazione nell'attuale Cappella dell'Arca all'interno della Basilica.
I pellegrini e i devoti del Santo possono rivedere il Corpo di Sant'Antonio, ricomposto e visibile in un'urna di vetro, dopo 29 anni dall'ultima 'ricognizione' canonica e medico-scientifica avvenuta nel gennaio 1981, a 750 anni dalla morte del Santo, cui seguì una memorabile ostensione, che si prolungò fino al 1° marzo 1981. In quella occasione affluirono in Basilica circa 650mila pellegrini.
Al termine dell'ostensione prevista per sabato 20 febbraio, salvo proroghe decise dal Vaticano, il corpo di Sant'Antonio, ritornerà nella Cappella dell'Arca, che ora risplende in tutta la sua bellezza, dopo i lunghi e complessi lavori di restauro iniziato il 12 aprile 2008, con il trasferimento temporaneo dell'urna nella Cappella di San Giacomo, e conclusi lo scorso 4 dicembre.
Già domenica sera alle 21 c'era stata una cerimonia durante la quale è stata aperta la cassa che contiene l'urna di cristallo con le reliquie del santo. L'urna è stata poi trasportata nella Cappella delle reliquie, dove sono conservate le teche con il mento e la lingua di Antonio.
Durante l'ostensione la Basilica (WEBCAM) sarà aperta dalle 6,20 alle 19 (il sabato fino alle 19,45). Per tutti gli Antonio, Antonia, Tony o Antonella, inoltre, caffè gratis al Pedrocchi e visita gratis al Museo degli Eremitani. Per chi non potrà essere a Padova invece ci sarà la possibilità di vedere le reliquie grazie alla webcam attiva 24 ore su 24 sul sito realizzato per l'occasione.
Sui numeri Padre Paolo Floretta, vicedirettore generale del Messaggero di Sant'Antonio, non si sbilancia ma riferisce che si attendono pullman da Slovenia, Croazia, Polonia e Libano. Complessivamente saranno migliaia i fedeli che accorreranno per rivedere il corpo.
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