Mercoledi 28 ottobre 2009, con inizio alle ore 9.00, nell'Aula Magna "Galileo Galilei" dell'Universita' degli Studi di Padova si terra' ... (continua).
Mercoledi 28 ottobre 2009, con inizio alle ore 9.00, nell'Aula Magna "Galileo Galilei" dell'Universita' degli Studi di Padova si terra' la 6a Conferenza organizzativa degli archivi delle universita' italiane.La Conferenza continua ad attirare un pubblico numeroso da tutte le amministrazioni pubbliche italiane. Gli oltre 300 iscritti di quest'anno non sono soltanto archivisti di Stato, universitari, operatori negli uffici di protocollo delle pubbliche amministrazioni e liberi professionisti, ma anche professori e ricercatori universitari.La sesta edizione e' articolata in due sessioni. La prima, intitolata Descrizione di archivi, descrizioni di documenti (e il progetto Aurora), e' aperta dalla prof.ssa Giorgetta Bonfiglio-Dosio, che trattera' del "Sistema informativo archivistico della Regione del Veneto". A seguire il dott. Stefano Vitali, Soprintendente archivistico per l'Emilia Romagna, illustrera' ai partecipanti il nuovo standard internazionale archivistico, ISDIAH, dedicato alla descrizione dei soggetti conservatori di archivio. La restante parte della sessione sara' interamente dedicata al progetto Aurora, felice acronimo per Amministrazioni unite per la redazione degli oggetti e la registrazione delle anagrafiche nel protocollo informatico. Il progetto, durato un anno e mezzo e diretto dall'Ateneo di Padova, ha visto quali attori funzionari di universita' e di altri enti pubblici, che si sono confrontati a livello nazionale con decine di operatori del settore raccogliendo proposte, suggerimenti e spunti di approfondimento.
Il risultato si concretizza nel volume Le raccomandazioni di Aurora, pubblicato da Cleup e distribuito ai partecipanti (disponibile on line www.unipd.it/archivio). Come sottolinea nella sua prefazione la prof.ssa Maria Guercio, docente di archivistica all'Universita' di Urbino: gli ambienti digitali sempre piu' complessi che sovrintendono alla produzione documentaria degli enti pubblici necessitano di regole e procedure coerenti in grado di uniformare comportamenti e contenuti: il fine e' quello di disporre di dati di qualita', pronti per il riuso nel tempo e per l'interoperabilita' con altri sistemi informatici.
Dopo l'intervento di Donatella Mazzetto su Progettare, realizzare, disseminare tra gli archivi, ad aprire le relazioni su Aurora sara' Maria Guercio, e quindi gli interventi di Dimitri Brunetti, docente all'Universita' degli Studi di Torino, sulle raccomandazioni generali e quelle per i corrispondenti, e di Micaela Procaccia, Soprintendente archivistico per il Piemonte e la Valle d'Aosta, sulle raccomandazioni per l'oggetto e quelle per il software di protocollo informatico.
La seconda sessione, dal titolo La conservazione: una sfida inter/multidisciplinare, e' incentrata sulla conservazione dei beni archivisti, con riguardo alle due tipologie di documenti, cartacei e digitali. Pietro Di Benedetto, Direttore amministrativo vicario dell'Universita' degli Studi dell'Aquila, illustrera' le tematiche connesse al dopo terremoto e all'esigenza di recuperare gli archivi distrutti, anche mediante il ricorso al digitale.
Michele Toschi, funzionario dell'Universita' di Bologna riferira' i risultati del gruppo di lavoro nazionale sulla conservazione del registro informatico di protocollo delle pubbliche amministrazioni, mentre a loro volta Gianfranco Pontevolpe del CNIPA e Silvio Sanza dell'Universita' La Sapienza, affronteranno le complesse tematiche connesse alla conservazione della posta elettronica.
Sara' quindi la volta delle tesi, discusse da Antonella De Robbio dell'Universita' degli Studi di Padova, che parlera' delle tematiche del diritto d'autore, e di Paola Galimberti dell'Universita' degli Studi di Milano che invece affrontera' le problematiche dell'accesso online alle tesi di dottorato digitalizzate, cose¬ come ha imposto recentemente il Ministero. Concludera' la sessione Monica Martignon dell'Universita' IUAV di Venezia, presentando i risultati del gruppo di lavoro Cartesio relativi al massimario di selezione per gli archivi di personale, con particolare riguardo ai fascicoli relativi al personale tecnico amministrativo.
Eliminare legalmente i documenti, dunque, si puo' e, per efficienza ed economicita', si deve.
Ulteriori informazioni su:
http://www.unipd.it/archivio/conferenze/6conferenza/
cz
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