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VINTAGE FESTIVAL: GRANDE SUCCESSO PER LA MOSTRA MERCATO A PADOVA

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(foto A. Leorin)Gli addetti ai lavori e gli organizzatori possono ritenersi più che soddisfatti dei numeri  della seconda edizione del Vintage Festival. Nelle tre giornate della manifestazione svoltasi lo scorso weekend a Padova è stato superato il record d’ingressi dello scorso anno: quasi 30.000, e pensare che nella giornata conclusiva di domenica al Centro Culturale S. Gaetano, sede della kermesse, molte persone non sono nemmeno riuscite ad entrare nonostante i tempi lunghi di attesa in coda, sino a via Altinate... Si può senz'altro affermare che la tre giorni dedicata a borse, accessorigioielli anni '60, oggetti unici e abiti che ricordano la storia della moda e l'evoluzione del costume degli ultimi 50 anni ha avuto un successo oltre le aspettative.

Ma il Vintage Festival era già partito con una serie di anteprime che ne avevano saggiato l'interesse e la curiosità da parte del pubblico; sono infatti da menzionare la performance "D'altri Tempi" nel tram cittadino, la sfilata "Eco Retrò" al Termovalorizzatore di San Lazzaro, ed il "Pre-Festival" presso il cinema Lux.
Il Vintage Festival non è stato solamente mostra-mercato ma ha proposto anche una serie di iniziative che hanno spaziato dall'arte alla musica quali "Un, due, tre stella!", retrospettiva del fenomeno del terrorismo a Padova in chiave contemporanea con opere di 6 artisti; ed ancora "Japanese Beauty", l'esposizione con i pezzi degli stilisti più rappresentativi della fashion giapponese (Issey Miyake, Yohji Yamamoto ed altri).
A corredare la kermesse Vintage anche una serie di workshop con personalità di spicco dei settori della moda, dell'arte, del design e musica che hanno coinvolto il pubblico presente con le loro esperienze e testimonianze; ricordiamo l'intervento di Carla Gozzi, esperta di stile; Irene Pollini con discussioni su trend, magazine e blog relativamente al mondo della moda; Simona Brancati, autrice del libro "Kill Tarantino" con un'indagine investigativa supportata da video e racconti inediti che hanno esplorato il pianeta di Tarantino; Maria Luisa Frisa (direttrice del Corso di Laurea in design della Moda e Fashion e curatore della Fondazione Pitti Immagineche ha portato uno sguardo attento al concetto di Made in Italy, dalle origini alle prospettive future del "fashion style"; Stafania Barzini che con "Italian Odyssey" ha raccontato gli ultimi 60 anni di storia italiana tra tavola e costume.
Hanno contribuito al successo della manifestazione anche alcuni noti locali padovani come il Q Bar con la serata musicale vintage con Dimitri from Paris (uno dei più conosciuti Dj internazionali) e lo storico caffè Pedrocchi che ha ospitato Andy dei Bluvertigo insieme ai Versus.
Simpatica e' risultata l'iniziativa promossa dal quotidiano online Padovanews che, nella serata centrale della manifestazione, ha realizzato un servizio fotografico immortalando la bella modella Ottavia, giovane studentessa di Venezia, tra gli stand e gli spazi della mostra in mezzo al pubblico incuriosito e divertito; anche questo e' Vintage Festival.
Un posto di rilievo lo ha avuto anche il concorso artistico-fotografico “Ricordi Vintage” promosso da un quotidiano locale che ha ricevuto più di 1.000 fotografie dei nostalgici anni passati (per la cronaca ha vinto Laura Bonato).
 
In sostanza questi i numeri del Vintage Festival 2011 che si è confermato saldamente come uno degli eventi culturali di maggior richiamo per il 2011 della città di Padova.
E' doveroso menzionare che ha visitato il Festival un pubblico trasversale e poliedrico, sicuramente in linea con lo spirito della manifestazione quello che ha affollato il Centro Culturale San Gaetano nelle tre giornate. Tantissimi i giovani, in bilico tra appassionati e curiosi, che si sono aggirati tra gli stand della mostra-mercato alla ricerca del capo introvabile, curiosando tra tutto ciò che il vintage poteva offrire.
Ma sarebbe limitante soffermarsi solo questo aspetto. Il Vintage Festival 2011 è stato un evento in cui poter dibattere e riflettere sulle nuove tendenze, e si può affermare con certezza ha rappresentato un connubio tra passato e futuro, per scoprire come il concetto di vintage sia sempre attuale e vivo. Lo ha dimostrato la cover di Comfortably Numb (1979) dei Pink Floyd, con cui si è concluso il concerto di Andy (Bluvertigo) e i Versus, cantata da tutto il giovane pubblico che affollava Piazzetta Pedrocchi nella serata di domenica, chiusura ufficiale del festival.
 
Fabrizio Zampieri


Tags: della  vintage  festival  moda  padova  

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