Energia pulita e rinnovabile da vigne e ulivi dei Colli Euganei: una scelta possibile e conveniente, che porta nuovo reddito alle aziende agricole, favorire le fonti energetiche alternative e fa bene all'ambiente. Gli esperti calcolano che la potatura annuale di un ettaro a vigneto pu&... (continua).
Energia pulita e rinnovabile da vigne e ulivi dei Colli Euganei: una scelta possibile e conveniente, che porta nuovo reddito alle aziende agricole, favorire le fonti energetiche alternative e fa bene all'ambiente. Gli esperti calcolano che la potatura annuale di un ettaro a vigneto puo' fornire almeno una tonnellata di sostanza secca utilizzabile come biomassa. La quantita' raddoppia nel caso degli oliveti e dei frutteti. Un patrimonio di scarti vegetali che potrebbe essere impegnato nella produzione di energia pulita e rinnovabile, in particolare calore e elettricità, attraverso impianti di combustione, anche caldaie domestiche, e impianti di pirolisi senza emissioni inquinanti in atmosfera. Ad esempio con un tonnellata di biomassa e' possibile produrre per una settimana 5 kwh di energia elettrica, potendo fornire quindi energia elettrica pulita a due appartamenti.
Per conoscere nel dettaglio le opportunita' energetiche dell'agricoltura padovana e in particolare dei Colli Euganei la Camera di Commercio di Padova, in collaborazione con le associazioni imprenditoriali, Coldiretti Padova in testa, e il Centro Nazionale delle Ricerche ha promosso un progetto per il recupero a scopo energetico degli scarti da potatura di vigneti e oliveti. Venerdì prossimo, 19 marzo, al mattino, all'agriturismo Bacco e Arianna di Vo, la presentazione in campo della migliore tecnologia a livello nazionale. Interverranno i ricercatori del Cnr e gli esperti di Coldiretti Padova mettendo a confronto le tecniche e gli strumenti con i quali intervenire in vigneto o in oliveto per garantire una raccolta e lavorazione per l'impiego ideale degli scarti come biomassa.
Il progetto promosso dalla Camera di Commercio mira soprattutto a suggerire interventi di razionalizzazione che consentano di restituire sostenibilita' economica al recupero degli scarti di potatura dei vigneti, oliveti e frutteti che caratterizzano il paesaggio della campagna padovana.
Il progetto e' stato fortemente voluto da Coldiretti Padova e trae spunto dalla consapevolezza che le biomasse di provenienza agricola rappresentano una fonte potenziale di energia rinnovabile fino ad oggi poco valorizzata rispetto alle reali disponibilità, proprio in un momento in cui le problematiche relative all'approvvigionamento, al consumo e ai costi energetici stanno avendo una crescente importanza non solo in ambito tecnico ma nell'intera opinione pubblica.
Tuttavia il recupero dei residui e' relativamente costoso e la sua sostenibilita' economica e' strettamente legata allo sviluppo di soluzioni cantieristiche razionali e dalla possibilita' di valorizzare al meglio il prodotto, attraverso l'uso aziendale o la trasformazione in assortimenti il più possibile pregiati.
(Coldiretti Padova)
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