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Acqua, il comune di Padova approva la mozione "Privatizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica"

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Proponiamo il testo della mozione del PD votata in consiglio comunale a Padova da tutto il centrosinistra lunedì 1.3.2010. Estensore del testo: Milvia Boselli- Gruppo PD Presidente 1a Commissione Ambiente. Votata da tutti i gruppi della maggioranza.
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Privatizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica

Il Consiglio Comunale di Padova


Premesso che:

- il Parlamento ha convertito in legge il decreto-legge 25 settembre 2009, n.135, che all'art.15, modificando l'art.23 bis della legge 6 agosto 2008, n.133, prevede una radicale riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e, in particolare, consente la privatizzazione della gestione del ciclo integrato delle acque e dei rifiuti;
- si stabilisce che le uniche forme ordinarie di affidamento saranno la gara o l'affidamento a società pubbliche/private, con la presenza del partner privato che abbia una quota di partecipazione non inferiore al 40%;
- per le società a partecipazione pubblica, già quotate in borsa alla data del 1 ottobre 2003, si mantiene l'affidamento del servizio fino alla scadenza prevista nel contratto di servizio, a condizione che la partecipazione pubblica si riduca ad una quota non superiore al 40% entro il 30 giugno 2013 e non superiore al 30% entro il 31 dicembre 2015;

Considerato che:

- i servizi pubblici cui si riferisce la norma sono ambientali, idrici e del trasporto locale e, dunque, materia che appartiene alla competenza concorrente delle Regioni, secondo l'art.117 della Costituzione;
- la gestione del ciclo integrato delle acque, in modo particolare, non deve essere sottratta
al controllo degli Enti locali, per garantire l'universalità del servizio, la trasparenza e
l'equità delle tariffe, l'erogazione senza interruzioni, sprechi e con efficienza;

Condividendo

la preoccupazione espressa dalle Segreterie CGIL-CISL-UIL-ADL COBAS di categoria dell' ACEGAS-APS alle Commissioni Consiliari I e II il 30 ottobre scorso sul futuro di ACEGAS APS, un bene comune di primaria importanza;

chiede

- al Presidente della Giunta Regionale del Veneto di valutare urgentemente, nell'ambito della Conferenza delle Regioni, la possibilità di presentare ricorso alla Corte Costituzionale a tutela delle competenze regionali in materia e della leale collaborazione istituzionale;

- al Governo:
• di istituire l'Autorità di regolazione per il Servizio idrico integrato, ai sensi della legge 14 novembre 1995, n.481, che subentri alle competenze della Commissione Nazionale per la vigilanza sulle risorse idriche, attribuendo ad essa la piena autonomia organizzativa, contabile e di valutazione;
• di adottare ulteriori iniziative normative volte ad escludere il bene acqua e il servizio idrico dalla normativa adottata per i servizi pubblici locali di rilevanza economica e lasciare la possibilità agli enti locali di scegliere la forma più appropriata di gestione dei propri servizi idrici, secondo la realtà territoriale;
• di reperire le risorse finanziarie necessarie da destinare alla riduzione degli sprechi e agli investimenti per migliorare la rete idrica nazionale, al fine di garantire un efficiente servizio ai cittadini ed evitare la dispersione di un bene che non è illimitato

Boselli, Berno, Evghene, Lincetto e altri



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