Con il mese d'ottobre, puntualmente sono ripresi i superamenti del limite di legge del Pm10 (polveri sottili). Sono già una sessantina i giorni di superamento dall'inizio dell'anno, contro i 35 ammessi dalla legge.
Questi picchi di Pm10 non vanno assolutamente sottovalutati. Nella popolazione esposta si rileva l'aumento dell'aggravamento di sintomi respiratori e cardiaci in soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, crisi di asma bronchiale, disturbi circolatori ed ischemici.
Legambiente si è recentemente incontrata con il nuovo Assessore all'ambiente del Comune di Padova Alessandro Zan, consigliando di porre maggiore attenzione ai veicoli diesel senza Filtro Anti Particolato (Fap), che sono i maggiori produttori di polveri sottili (clicca qui per scaricare il promemoria di Legambiente).
Ancora per i veicoli euro 4 non era obbligatorio montare il Fap di serie, e la cosa era lasciata alla volontà delle case automobilistiche. Sarebbe quindi utile una politica che incentivi i veicoli col Fap e che limiti la circolazione di quelli che ne sono sprovvisti. Ad esempio da questo mese la Lombardia e la provincia di Torino bloccano la circolazione ai veicoli diesel Euro2, provvedimento già in vigore da un anno in Emilia Romagna. A Berlino invec e da gennaio 2010 lo stop è esteso ai diesel Euro3.
Le emissioni dei diesel, di tutti i diesel, sono sempre e comunque più dannose dei gas di scarico delle auto a benzina perchè producono direttamente nuclei carboniosi in grado di assorbire sulla propria superficie una serie di composti chimici estremamente pericolosi per i quali fungono da veicolo. L'evoluzione dei motori da euro 0 a euro 4 non ha portato ad abbattimento della pericolosità dei gas di scarico: ne ha senz'altro diminuito la quantità, ma ha portato alla produzione di particolato più sottile (Pm 2,5 e frazioni inferiori), e quindi più dannoso perchè in grado di raggiungere le parti più profonde dei polmoni.
Ovviamente Legambiente ribadisce che la via maestra per la riduzione delle emissioni settore consiste in politiche per la riduzione strutturale del traffico, in accoppiata al potenziamento rapido del trasporto pubblico (pure essendo coscienti degli sforzi dell'Amministrazione per attivare nuove linee del Tram non possiamo nasconderci la lunghezza dei tempi di tali operazioni). Politiche basate sul principio della tariffazione all'ingresso in città (sul modello del road pricing) dei veicoli privati e sul potenziamento e l'incentivazione dell'utilizzo del trasporto pubblico, e di altri strumenti per la mobilità sostenibile: autonoleggio, car sharing, car pooling, biciclette, incentivi alla mobilità elettrica, potenziamento delle funzioni del City Porto per il trasporto merci in città.
Lucio Passi, portavoce Legambiente Padova
(tratto da Ecopolis, newsletter socio-ambientale di Legambiente Padova)
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