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Pugno di ferro di Capello: ''Terry? Finche' ci saro' io non sara' piu' capitano''

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Londra - (Adnkronos) Il ct della nazionale inglese: "E' stato cattivo esempio, ma non ho mai pensato ad escluderlo da nazionale" .

Londra, 28 feb. - John Terry e' stato un cattivo esempio e non sara' piu' capitano dell'Inghilterra. Almeno finche' ci sara' Fabio Capello in panchina. In una dichiarazione riportata dal tabloid britannico 'The Sun', il ct della nazionale inglese torna sulla decisione di degradare Terry dopo le rivelazioni della stampa sulla relazione extra-coniugale del giocatore del Chelsea con Vanessa Perroncel, ex compagna di Wayne Bridge.

{mosimage}I due giocatori si sono trovati faccia a faccia ieri nella sfida di Stamford Bridge fra i 'blues' di Carlo Ancelotti e il Manchester City di Roberto Mancini. Ha vinto il City e Bridge, prima del fischio d'inizio, si e' rifiutato di stringere la mano di Terry. Capello e' intransigente: "Ho chiesto al capitano di dare un esempio ai giocani, i bambini e i tifosi", spiega il ct della nazionale dei tre leoni. "Cio' che ha fatto non e' bello. L'ho detto a lui e ha capito". Il ct inglese ha affidato la fascia a Rio Ferdinand e non c'e' spazio per ripensamenti. "Fino al Mondiale, John Terry non sara' piu' il capitano".

{mosimage}E dopo i Mondiali? "Penso di no, se saro' ancora io il commissario tecnico", risponde Capello, che poi precisa: "Io ho preso questa decisione solo per quello che e' successo con Bridge, non c'e' niente altro. Non ho mai preso in considerazione l'ipotesi di escludere dalla squadra Terry, cosi' come non ho deciso io l'esclusione di Bridge". Il giocatore del City ha comunicato la scorsa settimana la sua rinuncia alla nazionale per i Mondiali 2010 per evitare una situazione ''insostenibile''.

{mosimage}Capello non teme che il comportamento di Terry possa generare divisioni nello spogliatoio della nazionale: "Non penso che negli altri giocatori sia venuto a mancare il rispetto per lui, anche perche' riconoscono le sue qualita' di leader", osserva Capello. La sua speranza, e' che anche Bridge possa ripensarci e tornare ad indossare la maglia dell'Inghilterra.






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