Letta (Pd): "Domani sara l 8 settembre della maggioranza"Filippo Rossi, direttore della testata online di 'FareFuturo', commenta l'appello di Berlusconi ai 'finiani': "Un tempo c'erano i feudi, oggi i posti in lista, e' cambiato poco". L'opposizione aspetta l'intervento di Fini a Mirabello e attacca: "Indegno 'parlamento-mercato'". Bersani: "Processo breve? A noi interessa che non diventi legge"
Roma, 4 set. Il capogruppo alla Camera di Futuro e Liberta', Italo Bocchino, mette subito in chiaro che la replica al messaggio del premier ai Promotori della Liberta' verra' direttamente da Gianfranco Fini domani nel suo atteso intervento a Mirabello.
Intanto pero' la prima reazione alle parole di Berlusconi arriva dal direttore della testata online di 'FareFuturo', Filippo Rossi, che non sembra proprio gradire l'appello ai finiani a restare nel Pdl, con la promessa di "amicizia e lealta'" quando si dovra' pensare alle liste elettorali.
"Finalmente. Finalmente ci ricrediamo. Finalmente abbiamo scoperto un Berlusconi idealista. Si', idealista. Anzi, idea-lista, per essere piu' precisi. Ovvero, un Cavaliere che ha l'idea fissa della lista". "'Mi ricordero' degli amici' ha garantito generosamente ai finiani ribelli, preannunciando un occhio di riguardo in caso di elezioni anticipate" rileva Rossi, che prosegue nella 'lettura' del messaggio berlusconiano: "'Tutti i nostri parlamentari -ha spiegato nella sua prolusione settimanale ai Promotori della liberta'- che, avendo prima deciso di fare parte di un nuovo gruppo, dovessero per senso di responsabilita' e per lealta' nei confronti degli elettori che li hanno votati, decidere di restare nel gruppo del Pdl, tutti, nessuno escluso, potranno contare sulla nostra amicizia, sulla nostra solidarieta' e lealta', anche nel momento della formazione delle liste elettorali'. Un idea-lista a caccia di idea-listi come lui, insomma".
Per 'Ffwebmagazine' "non e' un bello spettacolo, a essere sinceri. Esteticamente prima che eticamente (e spiace, per un esteta come il premier si vanta di essere). Ed e' uno spettacolo che rivela, ancora una volta, un'idea della politica sui generis. Un'idea costruita sula promessa, sulla fedelta' personale, sul 'premio'. Un tempo c'erano i feudi, oggi i posti in lista, ma si direbbe che poco e' cambiato".
E adesso -si domanda Rossi- che succedera'? I 'coraggiosi' (o i 'traditori', a seconda dei punti di vista) rinunceranno alla loro scelta politica, culturale, ideale? Torneranno indietro, all'ovile? Si accomoderanno sulle loro poltrone con su scritto 'riservato'? Difficile. Anzi, impossibile. No, nessuno seguira' il pifferaio di Arcore".
"Ma chissa' cosa ne pensano i fedeli amici del premier, i duri e puri, quelli che -prosegue- non lo hanno mai abbandonato, quelli che hanno combattuto (alle volte nel fango) per lui. La Lega avanza ed erode consensi (e seggi) al Nord, Fini - nonostante qualche goffo sondaggio casalingo - rischia di mietere molti piu' consensi di quanto si pensi, idem per il possibile terzo polo". "I posti sicuri sono sempre di meno, soprattutto al Senato, in virtu' dei premi di maggioranza regionali previsti dal Porcellum. E adesso ci sarebbero da sistemare anche le pecorelle smarrite. Ma ci sono abituati: per Lui questo e altro", conclude il direttore di 'Ffweb'.
Dal fronte dei finiani interviene anche Carmelo Briguglio, che avverte: "Non credo che il discorso di domani di Gianfranco Fini sara' condizionato da interventi dell'ultima ora di Silvio Berlusconi. Certo, se il clima migliora, saremo i primi a rallegrarci. Se invece si tratta di un'esca avvelenata, non abbocchiamo".
Il vice presidente finiano della commissione Antimafia, pur ribadendo che sara' Fini a parlare per tutti, fa capire di considere positiva la rinuncia del presidente del Consiglio a inserire fra i punti per il rilancio dell'azione di governo il cosiddetto processo breve. "Ora, pero' -aggiunge- bisogna tornare alla politica, dopo la stupida caccia al finiano e dopo l'inqualificabile e incivile aggressione al presidente della Camera, aggressione che ha fatto solo regredire la politica italiana".
Anche l'opposizione ovviamente aspetta con molto interesse il discorso di Fini. Per Enrico Letta (Pd) "domani a Mirabello sara' l'8 settembre, il rompete le righe, la fine di questa maggioranza".
Quanto agli attacchi lanciati all'opposizione, una replica arriva direttamente dal leader del Pd, Pier Luigi Bersani: "In tutte le democrazie del mondo l'opposizione vuole mandare a casa il governo e, nello stesso tempo, preparare una alternativa. Quello che non c'e' in nessuna democrazia del mondo e' un capo del governo che, invocando il consenso che ha, forza le regole a suo piacere. Lo si vede bene dalla riaffermazione da parte di Berlusconi di una legge elettorale che consente di nominare i parlamentari e impedisce ai cittadini di sceglierli davvero''. ''Quanto al processo breve -sottolinea il segretario del Pd- a noi interessa poco se sara' o no nei cinque punti. A noi interessa che non diventi legge dello Stato italiano".
Dure anche le critiche dell'Italia dei Valori alle parole di Berlusconi. ''In mezzo a tante parole inutili e ai soliti attacchi a magistratura e opposizione, Berlusconi stavolta ci ha dato due notizie: frena sul processo breve, continua a fare indegna campagna acquisti tra i finiani" attacca il presidente dei senatori Idv, Felice Belisario. ''Quando si tratta di vendere patacche -aggiunge- il Cavaliere e' indubbiamente il numero uno al mondo: se nella mozione sulla Giustizia davvero non mettera' il processo breve sara' solo per puro calcolo, non certo per un'improvvisa folgorazione sulla strada della legalita'. Ha capito che per sottrarsi ai procedimenti giudiziari che lo riguardano gli conviene battere altre strade piu' sicure, ha in mente altri trucchi e infatti i suoi ci stanno gia' lavorando. Non basta quindi che accantoni il processo breve, e' all'idea di garantirsi l'impunita' per legge che deve rinunciare". "E rinunci pure al 'Parlamentomercato' -prosegue- ovvero all'indegno vizio di provare a 'comprare' deputati e senatori come se fossero un Ibrahimovic o un Robinho. Il suo pressing su Futuro e liberta', con la promessa di un posto nelle prossime liste elettorali in cambio della fedelta' al Pdl, e' vergognoso - conclude Belisario - mostra solo chi e' davvero Berlusconi e quale bassa idea della politica ha''.
(Adnkronos)
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