Giovedi' a Strasburgo vertice con Merkel e SarkozyIl presidente del Consiglio a Bruxelles: ''Non c'e' contraddizione tra rigore e crescita, piena sintonia con l'Europa''. Il presidente della Commissione Ue: ''Ho fiducia in lui". Van Rompuy: ''Impressionante la sua esperienza e la sua visione europea''. Rehn venerdi' a Roma. Milano peggiora, torna a salire lo spread. Card. Bertone: "Mercati totalmente autoreferenziali"
Bruxelles, 22 nov. Giro di colloqui per Mario Monti. Il neopremier ha incontrato oggi a Bruxelles il presidente della Commissione europea Jose' Manuel Durao Barroso e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, mentre giovedi' a Strasburgo vedra' la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy.
"Il mio sforzo e quello del mio governo sara' da una parte quello di mettere l'Europa al centro della nostra attivita' di governo e di riforma dell'Italia, dall'altro di contribuire il piu' possibile allo sviluppo armonioso e forte dell'Ue", ha detto il presidente del Consiglio al termine della colazione di lavoro con Barroso.
Il monitoraggio dell'Ue "non e' un adempimento burocratico, ma ci aiuta a essere migliori nelle nostre politiche", ha affermato il premier. "Come Italia - ha ricordato - siamo sempre stati convinti che l'Europa non ci da' vincoli, ma indicazioni che sono nell'interesse dell'Italia e delle future generazioni italiane".
Sulle riforme strutturali andremo "piu' incisivamente, fino in fondo", ha poi assicurato. ''Se riusciremo ad avere una maggiore volonta' di cooperazione tra le forze politiche e sociali, e faro' di tutto per mantenere il consenso piu' ampio e un clima meno conflittuale, credo che potremo andare piu' decisamente a fondo... A fondo nel senso buono del termine, fino in fondo...'', ha aggiunto con un sorriso pensando al 'doppio senso' dell'espressione 'a fondo'. Ha sorriso anche il presidente della Commissione Ue, Monti, guardandolo divertito, ha detto: ''Barroso conosce cosi' bene l'italiano che sa cogliere anche queste sfumature...''.
Poi, parlando al termine dell'incontro con Van Rompuy, ha ribadito: "Il monitoraggio dell'Ue e' benvenuto, non e' un retropensiero e c'e' piena sintonia con quello che l'Europa ci chiede" . "In questi giorni - ha sottolineato Monti - abbiamo sempre inteso che le cose che l'Europa ci chiede e' un peccato che ce le siamo lasciate chiedere dall'Europa, perche' sono le cose che servono ai nostri figli ed ai nostri nipoti".
"Tra rigore e crescita attraverso le riforme strutturali non vedo contraddizione", ha poi affermato il premier. "L'attenzione al consolidamento della finanza pubblica - ha sottolineato - e' di fondamentale importanza, ma non deve mandare in oscurita', in seconda linea l'attenzione sulla crescita". Infine, parlando degli eurobond, ha detto che la loro creazione non dovrebbe essere "elusiva della disciplina fiscale".
Barroso si e' detto "fiducioso" che "l'Italia superera' questo test difficile" a cui e' sottoposta in questo periodo. "L'Italia - ha dichiarato - e' determinata ad affrontare le sfide enormi ma superabili" che ha davanti.
La visita del premier italiano a Bruxelles "cosi' presto" dopo la sua nomina "lo leggo come il segnale del suo impegno verso l'Unione europea", ha affermato. Monti "ha la mia piena fiducia e stima" ed "ha l'autorita' - ha aggiunto - per guidare l'Italia in questo momento difficile".
Per Barroso il governo ha una "responsabilita' storica" per far superare all'Italia questo momento, ma "certo nessuno si aspetta miracoli" o "cambiamenti magici". La situazione sui mercati dell'Italia "rimane difficile'', ha ammesso. "L'Italia - ha concluso - deve proseguire gli sforzi per riguadagnare la fiducia degli investitori".
Van Rompuy da parte sua si e' detto "particolarmente felice" di accogliere al tavolo Ue Monti che ha una "esperienza impressionante" e una "visione per l'Europa". Il premier "presentera' molto presto una parte delle misure" del "programma ambizioso" per la crescita e il risanamento dell'Italia. Queste misure, ha continuato, saranno basate su "tre pilastri", ovvero "crescita, risanamento ed equita' sociale".
Parlando degli eurobond, Van Rompuy ha dichiarato: "So che si tratta di una questione delicata" ma sul lungo periodo "e' necessario guardare a opzioni di vasta portata" come l'adozione degli eurobond, che "preferisco chiamare una parziale mutualizzazione del debito".
Da Berlino, anche il commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn , che venerdi' sara' in missione a Roma, si e' detto "fiducioso che con le politiche giuste l'Italia puo' superare l'attuale perdita di fiducia dei mercati".
(Adnkronos)
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