Alta tensioni e forti polemiche in Israele dopo la decisione di costruire nuovi insediamenti, annunciata proprio durante la visita del vicepresidente Usa Joe Biden. Anp: stop ai colloqui di pace
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Gerusalemme, 11 mar. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Alta tensione e forti polemiche nel governo israeliano dopo l'annunciata decisione di autorizzare nuove costruzioni a Gerusalemme Est. Un annuncio coinciso con la visita ufficiale in Israele del vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden. Oggi il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso il proprio rammarico a Biden per la tempistica con cui e' stata diffusa la notizia.
{mosimage}E il governo - pur confermando l'annuncio - ha tentato un timido dietrofront. "Il primo ministro ha informato il vice presidente del fatto che il progetto per il quartiere di Ramat Shlomo e' passato attraverso una serie di fasi negli ultimi anni - ha spiegato il responsabile della Direzione nazionale israeliana per l'informazione, Nir Hefetz -. L'approvazione finale sembra richiedera' piu' di un anno, mentre la costruzione effettiva iniziera' tra pochi anni"
{mosimage}In una nota dell'Ufficio del premier, inoltre, si ricorda che Netanyahu ha gia' espresso la propria insoddisfazione al ministro degli interni Eli Yishai per i tempi con cui e' avvenuto l'annuncio.
{mosimage}La vicenda pero' ha provocato le dure critiche dei laburisti, che ora minacciano di uscire dal governo di coalizione. "I membri del partito laburista hanno sempre piu' difficolta' a prendere parte alla coalizione di governo a cui si sono uniti con l'obiettivo di rilanciare il processo di pace con i palestinesi", ha detto il ministro dell'Agricoltura, Shalom Simhon, alla radio militare israeliana. "L'ira del vice presidente statunitense Joe Biden e' giustificata - ha proseguito Simhon - Un grave errore e' stato commesso (da Israele, ndr.) e c'e' un prezzo da pagare".
{mosimage}I palestinesi dal canto loro hanno deciso di interrompere i colloqui di pace con Israele. Il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat ha confermato che il leader dell'Autorita' nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen (Mahmoud Abbas) non intende avviare colloqui di pace con lo Stato ebraico fin quando non saranno bloccate le costruzioni di nuovi insediamenti. "Vogliamo sentire da George Mitchell (l'inviato Usa per il Medio Oriente, ndr.) che Israele ha annullato la decisione di costruire unita' abitative prima di avviare negoziati", ha detto Erekat.
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