Lo afferma il ministro degli Esteri thailandese Kasit Piromya. La condanna della leader dell'opposizione a 18 mesi di reclusione termina proprio a novembre.
Bangkok, 3 feb. - (Adnkronos/Aki) - Aung San Suu Kyi, leader del movimento democratico birmano e attualmente agli arresti domiciliari, potrebbe essere rilasciata in occasione delle prossime elezioni politiche. E' quanto sostiene il ministro degli Esteri thailandese Kasit Piromya, secondo il quale il voto si terra' nella seconda meta' del 2010. "Forse la Suu Kyi sara' rilasciata quando verranno annunciate o si terranno le elezioni", ha risposto Kasit da Ginevra alla domanda sul possibile rilascio della donna, la cui condanna a 18 mesi di reclusione termina a novembre. L'Spdc (State Peace and Development Council, il governo birmano) non ha ancora annunciato quando si terra' il voto. Kasit, comunque, crede che le elezioni "si terranno probabilmente nella seconda meta' dell'anno".
{mosimage}Durante l'ultimo incontro ministeriale dei rappresentanti Asean (Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico), il primo ministro birmano, Thein Sein, aveva rassicurato i suoi colleghi che le elezioni si sarebbero tenute entro il 2010. Affermazioni riprese da Kasit, che ha a sua volta ha ricordato che dopo il voto ci sara' la formazione di "un nuovo governo". Il ministro thailandese ha inoltre espresso il suo punto di vista sulla politica sanzionatoria voluta soprattutto da Usa e Unione europea nei confronti di Myanmar e che rischia soltanto di "colpire il popolo di Myanmar", ha affermato Kasit, convinto che le sanzioni possano spingere il Paese est-asiatico "nelle braccia di alcuni Paesi" come Cina e India, che "non hanno attuato sanzioni nei confronti di Myanmar".
{mosimage}Il ministro thailandese ha infine espresso le sue opinioni anche sul recente cambio di posizione da parte del governo statunitense che, sebbene mantenga inalterate le sanzioni economiche, si e' detto disposto ad avviare un dialogo con la giunta militare birmana. "Il mondo aspetta Myanmar al varco, dipende da loro rispondere in maniera positiva", ha commentato. La settimana scorsa, il ministro degli Interni birmano, Maung Oo, aveva affermato che Aung San Suu Kyi sarebbe stata rilasciata a novembre, ovvero al termine della pena. Affermazioni condannate dalla stesa Suu Kyi, che attende di conoscere la sentenza della Corte suprema sulla sua richiesta di annullamento della pena.
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