Il via libera da Londra per l'estrazione di idrocarburi nell'area vicina alle isole provoca l'irritazione del Paese sudamericano: "E' un' iniziativa illegittima in una regione occupata", ha detto il ministro degli Esteri Jorge Taiana, che ha convocato l'ambasciatore britannico a Buenos Aires per una protesta formale
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Buenos Aires, 3 feb. Il ministro degli Esteri argentino, Jorge Taiana, ha convocato l'ambasciatore britannico a Buenos Aires per una protesta formale contro le ricerche petrolifere nelle isole Falkland autorizzate da Londra.
{mosimage}Taiana ha consegnato una nota ufficiale al diplomatico nella quale "protesta energicamente" contro la decisione del governo britannico e "rifiuta fermamente la pretesa del Regno Unito di autorizzare la realizzazione di operazioni di estrazione di idrocarburi in regioni della piattaforma continentale argentina sottomessi ad occupazione illegittima britannica". "Questa e' un'iniziativa illegittima", ha dichiarato il ministro degli Esteri argentino.
{mosimage}Nel 1982 l'Argentina invase le isole Falkland, che Buenos Aires chiama Malvinas, iniziando una guerra contro la Gran Bretagna che si concluse con la sconfitta delle forze armate del Paese sudamericano.
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