L'ex presidente statunitense, durante la visita privata, e' riuscito a ottenere il rilascio di Aijalon Mahli Gomes, in carcere per essere entrato illegalmente nel Paese. E non solo: ha anche 'strappato' la dichiarazione da parte dei nordcoreani sulla disponibilita' di riprendere il dialogo a sei sul nucleare
Seul, 27 ago. (Adnkronos/Dpa) - E' stata un successo diplomatico la missione di Jimmy Carter in Corea del Nord. L'ex presidente americano infatti e' riuscito ad ottenere il rilascio di Aijalon Mahli Gomes, l'americano di 30 anni arrestato a gennaio e condannato a otto anni di lavori forzati per essere entrato illegalmente nel paese. Lo riporta l'agenzia ufficiale Kcna. Carter ha gia' lasciato la Corea del Nord insieme a Gomes, rilasciato per con 'un gesto umanitario' da parte del leader nordcoreano Kim Jong Il, secondo quanto ha riportato il Carter Center.
Ma Carter ha ottenuto anche un altro importante risultato nella sua breve missione a Pyongyang, dove era arrivato mercoledi' per quella che era stata definita una 'visita privata', la dichiarazione da parte dei nordcoreani sulla disponibilita' a riprendere il dialogo a sei per la soluzione dalla disputa sul nucleare. Sempre secondo l'agenzia ufficiale nordcoreana, nell'incontro con l'ex presidente americano, il numero due del regime, Kim Yong Nam, ha espresso "il desiderio del governo nordcoreano per la denuclearizzazione della penisola coreana e la ripresa del dialogo a sei".
La notizia del rilascio di Gomes e' stata subito salutata con soddisfazione dal governo degli Stati Uniti che comunque, in una dichiarazione del portavoce del dipartimento di Stato Philip Crowleu, ha Carter - che guida un importante centro impegnato sul fronte internazionale - si e' recato in Corea del Nord in visita privata e che la sua missione non era stata organizzata o suggerita da Washington.
"Noi apprezziamo l'impegno umanitario dell'ex presidente Carter e salutiamo con favore la decisione della Corea del Nord di concedere a Gomes una speciale amnistia permettendogli di tornare negli Stati Uniti" ha detto Crowley spiegando che il governo ha convenuto con la decisione di Carter di accettare il rilascio per motivi medici dell'uomo che e' un cristiano che insegnava inglese a Seul ed e' stato arrestato mentre cercava di entrare in Corea del Nord dal confine cinese.
Carter cosi' ricalca le orme di Bill Clinton che lo scorso anno era volato a Pyongyang per liberare le due giornaliste americane arrestate sempre per ingresso illegale nel paese. Stati Uniti e Corea del Nord non hanno relazioni diplomatiche, anche se da diversi anni sono impegnati in negoziati per la denuclearizzazione, appunto attraverso i colloqui a sei - a cui partecipano anche Russia, Cina, Giappone e Corea del Sud - che sono bloccati dal 2008. E che ora, stando alle dichiarazioni rilasciate durante la visita di Carter, Pyongynag vorrebbe riprendere.
(Adnkronos)
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