Videoconferenza tra Hollande, Monti, Merkel e Cameron. L'agenzia ha abbassato di un livello il giudizio sul debito di Atene, da B- a CCC. Fmi: ''La Banca Centrale Europea ha spazio per nuovi interventi" come il taglio dei tassi o iniezioni di liquidita' al sistema bancario. Stop a contatti con Atene''. Milano tocca nuovi minimi con le europee. Spagna, Parlamento approva 10 mld di euro di tagli. Crisi, rapporto Ilo-Ocse: "Bruciati 21 mln posti lavoro in Paesi G20''
Washington, 17 mag. Il rigore e la crescita sono entrambi necessari. E su questa linea c'e' pieno accordo fra i leader di Gran Bretagna, Germania, Francia e Italia. E' il dato politico principale che emerge dalla videoconferenza tra il premier italiano, Mario Monti, quello britannico David Cameron, la cancelliera tedesca, Angela Merkel e il presidente francese, Francois Hollande. In un comunicato dell'Eliseo si fa presente che i quattro leader hanno verificato "un'ampia convergenza" sulle questioni discusse.
Nella nota dell'Eliseo si fa riferimento a tutti i partecipanti alla conference call, oltre ai quattro leader il presidente del Consiglio Ue Van Rompuy e il presidente della Commissione Ue Barroso. Nel corso del confronto e' stato anche "rinnovato il sostegno alla presidenza Usa del G8".
Oggi Cameron ha difeso il proprio diritto a intervenire sulla crisi dell'Eurozona, dopo che i toni aspri usati per ammonire l'Europa degli "enormi rischi per tutti" provocati da una possibile uscita della Grecia dalla moneta unica, avevano suscitato qualche critica. "E' piu' pericoloso tacere che dire le cose come stanno", ha detto Cameron parlando a Manchester a un gruppo di imprenditori, come riferisce la Bbc. "Mi rendo conto che i Paesi dell'Eurozona potrebbero non essere contenti dei consigli che vengono da chi si trova al di fuori del blocco, in particolare da Paesi come la Gran Bretagna, che ha le sue difficiolta'", ha aggiunto Cameron. Ma, "l'Eurozona e' a un bivio. O riacquista le sue forze o dovra' affrontare una potenziale collasso".
Intanto c'e' un nuovo downgrade della Grecia, operato questa volta dall'agenzia Fitch che ha abbassato di un livello il giudizio sul debito di Atene, da B- a CCC. All'origine della scelta, spiega Fitch, l'accresciuto rischio che Atene non riesca a mantenere la partecipazione nell'Eurozona, visti i risultati dei partiti 'anti-austerita'' nel voto dello scorso 6 maggio. Ma l'agenzia evidenzia anche le possibili disastrose conseguenze per l'Eurozona in caso di un'uscita di Atene.
"A nostro parere la Banca Centrale Europea ha spazio per nuovi interventi monetari" come il taglio dei tassi o iniezioni di liquidita' al sistema bancario ha affermato oggi, riferisce il sito MarketWatch del Wall Street Journal, il portavoce del Fondo Monetario Internazionale David Hawley, incontrando la stampa. Per Hawley, inoltre, "potrebbero servire ulteriori misure non convenzionali" come gli acquisti di titoli di Stato operati dall'Eurotower fino a poche settimane fa. Hawley ha anche annunciato una sospensione dei contatti con Atene fino alle nuove elezioni, convocate per il prossimo 17 giugno.
(Adnkronos)
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