Conferenza stampa al termine della riunione Bonanni sintetizza l'incontro tra Cgil, Cisl e Uil: ''Messa a punto una posizione unitaria, vediamo se e' pronto anche il governo. Se fara' dell'articolo 18 un totem i rapporti con i sindacati rischiano il black out''. Camusso: ''Ripristinare condizioni per una discussione''. Angeletti: ''Senza confronto l'esecutivo si impantana''. Sottosegretario Guerra: ''Principio di fondo dell'art. 18 va salvaguardato''
Roma, 13 gen. "Il sindacato e' pronto al confronto. Abbiamo messo a punto una posizione unitaria. Vediamo se e' pronto anche il governo". E' il leader Cisl, Raffaele Bonanni, a sintetizzare l'incontro tra i leader di Cgil, Cisl e Uil sulla riforma del mercato del lavoro. Ma se il governo fara' dell'articolo 18 "un totem" i rapporti tra esecutivo e sindacati "rischiano il black out" avverte Bonanni.
''Ci immaginiamo che il governo non voglia far fallire questa discussione prima che inizi - sottolinea in conferenza stampa anche il leader Cgil, Susanna Camusso - Sgombri il campo dalle indiscrezioni e ripristini le condizioni per una discussione''. ''Insistiamo per un confronto con il governo che non si limiti al mercato del lavoro - aggiunge Camusso - ma che includa anche la crescita''.
Per il leader Uil, Luigi Angeletti, ''senza confronto il governo rischia di impantanarsi sulle riforme. Non ci sara' bisogno di un voto di sfiducia, bastera' far vedere che il treno delle riforme si e' arenato''.
Si unisce anche l'Ugl. Il segretario generale Giovanni Centrella fa infatti sapere che ''in seguito ad un confronto con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, l'Ugl condivide un percorso unitario con le altre organizzazioni sindacali per condurre la trattativa con il governo, nell'esclusivo interesse e per la difesa dei diritti di lavoratori e pensionati''.
Sull'articolo 18 interviene intanto il sottosegretario al ministero del Lavoro e Politiche sociali, Maria Cecilia Guerra, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano quale sia la posizione del governo. ''L'elemento di fondo, quello della non arbitrarieta', di non discrezionalita' nell'interruzione del lavoro, va salvaguardato e credo che ci si muova in questa direzione'' dice il sottosegretario. ''Non credo - prosegue Guerra - che ci siano attualmente sul mercato del lavoro dei soggetti iperprotetti, l'art. 18 in se' dice semplicemente che nessuno puo' essere licenziato senza giusta causa, questa norma puo' essere rivista, inquadrata, posta in termini diversi, collegata diversamente con il sistema degli ammortizzatori, ma l'elemento di fondo va salvaguardato''.
(Adnkronos)
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