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Sette giorni da protagonisti, lui&lei divi in vacanza come Marilyn e James Bond

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L indagine condotta su un campione tra i 25 e i 55 anni
Uomini e donne italiani vogliono sentirsi al centro del mondo nella settimana di ferie. E allora le dame non rinunciano a comodita', relax e benessere lontano dal fracasso, al contrario dei maschi latini che preferiscono hotel situati a pochi passi dalla movida e ipertecnologici

Milano, 14 ago. - In vacanza la coppia scoppia: 'lei' fa sfoggio della sua vanita', tenuta sopita in un anno di lavoro e fatiche, atteggiandosi a diva (76%), 'lui' invece punta sul suo fascino da maschio latino, alla ricerca di qualche innocente avventura estiva, scegliendo servizi all'altezza della sua voglia di 'fare' (60,9%). E' quanto emerge da una ricerca promossa dall'Osservatorio Nestle' Professional che ha realizzato 500 interviste a uomini (51%) e donne (49%), di eta' compresa tra i 25 e i 55 anni, per sondare i desideri della coppia in vacanza in hotel.

I vacanzieri italiani vogliono sentirsi protagonisti di un momento speciale dedicato completamente a loro, vestendo, anche solo per una settimana, i panni delle 'prime donne' o del 'tombeur de femme'.

E cosi' che 'lei' si atteggia a provetta Marilyn Monroe, una 'prima donna' dalle mille richieste. Lo dimostra il fatto che le donne italiane, una volta arrivate il albergo, tra i sogni 'proibiti', ammettono di volere in stanza una vasca idromassaggio e un'intera equipe per trattamenti benessere (46,7%), ricevere la cena a letto (30%), nonche' un facchino (8,9%) e un autista personale (8,6%) per lo shopping.

D'altro canto 'lui' punta a scegliere hotel situati in localita' mondane e in posizioni assolutamente centrali (77,8%), in modo da essere a pochi passi dai locali della movida in cui avventurarsi e sfoderare il suo fascino latino. Ma non solo: scelgono albergo con hall in cui venga trasmessa una calda musica lounge (4,9%), il classico sottofondo dei film alla James Bond, emblema del fascino dell'avventuriero a cui l'italiano medio si ispira.

Per quanto riguarda la scelta dell'hotel 'Lei' e' piu' attenta a economizzare le spese, considerando come quasi unica discriminante il prezzo (84,8%), specie in un periodo di crisi come questo. Ma cio' non significa che si accontenti di poco. Guai se il bagno e' troppo piccolo (40,9%) e se sprovvisto di tutto il necessario per l'igiene personale come gli spazzolini e il dentifricio usa e getta (28,4%).

Una volta varcata la soglia dell'hotel 'lui', invece, dismette gli abiti del marito devoto sfoderando la sua anima conquistatrice e avventuriera. A partire dall'abitudine diffusa di chiudere un occhio sulla pulizia sommaria della stanza (solo il 2,9% la considera prioritaria), non transigendo pero' su aspetti come l'isolamento acustico (58%). Hi-tech (34%) ed efficienza tecnica sono indispensabili per mantenere l'allure dell'uomo esperto e al passo con i tempi. Un provetto James Bond all'italiana, sempre dietro ai prodigi della tecnologia e in grado di fascinare con eleganza.

Ecco, quindi, che tra i primi elementi che vengono analizzati dal vacanziero maschile, troviamo l'atmosfera della stanza, data dal tipo di arredamento e dai colori utilizzati (31,7%). E se avventura deve essere, che almeno lo sia senza abbandonare i comfort che solo una vacanza in hotel sa dare: tra le prime azioni che l'uomo italiano compie, infatti, non appena aperta la valigia, e' quella di buttarsi sotto la doccia (6,2%), subito dopo aver verificato ovviamente la presenza di accappatoio e pantofole (58,4%).

Completamente all'insegna del benessere e del relax, ma soprattutto in grado di rispecchiare l'immagine della diva che va servita e riverita. A cominciare dalle piu' banali azioni quotidiane: da chi le apre la porta con il badge magnetico (il 15,6% delle donne intervistate confessa di avere difficolta' nell'utilizzarlo), alla richiesta di telefonate da chiedere alla reception ogni qualvolta se ne abbia voglia (l'8,9% non e' capace di usare quello interno).

Ma la settimana di 'lei' deve essere assolutamente di riposo: una donna su 3 non transige su silenzio e relax, quello che durante un anno di lavoro non riceve, e che in vacanza esige con fermezza.

Cosi' la sua principale ansia e' di avere vicini di stanza rumorosi (36,2%) che possono rovinarle le otto ore di sonno indispensabili per far riposare pelle e fisico. Sempre attenta alla forma, la vacanziera italiana teme di essere sorpresa in deshabille' dal personale (24,5%). Ma a superare tutte le ansie e' la paura di dimenticare qualcosa in stanza (53,4%), specie il beauty case.

Per il maschio italiano, invece, la vacanza fa rima con avventura e voglia di concedersi tutte quelle attivita' che durante l'anno non puo' permettersi a causa di impegni lavorativi e famigliari. Il 60,9% sceglie l'hotel, infatti, in base alla presenza o meno di servizi con cui trascorrere il tempo libero: ad esempio approfittando dell'efficienza del servizio di car vallet (3,7%) disponibile soprattutto nelle grandi catene alberghiere. E per divertirsi e' solito organizzare serate in discoteca o al lounge dell'albergo con amici conosciuti in spiaggia (4,9%).

Il tutto all'insegna di una vacanza alla 'James Bond': se il celebre agente segreto e' solito sorseggiare calici di champagne in compagnia di affascinanti ragazze, il maschio latino si ''accontenta'' di portarsi a casa la carta dei vini (6,2%) e di camuffare in valigia l'accappatoio (27,2%), meglio se con lo stemma dell'hotel impresso, segno di prestigio e riconoscibilita'.

Ma ad avere la mano piu' 'lesta', in realta', e' la donna: l'88% non resiste a portarsi a casa un piccolo ''ricordo'' della vacanza, specie bicchieri, piatti e stoviglie (17,8%), contro il 73% degli uomini.


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