L'idea e' nata inTexas e si e' formalizzata nell'Associazione internazionale dei fotografi professionisti delle nascite. In poco tempo sono arrivati a oltre 400 i fotografi, sparsi nel Paese, specializzati nel 'book' della maternita'. I prezzi possono arrivare fino a quasi 2 mila dollari
Roma, 18 giu. (Adnkronos Salute) - Un click d'autore per immortalare per sempre la nascita del figlio. Non la solita foto mossa, scattata da un partner ansioso e tremolante, ma un vero ritratto professionale dedicato ai momenti piu' intimi. E' l'ultima moda lanciata in Usa e diventata in poco tempo un fenomeno sociale tra le neomamme. L'idea e' nata inTexas e si e' formalizzata nell'Associazione internazionale dei fotografi professionisti delle nascite. In poco tempo sono arrivati a oltre 400 i fotografi, sparsi nel Paese, specializzati nel 'book' per mamme e bebe'.
Lynsey Stone, 33 anni, non e' un medico, ne' un'infermiera o un'ostetrica, ma "una fotografa che immortala con la macchina un rito di passaggio per milioni di coppie", racconta lei stessa al 'New York Times'. "La nascita - prosegue - non e' un evento meno significativo di un matrimonio. Anche se effettivamente, per noi, la sala parto e' un po' piu' complicata da 'catturare' su pellicola. All'inizio di questa nuova avventura lavorativa, quando le persone mi chiamavano per un reportage dedicato all'arrivo del figlio, ero scettica. Ora non piu'". Infatti, oggi l'attivita' sembra decollata. E anche i prezzi, che possono arrivare fino a quasi 2 mila dollari. I fotografi, nel momento 'clou', si posizionano di solito vicino alla testa della partoriente, ma le mamme spesso richiedono anche scatti 'panoramici'.
I professionisti dello foto in sala parto spiegano il boom del fenomeno con "l'aumento di interesse per l'esperienza del parto e il desiderio dei neogenitori di catturare tutti i momenti della nuova vita fin dall'inizio, magari condividendoli sui social network piu' diffusi". Sul mercato si possono trovare pacchetti di reportage offerti con una miriade di opzioni: dalla gravidanza alla nascita ai primi giorni della nuova famiglia.
La nuova moda ha vinto anche i frequenti divieti vigenti in molti ospedali americani, che non autorizzano l'uso di macchine fotografiche e videocamere in sala parto. "Le regole nei reparti sono piuttosto semplici - afferma Jacques Moritz, direttore della ginecologia al San Luke's-Roosevelt Hospital Center di Manhattan - e' vietato fare foto e video da vicino in sala operatoria o immagini dei medici e infermieri impegnati nel parto. Anche se poi alcuni colleghi ufficiosamente - sottolinea - possono impostare altre regole consentendo ai 'fotografi delle nascite' di essere presenti durante i cesarei".
Secondo Randi Hutter Epstein, autore di 'Get Me Out: A History of Childbirth from the garden od Eden to the Sperm bank', "ci sono molti spunti culturali dietro il bisogno femminile di immortalare la nascita in un album fotografico. Ad esempio, la necessita' di custodire l'esperienza e di promuoverla con amici, conoscenti e parenti, come una cosa molto bella. Ci sono donne - conclude - che il giorno dopo il parto si fanno fotografare, in jeans stretti e con un atteggiamento molto riposato, per imitare le pose delle star internazionali sulle riviste di moda".
(Adnkronos)
- Belen Rodriguez smentisce la gravidanza: ''Non sono incinta di Stefano''
- Katie Holmes (quasi) libera fotografata senza la fede e con tacchi a spillo
- Ecco Mugly, arriva dall'Inghilterra il cane piu' brutto del mondo
- Il principe William compie 30 anni ed eredita il patrimonio di Lady Diana
- Sonia Topazio dai film erotici all'Ingv: "Io raccomandata come loro"
- Maschi over 40 depressi, per uno su quattro e' colpa del calo del testosterone
- Usa, tenta di salvare un topo dalle fauci di un gatto e si ammala di peste
- Altro che piscina, nelle ville extra lusso il vero optional e' il bunker
- Dieting, ortoressia e fame notturna, quando lo stress ci fa mangiare male
- All'asta in Austria la mitica Porsche 911 di Bill Gates. Prezzo stimato 50mila euro









