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Al via il vernice per l'apertura della Biennale di Architettura

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Nella foto Kazuyo Sejima (dal sito della Biennale di Venezia)E la prima diretta da una donna, la giapponese Kazuyo Sejima
Il titolo di quest'anno e' 'People meets in architecture'. Da oggi i padiglioni dell'Arsenale sono invasi da giornalisti provenienti da mezzo mondo.

Venezia, 26 ago. - Apre ai media la 12esima edizione della Biennale Architettura intitolata 'People meets in architecture'. Da oggi i padiglioni dell'Arsenale sono invasi da giornalisti provenienti da mezzo mondo. Sono circa 1500 gli accreditati interessati a scoprire le nuove tendenze dell'architettura mondiale. L'esposizione sara' invece aperta al pubblico da domenica 29 agosto fino a domenica 21 novembre 2010. Dopo una serie di Biennali affidate a eminenti critici o storici, questo Settore e' nuovamente stato affidato a un architetto: si tratta di Kazuyo Sejima. E' la prima donna a dirigere la Biennale Architettura: di origini giapponesi Sejima e' stata recentemente insignita del prestigioso Pritzker Architecture Prize 2010 (insieme a Ryue Nishizawa).

''La 12esima Mostra e' una riflessione sull'architettura - spiega l'architetto Sejima - ora che il primo decennio del ventunesimo secolo si sta chiudendo in un susseguirsi di cambiamenti radicali. In questo contesto in rapida evoluzione, l'architettura puo' farsi portavoce di nuovi valori e moderni stili di vita? Questa mostra e' l'occasione per sperimentare le molteplici possibilita' dell'architettura e per dar conto della sua pluralita' di approcci. Ogni suo orientamento e' in funzione di un modo di vivere diverso''.

''Ciascun partecipante e' stato invitato a gestire in modo autonomo il proprio spazio espositivo - ha sottolineato inoltre Sejima - e a offrire un'interpretazione personale del tema della 12a Mostra People meet in Architecture. Ognuno di loro esprime le proprie posizioni realizzando inediti scenari di interazione tra ambiente e societa'. Ogni partecipante diventa curatore di se stesso e la mostra si arricchisce di una molteplicita' di sguardi, piuttosto che rispondere a un orientamento univoco''.


(Adnkronos)


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