Ratzinger alla sua 'prima' nella spazio Nel corso del colloquio Benedetto XVI ha parlato di futuro del pianeta e di pace: "E' assurdo combattersi e uccidersi fra di noi". La risposta: "L'energia solare potrebbe ridurre i conflitti" (). A Nespoli: "Ho pregato per tua madre". E definisce l'esplorazione dello spazio "un'avventura affascinante". Nespoli e Vittori sull'Iss, l'Endeavour aggancia la stazione spaziale
Roma, 21 mag. - Benedetto XVI ha chiamato questa mattina la Stazione spaziale internazionale in occasione dell'ultima missione dello Shuttle Endeavour. Il Papa nel corso del suo collegamento con l'equipaggio dello Shuttle, ha rivolto innanzitutto un saluto a tutti gli astronauti (tra cui Paolo Nespoli e Roberto Vittori). In particolare rivolgendosi a Nespoli, che ha perso di recente la madre nel corso della missione, ha detto: ''Anche io ho pregato per lei''.
In generale nel corso del colloquio sono stati toccati temi come la pace . ''Dalla Stazione spaziale vedete la nostra Terra da una prospettiva molto diversa - ha affermato Benedetto XVI - sorvolate continenti e popoli diversi molte volte al giorno. Credo che per voi sia evidente che viviamo tutti insieme su una sola Terra e che e' assurdo combattersi e uccidersi fra di noi''.
Una risposta prova a darla l'astronauta Mark Kelly osservando che lo sviluppo di tecnologie per lenergia solare potrebbe ridurre i conflitti visto che di frequente i popoli sul nostro Pianeta combattono per il possesso delle risorse energetiche. ''Nello spazio noi usiamo l'energia solare. Se queste tecnologie potessero essere utilizzate sulla Terra, noi avremmo la possibilita' di ridurre il numero dei conflitti e delle guerre''.
Altro argomento affrontato quello della salvaguardia dell'ambiente per le future generazioni. ''Uno dei temi su cui ritorno spesso nei miei discorsi - ha detto il Pontefice - e' quello della responsabilita' che tutti abbiamo per l'avvenire del nostro Pianeta. Ricordo che vi sono seri rischi per l'ambiente e per la sopravvivenza delle future generazioni. Gli scienziati ci invitano alla prudenza e dal punto di vista etico dobbiamo fare crescere le nostre coscienze''.
Quindi il Papa ha posto una domanda diretta agli astronauti: ''dal vostro punto straordinario di osservazione come vedete la situazione sulla Terra? Vedete dei segni o dei fenomeni a cui dobbiamo essere piu' attenti?''.
Ratzinger ha quindi evidenziato che ''l'esplorazione dello spazio e' un'avventura affascinante". Un'avventura che e' anche quella dello spirito umano stimolato "a riflettere sull'origine e sul destino dell'universo e dell'umanita'".
Congedandosi Benedetto XVI ha ringraziato gli astronauti "per questa bellissima occasione d'incontro e di dialogo". E ha aggiunto: "Avete aiutato me e tante altre persone a riflettere insieme su temi importanti per l'avvenire dell'umanita'''.
Il Pontefice si e' collegato con gli astronauti dalla biblioteca vaticana, in compagnia del direttorato del Volo umano dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Thomas Reiter, del presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Enrico Saggese, e del capo di stato maggiore dell'Aeronautica, generale di squadra aerea Giuseppe Bernardis.
(Adnkronos)
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