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Marocchina picchiata e violentata perche' voleva guidare e imparare l'italiano

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Le violenze nel trevigiano.
Il marito, un imam 32enne non accettava la voglia di integrazione della moglie. La donna e' fuggita e ora vive dalla sorella in provincia di Vicenza

Vicenza, 3 nov. Picchiata e violentata perche' voleva imparare l'italiano e a guidare. E' quanto sarebbe accaduto ad una donna marocchina, sposata ad un connazionale Imam di una comunita' islamica nel trevigiano, fuggita per evitare ritorsioni in una localita' della provincia di Vicenza.

L'uomo, un 32enne, e' regolare in Italia ed ha un posto di lavoro come operaio specializzato: alla luce di questa situazione stabile, da qualche tempo aveva chiesto alla moglie, appena laureatasi in giurisprudenza, di trasferirsi nel nostro paese. Qui la donna si e' integrata perfettamente tanto da stringere amicizia con le madri dei compagni di classe dei due figli di sei e tre anni. Al contrario l'uomo nel contempo si era sempre piu chiuso, avvinandosi sempre piu alla sua religione arrivando a gestire un centro di preghiera, disprezzando la voglia di integrazione della sua compagna. Da qui una serie di atti di violenza sui quali stanno indagando i Carabinieri.

Sulla vicenda, come riporta la versione on-line del Corriere del Veneto, e' stata aperta una inchiesta per maltrattamenti, violenza sessuale e stalking dalla Procura.


(Adnkronos)



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