| Venezia, dalle alghe l'energia per il porto |
| Pubblicato da Redazione web | |
| 25-03-2009 | |
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Per realizzare questo ambizioso progetto verra' costituita eNave, la societa' (partecipata al 51% da Autorita' Portuale e al 49% Enalg SrL) che si occupera' di elaborare il progetto tecnico ed economico per l'avvio di una centrale che sfrutta il processo della fotosintesi delle microalghe. L'impianto sara' in grado di produrre 40 MW di energia elettrica a impatto zero. ''Nel contesto attuale, l'attenzione per le politiche ambientali diventa un asset fondamentale per lo sviluppo di un porto moderno e attento all'ecosistema in cui si inserisce. Soprattutto in un territorio di elevato pregio naturalistico, come la Laguna di Venezia, i cui equilibri ecologici devono essere necessariamente preservati.Abbiamo accettato con entusiasmo la proposta di Enalg - ha dichiarato Paolo Costa , presidente dell'Autorita' Portuale di Venezia - l'ambiente lagunare e' ideale per questa nuova tecnologia in via di sperimentazione. L'obiettivo e' di garantire l'autosufficienza energetica del porto di Venezia e, nel prossimo futuro, di guardare alla possibilita' di fornire da terra l'energia alle navi ormeggiate in banchina''. ''Siamo di fronte a brevetti e tecnologie che potrebbero cambiare radicalmente le prospettive dell'energia da fonti rinnovabili. Partire da Venezia, con un progetto immediatamente fattibile, rende concreta la mission di Enalg: progettare e costruire nei prossimi 5 anni una decina di parchi tecnologici per la produzione di energia pulita, armoniosamente inseriti nell'ambiente'', ha aggiunto Willer Bordon, amministratore Unico di Enalg''. Il progetto si inserisce nell'ambito della strategia del Porto Verde che prevede la realizzazione di piani energetici da fonti rinnovabili con il duplice obiettivo di riduzione dei costi energetici e autosufficienza del Porto e la riduzione delle emissioni di Co2. E' in corso, inoltre, la progettazione di un parco fotovoltaico per una potenza complessiva di 32MW che, integrando l'energia prodotta dalle alghe, fornisca cosi' un quantitativo di energia superiore al fabbisogno attuale del Porto, da immettere nella rete.
Commenti (3)
![]() scritto da gbc, 06- 04- 2009
Pienamente d'accordo con tutti e due, facendo due semplici conti si vede l'impainto dovrebbe produrre combustibile con un contenuto energetico pari ad almeno 6 volte l'energia solare incidente sull'area di coltivazione.
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