 Milito Milano, 7 feb. - Tre gol al Cagliari e l'Inter e' sempre piu' sola in vetta alla classifica. Il 3-0 rifilato ai sardi da' un'ulteriore spinta ai lanciatissimi nerazzurri di Jose' Mourinho. Con 52 punti, i campioni d'Italia portano a 10 lunghezze il vantaggio sul Milan, bloccato sullo 0-0 a Bologna. Il campionato e' ancora lungo, ma lo scudetto 2009-2010 ha gia' un padrone. E' a dir poco improbabile che la corazzata dello Special One possa lasciarsi sfuggire un tricolore piu' che ipotecato.
L'Inter vista contro il Cagliari non offre speranze a chi sogna un campionato aperto anche in primavera. Pronti, via e l'Inter sfonda. Basta aspettare 300 secondi, o poco piu', e l'1-0 e' servito. Zanetti avvia l'azione, Eto'o la prosegue prima che Pandev sfrutti un rimpallo favorevole e fulmini Agazzi: nerazzurri avanti al 6'. Il Cagliari non accetta il ruolo di sparring partner e prova a rispondere subito con Conti: Julio Cesar vigila. Il piu' vivace, tra i 22 in campo, e' senz'altro Pandev: il macedone cerca il bis personale e Agazzi deve confezionare una splendida parata al 14' per evitare il raddoppio. L'estremo difensore dei sardi deve capitolare al 20'. Il colpo di testa di Samuel e' perfetto, 2-0. Il Cagliari prova a riaprire il match e ci riesce al 35': Matri, liberato dal retropassaggio di Santon, batte Julio Cesar.
L'assistente sbandiera un fuorigioco inesistente, l'arbitro Gervasoni si fida e cancella la marcatura. Poco dopo, invece, provvede Julio Cesar a negare il gol ai rossoblu: il portiere e' strepitoso sulla girata acrobatica di Nene'. Il sipario sul match cala di fatto al 47': la prima azione offensiva della ripresa regala all'Inter il tris. Eto'o accende la miccia, Pandev prosegue l'opera e Milito la completa: 3-0, con un gol firmato da tutti i pesi massimi dell'attacco. Il 14 gol stagionale dell'argentino rende praticamente inutile tutto il secondo tempo. L'Inter alza il piede dall'acceleratore e si limita ad amministrare il pallone. Il Cagliari tenta di cancellare lo zero dal proprio score: missione fallita.
BOLOGNA - MILAN - Il Milan non vince piu' e lo scudetto e' ormai un miraggio. I rossoneri sbattono contro il muro del Bologna e non vanno oltre lo 0-0 sul campo dei rossoblu. Un punticino e' troppo poco per rimanere nella scia della super-Inter, che ora ha 10 punti di vantaggio sui cugini. La formazione di Leonardo, a secco di vittorie da 3 giornate, paga la sterilita' del proprio attacco: tanto possesso palla ma pochissimi tiri e, soprattutto, nessun gol. La X fa senz'altro piu' comodo al Bologna, che con 25 punti continua a rimanere fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Gli uomini di Franco Colomba ottengono cio' che vogliono dopo 90' in trincea.
Al Dall'Ara, il copione e' chiaro sin dalle prime battute: Milan avanti, Bologna impegnato a chiudere gli spazi in attesa di ripartire quando si presenta l'occasione. Le occasioni sono merce rarissima e bisogna aspettare il 26' per un sussulto, almeno parziale. Mancini, all'esordio con i rossoneri, offre a Seedorf un pallone invitante: l'olandese, libero al limite dell'area, perde la chance di spaventare Colombo. Al 31', finalmente, prime tracce anche dell'attacco rossoblu. Di Vaio da sinistra prova a soprendere Dida, che se la cava in due tempi. Dall'altra parte, meno preciso Pirlo al 39': cerca il jolly dalla distanza, missione fallita e primo tempo in archivio tra tanti sbadigli e pochissimi squilli.
UDINESE - NAPOLI - La tripletta di Antonio Di Natale stende il Napoli e condanna Walter Mazzarri alla prima sconfitta dopo 15 risultati utili alla guida della formazione partenopea. Il bomber trascina l'Udinese al successo per 3-1 nel match che frena la corsa degli azzurri, sempre quarti ma ora braccati nella lotta per l'ultimo posto utile alla qualificazione alla prossima Champions League. Il verdetto matura al termine di una gara pirotecnica dall'inizio alla fine. L'Udinese sblocca il risultato al 7', quando l'arbitro Damato assegna un rigore 'sospetto' per una trattenuta di Maggio ai danni di Asamoah. Di Natale calcia dal dischetto e si fa respingere la conclusione da De Sanctis, che pero' non puo' opporsi al tap-in dell'attaccante bianconero: 1-0. Maggio rimette le cose a posto al 21'.
Handanovic si arrende dopo aver rimediato sulla botta di Denis, partito in evidente fuorigioco: 1-1. Maggio diventa nuovamente protagonista in chiusura di primo tempo. Dopo la traversa colpita da Quagliarella con un colpo di testa ravvicinato, l'esterno 'vola' a caccia di un rigore: simulazione, seconda ammonizione e cartellino rosso. Il Napoli gestisce la situazione in maniera agevole nonostante l'inferiorita' numerica. Nel finale, la formazione di Mazzarri assapora il colpaccio quando Pazienza, con un destro potente, fa tremare il palo alla sinistra di Handanovic. L'1-1 sembra in grado di resistere, me nel recupero Di Natale bussa 2 volte: 3-1 e l'Udinese, con 24 punti, si allontana dai bassifondi della classifica.
SIENA - SAMPDORIA - Nelle zone altissime piomba la Sampdoria, che passa 2-1 a Siena e dopo il terzo successo d fila sale a 36 punti. I blucerchiati, che non risentono della prolungata assenza di Cassano, capitalizzano le reti di Gastaldello (3') e Pozzi (77'). Ai toscani, sempre piu' ultimi a quota 13, non serve l'acuto di Maccarone (82').
GENOA - CHIEVO - Sogna l'Europa anche il Genoa, a 35 punti con la Juve dopo l'1-0 sul Chievo: merito di Rossi (63') che decide la sfida equilibrata a Marassi.
LAZIO - CATANIA - Pesantissimo il k.o. casalingo che la Lazio subisce contro il Catania. I siciliani passano 1-0 all'Olimpico con l'acuto dell'argentino Maxi Lopez (63'). I rossoazzurri hanno ora 23 punti, 1 in piu' rispetto ai biancocelesti che sprofondano in terz'ultima posizione.
ATALANTA - BARI - I capitolini sono nel mirino dell'Atalanta. I bergamaschi lottano e battono 1-0 il Bari con il gol di Tiribocchi (83'): a quota 20 possono sperare nella salvezza.
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