Sintesi del seminario tenutosi lo scorso 10 luglio a Padova
Produrre salute a Padova. Le nuove domande, le nuove sfide
Pubblicato da Redazione web
12-07-2008
Dalla salute individuale al benessere collettivo: un laboratorio comune per costruire la dimensione sociale del benessere a Padova.
Creare un laboratorio comune, un percorso di ricerca che coinvolga Azienda Ospedaliera, ULSS 16, servizi territoriali, imprese sociali e privati per mettere in comune risorse culturali, esperienze e “saperi sociali” per la costruzione della salute del territorio, ovvero di una dimensione collettiva di benessere: questo l’impegno emerso dal seminario di riflessione “Produrre salute a Padova. Le nuove domande, le nuove sfide” promosso dalla Cooperativa sociale Solidarietà, con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze diverse per far fronte alla sfida di produrre salute nella città di Padova.
L’intervento dello psicosociologo Francesco d'Angella sulle domande di salute oggi, il contributo del direttore generale dell’Azienda Ulss 16 Padova Fortunato Rao sul concetto di continuità tra territorio-ospedale-territorio, l’esperienza di sussidiarietà tra servizio sanitario e privato sociale portata dal direttore generale Azienda Ospedaliera di Padova Adriano Castrone hanno inteso dimostrare che il concetto di salute si sta oggi evolvendo: da idea individuale di assenza della malattia si sta allargando a un concetto collettivo e sociale come benessere psico-fisico generale delle persone. La salute individuale, infatti, non è data solo da interventi centrati sulla persona, ma anche sulle dimensioni sociali e collettive della nostra vita: un “produrre salute” che riguarda tutto il territorio.
Se oggi la domanda di salute da una parte si muove sempre più verso la richiesta di servizi specialistici e altamente qualificati, dall’altra non si limita alla sola richiesta di prestazioni sanitarie, ma richiede un approccio di prevenzione, tutela e assistenza che si propone il recupero e la restituzione alla comunità della persona assistita/paziente anche come soggetto produttivo. Soprattutto in un contesto di crescente frammentazione sociale, caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione (la proporzione è di 2 anziani per ogni ragazzo), con il 38% di famiglie monopersonali (ogni 100 coppie che si uniscono, 50 sui dividono). La cronicità, la vecchiaia, la disabilità, il disagio mentale sono legati a condizioni di decadimento dell’autosufficienza e dell’autonomia, una realtà che va affrontata con nuovi mezzi e strategie. La possibilità degli individui di “stare bene”, quindi, non dipende più solo dalla ricerca di salute del singolo intesa come assenza/cura di malattia, ma dalla capacità di un intero contesto sociale di creare le condizioni generali per il ben-essere degli individui. Per questo i servizi sanitari, gli operatori, le imprese sociali e le imprese private hanno oggi il compito di creare le condizioni perché le persone possano avvicinarsi al concetto di benessere collettivo, che dipende quindi dalla capacità dei servizi socio-sanitari di costruire una rete integrata di sistema di offerta, una filiera per l’assistenza ai malati cronici, agli anziani e ai disabili.
Significativa è stata l’esperienza portata in questo senso da Stefano Bolognesi, Presidente Cooperativa sociale Solidarietà: una realtà sociale che dal 1982 opera nella provincia di Padova per rendere possibile anche alle fasce più deboli e svantaggiate della popolazione un inserimento lavorativo, che garantisca anche quella dimensione relazionale fondamentale come momento collettivo di protezione e prevenzione del disagio.
A testimonianza di quest’approccio, ai partecipanti è stato consegnato in omaggio il libro "Lavorare con storie difficili. Dal rischio di cronicità all'autonomia possibile", a cura di Stefania Pasqualin e Stefano Bolognesi, ultimo volume della collana "i Geki di Animazione Sociale".
Creare contesti accoglienti e ospitali verso tutti, in particolare verso coloro che vivono situazioni di svantaggio e disagio sociale, è infatti un fattore che produce salute e benessere per tutti. Una città capace di far posto a chi vive situazioni di momentanea difficoltà (persone che escono dal carcere, persone che vivono condizioni di disagio psichico o cercano di uscire da percorsi di dipendenza, persone scivolate in una condizione di povertà...) è una città più sana e anche più sicura.
L'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo da Cernobbio torna anche sul monito di Napolitano e l'esigenza che l'Italia si dia una seria politica industriale: "E' un tema di lungo termine, cui tutti ...
Il presidente degli Stati Uniti commenta con soddisfaizone gli ultimi dati sull'occupazione che vedono nel settore privato una crescita di 67 mila posti di lavoro. "Buona notiza ma non basta". E annun...
I consumi degli italiani a giugno e luglio hanno mostrato una lieve ripresa ma restano inferiori ai livelli dell'anno scorso (-1,3%). Confcommercio: "La debole ripresa in atto dell'economia italiana p...
Bruxelles - (Adnkronos/Ign) - Eurostat conferma: in Eurozona e Ue-27 +1% nel II trimestre, Italia a +0,4%. Bruxelles: no rischio doppia recessione, ma attenzione a fattori esterni ....
Il Consiglio Direttivo della Bce: "adeguato" l'attuale tasso di interesse, con aspettative di una crescita "moderata" dell'inflazione nel medio termine. Il presidente della Banca centrale: “Andament...
Il ministro per la Pubblica amministrazione in un'intervista all'Adnkronos: ''Questo teatrino influisce poco sulle scelte di politica economica ma impatta sull'opinione pubblica e la gente se ha paura...
Padovanews,
periodico on-line di informazione, aut. Tribunale di Padova n. 2072 del 07/03/2007. Direttore responsabile: Nicola Furini.
Editore: "Mescool - network creativo indipendente", associazione di promozione sociale, c.fiscale 92224760287 - P.iva o4481460287. Iscrizione al registro degli operatori di comunicazione nr. 19506.