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Problemi a letto per il 30% dei maschi italiani, visite gratis per 7 giorni

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(Foto Infophoto) Gli esperti della Sia: almeno 5-6 milioni di connazionali soffrono di un disturbo sessuale. Si stima che su 300mila matrimoni all'anno almeno 45-60mila coppie sono infertili e nel 30-50% dei casi il problema e' di 'lui'. (Foto Infophoto)

Milano, 27 feb. Calo del desiderio, 'defaillance' sotto le lenzuola, eiaculazione precoce e infezioni. Oltre il 30% degli uomini italiani, almeno 5-6 milioni di connazionali, soffre di un disturbo sessuale che rischia di compromettere la salute generale e l'intesa di coppia. Non solo. Circa un 18enne su due e' a rischio infertilita' per malattie a trasmissione sessuale o mini-anomalie non diagnosticate, queste ultime in netto aumento anche a causa di un ambiente sempre piu' ostile che ci 'bombarda' di radiazioni, ormoni e pesticidi.

Per insegnare ai maschi italiani di ogni eta' come prendersi cura al meglio del proprio benessere intimo, gli esperti della Sia (Societa' italiana di andrologia) lanciano la VII Settimana della prevenzione andrologica. Sette giorni di visite specialistiche gratuite, che da lunedi' 12 a lunedi' 19 marzo (domenica esclusa) coinvolgeranno in tutta Italia 176 centri e oltre 270 medici.

L'iniziativa - presentata oggi nel capoluogo lombardo dal presidente della Sia, Vincenzo Gentile, e dal coordinatore della Commissione Sia per la Settimana della prevenzione andrologica, Ciro Basile Fasolo - coincide con la ricorrenza della Festa del papa' del 19 marzo.

Per l'occasione, gli specialisti lanciano dunque un appello a tutti gli uomini italiani: "Per la tua festa fatti un regalo, scopri di piu' sulla tua salute sessuale". Con le sei precedenti settimane della prevenzione la Sia ha raggiunto finora 30mila cittadini. E per questa edizione 2007, all'insegna del motto 'L'andrologo: un amico a cui far visita...', la societa' offre ai partecipanti l'opuscolo 'La salute e' cio' che conta nella vita, e anche sotto la vita. Informazioni e consigli dall'andrologo: il medico dell'uomo per tutta la vita'. Cliccando sul sito internet www.andrologiaitaliana.it, inoltre, sara' possibile individuare il centro piu' vicino a casa e prenotare telefonicamente la visita.

Caduto l'obbligo del servizio militare, ricorda Gentile, e' venuta meno la visita di leva che "rappresentava per i ragazzi un appuntamento importante anche per far luce su eventuali disturbi sessuali". D'altra parte, aggiunge Fasolo, la figura dell'andrologo non e' abbastanza diffusa sul territorio nazionale: "Servirebbe un centro ogni 200mila abitanti, ma siamo ancora lontani da questo traguardo". Risultato: i problemi sessuali al maschile sono in crescita.

"La disfunzione erettile, ribattezzata impropriamente impotenza, minaccia 2,5-4 milioni di uomini italiani (quasi il 13%) - elenca l'esperto -. Il varicocele colpisce fino al 25% dei giovani della penisola, il criptorchidismo interessa 10-90 mila neonati l'anno e la torsione testicolare riguarda un 15-25 enne su 160. Senza contare l'impatto delle infezioni urinarie e delle malattie a trasmissione sessuale, con 333 milioni di casi l'anno nel mondo e diagnosi di sifilide cresciute addirittura del 300-400% in 5 anni".

Dati che spiegano l''epidemia' di problemi di fertilita'. "Nel nostro Paese - prosegue Fasolo - si stima che su 300mila matrimoni l'anno almeno 45-60mila coppie siano infertili, e nel 30-50% dei casi il problema e' del partner maschile". Da qui il baby-boom 'della provetta'. "Solo nel 2000, i bimbi italiani figli della fecondazione assistita sono stati 7.200 (piu' di un neonato su 100) - ricorda l'andrologo - e con le nuove restrizioni imposte per legge la difficolta' a diventare genitori per vie naturali si traduce anche in 'viaggi della speranza' verso cliniche straniere, con un enorme spreco di risorse economiche e delle ottime competenze disponibili nel nostro Paese".

Il quadro, poi, peggiora considerando che "la salute sessuale maschile e' lo 'specchio' del benessere dell'uomo piu' in generale". I disturbi 'di letto' sono infatti correlati a "ipertensione, diabete, aterosclerosi, angina e cardiopatie". Solo la disfunzione erettile, avverte Gentile, "puo' precedere anche di due anni coronaropatie o ictus".

Insomma, dell'andrologo in Italia c'e' sempre piu' bisogno, e "i numeri delle passate settimane di prevenzione Sia, raccolti sulla base degli esami clinici oltre che di questionari ad hoc, ci danno ragione", assicura Gentile. Nel 2005, su un campione di 2.300 maschi visitati il 62% (66% tra gli under 50) riferiva di essere alla prima visita andrologica.

Le patologie diagnosticate, nel 60% dei casi per la prima volta, sono state prostatiche (29%), testicolari (18,3%), scrotali (24%) e peniene (16,5%). Sono stati poi osservati varicocele (12%), frenulo breve (8%) e fimosi (3,6%). Infine, il 56% degli over 50 mostrava i segni di un ridotto livello di testosterone, con calo della libido (44%) e deficit di erezione (62%): pericoli maggiori per fumatori ed ex (30%).

(Adnkronos)


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