Criticamente / primopiano |
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Pubblicato da Redazione web
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Criticamente, primo piano
Io faccio la spesa giusta: la settimana del commercio equo e sostenibile
La nuova edizione di IO FACCIO LA SPESA GIUSTA, iniziativa promossa da Fairtrade Italia (il marchio di certificazione il dei prodotti equosolidali) in collaborazione con Librerie Feltrinelli, Banca popolare Etica, Arci, Legambiente e Focsiv, si preannuncia ricca di novita'. Quindici giorni, dal 16 al 31 ottobre, che prevedono incontri, cene, degustazioni, promozioni e sconti nelle principali insegne della distribuzione italiana (Auchan, B'io, Bennet, Botteghe del Mondo, Carrefour, Coop, Crai, Despar, In's, Lidl, NaturaSi, Nordiconad, Sicilconad), tutto all'insegna del commercio equo e solidale.
Oltre ai supermercati, cresce l'adesione all'iniziativa da parte del canale mense e ristorazione: i locali ad insegna PastaRito e Rita, i ristoratori che utilizzano gli ingredienti biologici del circuito Biogustando, i locali indipendenti che scelgono di organizzare e proporre cene mettendo al centro i prodotti del Sud del mondo certificati Fairtrade. Una presenza significativa, se si pensa che i prodotti certificati si stanno sempre piu' diffondendo in questi canali (basti pensare che attualmente il 30% delle banane equosolidali viene distribuito nelle mense scolastiche). A queste iniziative promozionali e di degustazione andranno ad aggiungersi i tradizionali incontri nelle librerie Feltrinelli che metteranno attorno allo stesso tavolo produttori, aziende e chef
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Dal Meeting di Rimini, CL contro Eco e i ''moralisti'': siamo tutti peccatori
di Gad Lerner da Rimini Sono venuto al Meeting di Rimini per capire cos'è questo detestabile "moralismo" che tanto fastidio suscita nei cattolici moderati di Comunione e Liberazione. Per i discepoli di don Giussani, ormai giunti alla terza generazione, lo scandalo è "Famiglia cristiana" quando se la prende con Berlusconi. E perciò stesso va disdegnata come "L'Unità" o "Il Fatto", a detta di Maurizio Lupi; merita viceversa indulgenza il degrado nei comportamenti dei politici al comando: non siamo forse tutti peccatori? Chi di noi ha il diritto di scagliare la prima pietra? "Sia proibita la vendita di 'Famiglia cristianà sul sagrato delle chiese!", invoca lo storico di Cl, monsignor Massimo Camisasca.
La parabola evangelica viene declinata in forme sorprendenti da una folla entusiasta nel tributare applausi indistinti: da Geronzi ai missionari in America Latina. E rivela una sensibilità talmente particolare di questo popolo, reso compatto dall'intimità delle sue liturgie, da configurarlo quasi come una Chiesa privata, ben sintonizzata con gli umori più profondi della destra italiana. Parlo di Chiesa privata perché Cl non solo si contrappone, come e più di sempre, al cosiddetto cattolicesimo democratico. Ma si distanzia
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La legge della Fiat
(Fonte: altrenotizie.org) di Mariavittoria Orsolato
Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli: tre nomi comuni per altrettanti uomini comuni. Uomini, operai che non chiedono il posto in paradiso come preconizzava fiducioso il film di Petri ma, come il primo protagonista della pellicola Lulu' Massa, ambiscono solo a macinare piu' pezzi possibile nella mastodontica catena della Fiat di Melfi. Erano stati sospesi l'8 luglio, poi licenziati il 13 e il 14 dello stesso mese perche', durante un corteo interno alla fabbrica, avevano bloccato un carrello che in quel momento andava a rifornire di materiale gli operai regolarmente al lavoro.
Barozzino e Lamorte sono due sindacalisti Fiom, Pignatelli un semplice iscritto. Ai licenziamenti seguono scioperi, proteste e una manifestazione della Fiom: i tre occupano per alcuni giorni il tetto della Porta Venosina, il piu' importante monumento nel centro storico di Melfi. Un clamore che, una volta tanto, e' servito a smuovere le acque e a portare ad una sentenza con cui il giudice del lavoro di Potenza sanciva il reintegro a pieno titolo nello stabilimento Fiat per tutti e tre gli operai.
Com'e' ovvio e lecito la Fabbrica Italiana Automobili Torino ha impugnato immediatamente il pronunciamento
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Bossi difende la legge elettorale
Inviatospeciale.com/)Il capo celtico-padano si schiera in difesa del meccanismo che impedisce ai cittadini di scegliere chi eleggere e mostra l'opportunismo del suo partito. Le elezioni si avvicinano ed il Senatu'r pensando di poter ottenere un sucesso dimostra come la politica in Italia sia spesso determinata da vantaggi di bottega.
Parlando a Ponte di Legno il giorno di Ferragosto Umberto Bossi ha definito la legge elettorale "ottima" e "perfetta". Rivolto ai suoi sostenitori ha spiegato: "Calderoli, tu dici sempre, a mio parere sbagliando, che la nuova legge elettorale e' brutta. Ma a mio parere e' un'ottima legge. Una legge che permette di presentare un programma elettorale prima delle elezioni, a differenza dell'altra legge". Quindi, ha sostenuto Bossi, "E' una legge perfetta, non una porcata. Prima era una porcata. Prima non c'era nessun programma da rispettare. Ora la gente vota in base ai programmi e sa che i partiti sono costretti a rispettare i programmi. E' un'ottima legge ha ripetutto ottima. Vuoi mica ritornare ai tempi della prima repubblica, dei democristiani, dei socialisti, della marmaglia che ha infestato questo Paese".
Ovviamente il ragionamento del leader leghista e' del tutto demagogico,
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