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Venezia: Brunetta, da rosso-verdi solo no per bloccare sviluppo citta'

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Venezia, 4 mar. ''A volte ritornano! Sconfitti dalla storia, umiliati dai voti, eppure sono sempre li' a pontificare, i rosso-verdi dei no talebani e della chiamata permanente alle armi della magistratura contro la politica. E' un assaggio di chi comandi veramente, con percentuali da microbiologia ma aggressivita' intimidatoria, nel caravanserraglio che va dall'Udc al povero Orsoni. Le argomentazioni di Bettin e, oramai pochi, compagni in fondo sono sempre le stesse: vuoto pneumatico della politica e invocazione ad ogni pie' sospinto dell'intervento dei giudici''. A lanciare il duro j'accuse e' il ministro renato Brunetta, candidato del Pdl a sindaco di Venezia.

''Tutto cio', in fondo, non sarebbe che folklore elettorale, se non fosse che il festival dei loro no e la subalternita' della sinistra ha consentito loro di opporsi e bloccare tutto quanto e' innovazione e prospettiva di sviluppo in questa citta'- sottolinea Brunetta - Se si vuole ad esempio avere in futuro la translagunare, il Quadrante di Tessera, il riscatto e la vendita delle case pubbliche occorre tener lontano questi fondamentalisti dal governo della citta'. Per quanto riguarda invece la coalizione che mi sostiene, leale e costruttiva - conclude Brunetta - sara' comunque il voto degli elettori ad assegnare pesi e rappresentanza, non l'aggressivita' ricattatoria come succede dai nostri avversari'.

Venezia, 4 mar. ''A volte ritornano! Sconfitti dalla storia, umiliati dai voti, eppure sono sempre li' a pontificare, i rosso-verdi dei no talebani e della chiamata permanente alle armi della magistratura contro la politica. E' un assaggio di chi comandi veramente, con percentuali da microbiologia ma aggressivita' intimidatoria, nel caravanserraglio che va dall'Udc al povero Orsoni. Le argomentazioni di Bettin e, oramai pochi, compagni in fondo sono sempre le stesse: vuoto pneumatico della politica e invocazione ad ogni pie' sospinto dell'intervento dei giudici''. A lanciare il duro j'accuse e' il ministro renato Brunetta, candidato del Pdl a sindaco di Venezia.

''Tutto cio', in fondo, non sarebbe che folklore elettorale, se non fosse che il festival dei loro no e la subalternita' della sinistra ha consentito loro di opporsi e bloccare tutto quanto e' innovazione e prospettiva di sviluppo in questa citta'- sottolinea Brunetta - Se si vuole ad esempio avere in futuro la translagunare, il Quadrante di Tessera, il riscatto e la vendita delle case pubbliche occorre tener lontano questi fondamentalisti dal governo della citta'. Per quanto riguarda invece la coalizione che mi sostiene, leale e costruttiva - conclude Brunetta - sara' comunque il voto degli elettori ad assegnare pesi e rappresentanza, non l'aggressivita' ricattatoria come succede dai nostri avversari'.






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