La squadra di Sabatini perde a Piacenza e affonda del tutto. Nove sconfitte in 11 partite sono il dato piu' eclatante per una compagine apparsa alla deriva completa. Di Moscardelli il gol dec... (continua).
La squadra di Sabatini perde a Piacenza e affonda del tutto. Nove sconfitte in 11 partite sono il dato piu' eclatante per una compagine apparsa alla deriva completa. Di Moscardelli il gol decisivo.Non c'e' fine alla crisi del Padova. Anche a Piacenza la squadra di Sabatini deve inchinarsi agli avversari. Anche quest'oggi, come nella sfida interna con la Reggina, e' un episodio (anche molto sfortunato a dir la verita) a condannare il Padova ma purtroppo non basta questo perche' la squadra messa in campo dall'allenatore umbro ha mostrato le ormai croniche difficolta di manovra e di conclusione. Se a questo si aggiunge che gli avversari trovano la via della rete senza praticamente tirare in porta si spiega facilmente come il Padova non riesca a scrollarsi da quota 26 punti in classifica, ormai penultimo nella graduatoria.
Prepartita. Deve essere la gara della svolta e Sabatini non si tira indietro da scelte pesanti e difficilmente preventivabili alla vigilia: nella difesa a 4 giocano Cesara' a destra in luogo di Darmian, mentre la coppia centrale e' composta da Gasparetto e Giovannini con Trevisan ad accomodarsi in panchina. Altra novita, anche se questa era nell'aria, l'esordio di Morosini a centrocampo con il dirottamento di Bovo alle spalle delle punte Vantaggiato, in campo nonostante la forte botta al piede rimediata con la Reggina, e Di Nardo. Nel Piacenza, rivoluzionato a Gennaio, sono in campo tutti i nuovi acquisti con un centrocmapo completamente rinnovato formato da Paro, Amodio e Greco mentre davanti gioca l'ex Cani. Altra novita, sempre per gli emiliani, e' la presenza di Sivakov nel reparto offensivo in luogo di Graffiedi.
Primo tempo. In realta non parte male il Padova e la prima azione pericolosa porta i colori biancoscudati con Di Nardo al secondo minuto che su un lancio lungo di Italiano sfugge a Rincon e prova il tiro da una posizione molto defilata con Puggioni che para in due tempi. Al 6'si vede Cani che dalla sinistra fa partire un bel diagonale sul quale Agliardi e' costretto a respingere di pugno. Il Piacenza prende il comando del gioco e al 13' sfiora in due occasioni il vantaggio: su un cross da destra sono prima Amodio e poi Cani ad avere la palla buona a due passi da Agliardi ma il portiere biancoscudato dice no due volte. Dopo un'inizio piacevole la partita si spegne con le due squadre a lottare a centrocampo ed una partita molto spezzettata a causa dei continui falli. Per rivedere una delle due squadre pericolose bisogna aspettare il 31' quando Sivakov offre a Cani un buon pallone al centro dell'area ma l'attaccante albanese spara alto. Ma questo e' un fuoco di paglia, tant'e' che il Piacenza si rivede al tiro solo a due minuti dalla fine del tempo con una punizione di Greco che tocca il palo esterno morendo sul fondo. E il Padova? Non pervenuto.
Secondo tempo. L'avvio della ripresa segue la falsa-riga della fine del primo tempo con il Padova in difesa della propria porta ed il Piacenza a tentare di fare gioco. I biancoscudati continuano a lanciare spesso e volentieri ma i difensori centrali del Piacenza, Rincon e Tonucci, riescono a dominare sulle palle alte con facilita. Al 9' primo buono spunto di Vantaggiato: l'attaccante brindisino riesce a stoppare un pallone giocato in verticale da Morosini e a girarsi verso la porta facendo partire un buon sinistro che Puggioni puo' solo respingere, sul tap-in Bovo arriva in leggero ritardo facendosi anticipare. Al 18' e' ancora Vantaggiato che va alla conclusione con un missile dai 20 metri con Puggioni che deve distendersi sulla sua destra per evitare il vantaggio padovano. E' questo il migliore momento del Padova con la squadra che riesce a tenere la manovra in mano ma non a creare grosse occasioni anche perche' al momento decisivo, negli ultimi 16 metri, si sbaglia sempre qualcosa. Come spesso succede gli avversari colpiscono il Padova proprio nel momento migliore: al 29' un pallone all'apparenza innocuo lanciato da Zammuto passa tutta l'area di rigore incocciando lo stinco di Moscardelli che imprime alla palla una traiettoria incredibile che muore alle spalle di Agliardi. Padova ancora sotto, dunque. Sabatini opera i primi cambi inserendo Rabito e Patrascu e negli ultimi minuti le prova proprio tutte con Soncin, Di Nardo e Vantaggiato tutti in campo. Il risultato sono una serie di calci d'angolo che non producono grosse occasioni ma un paio di parate di Puggioni su Vantaggiato e Gasparetto.
'Ci attende un periodo di sangue, dolore e lacrime' diceva Churchill al suo popolo durante la seconda guerra mondiale. I biancoscudati in questo momento ci stanno regalando solo dolore e lacrime. Francamente sembra difficile uscire da questa situazione: ci vorrebbe una bacchetta magica e Sabatini sembra non averla piu': la squadra gioca con paura e non rischia piu' neanche le giocate piu' elementari. Il modo non conta, l'importante e' dare una scossa a questa squadra: bisogna reagire, altrimenti la terza serie diventera presto realta.
Il tabellino
Piacenza (4-3-3): Puggioni, Zammuto, Rincon, Tonucci, Melinte (Capogrosso dal 70'); Amodio, Paro, Sivakov (Graffiedi dal 57'); Moscardelli, Cani (Sambugaro dall'82'), Greco. (In panchina: Serena, Bini, Longo, Foti). All.: Massimo Ficcadenti
Padova (4-3-1-2): Agliardi, Cesar, Gasparetto, Giovannini, Renzetti; Jidayi (Soncin dall'83'), Italiano, Morosini (Patrascu dall'82'); Bovo (Rabito dal 76'); Vantaggiato, Di Nardo. (In panchina: Cano, Trevisan, Darmian, Ben Djema). All.: Carlo Sabatini
Arbitro: Giannoccaro di Lecce (Ciancaleoni -Marrazzo)
Ammoniti: Melinte (Pi), Rincon (Pi), Paro (Pi); Morosini (Pa), Giovannini (Pa), Cesara' (Pa).
Note: Cielo coperto con sprazzi di sole nel secondo tempo. Campo pesante a causa della pesante nevicata abbattutasi su Piacenza nella giornata di ieri. Spettatori totali: 3000 circa.Angoli: 3-8. Recuperi: 2';5'.
Paolo Maglio - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
(Tratto da Biancoscudati.net)
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