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Treviso: assessore di Conegliano, ma che muro per poveri e' recinzione anti delinquenti

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Treviso, 2 feb. - Ha fatto discutere in questi giorni l'iniziativa del Comune di Conegliano di alzare la rete che protegge l'Ecocentro di via ca' di Villa nel quartiere di Campolongo.

"Si tratta in primo luogo di adempiere alle normative vigenti in campo di gestione della raccolta rifiuti. Per questo nei mesi scorsi abbiamo messo a norma la strada che conduce all'Ecocentro e, al suo interno, abbiamo reso piu' agibile e sicuro il conferimento da parte dei cittadini - spiega l'assessore comunale all'ecologia e ambiente, Claudio Toppan - ritengo che chi ha criticato l'iniziativa non abbia compreso che il problema non e' quello del furto degli elettrodomestici integri da parte di persone bisognose ma di delinquenti che rubano solo le parti nobili e di valore degli elettrodomestici con finalita' di lucro e lasciano alla collettivita' il costo dello smaltimento delle carcasse''.

''A chi ha proposto di dare gratuitamente questi elettrodomestici dismessi, rispondo che, oltre a fare un'azione non consentita, si rischierebbe di alimentare il malcostume dell'abbandono di questi rifiuti ingombranti nel territorio - sottolinea l'assessore - Il Comune si sta dunque adeguando al decreto ministeriale in materia che richiede esplicitamente che venga realizzata a sicurezza del centro di raccolta rifiuti una recinzione alta minimo due metri. Ma c'e' di piu'''.

Treviso, 2 feb. - Ha fatto discutere in questi giorni l'iniziativa del Comune di Conegliano di alzare la rete che protegge l'Ecocentro di via ca' di Villa nel quartiere di Campolongo.

"Si tratta in primo luogo di adempiere alle normative vigenti in campo di gestione della raccolta rifiuti. Per questo nei mesi scorsi abbiamo messo a norma la strada che conduce all'Ecocentro e, al suo interno, abbiamo reso piu' agibile e sicuro il conferimento da parte dei cittadini - spiega l'assessore comunale all'ecologia e ambiente, Claudio Toppan - ritengo che chi ha criticato l'iniziativa non abbia compreso che il problema non e' quello del furto degli elettrodomestici integri da parte di persone bisognose ma di delinquenti che rubano solo le parti nobili e di valore degli elettrodomestici con finalita' di lucro e lasciano alla collettivita' il costo dello smaltimento delle carcasse''.

''A chi ha proposto di dare gratuitamente questi elettrodomestici dismessi, rispondo che, oltre a fare un'azione non consentita, si rischierebbe di alimentare il malcostume dell'abbandono di questi rifiuti ingombranti nel territorio - sottolinea l'assessore - Il Comune si sta dunque adeguando al decreto ministeriale in materia che richiede esplicitamente che venga realizzata a sicurezza del centro di raccolta rifiuti una recinzione alta minimo due metri. Ma c'e' di piu'''.






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