 La sfoglia preparata a mano Roma, 17 gen. - L'autista soccorritore, il tecnico iperbarico, il consulente filosofico, la 'sfoglina', l'optometrista, il sommelier, l'erborista. Mestieri che necessitano di nuove regole per l'accesso alla professione e l'attivita' lavorativa nelle rispettive categorie, secondo il Parlamento, chiamato ad esaminare diverse proposte di legge in materia presentate tanto dalla maggioranza quanto dall'opposizione.
Il singolo e i gruppi, spiega il deputato del Pd Angelo Capodicasa, primo firmatario di una delle due proposte di legge per la regolamentazione della professione di consulente filosofico (l'altra e' stata presentata dalla parlamentare Idv Silvana Mura), "si rivolgono spesso al filosofo, spinti prevalentemente dal desiderio di acquisire maggiore consapevolezza di loro stessi e del loro ruolo nella comunita'". Da qui la necessita' di regolamentare una professione nata nel 1981 in Germania e che ha preso piede anche in Italia. "La consulenza filosofica - spiega ancora Capodicasa - non mira alla risoluzione di problemariche: semmai, il suo obiettivo principale, socraticamente inteso, e' di conoscere se stessi per divenire cio' che si e'. Il riconoscimento istituzionale della professionalita' del consulente filosofico contribuisce a valorizzarne il ruolo e la funzione all'interno della societa'". Secondo le proposte presentate alla Camera per diventare consulente filosofico occorrera' superare un esame di Stato ed essere iscritti nell'apposito albo professionale".
Indispensabile, secondo il deputato del Pdl Massimo Vannucci, regolamentare la professione di tecnico iperbarico, definendone con piu' precisione funzioni e competenze, con l'obiettivo di evitare che in futuro possano ripetersi tragedie come quella dell'ottobre 1997 in cui persero la vita undici persone per un rogo divampato nella camera iperbarica dell'istituto Galeazzi di Milano. L'obiettivo e' quello di istituire una nuova figura sanitaria che verrebbe introdotta nell'ordinamento italiano, "proprio perche' - spiega Vannucci - nuove professionalita' in campo sanitario si sono rese necessarie, anche per un notevole incremento dell'utilizzo di terapie innovative quali l'ossigeno-terapia iperbarica, per la cura di varie patologie". La figura del tecnico iperbarico disegnata nella proposta Vannucci svolgera', "con titolarita' e autonomia professionali", le attivita' che attengono alla conduzione e gestione degli impianti iperbarici, al controllo ed alla verifica del funzionamento delle apparecchiatuire, alla verifica dei circuiti dei gas sotto pressione, dei sisteni ausiliari, degli impianti antincendio, all'applicazione delle procedure di sicurezza ed emergenza.
Ben tre, due del Pd ed una del Pdl, le proposte di legge che mirano a regolamentare un mestiere plurisecolare: quello della 'sfoglina', colei cioe' che nella tradizione emiliano-romagnola, prepara la sfoglia per tortellini, lasagne e ravioli. Una vecchia-nuova professione, dunque, che si potra' esercitare, una volta approvata la legge, dopo aver frequentato corsi ad hoc ed aver ottenuto il diploma di sfoglina (o sfoglino, dal momento che ci sono anche uomini dediti a questo gustoso mestiere).
Altro profilo professionale da regolamentare, secondo il senatore del Pdl Antonio Tomassini, e' quello dell''autista soccorritore', piu' semplicemente il conducente dell'ambulanza. "Nonostante gli autisti soccorritori abbiano oggi un chiaro ruolo nell'organizzazione dei servizi di emergenza, e quindi una coscienza di categoria che li porta ad avanzare una specifica domanda di regolamentazione dei loro compiti - spiega Tomassini - esiste una grave lacuna legislativa". Appare quindi necessario, dice l'esponente del Pdl, introdurre nel sistema delle professioni sanitarie quella dell'autista soccorritore, definendone il profilo, regolamentandone le condizioni di accesso (attraverso corsi di formazione professionale), determinandone il ruolo, "anche per rispondere ad una diffusa domanda di qualita' del servizio che l'utente richiede ormai nei confronti di tutte le prestazioni professionali ed in particolare in quelle che operano nell'ambito sanitario".
Tre le proposte di legge (Pdl, Udc e Idv) con le quali si vuole regolamentare la professione di autista di rappresentanza, quello delle auto blu, per intenderci. Diversi i requisiti richiesti dalle nuove norme: oltre alla conoscenza delle caratteristiche tecniche e d'uso dei veicoli, l'autista 'perfetto' deve anche conoscere le lingue e le procedure del cerimoniale, deve saper guidare in sicurezza la vettura in ogni condizione di traffico, ambientale e metereologica, deve conoscere le tecniche di controllo dello stress e "di altre condizioni psicofisiche connesse alle principali emergenze legate alla tipologia del servizio". E, naturalmente, deve essere "capace di condurre la propria attivita' con le dovute riservatezza ed eticita'".
Due le proposte di legge, entrambe al vaglio del Senato ed entrambe presentate dal Pdl per la disciplina delle professione di erborista, mentre sono cinque le iniziative legislative per regolamentare la professione di optometrista, due del Pdl, due del Pd ed una dell'Udc. "In Italia - spiegano i promotori - sono regolamentati gli ottici e gli oculisti. Gli optometristi sono, di fatto, un particolare gruppo di ottici che si interessa generalmente di lenti e difetti visivi come miopia e astigmatismo, ma anche un servizio di prevenzione con l'evidenziazione precoce di eventuali malattie. Di fatto essa e' quasi una terza professione, come accade normalmente all'estero".
Altra professione da regolamentare, secondo il senatore del Pdl Pierfrancesco Gamba, e' quella del sommelier, una figura "che negli ultimi anni ha assunto un'importanza sempre crescente nel nostro Paese, legata indiscutibilmente alla sua speciale vocazione enogastronomica e vitivinicola che collocano il sommelier al vertice mondiale in questi ambiti".
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Tutti sanno, contrariamente alla cinematografia classica degli anni '70 che l' Autista Soccorritore oggi, non e' piu' solo un conducente di veicoli sanitari che rimane seduto al volante in attesa che barellieri frettolosi e impacciati "carichino" il Paziente in ambulanza.
Nelle realta' piu' modernizzate del Paese il Soccorritore Autista collabora attivamente con il personale medico durante le attivita' sanitarie e ha grande responsabilita' circa la sicurezza dell' équipe di soccorso e la gestione delle radio-comunicazioni.
In caso di piu' autisti e in base all'organizzazione dei servizi di pronto soccorso svolge ruolo di capo-equipaggio o soccorritore esecutore negli equipaggi BLS.
Tuttavia, il cosiddetto Autista Soccorritore non esiste, manca il profilo professionale, il profilo giuridico e la formazione specifica.
Nelle migliori delle ipotesi, la formazione dei Soccorritori Professionali non medici e non Infermieri e' equiparata a quella degli Operatori Volontari nonostante le differenze siano notevoli. I primi, esercitano la propria attivita' ogni giorno per circa 1700/1800 ore all'anno, i secondi saltuariamente, con grande spirito di generosità e senza alcun ricompenso.
L' Operatore Dipendente per mancanza di formazione e' costretto a seguire spesso a spese proprie per essere all'altezza del ruolo affidatogli, corsi e corsetti di vario genere, a costi esorbitanti con nessun riconoscimento effettivo.
Quindi non c'e' da meravigliarsi delle diverse responsabilità, mansioni, capacità e conoscenze tecniche degli Autisti soccorritori da zona a zona dell' Italia a causa di una disomogeneita' formativa e regolamentare.
L' infelice vicenda dell'abolizione del "KE" (certificato abilitazione professionale veicoli emergenza) e, l'avvento della patente a punti costringono questi Operatori, ad eccezione dei dipendenti C.R.I. e di altri servizi pubblici ad esercitare la propria attività utilizzando la patente personale.
L' accumularsi di queste insostenibili condizioni di lavoro penalizzano l' Operatore Professionale e gli stessi Utenti.
Si sente la mancanza di un percorso di formazione omogeneo, riconosciuto a livello Nazionale simile a quelli in uso da anni in Svizzera e nel resto dei Paesi Occidentali.
concludendo:
La nascita dei servizi di Emergenza Regionali 1.1.8..
La richiesta Europea di regolamentazione in materia di soccorso sanitario.
La carenza di Personale Sanitario e/o Volontario.
Il possibile contenimento delle spese, garantito dall’ ottimizzazione della professione.
L' avanzamento del privato nel settore sanitario.
L' indiscutibile valore di un soccorso sempre piu' qualificato con lo scopo di ridurre menomazioni permanenti, salvaguardare la vita ed evitare gli accessi impropri ai Dipartimenti di Emergenza e, la continua domanda di servizi sempre piu' qualificati da parte del Cittadino, predispongono la nascita di questa "nuova" ma gia' consolidata Figura Professionale.
Gli Autisti Soccorritori di Professione chiedono:
adeguata e specifica formazione.
Riconoscimento giuridico e professionale della propria attivita'.
Stabilita' e chiarezza circa le mansioni, le responsabilita' in un contesto omogeneo e comune in tutto il territorio Nazionale.
Gruppo
AutistaSoccorritore.it
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