Il documentario verra presentato domani nell ambito delle Giornate degli AutoriSaranno a Venezia a parlare della loro esperienza di lavoratori immigrati. Il film racconta i volti e le storie dei protagonisti delle manifestazioni che lo scorso gennaio hanno portato alla luce le condizioni di degrado e ingiustizia di migliaia di braccianti africani
Venezia, 2 set. Accanto ai fasti del red carpet arrivano alla Mostra del Cinema anche Abraham, John, Amadou, Zongo, Jamadou, Kalifa, Salis. Sono i protagonisti de 'Il sangue verde', il documentario di Andrea Segre che verra' presentato domani nell'ambito delle Giornate degli Autori. Saranno a Venezia a parlare della loro esperienza di lavoratori immigrati a Rosarno. Il film racconta senza nessuna retorica le voci, i volti e le storie dei protagonisti delle manifestazioni che lo scorso gennaio, nel piccolo paese della Calabria feudo della 'ndrangheta, hanno portato clamorosamente alla luce le condizioni di degrado e ingiustizia di migliaia di braccianti africani impiegati nella raccolta delle arance.
L'esplosione della 'rivolta' scateno' una vera e propria 'caccia al nero' e il governo decise lo sgombero di tutti gli immigrati da Rosarno. Nei giorni successivi e' calato il silenzio sulla vicenda, ma quasi tutti i braccianti espulsi sono stati rilasciati e abbandonati a se stessi in giro per l'Italia. Pochi giorni dopo le manifestazioni, Andrea Segre ha incontrato alcuni protagonisti di queste vicende, chiedendo loro di raccontare non solo cosa fosse successo, ma come fosse la loro vita in Italia.
''Sono partito da una mia curiosita' - racconta Segre - volevo capire cosa vive nel suo cuore, nella sua anima, nella sua intelligenza una persona che si rende conto dell'ingiustizia della propria esistenza, ma non puo' far altro che cercare di sopravviverne". Ne e' nato un racconto in prima persona che, alternato alla memoria storica delle ricostruzioni di Giuseppe Lavorato - ultimo sindaco di Rosarno che tento' di opporsi al potere della 'ndrangheta, anche lui domani al Lido - e delle immagini di documentari sul lavoro di contadini italiani nel Meridione degli anni '60, riporta al centro dell'attenzione la dignita' e il coraggio di centinaia di ragazzi che dalle loro terre di origine si sono messi in viaggio per salvare o cambiare la loro vita.
(Adnkronos)
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