Due importanti progetti internazionali portano in queste settimane Calicanto, noto gruppo veneto di musica folk-revival, in viaggio per l'Europa.
I musicisti padovani, che ormai da 28 anni conducono un qualificato lavoro di ricerca e produzione sulla musica popolare veneta, sono dunque nuovamente chiamati ad esibirsi sui palchi importanti di altri Paesi. Calicanto è, infatti, da anni ospite in festival e rassegne di tutta Europa e non solo (dall'Inghilterra alla Spagna, dalla Germania alla Francia... ma anche negli Stati Uniti e in Canada), invitato a rappresentare la musica popolare italiana.
Prima tappa di questo viaggio che li terrà fuori dall'Italia fino quasi a metà ottobre, sarà Ankara in Turchia, il 26 settembre, per il progetto Hattusa, interamente dedicato alla musica a ittita, il cui popolo visse in medio oriente dal 1800 al 700 a.C. Partito dallo studio archeologico e la ricostruzione di antichi strumenti musicali ittiti, il progetto si articola in mostre fotografiche, workshop e nella produzione di un'opera concertistica di autori e compositori turchi, eseguita da un'orchestra di 45 elementi. Formata da musicisti turchi, strumentisti classici e suonatori di strumenti tradizionali, l'organico ospita anche musicisti internazionali (due ungheresi, due portoghesi e tre italiani). Il contributo italiano sarà dato, appunto, da tre strumentisti di Calicanto: Gabriele Coltri alla cornamusa, Roberto Tombesi all'organetto e Francesco Ganassin al clarinetto.
Il tour arriverà poi il 28 settembre a Corum (ancora Turchia) e il 2 ottobre a Evora (Portogallo). Hattusa è un progetto inserito nel programma di dialogo interculturale promosso dall'Unione Europea e muove dall'iniziativa congiunta della Middle East Technical University (Ankara-Turchia) e dalla Corum Hittite University (Corum-Turchia); èsupportato da altre realtà accademiche quali Egenio de Almerida Foundation (Evora-Portogallo), Tobav (State Theatre, Opera and Ballet Foundation- Turchia), Gaziantep University (Gaziantep- Turchia) Kahramanmaras Sutcu Imam University ( Turchia), Liszt Ferenc Academy of Music (Budapest- Ungheria) e, infine, il Conservatorio di Vicenza, che nella primavera 2010 ospiterà una mostra fotografica e strumentale e workshop per addetti ai lavori e non.
Ancora un appuntamento per Calicanto, il 10 ottobre, nella città francese di Bourguoin Jallieu (regione di Lione), dove sarà ospite della prestigiosa rassegna Theatre & Musique. Labirintomare è il titolo del raffinato concerto che il gruppo padovano è stato invitato a proporre per i vent'anni di INIS (associazione per lo scambio interculturale tra Italia e Francia). Lo spettacolo mescola il francese all'italiano e in particolare al veneto, rievocando le atmosfere legate al Mar Adriatico, vero protagonista dell'esecuzione. Così, accompagnati dai brani tratti dall'omonimo progetto musicale del gruppo, sul palco francese saranno ospiti Titino Carrara, della compagnia veneta La Piccionaia, che interpreterà uno "Zanni" al modo della commedia dell'arte; Piero Brombin dipingerà dal vivo ambienti marittimi ispirati all'iconografia di Corto Maltese; Piera Bortolami interverrà con installazioni e sculture e Mario Salvi porterà con il suo organetto l'allegria dell'Adriatico meridionale attraverso le note della tarantella: ne risulterà un viaggio visionario dedicato al tema dell'acqua.
A testimonianza del valore che la compagnia riconosce alla trasmissione della cultura folk alle nuove generazioni, interverranno anche i giovanissimi Alessandro Arcolin (19 anni) alle percussioni e Alessandro Tombesi (15 anni) all'arpa.
L'alta qualità della proposta musicale e l'impegno tenace nel portare avanti la cultura popolare sono la forza di Calicanto. Roberto Tombesi, tra i fondatori della formazione, sottolinea: «Confrontarsi con musiche e soprattutto culture differenti è un obbiettivo che ci accompagna da sempre. E nell'incontro con altri popoli è necessario avere radici solide nella cultura popolare italiana».
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