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   Edizione del  12-03-2010

Criticamente / denunce
Pubblicato da Redazione web   

 
Criticamente, denunce
Diritto del lavoro, così si torna agli anni Settanta

La legge che aggira l'articolo 18 prepara un boom di licenziamenti orali

di Massimo Roccella*

Bisogna riconoscerlo: la destra sa apprendere dai propri errori. Nella XIV legislatura il precedente governo Berlusconi aveva provato a caricare a testa bassa i diritti dei lavoratori, cercando in particolare di depotenziare le tutele nei confronti dei licenziamenti illegittimi. Il ricordo di tre milioni di lavoratori in piazza, a difesa dell'art. 18, evidentemente non e' sbiadito. Il che non vuol dire che siano mutati gli obiettivi di allora: e' soltanto cambiata la strumentazione tecnico-giuridica funzionale a per-seguirli, oggi molto piu' sofisticata e sottile e, proprio per questo, difficile da comprendere e contrastare con una mobilitazione di massa.

Un colpo ai giudici. La legge appena approvata in via definitiva dal Senato, in effetti, apparentemente si occupa soltanto di questioni di diritto processuale: purtroppo non nella direzione di rendere piu' rapido e incisivo il processo del lavoro, ma nell'ottica di "tagliare le unghie" ai giudici togati, marchio di fabbrica inconfondibile del governo del Popolo della liberta', gia' ripetutamente esibito nell'area del diritto penale e ora applicato esemplarmente nel diritto del lavoro. Come altro Leggi tutto...


C'era una volta il Lambro

Il Lambro prima del versamento di petrolio

Il Lambro dopo il versamento di petrolio

Il
fiume Lambro a nord di Milano ha sempre attraversato una triste storia di inquinamento, principalmente da quando fin dagli anni 50 ha visto sui suoi argini un tale proliferare di industrie insalubri (specialmente petrolchimici) da azzerare quasi completamente ogni forma di vita autoctona. Fino a poco tempo fa era infatti gia' classificato come "altamente inquinato", eufemismo per dire fiume morto. Sembra che oltre il 30% dell'inquinamento del PO sia causato proprio dal Lambro, in larga misura a causa dei mancati potenziamenti ai depuratori, il piu' grande dei quali inaugurato solamente nel 2004.
Nel suo percorso il Lambro raccoglie gli scarichi delle acque nere (reflui civili) di quasi tutti i comuni del suo corso superiore. Nel fiume vengono scaricati anche reflui tossici (reflui industriali da: industrie tessili, fibre sintetiche, metallurgiche, meccaniche stamperie, plastiche, colorifici, lavanderie industriali, oltre a minute attivita' artigianali) aggiungendo cosi altro inquinamento di tipo chimico a quello biologico e batterico prodotto dagli scarichi fognari.
Il fiume era gia' al limite del collasso ecologico; la vita microbiologica del fiume, cioe'
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Per Acerra un regalo nerofumo

Da ormai un anno giornali e TV hanno epurato dai propri rotocalchi l'argomento dei rifiuti in Campania, fatta eccezione per le esternazioni della premiata ditta Berlusconi & Bertolaso che quasi quotidianamente trova occasione per sottolineare la propria opera salvifica consistente nell'aver restituito dignita' e pulizia a Napoli e alla Campania.

In realta' chiunque abbia studiato anche solo superficialmente il problema e' a conoscenza del fatto che l'unico 'miracolo' realizzato dal governo e dal suo Commissario e' stato quello di ordinare ai compattatori di tornare nelle strade a raccogliere la spazzatura ed ai giornalisti di raccontare che l'emergenza era finita, grazie all'inaugurazione del
forno inceneritore di Acerra e alla messa in cantiere di altri 4 inceneritori, il tutto finanziato con il denaro dei consumatori, tramite i contributi Cip6 che appesantiscono la bolletta elettrica e rendono ricche le grandi multiutility.

Ad Acerra, dove nel marzo dello scorso anno e' stato inaugurato un megainceneritore che non aveva ancora (e non ha tuttora) superato i test di collaudo, costruito attraverso la
militarizzazione dell'area per impedire le veementi proteste dei cittadini, di miracoli non se ne sono visti, mentre al contrario Leggi tutto...


Chi ha ucciso l'auto elettrica? In Italia i soliti noti

Massimo De Carlo, Socio fondatore di Eurozev e responsabile del blog Mondo Elettrico, ha ricevuto e pubblicato, con il consenso dell'interessato, una lettera assai interessante che ci fa dare una fuggevole occhiata a quel grigio mondo che si muove dietro le quinte, nel settore dei trasporti, impedendo di fatto la realizzazione di qualunque cosa possa anche solo lontanamente mettere in discussione gli "equilibri" attuali. Sulla base di quello che ho potuto constatare anche io, in questi tre anni di cinquino elettrico, guardate su petrolio per i collegamenti ancora piu' antichi, tempi epici nevvero, c'e' da credergli, parola per parola. Anzi: c'e' da leggere ANCHE tra le righe, da bravi complottisti, Cassandre etc etc etc. Se poi non vi basta CHI ma vi interessa anche perche' consiglio la visione di questo notevolissimo film. Buona lettura da Mondo Elettrico Salve, ringraziandola per la risposta alla mia mail precedente vorrei commentare il suo articolo sul retrofita' elettrico, nella speranza di poterle dare, attraverso la mia piccola esperienza, una visione delle cose un po' diversa per capire come certi meccanismi siano molto piu' elaborati di come sia dato a noi percepire.

Mi riferisco soprattutto ai destinatari
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Il governo e la censura del web

Inviatospeciale.com/) Il ministro Romani ne ha inventata una nuova. Il governo sta tentando in ogni modo di 'controllare' internet. I motivi sono prevalentemente due: la possibilita' che la rete diventi un mercato concorrenziale con la tv, la necessita' di prefigurare strumenti in grado di 'moderare' la liberta' di espressione. Sull'argomento InviatoSpeciale ha gia' pubblicato un articolo (leggi qui) che richiama alcune considerazioni fatte dalla stampa estera. Intanto, pero', due fatti nuovi hanno scosso il silenzio che circonda l'operazione 'bavaglio'. Il presidente dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabro', e' intervenuto sula nuova regolamentazione che riguarda la rete ed ha detto: "Un filtro generalizzato su internet da una parte e' restrittivo, come nessun Paese occidentale ha mai accettato di fare, dall'altra e' inefficace perche' e' un filtro burocratico a priori". Ribadendo le sue perplessita', il Garante ha aggiunto a proposito della nuova normativa che giovedi sara' sottoposta al parere delle commissioni parlamentari competenti: "E' tanto pesante quanto inefficace". Calabro' ha spiegato che si colloca "fuori dal quadro della direttiva e questo la rende in contrasto con la normativa europea: come tale puo' far sorgere questioni con la Commissione europea che indubbiamente farebbe Leggi tutto...


Ucciso da Parmalat

Storia di una famiglia distrutta dal crac senza risarcimento per colpa del processo breve

'Sono felice che mio padre sia morto'. Serena Sartini, professoressa di Bioenergetica di Rimini, la vita distrutta dal crac Parmalat, e' sollevata che suo padre Saverio se ne sia andato 'senza sapere, ne' sentire, ne' vedere lo scempio del processo breve'. Chi in questi mesi si e' opposto al disegno di legge, approvato lo scorso mercoledi' al Senato,l'ha fatto dati alla mano,tanto gravi quanto asettici: l'Associazione nazionale magistrati, per esempio, ha denunciato che il processo breve annullera' 100 mila cause. Ma dietro alle statistiche ci sono storie di persone, come quella di Saverio, che permettono di capire quale effetto ha il provvedimento fatto per uno sulle vite di tanti.

Bond e crac. 'Quando mio padre ha perso tutto ricorda Serena pensando ai risparmi di una vita da imprenditore investiti nelle obbligazioni Parmalat, quei bond 'sicuri' caldeggiati dalla sua banca si e' ammalato. Sapeva che recuperare il nostro denaro sarebbe stato difficile, ma era convinto che alla fine ci saremmo riusciti. Aveva un senso della giustizia cosi' radicato che ha lottato tutta la vita per Leggi tutto...


Grillo a Susa: Tav, crimine contro l'umanita' di domani

'Vogliono indebitare il popolo italiano per 30 miliardi, per un'opera che non vedranno neppure: e' un crimine, contro l'umanita' che deve ancora nascere'. Un crimine che sa di truffa, basato su dati oblsoleti o fasulli, 'voluto da malati di mente di settant'anni, che confondono Pil e debito pubblico'. Cosi Beppe Grillo il 21 gennaio a Susa, [...]<(Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)


Cosa succede ai rifiuti speciali?

(Fonte: altrenotizie.org) di Alessandro Iacuelli Non e' una modica quantita' di rifiuti speciali, quella sequestrata dalla Guardia di finanza del comando provinciale di Salerno a Battipaglia: trecentomila tonnellate di rifiuti speciali, depositati come fossero caramelle, su un'area di circa 25mila metri quadrati. Una vera e propria montagna. Rifiuti speciali, quindi, di provenienza industriale, non certo normale "spattatura", che erano, secondo le fiamme gialle, "depositate in maniera incontrollata su un terreno battuto, inquinando e danneggiando gravemente il sottosuolo". La societa' privata coinvolta, pur essendo iscritta nel registro delle imprese esercenti l'attivita' di recupero rifiuti non pericolosi, e' "risultata tenere rifiuti speciali in quantita' e qualita' difformi a quelle per cui e' stata rilasciata l'autorizzazione all'interno di una cava". Il titolare e' stato denunciato in stato di liberta' ed alla sua azienda, che si occupa di trattamento (illecito secondo la Procura salernitana) di materiali di fusione, sono stati sequestrati beni per circa 3 milioni di Euro. La prima domanda da porsi, in questi casi, e' sempre riguardante la natura dei rifiuti trattati illecitamente. Ed e' profondamente sbagliato accontentarsi della classificazione legale di quel tipo di rifiuti. La legge non basta, occorre la chimica. I rifiuti in questione, ad Leggi tutto...


Le due aliquote fiscali di Mr. B: un'anomalia tutta italiana



E' datata 13 gennaio 2010, ore 16:40, poco piu' di tre ore fa,
l'ultima dichiarazione a mezzo stampa del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sul nuovamente attuale e delicatissimo tema fiscale. Con essa il premier va a modificare ancora una volta la posizione dell'intera compagine ministeriale sul tema del sistema tributario nazionale.

"Ho sentito e ho letto di riduzioni delle aliquote a due, non e' cosi", e' stata la sua nettissima posizione. Eppure, appena 4 giorni fa, Repubblica pubblicava un'intervista esclusiva mai smentita in cui il Cavaliere dichiarava senza mezzi termini di voler procedere prestissimo ad una riforma fiscale che, tra le altre cose, riducesse a due soltanto (23% e 33%) le aliquote previste per le imposte sul reddito personale.

Una visione, quella del capo di governo, estremamente simile a quella che ispiro' a suo tempo i sistemi tributari ottocenteschi, escludendo ogni forma di progressivita' fiscale e di redistribuzione della ricchezza, al limite anche della costituzionalita' (in virtu' di quell'articolo 53 della Costituzione che recita "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita' contributiva. Il sistema tributario e' informato a criteri di progressivita'"), ma che si
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Ancora bombe su Gaza

Alla fine nella notte tra giovedi e venerdi le bombe israeliane sono cadute anche sul centro di Gaza. Nella mattinata di giovedi gli aerei di Tel Aviv avevano paracadutato sulla Striscia dei volantini con l'avviso di tenersi lontani dal confine, per non rischiare di rimanere coinvolti nei bombardamenti che in precedenza avevano colpito le aree lungo il perimetro interno. L'aviazione sionista per colpire le citta' ha pero' aspettato che la notte fosse calata sull'occidente, in modo che nessuno potesse diffondere la notizia dandole la dovuta rilevanza e impedendo che questa fosse riportata anche come un semplice trafiletto sui quotidiani del giorno. Poco dopo la mezzanotte (ora italiana) sono iniziati i raid che hanno coinvolto anche le zone abitate. In particolare le bombe sono cadute sulle zone di ad Dahadih, a sud del quartiere al Sabra, e al Qarara, a nord di Khan Yunes, nel sud della Striscia, e su un'altra vasta area centrale. Successivamente poi l'aviazione israeliana ha attaccato la zona dei tunnel nei pressi di Yebna, a Rafah, facendo crollare una galleria, al cui interno si trovavano ancora gli operai che la stavano realizzando.   Secondo quanto riferito da Leggi tutto...



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