 Il premier Sivio Berlusconi (Foto Adnkronos) Roma, 5 giu. Dopo le foto di Villa La Certosa pubblicate su 'El Pais', arriva la contromossa. Il premier Silvio Berlusconi annuncia infatti che querelera' il quotidiano spagnolo e quello italiano 'Repubblica' per la pubblicazione di alcune foto . "Quando stamattina mi hanno detto del 'Pais', ho pensato: 'Ma vadano tutti a quel pais', perche' sono davvero molto scocciato", dice il presidente del Consiglio durante la registrazione di 'Matrix'.
Il premier ribadisce che gli scatti pubblicati sono "foto normalissime" ma la gravita' della cosa sta nella violazione della privacy "di un cittadino che e' anche presidente del Consiglio e che stava ospitando il presidente ceco che di li' a poco sarebbe diventato presidente del Consiglio europeo".
"Sono foto fatte con potentissimi teleobiettivi che sono andate a riprendere persone - fa notare Berlusconi - dentro una abitazione privata, e questo e' un fatto inaccettabile perche' nessuno puo' essere spiato in casa propria".
Per questo, aggiunge: "'Repubblica' ha usato il trucchetto di pubblicare le pagine del 'Pais' e quindi proporro' di querelare e di intentare una causa civile sia contro 'Repubblica' che contro 'El Pais'''.
Il capo del governo difende quindi la sua scelta di intrattenere rapporti diplomatici con i leader stranieri anche invitandoli nella sua villa in Sardegna. Per intrattenere gli ospiti, spiega il premier, "spendo decine di migliaia di euro di tasca mia. Cifre anche superiori ai 100mila euro. Per questo e' importante che il presidente del Consiglio sia un tycoon e non un politico politicante".
In prima pagina e sull'apertura del sito internet. Il quotidiano spagnolo 'El Pais' pubblica infatti le foto scattate da Antonello Zappadu a Villa Certosa, immagini per le quali e' stato disposto il sequestro.
Il quotidiano spagnolo mostra quattro foto oscurando i visi dei protagonisti, tranne quello del premier, con un editoriale intitolato 'Berlusconi al desnudo', in cui si sottolinea che la pubblicazione delle immagini "delle sue feste private non deriva dall'intento di giudicare la sua morale di cittadino, ma di dimostrare che, come primo ministro, sta cercando di trasformare lo spazio della politica democratica in un semplice prolungamento della sue relazioni di amicizia e dei suoi svaghi".
Il giornale stigmatizza lo "scandalo" dell'uso dei voli di Stato fatto da Berlusconi e scrive che "ricorrendo alla confusione fra interessi pubblici e privati, Berlusconi ha cercato inoltre di screditare i cittadini che, come sua moglie, erano in condizione di corroborare le denunce". "Questo genere di pressioni - afferma El Pais - sono la prova che sotto Berlusconi, la liberta' di espressione viene minacciata. Berlusconi "sta ponendo in gioco il futuro dell'Italia come stato di diritto", scrive ancora il Pais secondo il quale "non vi e' solo motivo di preoccupazione per gli italiani, ma anche per tutti gli europei".
Da parte sua il parlamentare del Pdl e legale del presidente del Consiglio Niccolo' Ghedini, in mattinata annunciava una denuncia al quotidiano spagnolo. ''Abbiamo dato mandato al professor Orazio Oliva che sta gia' predisponendo gli atti e li depositera' nelle prossime ore'', ha detto Ghedini all'ADNKRONOS.
''Qui non e' una questione di privacy: ci sono delle foto sequestrate perche' una Procura sostiene che sono state acquisite illecitamente. Quindi - ha spiegato Ghedini - si tratta di un corpo di reato, che viene pubblicato in Spagna. Acquistare beni provenienti da reato in Italia si chiama ricettazione''.
"La par condicio e' una legge da abrogare presto", ha poi detto il premier Berlusconi a 'Matrix' quando il conduttore Alessio Vinci ha invitato il pubblico a non applaudire in quanto si e' in un regime di par condicio. A quel punto e' intervenuto il presidente del Consiglio che ha sottolineato: "Nessuna norma vieta di applaudire e poi se questo, come dice lei - afferma il Cavaliere rivolgendosi a Vinci - e' un pubblico neutro, allora a maggior ragione".
Ma Berlusconi e' tornato a parlare anche del 'caso Noemi': ''Io ho risposto ad una sola domanda e cioe' se ci sia stato un rapporto piu' che piccante con Noemi. Assolutamente no, e sbagliando, perche' non dovevo farlo, ho giurato sulla testa dei miei figli. Se qualcuno dimostrasse che il premier e' uno spergiuro, il premier un minuto dopo si deve dimettere e andarsi a nascondere''. Insomma, ''non sono mai stato in una stanza da solo con questa ragazza''. E aggiunge: "Mi e' dispiaciuto aver giurato sulla testa dei miei figli per questa vicenda, perche' i figli sono una cosa troppo seria per tirarli in ballo in occasioni simili".
Il premier prende spunto dal caso Lewinski per respingere al mittente le critiche dell'opposizione che accusano di aver mentito sui dettagli della festa di compleanno a Casoria: "il caso e' diverso. Contro di me c'e' stata solo calunnia - rimarca il Cavaliere - Clinton aveva mentito mentre io non ho mai mentito".
Il presidente del Consiglio e' tornato a definire la campagna elettorale da ''gossip'', perche' ''la sinistra non avendo idee, non avendo un programma e non avendo nemmeno veri leader, ha fatto questa campagna di attacco soprattutto personale al presidente del Consiglio''. ''La sinistra e la stampa di sinistra - rimarca il Cavaliere - hanno fatto un grave danno all'Italia attaccandomi. Molto colpevolmente hanno danneggiato il Paese".
Mentre il caso montato sui voli di Stato dimostra "la piccineria, la meschinita' e l'invidia personale di cui e' ammalata la sinistra". Il Cavaliere ha ricordato che i voli di Stato ad un presidente del Consiglio ''sono quasi imposti'' e se il numero e' superiore a quello del governo precendente e' ''perche' abbiamo lavorato di piu'''.
Il presidente del Consiglio annuncia quindi che sporgera' querela anche nei confronti del quotidiano 'Unita''. Per un articolo pubblicato oggi sull'utilizzo dei voli di Stato. "Aggiungo che querelero' anche 'L'Unita'' per quanto ha scritto oggi", dice il premier.
E l'avvocato Niccolo' Ghedini precisa: ''In merito all'utilizzo dei voli privati e alla qualifica di voli di Stato degli stessi, ogni risposta e' contenuta nel comunicato di Alba Servizi S.p.a. e, se cio' non bastasse, nei bilanci depositati dalla stessa, da cui risulta con assoluta chiarezza che mai nessun pagamento da parte dello Stato e' pervenuto e che tutte le spese sono state personalmente sostenute da Silvio Berlusconi''.
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