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   Edizione del  12-03-2010

Politica
Articoli tratti dai migliori blog...
(la Redazione di Padovanews.it non è responsabile dei contenuti postati)
 
Politica
Candidati alle regionali: Roberto Cota ? Gallery

roberto cota 9 Roberto Cota: da bravo leghista, ha sempre la cravatta o il fazzoletto verde. E’ Roberto Cota l’uomo che sfida Mercedes Bresso nella corsa per la Regione Piemonte. Simpatico questo post su di lui. Cota è un avvocato penalista e giornalista pubblicista. Attualmente è capogruppo alla Camera per la Lega Nord. Da sempre nel Carroccio, è pro-Tav (”La Tav in Piemonte è necessaria, perché se il Piemonte non si collega con la Lombardia e con la Francia è fuori. Dai tempi di Cavour il problema del Piemonte è questo, e la geopolitica non cambia mai”, direbbe Umberto Bossi), e la partita per la Regione con la Bresso sembra ancora aperta. Ecco una gallery di Roberto Cota, candidato per il centrodestra alla regione Piemonte. Le foto sono tratte dal suo sito.


Regionali, Di Pietro: ?No a rinvio?. Berlusconi: ?Sono tranquillo?

Di Pietro-Berlusconi?Non so cosa chiedono i Radicali. Ma la macchina elettorale è in cammino. Quando scadono i termini elettorali, si lascia ai cittadini la possibilità di fare la loro scelta. Anche perchè un’istituzione in mano a chi non è stato eletto non funziona?. Parola del leader dell?Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che ai giornalisti presenti a Montecitorio risponde così alla proposta del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, di azzerare ogni ricorso: ?Rispettiamo le decisioni della magistratura, ma noi vogliamo vincere sul campo?. Dopo essere intervenuto in una conferenza stampa al ministero delle Finanze per dare il via al progetto della Banca del sud, Silvio Berlusconi riguardo il caos dell?iscrizione delle liste regionali del Pdl dice ai giornalisti: ?Sono tranquillo, lo ero anche ieri…?.


Candidati alle regionali: Mercedes Bresso ? Gallery

mercedes bresso 9 Oggi sbarchiamo in Piemonte, nel nostro viaggio attraverso i volti e le foto dei candidati alle elezioni regionali del 28 e del 29 marzo 2010. E andiamo a scoprire Mercedes Bresso, candidata del Pd e appoggiata anche dall’Udc, governatrice uscente della Regione. Molto amata sul territorio. Attenta, tra l’atro, alle tematiche dell’ecologia e delle fonti rinnovabili. Annuncia con orgoglio che la sua è la prima campagna elettorale a emissioni zero, vantando una propaganda ad emissioni di anidride carbonica pari a zero. Dopo il salto, una gallery della candidata del centrosinistra in Piemonte, attuale Governatore della Regione. Le foto sono tratte e selezionate dall’account Flickr di Mercedes Bresso, candidata del centrosinistra alle regionali per il Piemonte.


Candidati alle regionali: Sandro Biasotti ? Gallery

sandro biasotti 3 Oggi restiamo in Liguria, e andiamo alla scoperta dell’avversario politico di Claudio Burlando. Ovvero Sandro Biasotti. Se, come detto, il Pd, con l’appoggio qui dell’Unione di Centro, lotta con Burlando, Sandro Biasotti è la risposta del Popolo della Libertà. Biasotti è stato governatore dal 2000 al 2005. A lui è poi succeduto, dal 2005 alle elezioni del 2010, proprio Claudio Burlando. Tra i due, oggi, la lotta è più che mai aperta: la Liguria è una regione “da giocare” per entrambe le coalizioni. Dopo il salto, una gallery del candidato del centrodestra nella corsa alla Regione Liguria. Qui, invece, il suo sito. Le foto sono tratte dall’account Flickr di Sandro Biasotti.


Candidati alle regionali: Claudio Burlando ? Gallery

claudio burlando 2 Oggi è la volta della Liguria. Il centrosinistra candida il Presidente uscente, Claudio Burlando, appoggiato qui anche dall’Udc di Casini. Il centrodestra risponde con la candidatura di Sandro Biasotti, già governatore a sua volta per il centrodestra dal 2000 al 2005. Prima, quindi, del “ritorno? a Genova con l?elezione a presidente della Regione Liguria di Claudio Burlando. E ora è partita la sfida per la riconferma, dice Burlando. Dopo il salto, una gallery del governatore uscente. Ecco una serie di foto di Claudio Burlando, tratte dal suo sito.


Regionali Lazio, Berlusconi: ?Nessuna responsabilità del Pdl?

Silvio BerlusconiNon si placano le polemiche per l?iscrizione della lista del Pdl per le elezioni Regionali nel Lazio. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, difende il proprio entourage per il caos avvenuto. Ecco le parole del premier in una conferenza stampa svoltasi a Roma: Siamo qui per reagire all’assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi è stata alcuna responsabilità ricondiucibile ai nostri dirigenti e funzionari. È stata posta in atto una gazzarra da parte di altre liste, in particolare dai Radicali, con la scusa che fosse in atto una manomissione delle liste. La gazzarra ha costretto i contendenti ad allontanarsi.


Candidati alle regionali: Adriana Poli Bortone ? Gallery

adriana poli bortone 8 Continuiamo il nostro viaggio attraverso le foto dei candidati governatori alle prossime regionali del 28 e 29 marzo 2010. Oggi è la volta di Adriana Poli Bortone, per concludere il viaggio in Puglia dopo Nichi Vendola e Rocco Palese. Ricorderete: su di lei doveva confluire il centrodestra come risposta allo strapotere di Nichi. Ma l’accordo con l’Udc di Casini è saltato, e l’ex sindaco di Lecce corre da sola, appoggiata dall’Udc. I sondaggi la danno a poco più del 9%. Ed è di queste ore la notizia che Adriana Poli Bortone, assai celebre in Puglia, dove è stata, tra l’altro, a lungo sindaco di Lecce, ha inserito nella lista per le elezioni regionali pugliesi l?ex Udc Cosimo Mele. Una mossa che non è piaciuta alla base del partito di Casini: tanto che molti hanno annunciato il voto disgiunto. Ovvero: voto all?Udc sulla scheda e a Nichi Vendola come presidente della Regione. Uno smacco da non poco, si direbbe. Prima di tutto perchè proprio Casini aveva posto al Pd, in vista di un eventuale accordo col centrosinistra, il veto su Vendola. Nichi, si sa, ha poi stravinto le primarie, con buona pace di parte del Pd, e di Casini che ha deciso di correre da solo con la Poli Bortone come candidato governatore. Insomma, in Puglia il groviglio è intricato (o anche troppo evidente, se si vuole). Di Mele ricorderete: era il 2007 quando era stato al centro di uno scandalo a luci rosse e festini a suon di cocaina. Una squillo ebbe un malore e accusò proprio Mele (che si dimise dal partito) di averle dato la droga. Dopo il salto, una gallery di Adriana Poli Bortone. Ecco una gallery di foto di Adriana Poli Bortone, candidata alla presidenza della Regione Puglia. Il suo pay off è: “Orgogliosamente terrona”. Le foto sono tratte e selezionate dal sito di IoSud.


Regionali Lazio, Bersani: ?Rinvio? Basta pasticci?

bersani?Hanno sommato turbamenti a turbamenti, pasticci a pasticci. Vuole il centrodestra raffreddare la testa e riposarsi un attimo? È ora che i ministri smettano di avanzare ipotesi. C’è una scadenza elettorale ed operazioni di validazione in corso. Punto?. E? secca e decisa l?opinione del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che a Montecitorio sottolinea la contrarietà del suo partito all?ipotesi paventata in questi giorni di un rinvio del voto alle Regionali del Lazio.


Regionali: Tar respinge ricorso lista Pdl Lazio

Berlusconi Fresca fresca di agenzia. Un nuovo “colpo di scena” che riunisce il centrosinistra in vista della manifestazione schedulata per sabato prossimo, e che non facilita affatto i giochi per il centrodestra e la maggioranza di governo. Ecco l’ultimo – per ora – atto di quella che è stata definita “una brutta pagina di diritto amministrativo”. E er pasticciaccio continua. REGIONALI: TAR RESPINGE RICORSO LISTA PDL LAZIO = (AGI) – Roma, 8 mar. – Il Tar del Lazio ha respinto la sospensiva del provvedimento della Corte d’Appello che aveva decretato la non ammissione della lista provinciale del Pdl.
L’ordinanza è stata emessa dal Tribunale amministrativo regionale in serata. A leggerla, il presidente della seconda sezione bis, Eduardo Pugliese. Respinto dunque il ricorso, con motivazioni politicamente implicanti. Il decreto legge interpretativo, il già celeberrimo salva-liste che è stato varato dal Consiglio dei ministri in corsa tre giorni fa, per il Tar non è applicabile. Perché? Perché il voto è disciplinato dalla legge regionale, che nella regione Lazio è la legge 2 del 2008. Non già, dunque, si intravede l’applicabilità del provvedimento nazionale dell’esecutivo. Non solo: il Tar specifica anche che il fatto che prima della scadenza per la consegna delle liste, alle ore 12 dell’ultimo giorno utile, al tribunale di competenza, i delegati del popolo della libertà fossero in effetti dento l’Aula giudiziaria non basta. Non è, per il Tar, dimostrabile che avessero con loro la completa documentazione per depositare le liste.


Regionali, Di Pietro: ?Gioco scorretto, cambiate carte in tavola?

di_pietroDivampa la polemica nelle elezioni Regionali. Dopo il caos delle iscrizioni delle liste  nel Lazio e in Lombardia, oggi è tornato a parlare il leader dell?Italia dei Valori. Ecco le parole Antonio Di Pietro: “Il capo dello Stato è l’arbitro al quale ognuno di noi si rivolge, e anche noi dell’Idv: è stato fatto un fallo grave alla democrazia e alla Costituzione l’altro giorno, ci saremmo aspettati un intervento dell’arbitro per sancire il fallo. Siccome oggi non voglio contribuire a spostare l’attenzione sull’arbitro che ha sbagliato  vorrei richiamare l’attenzione sulla necessità di tutti noi di reagire al modo scorretto del giocatore, che avendo il pallino in mano, ha preteso di ricominciare la partita quando ha visto che stava perdendo. Nessun passo indietro per quanto riguarda le mie valutazioni sul mancato ruolo dell’arbitro. In Italia l’ipocrisia e pavidità sono così elevate che si fa finta di non vedere, pensando di salvaguardare le istituzioni, che devono essere salvaguardate da coloro che le rappresentano, facendo il loro ruolo e non pretendendo che chi invece ha fiducia in loro debba dire bravo quando diventano assenti. Se no dovremmo rivalutare il Nuovo Testamento, nella parte in cui si considera negativo il giudizio di Ponzio Pilato, e dire che lui svolgeva quel ruolo e non poteva fare diversamente”.


Candidati alle regionali: Rocco Palese ? Gallery

rocco palese 5 Dovreste ricordarvi di lui: Rocco Palese, candidato per il Pdl in Puglia. Uno dei due avversari di Nichi Vendola in terra pugliese. L’altra è Adriana Poli Bortone. Dovreste ricordare anche la storia della sua candidatura. Fortemente voluta dal ministro Raffaele Fitto, a sua volta ex governatore pugliese, è stata “esteticamente” (ma era quasi una metafora) bocciata da Silvio Berlusconi. Dopo il salto, una gallery del candidato, per prendere a vostra volta, una posizione “estetica”. Ecco una Gallery di Rocco Palese.


Berlusconi: ?Sinistra vuole intercettazioni telefoniche a go go?

intercettazioniIl Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un videomessaggio on line ai ?Promotori della libertà? attacca la sinistra e il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro: La sinistra, in spregio al diritto alla privacy che è un diritto fondamentale, vuole le intercettazioni a go go, senza alcun limite, consentendo che siano usate a strascico anche contro chi non è indagato, alla ricerca di qualunque notizia di reato. La sinistra, che ormai si è ammanettata a Di Pietro, che è il partito dell’odio e dell’invidia sociale vuole fare dell’Italia uno Stato di polizia dominato dall’oppressione tributaria e dall’oppressione giudiziaria. La nostra missione quindi, ancora una volta, è quella di opporci a questo disegno illiberale per difendere la democrazia e per difendere la libertà nell’interesse di tutti.


Pedofilia nel coro di Ratisbona diretto dal fratello del Papa

Georg RatzingerPedofilia nel coro di ragazzi di Ratisbona. In una lettera scritta ai genitori e pubblicata sul suo sito internet,  il vescovo della città bavarese ha ammesso che nella famosa scuola di canto ci sono stati abusi sessuali nei confronti di minori, quando alla direzione sedeva il fratello di papa Benedetto XVI, Georg Ratzinger, che per bocca del pontefice ha detto a una radio tedesca di essere all?oscuro di questi avvenimenti. Nella missiva il vescovo dice di: Essere venuto a conoscenza di un caso di abusi sessuali (…) negli anni ‘50. Il direttore del convitto dell’epoca, a quanto ci risulta, è stato condannato. Successivamente è morto. Ci sono informazioni su presunti abusi commessi tra il 1958 e il 1973. Vogliamo si conduca un’inchiesta trasparente.


Candidati alle regionali: Roberto Formigoni (forse) ? Gallery

roberto formigoni 5 Roberto Formigoni è certamente un uomo mediatico. Fate un giro sul suo sito: la multimedialità è un settore in cui sembra essere a suo agio. Le mie suonerie, You Formigoni, Sms (ovvero “scrivi al 3341802807″) nonché “La mia radio”. Un crogiolo di multimedia. Valerio Onida spiega che per il suddetto – ma anche per Vasco Errani nel Pd – l’elezione potrebbe essere a rischio costituzionalità (vedi terzo mandato). Ci si aggiunga la faccenda delle liste… La multimedialità rimane l’unica certezza della vita. Ecco perchè, dopo il salto, ci “godiamo” una gallery di Formigoni. Veste grafica dell’appello dal suo sito (il corrispettivo, in italiano, del polveriniano-romano “fatece votà”) inclusa. Ecco una gallery di Roberto Formigoni, candidato Pdl alla Regione Lombardia.


Save Polverini

Sono tempi duri. Difficili. Tempi di politica, che con ogni probabilità andranno analizzati. Domani, ma ancor più oggi. Per l’urgenza di quanto sta accadendo, per un’Italia allo sbaraglio. La rete non solo reagisce, ma un giorno scopriremo che “propone”. “Propone” una reazione, una satira, un qualcosa di differente dall’arrendevolezza. Il video che vedete sopra è di DajeLazio. Una rivisitazione di quello che i giornali hanno chiamato “er pasticciaccio”. Quello che ha fatto conoscere all’Italia la figura di Alfredo Milioni e del suo misterioso panino. Si rida, e si rifletta. Sul voto da salvare, E sulle regole da condividere e rispettare. Questo è un paese che dovrebbe partire dall’ABC.


Candidati alle regionali: Nichi Vendola ? Gallery

NichiVendola Nichi Vendola. Il suo motto è certamente originale. “La poesia è nei fatti”. E ascoltarlo parlare, in effetti, per molti è musica allo stato puro. Concetti, e finalmente contenuti, proposte, prese di posizione, spessore (più o meno condivisibile, ma spessore). Questo è Nichi Vendola, candidato del centrosinistra alla Regione Puglia. Vendola, governatore, cerca la conferma. Nel bilanio del suo governo e nell’innegabile amore che il popolo pugliese – la vicenda delle primarie, in barba ad ogni intellighenzia – gli porta. Qui, se siete curiosi, la sua biografia. Dopo il salto, una gallery di Nichi Vendola. Le foto sono tratte, tra l’altro, dal suo sito.


Candidati alle regionali: Emma Bonino ? Gallery

emma bonino 3 Se il Pdl Lazio se la passa male, anche il Pdl lombardo ha visto tempi migliori. Ci, invece, è stato ammesso, con liste giudicate regolari, è Emma Bonino e i radicali. Ecco allora, continuando il nostro viaggio tra i candidati alle regionali, una gallery di foto di Emma Bonino, antagonista di Renata Polverini nella corsa alla Regione Lazio per le elezioni del 28 e 29 marzo 2010. Dopo il salto per voi. Una gallery di foto di Emma Bonino, candidata per il centrosinistra alla Regione Lazio.


Candidati alle regionali: Renata Polverini (forse) ? Gallery

renata polverini Tempi duri per Renata Polverini. La notizia di oggi, i problemi con le liste, l’aspetto quasi surreale che l’avvicinarsi di queste elezioni amministrative del 28 e del 29 marzo porta con sè, impone forse come unico obbligo quello di osservare. In attesa di ulteriori notizie, ecco una gallery di foto di Renata Polverini, candidato per il centrodestra alla corsa alla Regione Lazio. Forse. Le foto sono tratte dal suo blog.


Sondaggio Sky: corrotti ineleggibili in Parlamento

cameraChi è stato condannato per corruzione non deve essere eletto al Parlamento per 5 anni. E? il risultato di un sondaggio di Sky Tg24, secondo cui quasi la totalità dei partecipanti (93%) sposa il contenuto del ddl anti-corruzione approvato dal governo. Solo il 7% dei votanti, invece, non è d?accordo con questa limitazione per chi voglia essere eletto, anche se giudicato corrotto. In un comunicato, Sky sottolinea che i sondaggi effettuati non hanno alcun valore statistico, sono aperti a tutti e non sono basati su un campione elaborato scientificamente.


Commissione Csm: stop attacco Berlusconi ai pm

magistratiStop agli attacchi e alle denigrazioni nei confronti della magistratura. E? la richiesta della prima Commissione del Csm, che questa mattina ha approvato all?unanimità una bozza di documento che finirà sul tavolo del plenum. Con tale bozza di testo si vuole dire basta alle accuse rivolte ai magistrati dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che pochi giorni fa li aveva etichettati come ?bande di talebani?. Il fascicolo era stato aperto nello scorso settembre, all?indomani dell?accusa che il premier aveva rivolto ai pm antimafia di Milano e Palermo. In un secondo momento Berlusconi, in diretta a ?Ballarò?, aveva definitivo i giudici ?pm comunisti?.


Pdl, è caos liste

polverini Se questo è un partito, titola oggi Il Riformista. E il punto è che anche Libero e il Giornale hanno, in questi giorni, dei titoli “critici” nei confronti del Pdl, dopo i fatti del Lazio ma anche della Lombardia, con la lista di Roberto Formigoni in “bilico” – ma gli osservatori dicono che è recuperabile, per la validità delle firme presentate. Renata Polverini, candidata del centrodestra alla presidenza della regione Lazio, a margine della sua visita nella sede dell’Ares 118 a Roma, chiosa oggi: Spero che dietro la non ammissione delle liste in Lombardia, dopo quanto avvenuto nel Lazio, non ci sia nient’altro che il controllo scrupoloso della documentazione. Io sono fiduciosa, e comunque lo sono in generale per la mia campagna elettorale che va avanti: sono candidata e i cittadini possono scegliere il presidente e una delle liste che lo sostengono. Spero, comunque, che la lista del Pdl possa essere riammessa e oggi ci potrebbe essere un secondo giudizio su questo Nel mentre continua la maratona oratoria organizzata dal Pdl in piazza San Lorenzo in Lucina alla quale parteciperà, tra un appuntamento elettorale e l’altro, anche la Polverini. Staremo a vedere.


Stop ai talk show, protesta domani di fronte alla Rai

floris Oggi lo sciopero degli immigrati, sabato il popolo viola di nuovo in piazza. E veniamo da mesi di proteste dei lavoratori (Ispra, Alcoa, Fiat, Merloni, ex-Eutelia, Italtel e moltre altre realtà dimenticare). Il Paese si muove, prova a farsi sentire. Oggi è ufficiale lo stop ai talk show data la par condicio in tempi di campagna elettorale. Ma Michele Santoro si ribella e dice che andrà in onda (o almeno ci proverà) ugualmente con Annozero. E domani, martedì 2 Marzo, a partire dalle ore 20.00, presidio sotto la sede RAI di Via Teulada 66 a Roma. Davanti agli studi da cui sarebbe dovuto andare in onda Ballarò, la Federazione Nazionale della Stampa italiana chiama tutti i cittadini a protestare contro la decisione di fermare i programmi d’informazione (Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola) in campagna elettorale. Anche il popolo viola fa sapere che ci sarà. Oggi scrive: La sospensione di Ballarò e Anno Zero, decisa dal Consiglio di amministrazione della RAI viola le norme costituzionali sulla libertà di stampa e di parola. “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure “, così recita l’articolo 21 della Costituzione Italiana ed è per difendere anche questo diritto che abbiamo organizzato l’imponente manifestazione di sabato scorso in Piazza del Popolo a Roma. Noi non ci stiamo alle censure, per questo il Popolo Viola di Roma, insieme ai comitati BOBI BOicotta il BIscione ed a Liberacittadinanza invita tutti i cittadini a ritrovarsi a Roma, in Via Teulada, davanti agli studi di Ballarò, domani 2 marzo dalle ore 20 in poi. Nel caso prosegua la sospensione metteremo a disposizione una diretta internet per trasmettere via streaming su Facebook (pagina del popolo viola) e sui nostri siti (www.ilpopoloviola.it) una trasmissione speciale di Ballarò che mettiamo a disposizione del giornalista Giovanni Floris.


Regionali Lazio, Pdl denuncia i Radicali per violenza privata

Emma Bonino Caos Regione Lazio. Il Pdl denuncia i Radicali per violenza privata e stamattina ha presentato ricorso all’Ufficio centrale presso la Corte d’Appello contro l’esclusione della lista per Roma e provincia dalle prossime elezioni regionali. “Entro domani - spiega il responsabile elettorale nazionale del Pdl Ignazio Abrignani – ci aspettiamo una risposta, perché hanno 48 ore per darcela. Spero che prevalga il buonsenso e soprattutto che i cittadini romani possano esercitare un diritto che la Costituzione gli consente“. Ecco cosa è accaduto: ?Non mi hanno fatto rientrare, hanno fatto i matti, si sono messi a urlare, mi hanno spinto… Mi hanno minacciato, altrochè. Qui si configura pure un reato?. Parola di Alfredo Milioni, il presidente del XIX municipio della Capitale che non è riuscito a presentatore la lista provinciale di Roma dei candidati regionali del Pdl. Sono ?la vittima?, così si è definito Milioni a Il Corriere della Sera. ?A parte che la fila avrebbe dovuto farla Giorgio Polesi i capi del Pdl sono furibondi con me, ma io sono solo un pesce piccolo?. Intervistato anche da La Stampa, Milioni ricostruisce la vicenda di sabato scorso: Io passeggiavo fuori. Quando sono entrato per prendere il posto di Polesi, lui si è chinato per darmi tutta la documentazione e abbiamo visto uno col telefonino che ci stava fotografando. Uno che si è definito radicale. Abbiamo iniziato a discutere e, litigando, ci siamo trovati fuori dalla linea Maginot. È stato creato ad arte un subbuglio per impedirci di presentare la lista. Io  non ho sbagliato niente. Non è fatta attendere la risposta dei Radicali. L?avvocato Alessandro Gerardi, membro del Comitato Nazionale dei Radicali Italiani respinge le accuse: Capisco il momento di grande tensione e sbandamento che sta attraversando il Pdl, ma tutto deve avere un limite. Nascondere le proprie evidenti inadeguatezze ed incapacità organizzative gridando al complotto e paventando improbabili golpe e colpi di stato, fa davvero sorridere. Aggiungere poi che il delegato del Pdl non è riuscito a depositare la lista perchè impedito fisicamente dalla violenza esercitata nei suoi confronti dal candidato della Lista Bonino-Pannella, Diego Sabatinelli, oltre ad essere altrettanto ridicolo, è anche falso. La verità è che la lista non è stata presentata perchè il delegato del Pdl, Alfredo Milioni, dopo essere uscito, si è ripresentato negli uffici della corte d’appello portando con sè ulteriore documentazione da depositare, e tutto questo non già dopo qualche minuto, come detto da qualcuno, ma circa un’ora dopo la scadenza del termine per la presentazione della lista, quindi abbondantemente fuori tempo massimo. Più che di violenza, minacce, golpe e colpi di stato, termini pericolosi, che andrebbero usati sempre con estrema cautela a voler essere responsabili, sarebbe quindi più onesto parlare di sbadataggine, approssimazione, incapacità e inettitudine. E comunque preoccupa sapere che per alcuni esponenti del centrodestrail rispetto delle regole e delle procedure è considerato al pari di un comportamento eversivo.


Tg1, appello: la dignità e il rispetto

Biagi Montanelli L’appello nasce dalla rete. Lo riportiamo. Per aderire, lo trovate qui su Facebook. Al Presidente dell’Ordine dei Giornalisti
Lorenzo Del Boca
e p.c.
al Direttore tg1 Augusto Minzolini
e al Presidente della Rai Paolo Garimberti oggetto: segnalazione grave violazione deontologia professionale. Caro Presidente, ti scrivo a nome mio e credo di tutti i cittadini che hanno a cuore la verità e la dignità della professione giornalistica in questo Paese. Premetto subito che qui non si tratta di destra o sinistra, della legittimità o meno del direttore del Tg1 di esporre la sua linea editoriale (personalmente credo che il direttore di un tg abbia il diritto di dire il suo pensiero, la sua opinione). Qui si tratta di deontologia professionale e della funzione fondamentale del giornalismo. Ieri il tg1 delle 13.30 come sai ha dato una notizia falsa. Ecco credo che nessuno di noi possa e debba accettare questo. Mi aspetto quindi una reazione esemplare dell’Ordine rispetto a un episodio che umilia la professione giornalistica e i cittadini. “Certo che per dire in un tigì, o scrivere su un giornale, che “Mills è stato assolto“, spacciando la prescrizione di un reato accertato per “assoluzione”, bisogna essere dei bei mascalzoni. Non dico faziosi, o manipolatori, o servi, dico proprio mascalzoni perché per un giornalista manomettere la verità è un crimine, tal quale per un fornaio sputare nel pane che vende. Qui non si tratta di opinioni, di interpretazioni, di passione politica. è proprio una frode, una lurida frode che non descrive più l’aspra dialettica di un paese spaccato, descrive qualcosa di molto peggiore: l’impunità conclamata di chi mente con dolo, con metodo, con intenzione, sicuro di non doverne rispondere ad alcuno (all’Ordine dei giornalisti? è più realistico sperare che intervenga Batman).
Per altro in un Paese di impuniti, perché proprio i giornalisti dovrebbero essere esentati dal privilegio di poter sparare bugie e ingannare la pubblica opinione senza conseguenze? Molti dei loro padroni e dei loro referenti politici negli ultimi vent’anni hanno perseguito con ogni mezzo, e ampiamente sperimentato, il piacere dell’impunità. Se ne sentono partecipi anche i loro impiegati” Michele Serra Fa male anche a voi come a me questa riflessione? Ecco caro Presidente Del Boca io come cittadina mi aspetto da parte dell’Ordine un provvedimento nei confronti di quel giornalista che ha palesemente violato il principio deontologico per eccellenza: raccontare la verità. Mi aspetto caro Presidente Garimberti e caro Direttore Minzolini le scuse del tg1 e la rettifica.


Afghanistan, Farnesina confema: italiano morto è Antonio Colazzo

soldati AfghanistanLa Farnesina ha confermato che l?italiano ?rimasto vittima questa mattina nell?attacco terroristico a Kabul è Pietro Antonio Colazzo, Consigliere Diplomatico della nostra Ambasciata nella capitale afgana?. Colazzo era originario di Galatina, un comune nel salentino, in cui non viveva più da alcuni anni. Nella sua città natale, invece, vive ancora la sorella, a cui questa mattina sarebbe stata comunicata la notizia della morte del fratello.


Regionali, attenti ai doppioni: c?è una lista Polverini in Forza Nuova

Forza NuovaLa prima lista a essere depositata al Tribunale di Roma per le prossime elezioni regionali è stata quella ?Polverini?. Attenzione, però, perché Polverini non si riferisce a Renata Polverini, candidata del Pdl per la presidenza della Regione Lazio, ma a Fabio Polverini che sostiene Roberto Fiore, il quale corre per Forza Nuova. A trarre in inganno è anche il logo, che è rosso con al centro la scritta bianca ?Polverini?, e sopra ma con un carattere più piccolo scritto in verde il nome ?Fabio?. I presentatori della lista, Roberto Gentili e Arturo Fontana, si sono presentati stamattina alle ore 6 ai cancelli di via Varisco per anticipare tutti sul tempo e iscriversi per primi. Il Capolista è Fabio Polverini, odontotecnico e presidente di un?associazione di commercianti. In sostegno della candidatura di Fiore, Gentili e Fontana  hanno depositato altre tre liste: ?Forza Roma?, ?No al nucleare?, «Lista del Grillo, no euro» e presenteranno in Regione anche ?Lega Centro?.


Balducci si dimette da presidente del consiglio dei lavori pubblici

guido_bertolaso Il funzionario ha lasciato anche l?Amministrazione delle Infrastrutture. L?ingegner Angelo Balducci, da Guido Bertolaso nominato attuatore delle opere per il G8 alla Maddalena, ha inviato un telegramma al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, con cui rassegna le dimissioni dall?Amministrazione delle Infrastrutture e dall?incarico di Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il ministro ha apprezzato il gesto ed augura all?ingegner Balducci che possa chiarire al più presto la sua posizione in merito alle contestazioni della magistratura. Lo comunica in una nota l?Ufficio stampa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


Intercettazioni, Italia dei Valori: ?Emerge fango?

italia_dei_valoriLo scandalo delle intercettazioni non si placa. Oggi il portavoce dell?Italia dei Valori, Leoluca Orlando, afferma in una nota: Il fango è quello che emerge dalle intercettazioni e non le intercettazioni stesse. Grazie a questo importante strumento d’indagine, infatti, siamo venuti a conoscenza di una cricca di corrotti e collusi con la criminalità che, a danno dei cittadini, frodavano lo Stato. Abolire le intercettazioni significa lasciare che il fango sommerga l’Italia. Chi usa l’argomento della privacy per tentare di limitare gravemente questo fondamentale strumento a disposizione dei giudici, non ha la coscienza a posto e vuole solo proteggere se stesso e i suoi amici: quindi intercettazioni, intercettazioni, intercettazioni.In


Berlusconi: ?Sinistra vuole invasione stranieri per cambiare il voto?

berlusconi silvioContinua lo scontro a distanza fra il premier, Silvio Berlusconi, e l?opposizione. Il presidente del Consiglio, alla presentazione dei ?promotori di libertà? a Roma, ha attaccato la sinistra per il suo atteggiamento favorevole nei confronti degli stranieri nel nostro paese. “La sinistra vuole spalancare le porte ai cittadini stranieri, vuole un’invasione di stranieri perchè pensa che si possa cambiare il peso del voto che ha visto la vittoria dell’Italia moderata“. Interpellato a Bruxelles il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commenta così le dichirazioni di Berlusconi: “La mia opinione non coincide al 100% con quella del presidente del Consiglio e questo è notorio“.


Regionali, Vito Kahlun: per la prima volta una candidatura su Facebook

PriVito Kahlun. Un nome difficile pronunciare e da scrivere. Ed è per questo che il responsabile nazionale delle politiche giovanili del Partito Repubblicano Italiano ha deciso di rimettere la propria candidatura su Facebook e creare una pagina nominata ?Vito Kappa?, a cui si sono iscritte in appena un giorno 700 persone. E? la prima volta che un politico sceglie un social network per entrare nella stanza dei bottoni. Una scelta coraggiosa e postmoderna. Coraggiosa perché il suo partito gli aveva offerto una candidatura sicura, ma ?Vito Kappa? ha deciso che solo il popolo potrà decretare la sua entrata nelle liste del Pri alle prossime Regionali del Lazio. Infatti solo nell?eventualità in cui su Facebook si raggiungessero ? i seimila iscritti entro le 23.59 di Giovedì 25 febbraio?, si potrà votare per Kahlun. Postmoderna perché la sua candidatura potrebbe diventare uno spartiacque nella politica italiana e aprire una nuova fase della comunicazione  politica su Internet, in cui il feedback da mero strumento analitico per studiare gli effetti di una campagna elettorale si trasforma in un attivo esercizio consapevole di sovranità popolare. Vito Kahlun ha 26 anni, due lauree e una terza in cantiere e appare più che mai una ventata di novità nell?immobilismo della politica italiana. Clicca qui per sostenere Vito Kahlun


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