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   Edizione del  09-02-2010
Meltingpot Italia

Meltingpot Italia

 
 
 
 
 
 
 
Rubrica di attualità socio-politica curata da Ludovico Polastri: Meltingpot Italia nasce dall'idea di mantenere la propria identità italiana libera da dogmi religiosi, economici, sociali, politici che vorrebbero il dominio e la dissoluzione delle nostre personalità.
 
Ludovico Polastri
 
Ludovico Polastri è laureato in ingegneria e vive a Brescia.
Culturalmente indisciplinato, cerca di mettere d'accordo la parola con il numero scrivendo articoli. Ha un'innata insofferenza contro qualunque dogma o imposizione.
Il suo pensiero guida: teniamo presente che se l'umanità scomparisse da un momento all'altro dalla faccia della terra, l'universo non se ne accorgerebbe.
 
 
Collaboratori:
Mario Bacchiega
Vive a Rovigo e Firenze. Per vent'anni ha insegnato storia delle religioni alla Pontificia Università "Marianum" in Roma. Conduce da oltre sedici anni una rubrica televisiva. Collabora a riviste specializzate. Tra le opere più importanti sono da ricordare: "Validità e attualità del mito solare" (1964), "L'uomo è quasi immortale" (1968), "Il pasto sacro" (1971), tre edizioni, "Dio padre o Dea madre?" (1977) premio internazionale del Ministero della Pubblica Istruzione di Malta, "Silvestro II papa mago" (1981), "I mostri dell'Apocalisse" (1982), "Papa Formoso, processo al cadavere" (1983), "Simbologia del figlio dell'uomo" (1985), "Lineamenti della storia delle religioni" (1999), "Disparire nell'assenza, condizione dopo la vita" (2001). 
Giuseppe Casarrubea
Storico siciliano risulta attualmente uno dei maggiori storici della storia recente della Sicilia, e' considerato profondo conoscitore del periodo riguardante i fatti causati dall'intreccio mafia, fascismo, servizi segreti americani. Tra le sue opere ricordiamo: intelletuali e potere in Sicilia (Sellerio editore 1983), Portella della Ginestra ( Francoangeli editore 1997), Storia segreta della Sicilia (Bompiani editore 2005), Tango cannection (Bompiani editore 2007). ' presidente dell'associazione "non solo Portella" e dirige a Partinico l'archivio "G. Casarrubea", dedicato alla memoria di suo padre.
Nereo Villa
Musicista dal 1968 sia come interprete che come autore partecipa come cantautore al Festival di Venezia nel 1972 e nel 1973 come autore al XXIII Festival di Sanremo. Studioso di antroposofia steineriana svolge ricerche e studi nei campi: linguistica, ebraico, astrologia, economia, monetarismo. Pubblica per SeaR edizioni "Numerologia biblica" (1995) ed il "Sacro simbolo dell'arcobaleno" (1998). Tra le sue altre pubblicazioni sono da ricordare: "Se vuoi vincere lascia perdere" (ed. Franco Angeli, 2000), "L'assegnazione dei suoni ai corpi celesti" (ed. Ricerca '90, 2000), "Un futuro di consapevolezza dall'antica visione del cielo" (ed. Ricerca '90, 2001), "Numerologia della pace" (ed. Ricerca '90, 2001), "Astrologia, numerologia e triarticolazione" (ed. Ricerca '90, 2003), "Il cielo di tutti" (ed. Ricerca '90, 2004), "Capisaldi di economia celeste e di liturgia cosmica per il terzo millenio" ( ed. Ricerca '90, 004), "I sensi umani non sono solo 5" ( ed. Ricerca '90, 2006).
Michele Proclamato
Collaboratore della rivista Hera, scrive per la casa editrice Melchisedek di Milano ed è autore di numerosi articoli occupandosi di codifica dei simbolismi del passato e del presente. Conduce tour misterici in Italia partecipando a conferenze e corsi. E' curatore di diverse ricerche scientifiche in ambito esoterico e misterico.
Gaspare Armato
Abita a Pistoia, seppur viaggia spesso per assecondare il suo essere flâneur. Si occupa di Storia moderna. Ha pubblicato, fra le altre cose, 41 mesi di guerra (1983), Passeggiando per la Storia (2007), Appunti della storia (2008), La storia nell'arte (2009). Cerca di vedere la Storia come un romanzo, come un intreccio di fatti e misfatti, come una corrente continua di notizie che dovrebbero servire a comprendere il presente.
Aldo Giannuli
(Bari, 1952) è ricercatore di Storia contemporanea presso l'Università degli studi di Milano. E' stato consulente delle Procure di Bari, Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo. Dal 1994 al 2001 ha collaborato con la Commissione Stragi ed è salito alla ribalta delle cronache giornalistiche quando, nel novembre 1996, ha scoperto una gran quantità di documenti non catalogati dell'Ufficio Affari Riservati del Ministero dell'Interno, nascosti nell'ormai rinomato "archivio della via Appia".
Gabriele Zuppa
è laureato in Filosofia a Padova e ha conseguito l'abilitazione all'insegnamento secondario. Alla docenza affianca un lavoro di ricerca in ambito pedagogico, filosofico, interculturale.
Anna Pacifica Colasacco
"Sognatrice incallita, rivoluzionaria mai pentita, utopista nata, don Chisciotte consapevole, insomma, una diversa non integrata, felice di esserlo! Dal 6 aprile 2009 nata a nuova vita, ché quella precedente è stata spezzata. Vita diversa la nuova. Vita da ultima".
Sergio Berardini
Laureato in filosofia ha condotto studi sull'esistenzialismo (Kierkegaard, Heidegger) e l'idealismo italiano (Croce, Ernesto De Martino). E' autore dell'opera "Nichilismo e rivolta. Variazioni filosofiche su letture dostoevskijane".
Gerardo Coco
laureato in economia all'Università Bocconi di Milano ed un master in Business Administration conseguito al Politecnico di Hudderfield (UK) ha una lunga carriera manageriale alle spalle. E' membro del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. E' autore del testo "New paths for connecting municipalities to sustainable economic growth" riguardante lo sviluppo territoriale, con nota del presidente del Brasile Ignacio Lula da Silva.
Leonardo Facco
è editore e giornalista. Ha pubblicato per Aliberti "Elogio dell'evasore fiscale". È autore dei libri "Si chiama Rigoberta Menchù (Rubbettino), inchiesta sull'India guatemalteca", già Nobel per la pace, e "C'era una volta il Che", (Simonelli). Ha, inoltre, pubblicato il documentario Cual Revoluciòn? (SiRoma), dedicato all'ascesa e alle gesta di Hugo Chavez. E' fondatore e amministratore del Movimento Libertario.
Antonio Abate
Laureato in giurisprudenza presso l'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro, esercita la professione di avvocato principalmente in ambito penale. Ha frequentato la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali dell'Università degli Studi "Magna Graecia" di Catanzaro, conseguendo il relativo diploma di specializzazione. È componente la redazione della rivista Liber@mente (edita dalla Fondazione "Vincenzo Scoppa") e della redazione del sito internet della Camera Penale di Catanzaro "Alfredo Cantàfora". È responsabile della Segreteria organizzativa dei corsi di aggiornamento e formazione professionale per avvocati e praticanti abilitati organizzati dalla Camera Penale di Catanzaro. Ha curato la Segreteria organizzativa della I edizione della Scuola di Liberalismo 2009 di Catanzaro. È stato docente di diritto commerciale e merceologia per i corsi di abilitazione all'esercizio del commercio e della professione di agente e rappresentante di commercio. 
Pietro Monsurrò
è ingegnere ed ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2008. Appassionato di economia politica ha scritto articoli per Liberal, Liberòmente, Giornalettismo, Chicago Blog, Libertiamo. Ha inoltre scritto una serie di articoli sulla Scuola austriaca di economia per l'Istituto Bruno Leoni. Studia economia alla LSE.
Gianfranco La Grassa
E' stato docente di economia nelle Università di Pisa e Venezia. Ha ottenuto la specializzazione alla Svimez e alla EPHE (oggi EHESS) di Parigi. Allievo di Antonio Pesenti e Charles Bettelheim e, in genere, della scuola althusseriana, ha scritto oltre 50 volumi e centinaia di articoli. E' collaboratore del blog e del sito ripensaremarx. Per ulteriori informazioni bio(biblio)grafiche e di studi si consulti www.lagrassagianfranco.com
Viviana Vivarelli
Ex insegnante di scienze umane e discipline giuridico-conomiche e studiosa di psicologia e materie varie, è autrice di numerosi articoli e libri. Cura il blog masadaweb.org, aperto a tutti.
 



L'orrore nelle scuole dei preti PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
07-02-2010
Image da Repubblica Abusi sessuali sugli studenti, pressioni per sedute di masturbazione, stupri segreti nei sotterranei degli istituti. Per anni, forse per decenni, alcune delle più prestigiose scuole superiori private cattoliche in Germania sono state il luogo dell'orrore, la stanza chiusa in cui forti della loro autorità sacerdoti, insegnanti, organisti hanno distrutto l'animo degli adolescenti che avevano il compito di istruire. Per anni le vittime hanno taciuto, chiuse nel pudore, nel dolore e nella vergogna, o piegate dalle pressioni dei loro carnefici. Adesso il muro d'omertà è caduto, e quella realtà celata per anni viene narrata ogni giorno dai media tedeschi. Per le scuole cattoliche e indirettamente per la stessa Chiesa, nel paese natale del Pontefice, è un colpo durissimo d'immagine, reputazione e credibilità. Il caso appare ogni giorno più grave, evoca quasi gli abusi sessuali compiuti dai religiosi negli Usa, in Irlanda o in altri paesi.
 

LA FINANZA E’ IMPORTANTE…… IN “SUPERFICIE” PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
06-02-2010
Imagedi Gianfranco La Grassa 3. Nella lotta per il conseguimento della propria autonomia, i gruppi dominanti delle formazioni (paesi) subordinati ad una dominante (e dunque legati in una catena di predominio che va spezzata) devono prendere di punta la finanza, approfittando soprattutto di quei momenti di crisi in cui essa si squilibra rispetto al "reale" e si presenta perciò nel suo aspetto apparentemente parassitario, suscitando violenta avversione da parte di una rilevante quota della popolazione, appunto subornata e rovinata da questa "peste" (e dalla "febbre borsistica"), così come in un primo tempo ne era rimasta affascinata e speranzosa di facile arricchimento. Se si mira realmente all'autonomia, la finanza deve essere ricondotta con energia (politica, anche con metodi di forte autoritarismo) alla sua funzione di stimolo dell'economia reale. Questo obiettivo non è però il più rilevante, così come crede il solito ideologo economicista, poiché è in realtà il corollario della tensione ad una meta più alta: la riconduzione della finanza sotto il controllo di quei gruppi dominanti che perseguono l'autonomia e che, per ottenerla, rompono la catena di subordinazione rispetto alle strategie dei gruppi dominanti della formazione predominante (mettiamo gli Usa), catena il cui lato finanziario si è particolarmente esposto ed indebolito nella crisi, mostrando il suo "aspetto iniquo", la rovina della "gente", il divorare i deboli e gli "ingenui", che a volte si ribellano.
 

LA FINANZA E’ IMPORTANTE…… IN “SUPERFICIE” PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
05-02-2010
Imagedi Gianfranco La Grassa 1. L'argent di Zola è un romanzo che, malgrado vi si sia preparati, lascia sempre sorpresi per la modernità e la conoscenza dei meccanismi finanziari. Madame Caroline, nella sua opposizione e infine aspro sdegno nei confronti di Saccard (suo amante a lungo) - il finanziere dalle sfrenate ambizioni che passa sopra a tutto in una sorta di follia, ma anche di sordida grandezza da "visionario dell'accumulazione di denaro" - è in fondo la "portavoce" dell'autore. Ebbene, alla fine di qualche centinaio di pagine in un crescendo drammatico e avvincente, spesso da mozzafiato, essa arriva alla conclusione che
 

A che servono i body scanner? PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
31-01-2010
Imagedi Aldo Giannuli Come si sa, la recente vicenda del mancato attentato di Natale a bordo di un aereo americano, ha rilanciato il tema della sicurezza dei viaggi aerei. La risposta prontamente trovata è stata quella dell'adozione dei body scanner, ai controlli di volo, prima dell'imbarco. Quale sarà la reale efficacia di questi dispositivi? Molto prossima allo zero, probabilmente. E spieghiamo il perchè.
 

Perchè il centro-sinistra perde PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
29-01-2010
Imagedi Giuseppe Casarrubea Più li guardo più mi convinco che c'è qualcosa che non funziona. Mi succede indifferentemente se il mio sguardo è rivolto a destra o a sinistra. Ma sull'ascesa della destra all'olimpo politico italiano si è scritto molto e non mi va di aggiungere nulla. Gli italiani sanno più o meno tutto. E se c'è qualcuno che ancora non sa sono fatti suoi: non si può passare la vita a invecchiare come  quelli che col passare del tempo rimbambiscono ripetendo sempre le stesse cose. Magari subito dopo averle dette. Basta, non se ne può più. Mi rifiuto anche di pensare che esista un popolo bue che s'accoda ai carrozzoni che i vincitori sanno montare, con tanto di addobbi e musichette. Il popolo non è bue e magari sceglie per istinto, ma seguendo a naso o sulla sua pelle le cose che più lo convincono. Dobbiamo essere sinceri.
 

Riflessioni attuali su Banche e Banchieri PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
27-01-2010
Imagedi Ida Magli Ringrazio tutti coloro (e sono molti) che mi hanno scritto compiacendosi della pubblicazione su di quotidiano politico (Il Giornale) del mio articolo sulla questione della sovranità monetaria. Il silenzio da parte di tutti gli organi d'informazione, su un argomento determinante per l'indipendenza politica ed economica della Nazione come questo, è sempre stato così assoluto che l'apparizione di un solo articolo ha suscitato meraviglia e addirittura entusiasmo da parte dei lettori, sia di quelli che ignoravano del tutto il problema, sia e soprattutto di quelli che si battono da anni in questo campo ma che sanno bene che il silenzio dei giornalisti rappresenta la prova sostanziale dell'impossibilità di uscire dalla prigione.
Ebbene io prego tutti di non scrivere a me ma al Direttore Vittorio Feltri; di inondarlo di lettere, o nella rubrica apposita del sito web del Giornale, o in quella del quotidiano a stampa, oppure nelle rubriche riservate ai Lettori di altri organi di informazione perché, senza l'interesse e l'appoggio forte, esplicito, il più numeroso possibile dei Lettori, lo sforzo che è stato fatto per uscire allo scoperto non servirà a nulla. Nessuno ci tornerà più sopra o, diciamo meglio, a nessuno sarà più permesso tornarci sopra. Si tratta di una battaglia davvero all'ultimo sangue, alla quale, però, tutti possono partecipare purché non si lasci spazio al silenzio neanche per un giorno. Banche, Banche, Banche: dobbiamo parlare sempre di Banche.
 

L' "UOMO PROPONE"..; LE DECISIONI DI OBAMA PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
26-01-2010
Imagedi Gianfranco La Grassa 2. Impossibile “avere la botte piena e la moglie ubriaca”. O, altrimenti detto, “se mia nonna avesse le ruote sarebbe un carretto”. L’economia capitalistica non conosce sviluppi – guardate che non sto parlando solo di crescita (il sopravvalutato Pil), ma di sviluppo, di trasformazione dei rapporti sociali con avanzamento, sebbene nel lungo periodo, di una quota maggioritaria della società quanto a benessere e status – se non tramite continui sconvolgimenti, distruzioni creatrici (non soltanto in senso schumpeteriano, ma anche per quanto concerne i vari comparti sociali), squilibri incessanti, ecc. Uno degli squilibri ineliminabili, se non nelle chiacchiere “etiche” di parolai che imbrogliano coscientemente il “popolo”, è quello dell’eccesso finanziario ricorrente, senza il quale (senza i rischi che comporta e che precipitano infine in sconquassi) non si verifica sviluppo alcuno. Si vuole la decrescita senza che sia possibile una radicale trasformazione delle strutture sociali (non chimerica com’è stato per il socialismo e comunismo, per non parlare di altre utopie del tutto infantili!)? Bene, ci si rassegni allora a ciò che afferma, con verità, Alice. Anche per stare fermi, bisogna correre sempre più forte; se si preferisce rallentare, si andrà indietro con decelerazione accelerata. “E’ l’eccesso che genera il necessario”; questa è la veritiera frase che scrive Zola, proprio in base all’esperienza di Borsa, e proprio nel corso di una delle speculazioni che provocano disastri.
 

L' "UOMO PROPONE..."; LE DECISIONI DI OBAMA PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
25-01-2010
Imagedi Gianfranco La Grassa 1. La borsa non è il mercato perfetto della teoria neoclassica, costituito da migliaia di operatori più o meno di pari forza (tanti atomi di un gas, la cui velocità e numero degli urti reciproci determinano pressione e temperatura dello stesso). Non vi è alcun incontro tra domanda e offerta attorno ad un prezzo di equilibrio, che esprimerebbe esattamente la media delle valutazioni (ottimistiche o pessimistiche) degli "attori in commedia" (anzi "in farsa", puramente ideologica). Il mercato, nient'affatto "libero", è la giostra in cui alcune enormi concentrazioni finanziarie, come i grandi pesci nel mare, si portano dietro sciami di pesci piccoli, mangiandosene un bel po' durante le alterne vicende di "vivace" gioco al rialzo o al ribasso.
 

La nostra debolezza è la loro forza PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
24-01-2010
Imagedi Ida Magli L'episodio riguardante la normativa che regola il bagno delle donne musulmane nelle piscine inglesi può apparire come una semplice notiziola divertente, giunta a proposito per alleggerire la pesante afa di questo agosto. Ma in realtà tutto quanto si riferisce al comportamento delle donne è sempre, in ogni epoca e in ogni società, indicativo dei significati più profondi che reggono una cultura. Gli antropologi lo sanno bene: bisogna fare attenzione a come vivono le donne per capire un modello culturale, per conoscere i valori, i sentimenti, le passioni degli uomini che lo hanno creato. L'Inghilterra è oggi un paese quasi completamente sottomesso ai voleri dei musulmani; il che significa che ha rinunciato, non tanto ai propri costumi, quanto a valutare e ad attenersi a qualsiasi regola o limite nei propri come negli altrui costumi. Il risultato, dal punto di vista della struttura di una società, è sconfortante. Se si è giunti a questo punto, tuttavia, non è un caso. Coloro che guidano il mondo lo hanno voluto.
 

Bei dormiglioni! PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
23-01-2010
Imagedi Gianfranco La Grassa Dopo poco meno di un ventennio, sembra che qualcuno cominci a ricordare qualcosa di "Mani Pulite", di Craxi (considerato ora la principale vittima di quel fenomeno), ecc. A dir la verità, vengono citati adesso alcuni precisi giudizi dati allora da qualche personaggio (fra i più critici quelli di chi partecipò per qualche tempo a quell'operazione come, ad es., Tiziana Parenti). Personalmente, mi rammento bene che non ebbi molti dubbi sulla sporca manovra in atto e, pur con qualche iniziale titubanza, mi orientai abbastanza bene su chi stava dietro ad essa, a partire da ambienti confindustriali conniventi con altri statunitensi. Mi resi inoltre conto che il processo fu innescato solo quando fu resa storicamente possibile una certa soluzione politica: l'annientamento del precedente regime e l'utilizzazione di sicari sicuri in quanto ricattabili per essere stati salvati dal naufragio del "comunismo", previo rinnegamento in perfetta mala fede dello stesso.
 

Dovevamo aiutarli a casa loro PDF Stampa E-mail
Meltingpot Italia
Pubblicato da Ludovico Polastri   
22-01-2010
Imagedi Ida Magli La prima domanda è questa: possibile che gli italiani non siano capaci di raccogliere pomodori, aranci o mandarini? Si tratta di un lavoro che non richiede nessuna competenza o preparazione e che dunque chiunque può fare. Si tratta, inoltre, di bisogni stagionali, prevedibili quindi, sia per la data che per la quantità. Organizzarsi perciò sarebbe facile purché il datore del lavoro fosse disposto a pagarlo nella maniera giusta e non lo mettesse, invece, pur di spendere il meno possibile, nelle mani delle bande criminali che imperversano da anni nelle campagne del Sud. Di solito si obietta a questa esposizione dei fatti, che nessuno in Italia vuol più fare il lavoro di campagna. Questa, però, è una conseguenza, non la causa della mancanza di mano d'opera, i cui motivi sono molto semplici da capire. Il primo è la scarsezza della retribuzione in quanto, come è noto, il prezzo della frutta e degli ortaggi, altissimo alla distribuzione, è bassissimo all'origine. Il secondo, forse più grave, è dovuto al formarsi, per una spontanea e inevitabile legge psico-sociale, di una specie di etichetta deteriore di "appartenenza", una "evitazione", quasi come un tabù su un lavoro che diventa "basso" in quanto svolto da chi è ritenuto basso. Se vogliamo, perciò, che non ci sia bisogno di immigrati nelle campagne, è necessario assicurare ai contadini una giusta retribuzione per la loro fatica e fare in modo che non si formi il tabù del lavoro da immigrato, organizzandolo con il rispetto delle norme sindacali e tenendo aggiornati gli elenchi dei lavoratori stagionali così da non dover ricorrere ad una manovalanza reclutata bestialmente dalla criminalità.
 
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