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   Edizione del  04-09-2010

Redazione

Il blog della Redazione di Padovanews

Da sinistra: Pieluigi Vergati, Stefania Donega', Luca PirazzoIn occasione del rinnovo del consiglio comunale di Rubano, sono diversi gli esponenti della società civile che tentano di estendere il proprio impegno anche a quello amministrativo. Da menzionare, in particolare, Stefania Donegà, Luca Pirazzo e Pierluigi Vergati, attivi da tempo nell'associazione Graces (Gruppo di acquisto e consumo critico, ecocompatibile e solidale), realtà nata una decina di anni fa nel territorio di Rubano e impegnata nella promozione e pratica del consumo responsabile e dei nuovi stili di vita. Molti cittadini hanno seguito le serate di informazione e approfondimento proposte in questi anni e, soprattutto, molti seguono Criticamente.it, il giornale telematico dell'associazione che si distingue per la capacità di proporre un'informazione di qualità basata sul modello dell'inchiesta indipendente.


 Il Gra e la Camionale non sono in inseriti nella Legge Obiettivo. Lo conferma il Cipe e il Ministero delle Infrastutture. Smentita la regione Veneto e l'assessore Chisso che continuano non solo a affermare una notizia non vera ma ad andare avanti con procedure non legittime.


 La protesta dei cittadini di Rubano contro il nuovo casello di Bosco previsto dal progetto GRA è lo specchio dell’assurdità di un progetto complesso spacciato per risolutore di alcuni importanti nodi critici viabilistici attorno alla cintura metropolitana padovana.


Il motore dell'Azienda Padova si inceppa. Il rallentamento dell'attivita' produttiva nella prima parte del 2008 si accentua nel terzo trimestre. La caduta di ordini ed esportazioni, unita al gelo dei consumi interni, d la misura del deterioramento della congiuntura. Il contagio della cri... (continua).

 Il crollo della finanza globale non solo continua ad ingigantirsi ma, quotidianamente, lancia segnali sempre più evidenti. Non è chiaro fino a che profondità inciderà l'impatto sull'economia e comunque l'effetto che già si prospetta è devastante, smisurato. Il momento, però, può anche essere colto come l'occasione propizia per avviare modi diversi di "fare economia" e di concepire il denaro, la ricchezza e ...il debito.   Per questo il 26 Settembre 2008 è nata a Padova l'Associazione Arcipelagoveneto.


Il GRA di PadovaIn questo ultimo periodo si sono svolti due importanti eventi presso la sede della Provincia di Padova: la presentazione, in due momenti diversi, del progetto del GRA e del progetto delle Complanari alla A4. Due importanti interventi finalizzati a risolvere alcuni problemi in tema di gra nde viabilità.

Se il progetto del GRA è da diversi anni tra gli obiettivi dell'Amministrazione Provinciale, il progetto delle Complanari alla A4 (detto anche delle Tangenziali venete) esce allo scoperto improvvisamente dopo alcuni recenti annunci, peraltro subito smorzati da affermazioni di non meglio precisate difficoltà incontrate nello sviluppo del progetto.

Un dato inconfutabile emerge dalla presentazione dei progetti: il territorio del Comune di Rubano, con la loro realizzazione, verrebbe inciso, ferito in modo molto pesante perché, oltre ai tracciati, è previsto un nuovo casello autostradale a Bosco tra la ferrovia e l'autostrada in questione.
Di queste prospettive ho parlato nella conferenza dei capigruppo consiliari che hanno condiviso la proposta di invitare l'Amministrazione Provinciale in consiglio comunale a illustrare il contenuto dei progetti al fine di acquisire tutti gli elementi sulla portata degli interventi e di prendere le relative determinazioni.

Il presidente della Provincia, Vittorio Casarin, ha dato la sua disponibilità a essere presente, accompagnato da tecnici, al consiglio del prossimo 7 ottobre.

Quello che deve essere chiaro sin d'ora è che il Comune di Rubano in passato ha condiviso la necessità di risolvere alcuni problemi di gra nde viabilità della zona ovest di Padova e a tale proposito si è già espresso favorevolmente sull'ipotesi del tracciato del GRA , ma ponendo alcune condizioni irrinunciabili allo scopo di attenuare l'impatto sull'ambiente. Queste indicazioni non trovano risposte nelle ipotesi progettuali presentate, anzi ci si trova di fronte a un GRA monco perché non chiude l'anello nel territorio del Comune di Villafranca e a un nuovo casello autostradale che si ipotizza essere ideato per eliminare quello attuale di Padova-ovest.

Se qualcuno pensa di utilizzare la disponibilità dell'Amministrazione di Rubano, che intende collaborare a risolvere i problemi generali, per porre nel territorio rubanense infrastrutture che altri non vogliono o collocare caselli per curare gli interessi aziendali delle Società autostradali o dei gestori delle Complanari, è fuori strada!

Ottorino Gottardo
sindaco di Rubano


(IL GAZZETTINO domenica 28 settembre 2008 )


La storica fattoria della famiglia Traverso, con un centinaio di mucche da latte e un caseificio che produce formaggi venduti direttamente nel negozio dell’azienda, è destinata a sparire per fare posto al nuovo casello autostradale previsto dal tracciato del Gra.

Dopo oltre 150 anni di attività, nonostante l’abitazione sia vincolata perché indicata già nel catasto napoleonico, è in programma l’abbattimento della stalla e delle rimesse per far posto al nuovo casello dell’autostrada A4, previsto dal tracciato del futuro grande raccordo anulare.

Mario Traverso, che proprio in queste settimane attendeva il riconoscimento di «fattoria didattica», per protesta ha avviato una raccolta di firme.

Intanto, il sindaco di Rubano, Ottorino Gottardo, ha indetto un consiglio comunale per il 7 ottobre invitando il presidente della Provincia ad essere presente per chiarire la situazione del nuovo progetto del Gra e delle complanari. «Se il progetto del Gra è da diversi anni tra gli obiettivi della Provincia, quello delle complanari alla A4 esce allo scoperto improvvisamente dopo alcuni recenti annunci, peraltro subito smorzati da affermazioni di non meglio precisate difficoltà incontrate nello sviluppo del progetto - osserva Gottardo - un dato inconfutabile emerge dalla presentazione dei progetti: il nostro territorio comunale, verrebbe inciso, ferito in modo molto pesante perché, oltre ai tracciati, è previsto un nuovo casello autostradale a Bosco tra la ferrovia e l’autostrada in questione». 


 No alla privatizzazione dell’acqua. La recente normativa in materia di liberalizzazioni dei pubblici servizi locali comprende l’affidamento ai privati della gestione delle risorse idriche. Va raccolto l’appello di padre Alex Zanotelli. Urge una legge che vieti la privatizzazione.

Il recente Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112 - convertito in Legge 6 agosto 2008, n. 133, all’art 23bis, nella parte relativa alle liberalizzazioni in tema di servizi pubblici locali a rilevanza economica ha di fatto reso possibile una generale privatizzazione da parte degli enti locali, ed in particolare dei comuni, di tutti i servizi pubblici, compreso quelli relativi alla gestione idrica.



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