Sociale

Tanti appuntamenti con la Maison Goupil a Palazzo Roverella

Numerose sono le iniziative previste per le prossime settimane a Palazzo Roverella a Rovigo, aperte a tutti coloro che vorranno visitare la mostra “IL SUCCESSO ITALIANO A PARIGI negli anni dell’Impressionismo: la Maison Goupil”.
Si parte lunedì 11 e mercoledì 13 marzo, alle ore 20.00, con due due visite guidate speciali riservate ai commercianti della provincia di Rovigo.
A seguire, giovedì 14, il primo degli appuntamenti per le mamme con i passeggini: per il primo anno, infatti, Palazzo Roverella invita tutte le mamme di bambini di età inferiore ai due anni a presentarsi in mostra, accompagnate dai rispettivi figli comodamente seduti in passeggino! Per tutte loro, la visita guidata è gratuita.
Ancora per le famiglie è il tradizionale appuntamento con la Festa del papà: domenica 17 marzo 2013 tutti i papà entrano infatti con il biglietto ridotto (7 euro).
Nelle giornate di Pasqua e di Pasquetta, Palazzo Roverella è aperto con orario festivo dalle dalle ore 9.00 alle ore 20.00; durante queste due giornate sono previste alle ore 10.30, 11.30, 15.30 e 17.30 delle visite guidate riservate ai singoli visitatori (min 5, max 25 partecipanti) al costo di 4 euro a persona (ritrovo in biglietteria 15 minuti prima dell’inizio della visita; si consiglia la prenotazione al num. 0425-460093).
Infine, per tutti gli insegnanti interessati a scoprire la mostra sulla Maison Goupil, martedì 2 aprile, alle ore 17.00 si terrà la seconda visita guidata riservata agli insegnanti (prenotazione obbligatoria al Call Center: tel. 0425 460093).
La mostra è aperta al pubblico dal 23 febbraio 2013 al 23 giugno 2013.



Conferenza con Baldassarri e ingresso gratuito per i papà

 

CONFERENZA CON GUIDO BALDASSARI

Martedì 12 marzo 2013 ore 17.30
“L’impegno letterario di Pietro Bembo nella cultura del primo Rinascimento”
Relatore: Guido Baldassarri, Università degli Studi di Padova
Padova, Palazzo del Monte di Pietà, Piazza Duomo 14
Ingresso libero prenotazione obbligatoriaallo 049 87 79 005 (Call Center)

Per maggiori info vai al comunicato stampa

 

FESTA DEL PAPA’

Martedì 19 marzo, per la loro Festa, tutti i papà potranno accedere gratuitamente alla mostra.
L’audioguida è gratuita.

 

CONCORSO PIETRO BEMBO

Sono stati assegnati i premi alle Associazioni culturali di Padova che hanno partecipato al Concorso Pietro Bembo.
Clicca sul link per leggere il comunicato stampa

CS vincitori Premio Bembo

 

LA MOSTRA

Dal 2 febbraio al 19 maggio 2013a Palazzo del Monte di Pietà si può ammirare, per la prima volta a Padova dopo 500 anni, la collezione d’arte del letterato, mecenate, creatore della lingua e del Rinascimento italiano, Pietro Bembo

Dopo 500 anni saranno riuniti per la prima volta  le opere meravigliose degli artisti di cui Bembo fu amico e di cui si circondò nella sua casa di Padova, in via Altinate, dando vita al primo “museo” del Rinascimento.

La mostra inizia nella Venezia del tardo Quattrocento, con le opere di Bellini, Giorgione e Aldo Manuzio. Poi Ferrara, dove Bembo amò Lucrezia Borgia, Mantova, con Isabella D’Este e dove il Bembo scoprì il Mantegna, poi Urbino del giovane Raffaello, Perugino, Gian Cristoforo Romano.

Poi nella Roma dei Papi, dominata dal maturo Raffaello, con Valerio Belli e Giulio Romano. Giunge a Padova, la città dove Bembo scelse di vivere conservando i propri tesori nella casa di via Altinate, il primo museo del Rinascimento.

Il viaggio si chiude nella Roma di Paolo III Farnese, con Bembo ritratto da Tiziano in veste cardinalizia, accanto ad opere stupende di Michelangelo e Sebastiano del Piombo, mentre i legami con il Veneto sono evocati attraverso le opere di Sansovino, Giulio Clovio, Bartolomeo Ammnnati, Danese Cataneo.

Esposte opere di Mantegna, Michelangelo, Hans Memling, Giorgione, Tiziano, Raffaello, Bellini, Giulio Romano, più Perugino, Francesco Francia, Lorenzo Costa, Sebastiano del Piombo, provenienti dai più importanti musei europei e degli Stati Uniti. E anche sculture raffinatissime, un maestoso arazzo dalla Cappella Sistina, strumenti musicali unici, libri a stampa fra i più preziosi del mondo, gemme incise, sculture romane in marmo e in bronzo come l’Antinoo Farnese o l’Idolino di Pesaro, capolavori dall’antico Egitto come l’arcana Mensa Isiaca

Alla fine del viaggio sembrerà di avere assistito, accanto a Bembo, alla nascita del Rinascimento. Un’arte che ancora oggi è celebrata nel mondo ed anche una certa un’idea di Italia, che ora più che mai dobbiamo conoscere e difendere.

 www.mostrabembo.it

Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento. Capolavori di Bellini, Giorgione, Tiziano, Raffaello

Padova, Palazzo del Monte di Pietà, Piazza Duomo, 14. Dal 2 febbraio al 19 maggio 2013

Call Center
da lunedì a venerdì: 9.30-18.30
sabato: 9.30-13.30
tel. 049 87 79 005
[email protected]

 

 

 


Mostra Bembo Festa della Donna concerto “La Stagione Armonica” e conferenza con GBaldassarri

 

FESTA DELLA DONNA

Venerdì 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, tutte le Signore potranno accedere GRATUITAMENTE alla mostra.
L’ingresso gratutito dà diritto anche all’audioguida gratuita.

CONCERTO DE “LA STAGIONE ARMONICA”

Sabato 9 marzo, La Stagione Armonica si esibirà in:
L’ERBOLATO
ragionamento sulla virtù delle erbe di Ludovico Ariosto armonizzato dai versi di Pietro Bembo intonati da diversi autori
da un’idea di Sergio Balestracci e Alessandro Bressanello.

Padova,  Sala dei Gigani al Liviano
Corte Arco Valaresso, 7 – inizio ore 21.00
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

CONFERENZA CON GUIDO BALDASSARI

Martedì 12 marzo 2013 ore 17.30
“L’impegno letterario di Pietro Bembo nella cultura del primo Rinascimento”
Relatore: Guido Baldassarri, Università degli Studi di Padova
Padova, Palazzo del Monte di Pietà, Piazza Duomo 14
Ingresso libero prenotazione obbligatoriaallo 049 87 79 005 (Call Center)

 

CONCORSO PIETRO BEMBO

Sono stati assegnati i premi alle Associazioni culturali di Padova che hanno partecipato al Concorso Pietro Bembo.
Clicca sul link per leggere il comunicato stampa

http://www.fondazionecariparo.net/wp-content/uploads/2013/02/Premio-Bembo_vincitori1.pdf

 

LA MOSTRA

Dal 2 febbraio al 19 maggio 2013a Palazzo del Monte di Pietà si può ammirare, per la prima volta a Padova dopo 500 anni, la collezione d’arte del letterato, mecenate, creatore della lingua e del Rinascimento italiano, Pietro Bembo

Dopo 500 anni saranno riuniti per la prima volta  le opere meravigliose degli artisti di cui Bembo fu amico e di cui si circondò nella sua casa di Padova, in via Altinate, dando vita al primo “museo” del Rinascimento.

La mostra inizia nella Venezia del tardo Quattrocento, con le opere di Bellini, Giorgione e Aldo Manuzio. Poi Ferrara, dove Bembo amò Lucrezia Borgia, Mantova, con Isabella D’Este e dove il Bembo scoprì il Mantegna, poi Urbino del giovane Raffaello, Perugino, Gian Cristoforo Romano.

Poi nella Roma dei Papi, dominata dal maturo Raffaello, con Valerio Belli e Giulio Romano. Giunge a Padova, la città dove Bembo scelse di vivere conservando i propri tesori nella casa di via Altinate, il primo museo del Rinascimento.

Il viaggio si chiude nella Roma di Paolo III Farnese, con Bembo ritratto da Tiziano in veste cardinalizia, accanto ad opere stupende di Michelangelo e Sebastiano del Piombo, mentre i legami con il Veneto sono evocati attraverso le opere di Sansovino, Giulio Clovio, Bartolomeo Ammnnati, Danese Cataneo.

Esposte opere di Mantegna, Michelangelo, Hans Memling, Giorgione, Tiziano, Raffaello, Bellini, Giulio Romano, più Perugino, Francesco Francia, Lorenzo Costa, Sebastiano del Piombo, provenienti dai più importanti musei europei e degli Stati Uniti. E anche sculture raffinatissime, un maestoso arazzo dalla Cappella Sistina, strumenti musicali unici, libri a stampa fra i più preziosi del mondo, gemme incise, sculture romane in marmo e in bronzo come l’Antinoo Farnese o l’Idolino di Pesaro, capolavori dall’antico Egitto come l’arcana Mensa Isiaca

Alla fine del viaggio sembrerà di avere assistito, accanto a Bembo, alla nascita del Rinascimento. Un’arte che ancora oggi è celebrata nel mondo ed anche una certa un’idea di Italia, che ora più che mai dobbiamo conoscere e difendere.

 www.mostrabembo.it

Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento. Capolavori di Bellini, Giorgione, Tiziano, Raffaello

Padova, Palazzo del Monte di Pietà, Piazza Duomo, 14. Dal 2 febbraio al 19 maggio 2013

Call Center
da lunedì a venerdì: 9.30-18.30
sabato: 9.30-13.30
tel. 049 87 79 005
[email protected]

 

 

 


Al via la seconda edizione di “Musikè Musica teatro danza”

Il 20 marzo, alle ore 21, nell’Auditorium Comunale “Andrea Ferrari” di Camposampiero (PD), prenderà il via la seconda edizione di Musikè. Musica teatro danza, l’attesa rassegna di spettacoli ad ingresso gratuito promossa e organizzata dalla nostra Fondazione.

Ad inaugurare l’edizione 2013 sarà Vortice Dance, un’assoluta novità nel panorama internazionale, che presenterà l’ultima creazione della compagnia: Soliloquy about Wonderland, un mix di danza e di tecnologie digitali.

VORTICE DANCE
Soliloquy about Wonderland. Monologo sul paese delle meraviglie
coreografia Cláudia Martins, Rafael Carriço
assistente alla coreografia Jorge Libório
videografia, scenografia, creazione sonora Rafael Carriço
costumi Cláudia Martins
disegno luci Sérgio Roberto

Uno spettacolo per nove interpreti e tecnologie digitali – ideato dai coreografi Cláudia Martins e Rafael Carriço, entrambi impegnati anche sul palcoscenico – che ritrae le più diverse situazioni del quotidiano. Gli interpreti danzano e parlano della vita di tutti i giorni. Temi di cui, in un tempo e in un luogo lontani, qualcuno ha già parlato, e che, nonostante il passare del tempo, sono rimasti immutati: l’inevitabilità della morte, la solitudine, le paure e gli amori, ma anche le questioni ambientali, tutti aspetti della nostra vita che potrebbero non esserci fatali se solo noi li ascoltassimo.

Lo spettatore si troverà in bilico tra intimi e passionali duetti, toccanti assoli e momenti collettivi di festa. Lo spettacolo è una vera terapia contro la sopraffazione della tristezza e l’incapacità di superare le delusioni della vita. C’è sempre una speranza, una luce che rimane accesa anche sotto la pioggia scrosciante.

Diretta da Cláudia Martins e Rafael Carriço, Vortice Dance è tra le più importanti compagnie di danza contemporanea del Portogallo. La Compagnia, che ha la sua sede a Fátima, ha ottenuto negli ultimi anni numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Philip Morris Grand Prix of Choreography a Helsinki e l’Audience Award al 4° Japan International Ballet & Modern Dance.

Il sito web di Musikè, con il programma completo della seconda edizione, sarà presto on line all’indirizzo www.rassegnamusike.it

Ingresso gratuito con iscrizione obbligatoria.

Eventbrite - VORTICE DANCE - Soliloquy about Wonderland



Aperta la nuova mostra a Palazzo Roverella

Aperta la  nuova grande mostra di Palazzo Roverella:

IL SUCCESSO ITALIANO A PARIGI negli anni dell’Impressionismo: la Maison Goupil”.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 23 febbraio 2013 al 23 giugno 2013

Sede e orari:
Palazzo Roverella – Rovigo, Via Laurenti 8/10
Feriali: 9.00-19.00.
Sabato e festivi: 9.00-20.00.
Chiuso i lunedì non festivi.

Call Center: 0425.460093 – 348.3964685

Per maggiori informazioni: www.mostragoupil.it



Venerdì 22 febbraio inaugura la nuova mostra a Palazzo Roverella

Conto alla rovescia per l’apertura della nuova grande mostra di Palazzo Roverella

IL SUCCESSO ITALIANO A PARIGI negli anni dell’Impressionismo: la Maison Goupil”.

È possibile partecipare all’inaugurazione che si terrà
venerdì 22 febbraio alle 17.45
al Teatro Sociale di Rovigo – Piazza Garibaldi, 14 – Rovigo
Con l’intervento speciale di Corrado Augias su “Quando Parigi era il centro del mondo”
per prenotare i vostri posti inviate una email a: [email protected]

 

La mostra sarà aperta al pubblico dal 23 febbraio 2013 al 23 giugno 2013

Sede e orari:
Palazzo Roverella – Rovigo, Via Laurenti 8/10
Feriali: 9.00-19.00.
Sabato e festivi: 9.00-20.00.
Chiuso i lunedì non festivi.

Call Center: 0425.460093 – 348.3964685

Per maggiori informazioni: www.mostragoupil.it




Mostra “Pietro Bembo” conferenza di approfondimento Martedì 19 febbraio

 

CONFERENZA DI APPROFONDIMENTO – Martedì 19 febbraio 2013 ore 17.30

“Il Ruolo di Pietro Bembo nella codificazione linguistica cinquecentesca”

Relatore: Ivano Paccagnella, Università degli Studi di Padova

Martedì 19 febbraio, Palazzo del Monte ospiterà la prima delle cinque conferenze che si terranno lungo tutto il periodo di mostra e che approfondiranno vari aspetti della vita del Bembo e del contesto storico, artistico e sociale del Rinascimento.

Per partecipare:

Padova, Palazzo del Monte di Pietà
Piazza Duomo 14
Ingresso libero, prenotazione obbligatoria
allo 049 87 79 005 (Call Center)

LA MOSTRA

Dal 2 febbraio al 19 maggio 2013a Palazzo del Monte di Pietà si può ammirare, per la prima volta a Padova dopo 500 anni, la collezione d’arte del letterato, mecenate, creatore della lingua e del Rinascimento italiano, Pietro Bembo

Dopo 500 anni saranno riuniti per la prima volta  le opere meravigliose degli artisti di cui Bembo fu amico e di cui si circondò nella sua casa di Padova, in via Altinate, dando vita al primo “museo” del Rinascimento.

La mostra inizia nella Venezia del tardo Quattrocento, con le opere di Bellini, Giorgione e Aldo Manuzio. Poi Ferrara, dove Bembo amò Lucrezia Borgia, Mantova, con Isabella D’Este e dove il Bembo scoprì il Mantegna, poi Urbino del giovane Raffaello, Perugino, Gian Cristoforo Romano.

Poi nella Roma dei Papi, dominata dal maturo Raffaello, con Valerio Belli e Giulio Romano. Giunge a Padova, la città dove Bembo scelse di vivere conservando i propri tesori nella casa di via Altinate, il primo museo del Rinascimento.

Il viaggio si chiude nella Roma di Paolo III Farnese, con Bembo ritratto da Tiziano in veste cardinalizia, accanto ad opere stupende di Michelangelo e Sebastiano del Piombo, mentre i legami con il Veneto sono evocati attraverso le opere di Sansovino, Giulio Clovio, Bartolomeo Ammnnati, Danese Cataneo.

Esposte opere di Mantegna, Michelangelo, Hans Memling, Giorgione, Tiziano, Raffaello, Bellini, Giulio Romano, più Perugino, Francesco Francia, Lorenzo Costa, Sebastiano del Piombo, provenienti dai più importanti musei europei e degli Stati Uniti. E anche sculture raffinatissime, un maestoso arazzo dalla Cappella Sistina, strumenti musicali unici, libri a stampa fra i più preziosi del mondo, gemme incise, sculture romane in marmo e in bronzo come l’Antinoo Farnese o l’Idolino di Pesaro, capolavori dall’antico Egitto come l’arcana Mensa Isiaca

Alla fine del viaggio sembrerà di avere assistito, accanto a Bembo, alla nascita del Rinascimento. Un’arte che ancora oggi è celebrata nel mondo ed anche una certa un’idea di Italia, che ora più che mai dobbiamo conoscere e difendere.

 www.mostrabembo.it

Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento. Capolavori di Bellini, Giorgione, Tiziano, Raffaello

Padova, Palazzo del Monte di Pietà, Piazza Duomo, 14. Dal 2 febbraio al 19 maggio 2013

Call Center
da lunedì a venerdì: 9.30-18.30
sabato: 9.30-13.30
tel. 049 87 79 005
[email protected]

 

 

 


Mostra “Pietro Bembo” a San Valentino gli innamorarti entrano gratis

 

 

 

SPECIALE SAN VALENTINO

Giovedì 14 febbraio, giorno di San Valentino,  gli innamorati di ogni età potranno visitare la mostra a Palazzo del Monte gratuitamente.

Basta presentarsi in coppia alla biglietteria di mostra.

LA MOSTRA

Dal 2 febbraio al 19 maggio 2013a Palazzo del Monte di Pietà si può ammirare, per la prima volta a Padova dopo 500 anni, la collezione d’arte del letterato, mecenate, creatore della lingua e del Rinascimento italiano, Pietro Bembo

Dopo 500 anni saranno riuniti per la prima volta  le opere meravigliose degli artisti di cui Bembo fu amico e di cui si circondò nella sua casa di Padova, in via Altinate, dando vita al primo “museo” del Rinascimento.

La mostra inizia nella Venezia del tardo Quattrocento, con le opere di Bellini, Giorgione e Aldo Manuzio. Poi Ferrara, dove Bembo amò Lucrezia Borgia, Mantova, con Isabella D’Este e dove il Bembo scoprì il Mantegna, poi Urbino del giovane Raffaello, Perugino, Gian Cristoforo Romano.

Poi nella Roma dei Papi, dominata dal maturo Raffaello, con Valerio Belli e Giulio Romano. Giunge a Padova, la città dove Bembo scelse di vivere conservando i propri tesori nella casa di via Altinate, il primo museo del Rinascimento.

Il viaggio si chiude nella Roma di Paolo III Farnese, con Bembo ritratto da Tiziano in veste cardinalizia, accanto ad opere stupende di Michelangelo e Sebastiano del Piombo, mentre i legami con il Veneto sono evocati attraverso le opere di Sansovino, Giulio Clovio, Bartolomeo Ammnnati, Danese Cataneo.

Esposte opere di Mantegna, Michelangelo, Hans Memling, Giorgione, Tiziano, Raffaello, Bellini, Giulio Romano, più Perugino, Francesco Francia, Lorenzo Costa, Sebastiano del Piombo, provenienti dai più importanti musei europei e degli Stati Uniti. E anche sculture raffinatissime, un maestoso arazzo dalla Cappella Sistina, strumenti musicali unici, libri a stampa fra i più preziosi del mondo, gemme incise, sculture romane in marmo e in bronzo come l’Antinoo Farnese o l’Idolino di Pesaro, capolavori dall’antico Egitto come l’arcana Mensa Isiaca

Alla fine del viaggio sembrerà di avere assistito, accanto a Bembo, alla nascita del Rinascimento. Un’arte che ancora oggi è celebrata nel mondo ed anche una certa un’idea di Italia, che ora più che mai dobbiamo conoscere e difendere.

 www.mostrabembo.it

Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento. Capolavori di Bellini, Giorgione, Tiziano, Raffaello

Padova, Palazzo del Monte di Pietà, Piazza Duomo, 14. Dal 2 febbraio al 19 maggio 2013

Call Center
da lunedì a venerdì: 9.30-18.30
sabato: 9.30-13.30
tel. 049 87 79 005
[email protected]

 

 

 


Online il primo catasto storico di due intere province

Venerdì 8 febbraio 2013 è stato presentato il primo catasto storico completo on line in Italia di due intere province, realizzato dall’Archivio di Stato di Padova con la collaborazione dell’Archivio di Stato di Rovigo, l’hosting fornito dalla Provincia di Padova, il sostegno della Fondazione e il contributo della Regione Veneto nell’ambito dell’ampio accordo di Programma Quadro intesa Governo e Regione Veneto.

Si tratta di un sito web  www.aspd.beniculturali.it che da oggi rende accessibile non solo ai tecnici ma a tutti i cittadini il patrimonio dei catasti storici di Padova e di Rovigo e delle loro province, rendendo fruibili on line circa 13.000 mappe e 35.000 pagine dei Registri Catastali.

 

IL PROGETTO: FRA OBIETTIVI STORICI E DI ATTUALITA’.

Il complesso progetto, costato oltre mezzo milione di euro, denominato “Acque, Ambiente e territorio nelle terre del Delta Po e della Bonifica: valorizzazione ambientale e sistema informativo territoriale” è stato finanziato con  Delibera CIPE n. 20/2004 al fine di promuovere e riscoprire l’archeologia industriale ed urbana del Veneto, rendendo disponibili sul web e in cartaceo informazioni inedite sui meccanismi fiscali, economici, politici e amministrativi che hanno influito sull’assetto territoriale di Padova e Rovigo.

Un viaggio storico e scientifico fra il catasto napoleonico del 1815, quello austriaco della metà del diciannovesimo secolo, per arrivare fino al catasto italiano fabbricati del 1873.

Scopo del progetto, architettato e diretto interamente da Francesca Fantini D’Onofrio direttore dell’Archivio di Stato di Padova, è quello di fornire strumenti utili all’attuazione di una politica territoriale ed ambientale volta al recupero, al potenziamento ed alla valorizzazione del territorio delle terre del Delta Po e della Bonifica, con l’obiettivo di offrire le fonti storiche documentarie nella loro integrità originale, attraverso l’applicazione delle nuove metodologie informatiche.

Uno strumento snello ed efficace che permette l’accesso immediato al patrimonio documentario catastale. Il sito web è infatti caratterizzato dalla velocità e dalla chiarezza delle immagini, dovute all’alta risoluzione con cui i disegni e i registri sono stati riprodotti.

L’attualità e l’utilità oltrepassano gli ambiti della pura ricerca storica, a cui sinora, almeno per la mentalità comune, il patrimonio storico documentario è stato confinato.

Attraverso lo strumento informatico il documento catastale riconquista i significati tecnici e amministrativi per i quali era stati creato. Costituisce infatti la fonte unica da cui non si può prescindere per attuare:

  1. la Legge per l’Urbanistica del Veneto (legge regionale 11, 23 aprile 2004) che prevede livelli di pianificazione previsti dalla L.R. 11/04. Il Catasto storico è base per la redazione di Piani di Governo del Territorio e dei Piani Territoriali di Coordinamento;
  2. la gestione dei vincoli su patrimonio monumentale e ambientale di interesse storico  ai sensi del vigente Codice dei Beni culturali e del Paesaggio;
  3. i piani di sviluppo agricolo;
  4. i piani di industrializzazione;
  5. i piani di urbanizzazione.

Un vero network di conoscenze messe in rete, attraverso il semplice utilizzo del collegamento internet ai siti istituzionali dell’Archivio di Stato di Padova e di Rovigo, che permette di comprendere le evoluzioni e le trasformazioni che hanno segnato il nostro territorio provinciale.


Fondo Straordinario di Solidarietà “dote-lavoro” per disoccupati over 55

Firmato un protocollo d’intesa tra Provincia di Padova e gli enti del Fondo Straordinario di Solidarietà (iniziativa promossa dalla Fondazione in collaborazione con Provincia di Padova, Diocesi di Padova e Fondazione Antonveneta) per destinare 250.000 euro (di cui 185.000 euro messi a disposizione dal Fondo e 65.000 euro dalla Provincia) da erogare in “doti-lavoro” da destinare a persone disoccupate over 55.

L’iniziativa vuole incentivare politiche attive per il reinserimento lavorativo di persone in difficoltà.

Potranno accedere ai contributi i lavoratori disoccupati, domiciliati nel territorio provinciale padovano, di età superiore ai 55 anni privi di ammortizzatori sociali e iscritti in uno dei nove Centri per l’Impiego (Cpi) con lo stato di disoccupazione.

Queste persone dovranno presentare domanda entro le 12 dell’11.03.2013 a mano o per fax al proprio Cpi.

I moduli sono disponibili nei Centri per l’Impiego della propria zona, oppure si possono scaricare dal sito www.provincialavoro.padova.it.

Dopodiché sarà formulata una graduatoria che terrà conto della maggiore anzianità di disoccupazione, dell’età e, nel caso di parità, della situazione economica dimostrata tramite modello Isee.  I potenziali 100 beneficiari in possesso dei requisiti che verranno selezionati avranno un mese di tempo dalla data di pubblicazione della graduatoria per trovare una ditta disposta ad assumerli, grazie all’incentivo che i lavoratori consentiranno al titolare di ottenere:

– per un contratto a tempo determinato di almeno 3 mesi da parte di aziende con sede nella provincia di Padova, il lavoratore porterà “in dote” 1.000 euro;

– per assunzioni a tempo determinato di almeno 6 mesi o a tempo indeterminato, la “dote” sarà di 2.500 euro.

Questi incentivi si sommano inoltre agli sgravi del 50% sulle contribuzioni previsti dalla “Riforma Fornero” per chi ha compiuto i 50 anni. Quindi, grazie a quest’iniziativa, per chi assume “over 55” ci sarebbe una doppia facilitazione economica. L’azienda dovrà richiedere la “dote-lavoro” dimostrando di non superare il “de minimis”, ovvero la soglia di contributi di stato prevista dalla legge.


Bando Ricerca Pediatrica 2012-2014 – Pubblicati i risultati

La commissione di valutazione del Bando Ricerca Pediatrica 2012-2014, presieduta dal prof. Giuseppe Masera (che è stato Docente all’Università degli Studi Milano-Bicocca e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza), ha ultimato la selezione dei progetti pervenuti assegnando a 6 progetti un totale di 2.380.000 euro.

 

Scarica l’elenco dei progetti ammessi a contributo

 

I gruppi di ricerca selezionati realizzeranno progetti di ricerca triennali sulle patologie pediatriche che si svolgeranno all’interno dell’ “Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza”, che diventerà il più grande polo europeo dedicato alla ricerca scientifica sulle malattie infantili.

Qualora i gruppi di ricerca lo desiderino, i proponenti possono richiedere il giudizio formulato dalla commissione scientifica di valutazione scrivendo una mail all’indirizzo [email protected]

Il feedback verrà inviato entro 15 giorni dalla richiesta.

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 049/8234815.

I referenti dei progetti ammessi a contributo verranno contattati nei prossimi giorni per essere informati sulle modalità attuative del finanziamento.

 

REGOLAMENTO DEL BANDO
Scarica il regolamento del bando.
Scarica le linee guida per la presentazione del progetto.

 

PARTECIPANTI
La partecipazione al bando era riservata ai gruppi di ricerca che svolgono la propria attività nel campo delle patologie pediatriche e che operano all’interno dell’Istuto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza.
I gruppi di ricerca devono afferire a enti e istituzioni di ricerca pubblici o privati in possesso di personalità giuridica e senza fini di lucro.
Il coordinatore scientifico del progetto dovrà essere un docente o ricercatore di un ente o istituzione di ricerca.

 

UN PROGETTO DA 10 MILIONI PER 10 ANNI
Il Bando Ricerca Pediatrica 2012-2014 fa parte di un progetto più ampio in cui Fondazione ha stimato di mettere a disposizione 10 milioni di euro per dieci anni. Uno stanziamento grazie al quale verranno sostenuti progetti di ricerca nel campo delle patologie pediatriche.


Bando Ricerca Pediatrica 2012-2014 proroga pubblicazione risultati

Il 30 novembre 2012 si sono chiuse le iscrizioni al Bando Ricerca Pediatrica 2012-2014, progetto che assegnerà un totale di 3 milioni di euro per il triennio 2012-2014 a progetti di ricerca sulle malattie infantili che si svolgeranno all’interno dell’ “Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza”, il più grande polo europeo dedicato alla ricerca scientifica sulle malattie infantili.

ATTENZIONE:
La scadenza per la pubblicazione
 dei risultati della selezione dei progetti è stata prorogata.
I risultati della selezione verranno pubblicati su questo sito entro l’8 febbraio 2013, anziché entro il 31 gennaio 2013 come precedentemente comunicato.


REGOLAMENTO
Scarica il regolamento del bando.

Scarica le linee guida per la presentazione del progetto.

CHI PUÒ PARTECIPARE
La partecipazione al bando è riservata ai gruppi di ricerca che svolgono la propria attività nel campo delle patologie pediatriche e che operano all’interno dell’Istuto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza.
I gruppi di ricerca devono afferire a enti e istituzioni di ricerca pubblici o privati in possesso di personalità giuridica e senza fini di lucro.
Il coordinatore scientifico del progetto dovrà essere un docente o ricercatore di un ente o istituzione di ricerca.

ISCRIZIONI E COMUNICAZIONE DEI RISULTATI
Il bando è scaduto il 30 novembre 2012.
La valutazione e la selezione degli elaborati è stata affidata a una Commissione Scientifica composta da esperti di chiara fama del mondo della ricerca, che potranno avvalersi del giudizio di revisori internazionali.

PER INFORMAZIONI SUL BANDO
Telefonare al numero 049-8234815 (riferimento: dr. Alberto Bortolami) oppure inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo [email protected].

UN PROGETTO DA 10 MILIONI PER 10 ANNI
Il Bando Ricerca Pediatrica 2012-2014 fa parte di un progetto più ampio in cui Fondazione mette a disposizione 10 milioni di euro per dieci anni. Uno stanziamento grazie al quale verranno sostenuti progetti di ricerca nel campo delle patologie pediatriche, in particolare quelli attualmente in corso al Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino di Padova e che verranno realizzati all’interno dell’ “Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza”.


Immigrazione, Comuni al collasso

"La situazione sui territori è al collasso, aspettiamo il rimborso per spese che i Comuni hanno responsabilmente sostenuto nei mesi scorsi, sulla base di un…


A Segnavie il fondatore di H-Farm l’ispiratore di Google e l’editor d’innovazione

Venerdì 15 febbraio la terza edizione di “Segnavie. Orientarsi nel mondo che cambia” si concluderà con tre ospiti d’eccezione: il fondatore del Venture Incubator H-Farm Riccardo Donadon e il matematico che ha ispirato Google Massimo Marchiori, che alle ore 17.45 nella Sala Bisaglia del Centro Congressi CenSer (Viale Porta Adige 45, Rovigo) daranno vita a un dibattito intitolato “E se Steve Jobs fosse nato in Italia? Come liberare l’innovazione made in Italy”. Riccardo Donadon e Massimo Marchiori saranno intervistati da Luca De Biase, editor d’innovazione al Sole 24 Ore e Nova 24.

Nel 1967 il dodicenne Steve Jobs telefonò a William Hewlett, fondatore e presidente della Hewlett-Packard, per presentargli un’idea tecnologica. Hewlett – anch’egli partito da un garage (il primo della storia della Silicon Valley) – rimase ad ascoltarlo per venti minuti e alla fine non solo gli regalò tutto il necessario per realizzare il suo progetto, ma gli offrì anche un posto di lavoro alla HP.

E se Steve Jobs fosse nato in Italia?  Se quella telefonata – tra un dodicenne e un cinquantaquattrenne – fosse stata fatta nel nostro Paese, cosa sarebbe accaduto? Quali condizioni favoriscono l’innovazione tecnologica e quali invece la deprimono? Come liberare il potenziale innovativo made in Italy? Ne parleremo nell’incontro conclusivo della terza edizione di Segnavie.

Dopo questo incontro Segnavie si fermerà per una breve pausa, le conferenze della Fondazione torneranno in primavera con nuovi ospiti e nuovi sentieri da esplorare.

Vai al sito di Segnavie.

Ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria.

Eventbrite - RICCARDO DONADON/MASSIMO MARCHIORI - E se Steve Jobs fosse nato in Italia?


Al via la mostra “Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento

 

 

Conto alla rovescia per l’apertura della mostra sull’uomo che inventò il Rinascimento.Sabato 2 febbraio alle ore 9.00, Palazzo del Monte di Pietà aprirà i portoni al pubblico che potrà ammirare, per la prima volta a Padova dopo 500 anni, la collezione d’arte dell’uomo che inventò il Rinascimento italiano.

Esposti a Palazzo del Monte di Pietà i capolavori che il Bembo riunì nella sua casa di Padova

Letterato, mecenate e creatore della lingua italiana che parliamo ancora oggi, Pietro Bembo fu inventore, con Aldo Manuzio,  dei libri di tascabili piccolo formato che, lontani dagli ingombranti tomi universitari,  diventarono dei veri oggetti di “design” ambitissimi dai giovani alla moda dell’epoca.

Dopo 500 anni saranno riuniti per la prima volta  le opere meravigliose degli artisti di cui Bembo fu amico e di cui si circondò nella sua casa di Padova, in via Altinate, dando vita al primo “museo” del Rinascimento.

La mostra inizia nella Venezia del tardo Quattrocento, con le opere di Bellini, Giorgione e Aldo Manuzio. Poi Ferrara, dove Bembo amò Lucrezia Borgia, Mantova, con Isabella D’Este e dove il Bembo scoprì il Mantegna, poi Urbino del giovane Raffaello, Perugino, Gian Cristoforo Romano.

Il percorso di mostra approda poi nella Roma dei Papi, dominata dal maturo Raffaello, con Valerio Belli e Giulio Romano. Giunge a Padova, la città dove Bembo scelse di vivere conservando i propri tesori nella casa di via Altinate, il primo museo del Rinascimento.

Il viaggio si chiude nella Roma di Paolo III Farnese, con Bembo ritratto da Tiziano in veste cardinalizia, accanto ad opere stupende di Michelangelo e Sebastiano del Piombo, mentre i legami con il Veneto sono evocati attraverso le opere di Sansovino, Giulio Clovio, Bartolomeo Ammnnati, Danese Cataneo.

Esposte opere di Mantegna, Michelangelo, Hans Memling, Giorgione, Tiziano, Raffaello, Bellini, Giulio Romano, più Perugino, Francesco Francia, Lorenzo Costa, Sebastiano del Piombo, provenienti dai più importanti musei europei e degli Stati Uniti.

Ma anche sculture raffinatissime, un maestoso arazzo dalla Cappella Sistina, strumenti musicali unici, libri a stampa fra i più preziosi del mondo, gemme incise, sculture romane in marmo e in bronzo come l’Antinoo Farnese o l’Idolino di Pesaro, capolavori dall’antico Egitto come l’arcana Mensa Isiaca

Alla fine del viaggio sembrerà di avere assistito, accanto a Bembo, alla nascita del Rinascimento. Un’arte che ancora oggi è celebrata nel mondo ed anche una certa un’idea di Italia, che ora più che mai dobbiamo conoscere e difendere.

 www.mostrabembo.it

Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento. Capolavori di Bellini, Giorgione, Tiziano, Raffaello

Padova, Palazzo del Monte di Pietà, Piazza Duomo, 14. Dal 2 febbraio al 19 maggio 2013

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