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Mostre: a treviso da sabato le ‘magie dell’india’

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Roma, 22 ott. Lo scrittore veronese Emilio Salgri scrisse i suoi pi celebri romanzi dedicati all’affascinate Continente Indiano senza mai lasciare l’Italia. La stessa opportunit viene ora offerta ai visitatori della mostra ‘Magie dell’India. Dal Tempio alla Corte, capolavori d’arte indiana’ che, da sabato prossimo al 31 maggio 2014 alla Casa dei Carraresi di Treviso, potranno immergersi nel mondo magico dell’India, godendo di una rassegna di opere d’arte, per la prima volta in Italia, che spazia dal II millennio a.C. all’epoca dei Maharaja dove elementi architettonici, miniature, fotografie d’epoca, oggetti di uso rituale e quotidiano, costumi, tessuti, gioielli, accanto a statue e bassorilievi provenienti da importanti collezioni museali e private, sono stati collocati in un contesto scenografico che ne ricrea gli ambienti originari.

Il percorso espositivo, frutto del lavoro del comitato scientifico coordinato da Adriano Mdaro e composto dall’indologa Marilia Albanese, e dall’esperto di arte indiana Renzo Freschi, insieme agli architetti Marco Sala e Giovanna Colombo, intende ricostruire le tappe salienti della civilt indiana attraverso due filoni principali che hanno come centro focale rispettivamente il Tempio e la Corte: ‘L’arte nell’India Classica’ e ‘L’india dei Maharaja’. Due poli, quello del Tempio e quello della Corte, che sfuggono al dualismo tipicamente occidentale tra sacro e profano e che nella cultura indiana non sono in alcun modo in contraddizione. Il cerimoniale dei templi simile a quello del palazzo e la figura del re ammantata di sacralit tanto da renderla divina.

La saggezza tradizionale indiana, affinch l’esistenza umana sia significativa e armonica, impone l’impegno etico, ma anche il perseguimento del piacere; sostiene la frugalit, ma non svalorizza la ricchezza; incita al distacco, ma legittima la conquista del potere. Bench il fine ultimo in buona parte della cultura indiana sia la liberazione e il trascendimento del mondo doloroso e finito, la vita e i suoi istanti preziosi sono ampiamente celebrati, soprattutto nell’arte.

(Adnkronos)



IL VENETO IN EPOCA AUSTRIACA

IL CIRCOLO NOI REDENTORE
Organizza:
Sabato 26 ottobre 2013 alle ore 20.30
La rappresentazione del territorio: Il catasto austriaco
Presentazione dei volumi “La città di Rovigo nell’estimo e nel suo catasto storico (1775 – 1923)
“ La città di Padova nel suo catasto storico (1815 – 1875)
Presentazione catasti storici di Padova e Rovigo on-line.
Saranno presenti Luigi Contegiacomo direttore Archivio di Stato di Rovigo, Francesca Fantini D’Onofrio direttrice Archivio di Stato di Padova, Emanuele Grigolato curatore del volume su Rovigo.

Domenica 27 ottobre 2013 ore 12.30
“A tavola con Sissi” pranzo conviviale a base di ricette storiche della cucina veneta in epoca austriaca.
(su prenotazione)

Appuntamenti presso il Circolo del Redentore via Frassine Lozzo Atestino (PD)
Info: 3332545590 3200458572






LE 4 STAGIONI SECONDO LA STRADA DEL VINO SOAVE

Per ciascun periodo dell’anno, evidenziati i prodotti della terra e le caratteristiche stagionali del territorio, gli eventi in programma e le proposte di tour di piu’ giorni a carattere enogastronomico, culturale e sportivo. All’interno, anche tour in Veneto alla scoperta delle citta’ d’arte e dei territori del vino della Pedemontana Veneta.

L’Est veronese e’ una terra bella e generosa, ricca di testimonianze artistiche e culturali, con colline dai dolci pendii coltivati a frutteti e vigneti e un’offerta enogastronomica d’eccellenza. A far conoscere ai turisti gli aspetti piu’ tradizionali e golosi nonche’ l’indubbia bellezza paesaggistica del territorio, c’e’ la Strada del vino Soave, che conta un centinaio di soci fra cantine, agriturismi, ristoranti, trattorie, hotel e B&B, frantoi e aziende di prodotti tipici. Ebbene, oggi la Strada del vino Soave ha uno strumento in piu’ per diffondere, in Italia e all’estero, la conoscenza di un territorio da vivere tutto l’anno, il catalogo “Vacanze a 4 stagioni lungo la Strada del vino Soave nella Pedemontana Veneta“.

Pubblicato in piu’ lingue, fra cui anche portoghese e russo, nelle 23 pagine del catalogo il turista ha l’opportunita’ di scoprire il territorio della Strada del vino Soave cogliendo il meglio di ogni stagione, dalla fioritura dei ciliegi con pic-nic in vigna in Primavera alle passeggiate nella vicina Lessinia e nelle verdi colline in Estate, dalla vendemmia alla spremitura dell’olio in Autunno, al caldo relax offerto da un centro wellness con vista sugli ulivi e la magica atmosfera delle feste natalizie in Inverno. Il tutto, attraverso la proposta di tour di uno o piu’ giorni, comprensivi di soggiorno e spunti di viaggio adatti a chi ama le vacanze attive, desidera gustare i sapori tradizionali, magari anche attraverso un corso di cucina, e ama conoscere gli aspetti culturali del luogo che sta visitando.

Un catalogo che concretizza la sinergia fra enti e territori e propone tour in Veneto e matrimoni in villa. La brochure vuole essere un accattivante “biglietto da visita” del territorio da distribuire, oltre che nelle agenzie di viaggio italiane e straniere, nelle fiere e nei workshop turistici all’estero e in Italia. Attraverso il catalogo, i cui pacchetti sono affidati per l’organizzazione tecnica a tour operator specializzati, come ad esempio Vertours di Verona, la Strada del vino Soave propone tour in Veneto alla scoperta delle citta’ d’arte, Venezia in primis, e poi Verona, Vicenza, Padova e Treviso, ma anche di “chicche” come Asolo, Bassano, le ville del Palladio, nonche’ di altri territori del vino della Pedemontana veneta, come la Valpolicellla, le aree del Prosecco e dei colli Asolani, dei Colli Berici, di Gambellara e del Torcolato di Breganze. Sull’onda della passione per gli stranieri di celebrare il matrimonio in Italia, la Strada propone il territorio anche per l’organizzazione di eventi in villa, in castelli e nella casa di Giulietta e Romeo a Verona. “Il catalogo, realizzato grazie al finanziamento del PSR Veneto 2007-2013, e’ un buon esempio di sinergia fra enti e territori e rappresenta un compendio agile e snello di alcune tipologie di offerta turistica veneta di grande attrattiva per il pubblico italiano e straniero, come le citta’ d’arte e il turismo enogastronomico -. spiega Paolo Menapace, presidente della Strada del vino Soave – quindi, con la sua distribuzione, confidiamo di aumentare l’arrivo e il soggiorno dei visitatori nel nostro territorio e in Veneto”.

(Gaiares comunicazione)




Saperi Sapori Soavi dautunno lungo la Strada del vino Soave

Continuano ad ottobre le iniziative realizzate dalla Strada in collaborazione con Veronautoctona per scoprire in modo “slow” territorio e prodotti tipici dell’Est veronese

Le prime brume autunnali vi mettono tristezza? Niente paura, perche’ a riscaldare corpo e spirito arrivano due ghiotti appuntamenti organizzati da Strada del vino Soave in collaborazione con Veronautoctona. Entrambi gli eventi cadono di venerdi, e possono essere l’ideale inizio di un fine settimana all’insegna del gusto nelle terre del Soave.

Zucca, funghi e castagne. E’ un omaggio ai sapori autunnali la cena in programma venerdi 11 ottobre, che si terra’ nella sede degli Alpini di Costalunga, frazione di Monteforte d’Alpone, nel Soave Classico. Ecco il menu’ proposto: ricottine in foglia di castagno con chips di zucca, paglia e fieno con chiodini, zucca e faraona, arrosto di maiale alle castagne e padellato con funghi, zucca e scalogno, mini montebianco con violette candite (inizio ore 20, costo 30 euro a persona, 35 posti disponibili). Prenotazioni: Strada del vino Soave, tel. 045-7681407

Aperitivo in cantina. Unite la piacevolezza di un bicchiere di Soave ed il genuino sapore di formaggi e salumi tipici gustati in piacevole compagnia e avrete SpizzicaSoave, l’aperitivo nelle cantine socie della Strada del vino Soave, che venerdi 18 ottobre fara’ tappa alla Cantina di Soave in Borgo Rocca Sveva. Tra una degustazione e l’altra, d’obbligo la visita alle suggestive grotte-cantine sotterranee (a partire dalle 18, costo 10 euro con degustazione di 3 vini, 2 euro di cauzione bicchiere). Maggiori info: Strada del vino Soave, tel. 045-7681407 

Soggiorno. La Strada del vino Soave annovera tra i soci numerosi hotel, B&B e agriturismi, come ad esempio Corte Tamellini, corte rurale del ‘500 da poco ristrutturata e che si trova a poca distanza dal borgo di Soave. L’agriturismo offre alloggi indipendenti (a partire da 100 euro per 2 persone, bambini fino a 3 anni gratis), e camere (a partire da 80 euro per la doppia, prima colazione con prodotti di produzione propria 5/8 euro). Info altre strutture ricettive: Strada del vino Soave, tel. 045-7681407

(Gaiares comunicazione)






Fotografia: a venezia dal 27 settembre gli scatti di gianni berengo gardin

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Roma, 14 set. Dal 27 settembre al 27 ottobre il Caffe’ Florian di Venezia ospita gli scatti del fotografo Gianni Berengo Gardin, autore di diversi reportage, che lo hanno reso un testimone del nostro tempo. Le sale del locale di Piazza San Marco accolgono cinquanta fotografie in bianco e nero che costituiscono, come spiega il presidente del Caffe’ Florian Andrea Formilli Fendi, “una narrazione di vita quotidiana di quello che e’ considerato il salotto ‘buono’ di Venezia”.

Si tratta, per la maggior parte, di immagini inedite, scattate da Berengo Gardin appositamente per la mostra durante una settimana trascorsa nelle sale dello storico Caffe’. Mimetizzandosi tra i clienti, il fotografo ha fissato con il suo obiettivo immagini di turisti, di innamorati, di clienti abituali, ma anche di musicisti e di camerieri intenti nelle loro occupazioni. Assieme alle foto realizzate in quella settimana, Berengo Gardin ha aggiunto anche alcuni scatti ‘storici’, realizzati circa quarant’anni fa e ricavati dal suo archivio.

Nel 2002 il fotografo aveva gia’ realizzato un reportage intitolato ‘Veneziani’, immortalando proprio negli spazi del Florian un gruppo di cittadini famosi della citta’ lagunare come Pino Donaggio, Alvise Zorzi, Tinto Brass e, successivamente, nel 2010, Berengo Gardin fisso’ alcuni momenti della grande festa fatta in Piazza San Marco per celebrare i 290 anni del Caffe’ Florian.

(Adnkronos)