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La sindrome dellape regina

Nell’ambito della rassegna di incontri ‘8 marzo 2014 giornata della donna a Vicenza’, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili organizza ‘La sindrome dell’Ape…



Lezioni di viticoltura sostenibile diretta in streaming dalla Valpolicella

Dal 10 marzo fino al 14 aprile 2014, in diretta sul web il ciclo di incontri “Una viticoltura piu’ attenta e rispettosa dall’ambiente” organizzato da Cantina Valpolicella Negrar presso la propria sede in collaborazione con Terra Viva Verona

Sala gremita anche lunedi scorso per “Una viticoltura piu’ attenta e rispettosa dell’ambiente”, ciclo di incontri organizzato da Cantina Valpolicella Negrar in collaborazione con Terra Viva Verona presso la sede della cantina Cooperativa. Visto l’interesse per l’argomento dimostrato da molte persone impossibilitate a spostarsi, gli organizzatori hanno deciso di approntare un collegamento in streaming per i prossimi appuntamenti del lunedi sera (ore 20-23). L’indirizzo a cui sara’ possibile collegarsi e’ [www.ustream.tv].

Cinque serate ancora in programma. Ecco gli appuntamenti nel dettaglio: lunedi 10 marzo: Fertilita’ del terreno: aumentiamo la sostanza organica? Come fare il compost in Biodinamica (vantaggi), relatori l’agronomo ed enologo biodinamico Adriano Zago e l’enologo Enrico Casarotti. Lunedi 17 marzo: Alternative al diserbo ed innovazione meccanica per i piccoli produttori, relatore Ruggero Mazzilli, Stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile di Siena. Lunedi 24 marzo: Metodi innovativi di difesa della vigna:  Peronospora, Escoriosi, Oidio, Botrite, relatori Luisa Mattedi, Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige (Tn) e Claudio Oliboni. Lunedi 31 marzo: Manodopera aziendale, obblighi, novita’ RLST, interscambi fra coltivatori diretti, sicurezza (DPI), relatori Davide Beretta di Agribi e Adriano Gazziero dell’Ulss 22. Lunedi 14 aprile: Presentazione della Potatura Ramificata: metodo Simonita’ e Sirch, relatore Riccardo Turata, Scuola Italiana di Potatura-Preparatori d’Uva.

Per chi potesse partecipare, tutti gli incontri, che ricordiamo sono gratuiti, si svolgono presso la sede di Cantina Valpolicella Negrar (via Ca’ Salgari 2, Negrar tel. 045-6014300).

(Gaiares comunicazione)



Verso l8 marzo A Verona si parla di femminicidio Cantina Valpolicella Negrar da sostegno alliniziativa

Si intitola “Prima l’intimita’, poi lasciarsi” l’incontro organizzato dall’associazione “Demetra-Un nido per le mamme e non solo” con il patrocinio della Commissione Pari Opportunita’ della Provincia e del Comune di Verona e sostenuto anche da Cantina Valpolicella Negrar

Sara’ il volto noto di Willy Pasini, psichiatra, psicoterapeuta, sessuologo e scrittore, ad aprire il convegno “Prima l’intimita’…poi…lasciarsi’, che si svolgera’ a Verona sabato 8 marzo nella Loggia di Fra’ Giocondo in piazza dei Signori dalle ore 8.30 alle 13.00. Pasini parlera’ di femminicidio, termine oramai tristemente noto, che designa tutti quei casi di omicidio – ben 128 in Italia nel 2013 -, in cui le donne vengono uccise per mano di uomini a loro legate da relazioni sentimentali o familiari.

Un evento formativo e informativo sulle problematiche di coppia. Il convegno, aperto a tutta la cittadinanza, sara’ un interessante occasione di confronto con psicologi, psicoterapeuti ed esperti di diritto familiare su alcuni aspetti della vita di coppia come l’innamoramento, i conflitti che nascono in seno a una relazione e la separazione. L’incontro, realizzato dall’associazione ‘Demetra – Un nido per le mamme e non solo’ con il patrocinio della Provincia di Verona, della Commissione Pari Opportunita’ della Provincia e del Comune di Verona, trova il sostegno anche di Cantina Valpolicella Negrar, che appoggia la lotta contro la violenza sulle donne, e che allietera’ i partecipanti con un brindisi  a fine convegno.

Programma. 08:30-09:00 Accoglienza e Registrazioni. 09:00-09:15 Presentazione del convegno e saluti di apertura. 09:30-10:00 Lectio magistralis ‘Il  Femminicidio’ Willy Pasini.10:00 T.R. ‘La coppia e la separazione’, ‘ Dalla coppia alla famiglia?”, Claudia Boaretti, psicologa e psicoterapeuta, ‘La coppia intima’, Serenella Salomoni, psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, ‘I proï¬li giuridici della separazione’ Erminia Contini, Foro di Verona. 11:30 T. R. ‘Quando l’amore ï¬nisce ”’ Il Lasciarsi (il distacco, lo stalking, la violenza domestica, il femminicidio)’ ‘Aspetti psicologici’, Giuliana Guadagnini, psicologa clinica – sessuologa ”’ specializzata in psicologia giuridica ‘Proï¬li giuridici’ Christian Serpelloni, Foro di Verona, “Dalla consapevolezza alla richiesta di aiuto…e viceversa…’ Marco Monzani, criminologo, docente di Psicologia Giuridica e di Criminologia nei Corsi di Laurea in Psicologia Universita’ degli Studi di Venezia IUSVE ‘Legami di speranza e legami di-speranti’, Elisa Malaguti, psicologa – mediatore familiare. 12.45 – 13.00 Conclusioni. Modera: Elisabetta Gallina, conduttrice televisiva.  Maggiori Info: [email protected], 3476718706.

(Gaiares comunicazione)





Nuovo vitigno autoctono scoperto in Valpolicella

Si tratta della varieta’ Spigamonti, nome ispirato dalla localita’ del vigneto di Cantina Valpolicella Negrar in cui e’ stata individuata. Dopo anni di ricerca e studi, il vitigno dal Dna mai censito e’ stato ammesso alla coltivazione nella provincia di Verona.

Una nuova varieta’ di uva dal Dna finora mai censito va ad arricchire il patrimonio dei vitigni autoctoni italiani, si chiama “Spigamonti”, dal nome della localita’ in cui si e’ stata individuata, nei pressi di Montecchio di Negrar (VR), a 450 metri d’altezza, in un vigneto appartenente a un socio viticoltore di Cantina Valpolicella Negrar. A siglare l’entrata di Spigamonti nel “gotha” dei vigneti italiani, la registrazione avvenuta a fine gennaio 2014 nell’elenco delle varieta’ di uve da vino ammesse dalla Regione Veneto alla coltivazione nella provincia di Verona.”Si tratta di un importante recupero di quell’enorme patrimonio viticolo di vitigni ormai dispersi – oltre 200 varieta’ a bacca rossa – che Luigi Sormanni Moretti (1834-1908) evidenziava nella “Monografia su la Provincia di Verona” gia’ a fine ‘800″, dichiara Daniele Accordini, enologo e direttore di Cantina Valpolicella Negrar.

direttori_staff-ricerca-bassa-cantina-valpolicella-negrarLa scoperta. A raccontarla e’ il principale fautore, Claudio Oliboni, tecnico di campagna della cantina Cooperativa. “Nell’estate del 2000, durante una visita al vigneto del socio Angelo Annechini, mancato purtroppo nel 2013, ho notato tra i filari di uve Corvina, Rondinella, Corvinone e Molinara una vigna che aveva le bacche gia’ invaiate, mentre le altre varieta’ avevano ancora gli acini verdi. I grappoli di questa pianta erano molto spargoli, con il rachide rosso e le foglie molto scure e arrossate. Curioso di conoscerne l’origine, Angelo mi racconto’ che, quando era giovane, aveva innestato nel suo vecchio impianto le gemme di una pianta che aveva trovato in una vecchia corte e che queste si erano poi riprodotte. Incuriosito a mia volta, ho aspettato allora che i grappoli della vigna sconosciuta maturassero e poi, insieme a Daniele Accordini e ai colleghi di laboratorio Denis Andreis, Emanuele Marchesini e Carlo Caliari, ne abbiamo analizzato il succo. Subito siamo rimasti impressionati dal colore molto intenso del mosto”.

Un vitigno dalle notevoli caratteristiche migliorative per i vini. “Raccolta l’uva – continua Oliboni -, l’abbiamo in parte pigiata ed in parte appassita. Avevamo quindi a disposizione due vini, uno fresco ed uno da uve passite, prodotti da questa formidabile varieta’ che si presentava molto rustica, resistente alle malattie e, come abbiamo potuto constatare nel tempo, anche con una buona resistenza alla grandine. Confortati dai risultati, abbiamo proseguito la ricerca in laboratorio ed effettuato successivamente altre micro-vinificazioni e sperimentazioni di appassimento in collaborazione con Emanuele Tosi del Centro Viticolo di San Floriano, l’ufficio Agricoltura della Provincia di Verona e Diego Tomasi del CRA (Centro di Ricerca Agricola) di Conegliano (TV). Quest’ultimo, ha effettuato anche l’analisi del Dna dell’uva, rivelando che non c’era alcun collegamento con varieta’ finora censite. Ci vorra’ ancora qualche anno per arrivare a produzioni di un certa quantita’, ma abbiamo appurato che basta anche una piccola percentuale per fare la differenza. I risultati parlano infatti chiaro: il vino prodotto con la varieta’ Spigamonti, troppo potente per essere consumato da solo, usato nell’uvaggio Valpolicella puo’ dare risultati straordinari, grazie alla struttura e ai tannini che porta in dote”.

Un Amarone sempre piu’ irripetibile. Ammessa la coltivazione del vitigno, Cantina Valpolicella Negrar potra’ quindi vinificare con la nuova varieta’. “Spigamonti e’ un’uva unica e particolare, che si e’ rivelata ottima per l’appassimento e per la produzione di Amarone”, spiega Accordini. Che aggiunge: “Nel disciplinare del 2010, prima annata Docg per l’Amarone, e’ stata introdotta la possibilita’ di inserire un 10% di vitigni classificati autoctoni e lo Spigamonti dara’ ai nostri vini una maggiore unicita’ e irripetibilita’, elementi che il consumatore oggi ricerca, valorizza e ci attribuisce”.

(Gaiares comunicazione)






Donne al timone delle aziende

A Padova sei incontri con oltre 60 iscritte aspiranti donne manager, pronte ad acquisire le competenze per entrare nei board aziendali. Un progetto della Commissione…