News nazionali

Strattoni e percosse a bimbi a scuola, indagate due maestre a Napoli

Napoli, 18 nov. (AdnKronos) – I carabinieri della stazione di Gragnano (Napoli) hanno notificato a due maestre, di cui una di sostegno, la misura cautelare dell’obbligo di dimora per maltrattamenti su alcuni alunni, uno dei quali con disabilita’ psichica. La

misura cautelare, con la prescrizione di non allontanarsi dall’abitazione dalle 8.00 alle 19.00, e’ stata emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della procura. L’indagine e’ iniziata nel febbraio scorso dopo la denuncia di una mamma che ha raccontato che il figlio non voleva piu’ andare a scuola per le violenze subite.

Dalle testimonianze e dalle intercettazioni audio e video raccolte dai carabinieri, spiegano gli stessi militari, sono emersi “vari episodi di maltrattamenti sia fisici, come percosse, prese violente e strattoni, sia psicologici, come urla, rimproveri spropositati e spesso ingiustificati”. Una delle due maestre sottoposte a obbligo di dimora e’ un’insegnante di sostegno.


(Adnkronos)


Zampaglione vince il premio Miglior video per ‘Ci stai’ di Biagio Antonacci

Musica

Roma, 18 nov. (AdnKronos) – Federico Zampaglione ha ricevuto due importanti premi in occasione della tredicesima edizione di ‘Roma Videoclip’, storica rassegna di cinema e musica che si svolge alla Casa del Cinema, a Villa Borghese, a Roma. Al regista romano sono stati consegnati il ‘Premio miglior regista’ e il ‘Premio Miglior Video’ per il video di ‘Ci stai’ il nuovo singolo di Biagio Antonacci.

Diretto da Federico Zampaglione e scritto insieme all’amico e collega Antonacci, il video racconta il viaggio di un uomo che nella notte incontra varie solitudini, che insieme ritrovano il calore di un sorriso. ‘Ci stai’ e’ stato girato con una troupe cinematografica in provincia di Milano a fine ottobre.

Nelle motivazioni si afferma che Zampaglione e’ l’artista che “e’ riuscito, piu’ di chiunque altro in Italia, a coniugare musica e cinema e a dare valore alla forma di arte espressiva del videoclip”. La passione di Zampaglione, nei confronti delle arti visivi, si e’ espressa negli ultimi anni, attraverso la realizzazione di videoclip originali sia in animazione sia in veri e propri cortometraggi. “Sono orgoglioso di questi due importanti premi -dichiara Federico Zampaglione- sto cercando di dare il massimo sia nella musica sia nel cinema e questi importanti riconoscimenti sono uno stimolo a fare sempre meglio”. Questi premi si aggiungono alla lunga lista di riconoscimenti che Zampaglione ha collezionato nel corso della sua lunga carriera: Ha ricevuto numerosi dischi di platino con i Tiromancino, ha scritto canzoni diventate dei classici della musica italiana e ha collaborato con i piu’ grandi artisti italiani.

Zampaglione ha scritto canzoni e musiche per le colonne sonore di film di importanti registi tra i quali Virzi’, Verdone, ?zpetek e De Maria e si e’ dedicato al cinema con successo. Il suo secondo film ‘Shadow’ ha battuto tutti i record d’incassi degli ultimi vent’anni per un film horror italiano, e’ uscito in quasi 80 paesi ed e’ stato definito, dalla stampa specializzata, come un esempio di “rinascita dell’horror italiano”, diventando un oggetto di culto fra gli appassionati del genere. Zampaglione e’ attualmente impegnato con le registrazioni del nuovo album dei Tiromancino la cui pubblicazione e’ prevista per l’inizio del 2016.


(Adnkronos)


A Denzel Washington il Golden Globe alla carriera

Hollywood

Roma, 18 nov. (AdnKronos/Cinematografo.it) – Sara’ consegnato a Denzel Washington il premio Cecil B. DeMille, ovvero il Golden Globe alla carriera. Lo ha annunciato l’HFPA (Hollywood Foreign Press Association), l’associazione della stampa estera a Hollywood. La premiazione si svolgera’ il 10 gennaio durante la cerimonia dei Golden Globes.


(Adnkronos)

Funzionario del Ministero dello Sviluppo Economico arrestato per concussione

Roma, 18 nov. (AdnKronos) – I carabinieri del Nucleo investigativo del reparto operativo di Roma hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip presso il Tribunale di Roma, nei confronti di un 51enne funzionario del

ministero dello Sviluppo Economico, ritenuto responsabile del reato di concussione. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, infatti, l’uomo riceveva soldi da stranieri in cambio di agevolazioni per il riconoscimento di titoli o qualifiche professionali conseguiti all’estero.

Le indagini dei militari di via in Selci sono scattate dopo una denuncia legata a una segnalazione dell’ambasciata di Romania, relativa a un’indebita richiesta di denaro avanzata dal funzionario a un cittadino romeno per ottenere l’agevolazione dell’iter burocratico necessario per il riconoscimento di qualifiche professionali conseguite all’estero, ma abilitanti all’esercizio di un’attivita’ professionale in Italia.

Secondo i carabinieri, il funzionario, “abusando della sua qualita’ e dei suoi poteri”, contattava “sistematicamente, con finalita’ concussive, gli stranieri che avevano richiesto al ministero dello Sviluppo Economico il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero per l’esercizio in Italia della professione artigianale, richiedendo somme in denaro che arrivavano a 1000–1200 euro a ‘pratica’, quale compenso per ottenere la favorevole definizione del procedimento amministrativo”.

Il pubblico funzionario si faceva inviare i soldi con bonifici tramite agenzie di trasferimento di denaro e, dopo aver preso accordi via posta elettronica con le vittime, chiedeva loro di distruggere i messaggi per non lasciare traccia. Nel corso delle indagini sono stati accertati e contestati un totale di 8 episodi di concussione, tutti in danno di cittadini di nazionalita’ romena.


(Adnkronos)


A ‘Quinta Colonna’ aveva difeso gli attentati in Francia, arrestato per spaccio a Roma

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – Gli agenti della Polizia hanno arrestato questo pomeriggio il giovane musulmano che durante la puntata di ieri della trasmissione televisiva Quinta Colonna’ aveva rilasciato dichiarazioni con le quali aveva condiviso le ragioni della strage dei

giornalisti della testata Charlie Hebdo, nonche’ accusato i francesi e gli americani della strage del 13 novembre a Parigi. L’arrestato, B.S.J., 24 anni, cittadino italiano perche’ di padre tunisino ma di madre italiana, e’ stato rintracciato questa mattina presso la moschea di Centocelle.

Nel corso della perquisizione effettuata dagli agenti della Digos della Questura di Roma nell’abitazione nel quartiere San Basilio, e’ stata rinvenuta sostanza stupefacente e alcuni bilancini di precisione. Nella circostanza sono stati sequestrati documenti in lingua araba, tuttora al vaglio degli inquirenti. Il 24enne e’ stato inoltre denunciato per propaganda di idee fondate sulla discriminazione e l’odio razziale, etnico e religioso.


(Adnkronos)


Roma, proteggeva il suo ‘emporio’ di marijuana con 15 pitoni: arrestato

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – Proteggeva il suo ‘emporio’ della droga con 15 serpenti. B.G., 28enne romano, e’ stato arrestato nei giorni scorsi dalla Polizia. Gli agenti del commissariato Ponte Milvio diretto da Filiberto Mastrapasqua, dopo aver svolto delle accurate

indagini sul conto del ragazzo, hanno deciso di chiudere il cerchio perquisendo la sua abitazione. I poliziotti, entrando nella camera del ragazzo si sono trovati davanti a un vero e proprio rettilario: 15 pitoni, tutti di lunghezza superiore al metro, e un’iguana.

Per proseguire nelle operazioni di perquisizione gli investigatori si sono avvalsi della collaborazione di una pattuglia del Corpo Forestale. Subito dopo gli agenti hanno scoperto un vero e proprio campionario della droga e degli strumenti per lavorarla e consumarla. Tra le altre cose spiccano una maschera antigas con innestato un bong e un trita erba a batteria. Il ragazzo aveva anche un’articolata collezione di coltelli, compresi quelli di un noto artigiano toscano, una balestra e quattro pistole, due ad avancarica e due del tipo soft-air.

La droga, circa 1,5 kg, divisa in 25 contenitori (barattoli di vetro e buste di plastica termosaldate), era marijuana nelle sue varie forme, suddivisa meticolosamente per specie e stato di lavorazione. Il 28enne teneva la contabilita’ dello spaccio su un block notes, mentre il provento, 35mila euro, era nascosto tra i vestiti riposti nell’armadio. B.G. e’ stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


(Adnkronos)


Veronica Pivetti: ”Il mio esordio alla regia contro l’omofobia/Videointervista

Al cinema

Roma, 17 nov. (AdnKronos/Cinematografo.it) – (AdnKronos/Cinematografo.it) – ‘Questo copione era stato scritto per me gia’ alcuni anni addietro. Mi piaceva raccontare le dinamiche di una famiglia di oggi sorda nell’ascolto di tematiche importanti e piena di incomprensioni. Ho 50 anni, mi porto dentro alcuni traumi vissuti nell’adolescenza e la storia non e’ in fin dei conti molto lontana da me – .

Cosi’ Veronica Pivetti ha presentato ‘Ne’ Giulietta ne’ Romeo’, il suo primo film come regista, che arriva nelle sale il 19 novembre in 20 copie con Microcinema, nel mezzo di una carriera da protagonista televisiva segnata da grandi successi. Si tratta di una commedia che e’ pero’ quasi un manifesto contro l’omofobia tanto da aver ottenuto il patrocinio di Amnesty International.

Al centro della storia c’e’ Rocco, 16 anni, genitori separati, e il momento in cui decide di rivelare alla mamma e al papa’ la propria omosessualita’. ‘Ho scelto – precisa la neoregista (GUARDA LA INTERVISTA) – di indirizzare il copione sul piano della commedia. E’ l’abito che da sempre vesto meglio come attrice e volevo mantenere lo stesso tono anche come regista. Era importante accendere un riflettore sul tema della omosessualita’ e affidarne lo svolgimento al veicolo della commedia. Mi premeva di piu’ parlare dei ragazzi, dei giovani che di me stessa. Racconto anche il fallimento dei genitori. La nostra e’ una societa’ fortemente omofoba – .

Andrea Amato (Rocco) porta una testimonianza opposta: “Ho 18 anni e nella mia scuola a Roma ci sono 1400 alunni, alcuni sono omosessuali, ma tutti perfettamente integrati. Non ci sono occasioni di liti”. Pia Engleberth e’ nonna Amanda: ‘Se guardiamo l’immaginario femminile, non c’e’ da essere molto allegri. E’ rimasto lo stesso di generazioni precedenti – . Sul suo ruolo di regista, la Pivetti conclude: ‘Meditavo da tempo questo esordio, ho fatto alcuni corti e la passione e’ aumentata. Coordinare un set e’ complicato, lo e’ stato di piu’ per me come attrice (anche qui ho il ruolo della mamma di Rocco), sono stato attenta e concentrata. Il film e’ nato anni fa, ci sono voluti 4 anni per farlo, e’ nato e morto tante volte, ci ho messo tenacia e l’esperienza in TV mi ha aiutata ad essere pratica ed essenziale. Sapevo di espormi in modo piu’ coinvolgente e di fare un passo piu’ lungo del consueto ma mi e’ piaciuto farlo. Ora sara’ il pubblico a giudicarlo – .


(Adnkronos)


Dopo Parigi e’ psicosi a Roma, boom di cancellazioni nei ristoranti del centro

Francia

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – Dopo gli attentati di Parigi la psicosi terrorismo colpisce Roma dove tra ieri e oggi c’e’ stato un alto numero di disdette delle prenotazioni nei ristoranti del centro. A raccontarlo all’Adnkronos e’ Alessandro Circiello, presidente della

”Federazione Italiana Cuochi Regione Lazio”.

“Noi abbiamo circa 20mila soci tra cuochi, pasticceri, pizzaioli – spiega Circiello – e negli ultimi due giorni e’ stato notato un calo nelle prenotazioni e ci sono state numerose disdette nei ristoranti delle grandi piazze da piazza Navona a Campo de’ Fiori soprattuto da parte degli stranieri. Il dato e’ stato rilevato soprattuto a Roma nel centro storico in tanti ristoranti ma anche nei grandi alberghi”.

Circiello lancia poi un appello a non fare allarmismi: “Bisogna fare attenzione a creare allarmismi, e’ deleterio e si mette in crisi il comparto”.


(Adnkronos)


Veronica Pivetti: ”Il mio esordio alla regia contro l’omofobia

Al cinema

Roma, 17 nov. (AdnKronos/Cinematografo.it) – (AdnKronos/Cinematografo.it) – ‘Questo copione era stato scritto per me gia’ alcuni anni addietro. Mi piaceva raccontare le dinamiche di una famiglia di oggi sorda nell’ascolto di tematiche importanti e piena di incomprensioni. Ho 50 anni, mi porto dentro alcuni traumi vissuti nell’adolescenza e la storia non e’ in fin dei conti molto lontana da me – .

Cosi’ Veronica Pivetti ha presentato ‘Ne’ Giulietta ne’ Romeo’, il suo primo film come regista, che arriva nelle sale il 19 novembre in 20 copie con Microcinema, nel mezzo di una carriera da protagonista televisiva segnata da grandi successi. Si tratta di una commedia che e’ pero’ quasi un manifesto contro l’omofobia tanto da aver ottenuto il patrocinio di Amnesty International.

Al centro della storia c’e’ Rocco, 16 anni, genitori separati, e il momento in cui decide di rivelare alla mamma e al papa’ la propria omosessualita’. ‘Ho scelto – precisa la neoregista – di indirizzare il copione sul piano della commedia. E’ l’abito che da sempre vesto meglio come attrice e volevo mantenere lo stesso tono anche come regista. Era importante accendere un riflettore sul tema della omosessualita’ e affidarne lo svolgimento al veicolo della commedia. Mi premeva di piu’ parlare dei ragazzi, dei giovani che di me stessa. Racconto anche il fallimento dei genitori. La nostra e’ una societa’ fortemente omofoba – .

Andrea Amato (Rocco) porta una testimonianza opposta: “Ho 18 anni e nella mia scuola a Roma ci sono 1400 alunni, alcuni sono omosessuali, ma tutti perfettamente integrati. Non ci sono occasioni di liti”. Pia Engleberth e’ nonna Amanda: ‘Se guardiamo l’immaginario femminile, non c’e’ da essere molto allegri. E’ rimasto lo stesso di generazioni precedenti – . Sul suo ruolo di regista, la Pivetti conclude: ‘Meditavo da tempo questo esordio, ho fatto alcuni corti e la passione e’ aumentata. Coordinare un set e’ complicato, lo e’ stato di piu’ per me come attrice (anche qui ho il ruolo della mamma di Rocco), sono stato attenta e concentrata. Il film e’ nato anni fa, ci sono voluti 4 anni per farlo, e’ nato e morto tante volte, ci ho messo tenacia e l’esperienza in TV mi ha aiutata ad essere pratica ed essenziale. Sapevo di espormi in modo piu’ coinvolgente e di fare un passo piu’ lungo del consueto ma mi e’ piaciuto farlo. Ora sara’ il pubblico a giudicarlo – .


(Adnkronos)


Torna ad Arezzo la Madonna con bambino di Andrea di Nerio

Mostre

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – ‘Ritorni e’ il titolo di un ciclo che ha l’ambizione di promuovere il ritorno a casa di importanti opere d’arte, allontanatesi dal territorio aretino in tempi piu’ o meno lontani, perche’ possano essere viste da vicino, apprezzate e valorizzate

nel loro contesto culturale d’origine – . Cosi’ Lucio Misuri, segretario generale della Fondazione Ivan Bruschi, presenta la mostra ‘Andrea di Nerio. La Madonna Sarti ad Arezzo’, primo appuntamento del Ciclo ‘Ritorni’, che si terra’ in casa Museo Bruschi ad Arezzo dal 2 dicembre al 31 gennaio. Con questa prima esposizione i visitatori potranno avere l’occasione di una visione ravvicinata di un’opera fondamentale per la storia dell’arte di Arezzo: la Madonna con Bambino di Andrea di Nerio, da tempo custodita all’estero dall’antiquario Giovanni Sarti, cortese prestatore alla citta’ in cui fu dipinta. Il dipinto cuspidato raffigura, entro un trilobo, la Vergine in piedi a mezzo busto, con il Bambino in braccio, stagliata su fondo oro, con decorazioni a racemi fogliari incise a mano libera (Quarto/quinto decennio del secolo XIV).

La mostra, promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, con la consulenza scientifica di Carlo Sisi e curata dalla storica dell’arte Isabella Droandi, intende offrire al visitatore non solo la ricostruzione della memoria storica di Andrea di Nerio, oggi riconosciuto come il maestro di Spinello Aretino, ma anche di quello che fu il suo contesto culturale per ripercorrere il linguaggio artistico proprio della scuola aretina del Trecento, in rapporto alla lezione giottesca e alle vicine scuole fiorentina e senese. Attraverso un percorso che, lungo i siti museali della citta’, mette l’Opera in relazione a quelle attribuite alla sua mano come l’Annunciazione firmata del Museo diocesano, e gli affreschi conservati nella Pieve di Santa Maria, in Duomo e al Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo.

‘Su questa sensibilita’ raffinata, intimistica e solenne, che e’ caratteristica peculiare della pittura di Andrea di Nerio, informata dell’opera di Giotto e degli esiti migliori che suscito’ negli artisti delle vicine Siena e Firenze – da Pietro Lorenzetti a Bernardo Daddi e Maso di Banco, fino al giottesco irregolare’ Buffalmacco – si formo’ una generazione di pittori locali di buon livello”, racconta la curatrice Isabella Droandi. E questo vale anche per “il giovane Spinello, nato tra il 1346 e il 1352 e morto nel 1410, che divenne il piu’ celebre e attivo pittore toscano tra la fine del secolo e l’inizio del successivo, gia’ agli albori del Rinascimento”, ricorda Droandi.

“Se gli affreschi ritrovati nel tempo ad Arezzo sotto vecchi intonaci e imbiancature sovrapposte sono rimasti almeno in parte al loro posto, lo stesso destino non e’ toccato alle opere di natura mobile come i dipinti su tavola- spiega ancora la curatrice- Il gusto antiquariale del collezionismo sette-ottocentesco, soprattutto straniero, mise infatti in movimento un’enorme quantita’ di opere medievali, allontanandole dall’Italia. Ma neppure le aspirazioni neogotiche del tempo, piu’ inclini ad un’interpretazione in chiave fantastica che non aderenti alla realta’ storica, poterono tutelare davvero le opere su tavola che uscivano a frotte dalle grandi famiglie italiane in decadenza. E’ ormai ben noto che, un po’ ovunque da noi, artigiani scriteriati incendiavano perfino le tavole dipinte del Due-Trecento, per recuperare la foglia d’oro dei fondi”, conclude Droandi.


(Adnkronos)


Torno ad Arezzo la Madonna con bambino di Andrea di Nerio

Mostre

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – ‘Ritorni e’ il titolo di un ciclo che ha l’ambizione di promuovere il ritorno a casa di importanti opere d’arte, allontanatesi dal territorio aretino in tempi piu’ o meno lontani, perche’ possano essere viste da vicino, apprezzate e valorizzate

nel loro contesto culturale d’origine – . Cosi’ Lucio Misuri, segretario generale della Fondazione Ivan Bruschi, presenta la mostra ‘Andrea di Nerio. La Madonna Sarti ad Arezzo’, primo appuntamento del Ciclo ‘Ritorni’, che si terra’ in casa Museo Bruschi ad Arezzo dal 2 dicembre al 31 gennaio. Con questa prima esposizione i visitatori potranno avere l’occasione di una visione ravvicinata di un’opera fondamentale per la storia dell’arte di Arezzo: la Madonna con Bambino di Andrea di Nerio, da tempo custodita all’estero dall’antiquario Giovanni Sarti, cortese prestatore alla citta’ in cui fu dipinta. Il dipinto cuspidato raffigura, entro un trilobo, la Vergine in piedi a mezzo busto, con il Bambino in braccio, stagliata su fondo oro, con decorazioni a racemi fogliari incise a mano libera (Quarto/quinto decennio del secolo XIV).

La mostra, promossa dalla Fondazione Ivan Bruschi, con la consulenza scientifica di Carlo Sisi e curata dalla storica dell’arte Isabella Droandi, intende offrire al visitatore non solo la ricostruzione della memoria storica di Andrea di Nerio, oggi riconosciuto come il maestro di Spinello Aretino, ma anche di quello che fu il suo contesto culturale per ripercorrere il linguaggio artistico proprio della scuola aretina del Trecento, in rapporto alla lezione giottesca e alle vicine scuole fiorentina e senese. Attraverso un percorso che, lungo i siti museali della citta’, mette l’Opera in relazione a quelle attribuite alla sua mano come l’Annunciazione firmata del Museo diocesano, e gli affreschi conservati nella Pieve di Santa Maria, in Duomo e al Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna di Arezzo.

‘Su questa sensibilita’ raffinata, intimistica e solenne, che e’ caratteristica peculiare della pittura di Andrea di Nerio, informata dell’opera di Giotto e degli esiti migliori che suscito’ negli artisti delle vicine Siena e Firenze – da Pietro Lorenzetti a Bernardo Daddi e Maso di Banco, fino al giottesco irregolare’ Buffalmacco – si formo’ una generazione di pittori locali di buon livello”, racconta la curatrice Isabella Droandi. E questo vale anche per “il giovane Spinello, nato tra il 1346 e il 1352 e morto nel 1410, che divenne il piu’ celebre e attivo pittore toscano tra la fine del secolo e l’inizio del successivo, gia’ agli albori del Rinascimento”, ricorda Droandi.

“Se gli affreschi ritrovati nel tempo ad Arezzo sotto vecchi intonaci e imbiancature sovrapposte sono rimasti almeno in parte al loro posto, lo stesso destino non e’ toccato alle opere di natura mobile come i dipinti su tavola- spiega ancora la curatrice- Il gusto antiquariale del collezionismo sette-ottocentesco, soprattutto straniero, mise infatti in movimento un’enorme quantita’ di opere medievali, allontanandole dall’Italia. Ma neppure le aspirazioni neogotiche del tempo, piu’ inclini ad un’interpretazione in chiave fantastica che non aderenti alla realta’ storica, poterono tutelare davvero le opere su tavola che uscivano a frotte dalle grandi famiglie italiane in decadenza. E’ ormai ben noto che, un po’ ovunque da noi, artigiani scriteriati incendiavano perfino le tavole dipinte del Due-Trecento, per recuperare la foglia d’oro dei fondi”, conclude Droandi.


(Adnkronos)


Stop in Puglia alle riprese di ‘Tulips’, la regista Marleen Gorris non sta bene

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – Imprevista sospensione in Puglia delle riprese di ‘Tulips’, film prodotto dall’italiana Draka Production di Corrado Azzollini in coproduzione con l’olandese Fatt Productions di Han de Weers e la canadese Don Carmody Productions di Don Carmody. La regista premio Oscar Marleen Gorris ha dovuto, infatti, momentaneamente abbandonare il set per motivi di salute e rientrare a casa in Olanda.

La produzione e il cast del film, Donatella Finocchiaro, Lidia Vitale, Michele Venitucci, Giorgio Pasotti e Giancarlo Giannini, “augurano una pronta guarigione alla Gorris e sperano di poter annunciare a breve il ritorno sul set”.


(Adnkronos)


Tributo a Battiato su Sky Arte HD

Musica

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – Sky Arte HD rende omaggio a Franco Battiato con una propria produzione originale, tre film e un doc, a partire dal 18 novembre. In occasione dell’uscita della raccolta antologica ‘Le nostre anime’, mercoledi’ alle 21,10 su Sky Arte HD (120 e 400 di Sky) va in onda in prima visione la produzione originale ‘Franco Battiato – Le nostre anime’ episodio 1″, il racconto intimo dalla sua casa di Milo (Catania) di uno dei percorsi piu’ affascinanti nel panorama della cultura musicale italiana, scandito da aneddoti, incontri, scontri, storie di vita e di carriera vissuta, episodi curiosi e poco noti, e ovviamente dai videoclip piu’ famosi e dalle esibizioni live del cantante siciliano.

Dal primo incontro con la musica, ragazzino nella Sicilia degli anni ’50, al trasferimento a Milano nel 1964, in cerca del successo con i primi brani commerciali. Poi la lunga e rivoluzionaria sperimentazione d’avanguardia degli anni ’70 (con album seminali come ‘Fetus’ e ‘Pollution’), l’incontro con Giusto Pio e la scoperta di una via colta al pop: fondendo strutture melodiche e arrangiamenti e orchestrazioni classiche, Battiato inventa una lingua in cui riferimenti letterari, filosofici, storici si sposano al gusto per il gioco e il pastiche lessicale. Il risultato e’ il trionfo popolare di dischi come ‘Patriots’ e ‘La voce del Padrone’, primo album a superare il milione di copie vendute in Italia.

Quindi il nuovo distacco, alla ricerca di dimensioni piu’ profonde dell’esistenza, in un’interrotta dialettica artistica tra musica leggera e sperimentazioni colte, che lo porta a scrivere nuovi grandi classici pop come ‘Voglio vederti danzare’ e ‘La stagione dell’amore’, e contemporaneamente a confrontarsi con la scrittura di opere liriche. Negli anni ’80 e ’90 Battiato continua ad attraversare da protagonista il panorama musicale e culturale italiano, anche quando, nel 1988, decide di abbandonare Milano per rifugiarsi nell’eremo siciliano di Milo, da dove regala ai suoi fan album come ‘Fisiognomica’, ‘Caffe’ de la Paix’, ‘Come un cammello in una grondaia’, prima dell’incontro decisivo con Manlio Sgalambro, con cui stringe un prolifico sodalizio artistico durato due decenni e segnato dal clamoroso successo di un brano come ‘La cura’.

Nei 20 anni di sodalizio con Sgalambro Battiato continua a mettersi e a mettere in discussione, ora sorprendendo con il techno hard rock di ‘Gommalacca’, ora recuperando il gusto per la melodia semplice con le delicate cover della serie ‘Fleurs’. Fino alle ultime prove che lo vedono musicalmente avvicinarsi alla club-culture con ‘Inneres Auge’ per poi tornare, come a chiudere il cerchio, alla sperimentazione elettronica da cui era partito con l’ultimo album ‘Joe Patti’s Experimental Group’, firmato in collaborazione col suo storico sound engineer Pino Pinaxa Pischetola.

A seguire, alle 22, Sky Arte HD manda in onda ‘Perduto Amor’, ovvero il debutto di Battiato come regista, che prende il titolo dalla canzone degli anni sessanta del cantautore Salvatore Adamo, reincisa poi da Battiato stesso nel 2002. La storia, in parte autobiografica, si svolge in tre tempi narrativi che rappresentano altrettante fasi della vita del protagonista Ettore, mentre la raffinata e originale colonna sonora e’ stata attentamente curata dal regista. Tra le partecipazioni, anche Francesco De Gregori nel ruolo di un critico musicale. Proprio questo giovedi’ Franco Battiato si esibira’ live sul palco di ‘X Factor’ durante il quinto live in onda su Sky Uno HD giovedi’ 19 novembre.

Mercoledi’ 25 novembre, alle 21.10, in ‘Franco Battiato – Le nostre anime’ episodio 2, si svela il lato meno conosciuto di Battiato, il suo stile di vita rigoroso e ascetico, la tensione filosofica che lo caratterizza e la sua illimitata potenza creativa: la pittura, il cinema e il teatro sono infatti ulteriori forme di espressione della sua inesauribile creativita’. A seguire, dopo la replica della prima parte dello speciale, alle 23.00 va in onda ‘Musikanten’, il secondo lavoro diBattiato come regista che ripercorre la storia degli ultimi anni del compositore tedesco Ludwig van Beethoven, attraverso una trama onirica e visionaria. Un film enigmatico con la voce di Manlio Sgalambro, e, tra gli interpreti, Alejandro Jodorowsky, Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni.

L’omaggio all’artista catanese continua mercoledi’ 6 dicembre, alle 21.10 con la replica di entrambi gli episodi dello speciale ‘Franco Battiato – Le nostre anime’ seguita da ‘Niente e’ come sembra’, storia visionaria e ricca di filosofia diretta da Battiato, la cui trama ruota intorno alla vita in crisi di un antropologo in pensione che, abbandonato dalla moglie, si ritrova tra esoterismo e tarocchi coinvolto in una discussione sul senso dell’esistenza. Il film conferma l’originale grammatica cinematografica dell’autore e la collaborazione con Manlio Sgalambro. Chiude il ciclo poco prima di mezzanotte ‘Attraversando il bardo’, documentario girato dallo stesso Battiato, che e’ anche una riflessione sul senso dell’esistenza e sul tema della morte nelle diverse tradizioni spirituali d’Oriente e d’Occidente. l titolo rimanda al ‘Bardo Todol’, importante testo della letteratura tibetana che ha spesso ispirato la poetica dell’artista.


(Adnkronos)


Charlie Sheen in tv: ”Sieropositivo da 4 anni, basta con i ricatti”

Rivelazioni

(AdnKronos) – “E’ difficile assorbire la botta di queste tre lettere. Questo e’ un punto di svolta nella vita di un uomo”. Cosi’ Charlie Sheen, nell’intervista esclusiva alla trasmissione ‘Today’ della Nbc, rivelando di essere sieropositivo con l’intenzione di mettere fine a una campagna diffamatoria e a tentativi di estorsione: “Devo porre fine a questo assalto, a questa raffica di attacchi, di mezze verita’ e storie dannose sul mio conto secondo le quali avrei messo a rischio la salute di tante persone.

Storie che non potrebbero essere piu’ lontane dalla verita’”, ha affermato.

Alla domanda se avesse trasmesso l’HIV consapevolmente, ha risposto: “Impossibile”. Sheen ha riferito di aver avvertito tutti i partner della sua condizione. L’attore ha poi aggiunto di aver avuto rapporti non protetti solo con due persone da quando ha saputo di essere sieropositivo e che entrambe, informate prima del suo stato, sono state monitorate dal suo medico.

Sheen ha raccontato che l’HIV gli e’ stato diagnosticato circa quattro anni fa, ma di non sapere come lo abbia contratto. “Tutto e’ iniziato con fortissimi mal di testa, tanto che pensavo di avere un tumore al cervello. Ho pensato che fosse tutto finito”, ha detto l’attore 50enne sottolineando di aver raccontato della sua malattia a persone di cui si fidava. Persone che, in alcuni casi, gli hanno estorto milioni di dollari per mantenere il segreto: “Oggi voglio uscire da questa prigione”.

“Quello a cui la gente non pensa e’ che in questo modo ha sottratto denaro ai miei figli”, ha detto ancora Sheen che con questa rivelazione spera di porre fine a questi ricatti. Questa storia ha riaccesso i riflettori sulla travagliata storia di tossicodipendenza, pornografia e prostituzione di uno dei piu’ noti attori di Hollywood in film come ‘Wall Street’ e ‘Red Dawn – Alba Rossa’.

Ma in anni recenti Sheen e’ stato piu’ spesso al centro delle cronache scandalistiche statunitensi. Come quando e’ stato licenziato dalla Warner Bros, uscendo dal cast della sit-com ‘Due uomini e mezzo’ di cui era protagonista.

In ogni caso lo stato di salute dell’attore nelle ultime settimane era diventato un po’ un segreto di Pulcinella a Hollywood, dal momento che il sito web dello spettacolo ‘Radar Online’ aveva pubblicato un articolo in cui si parlava di una ‘superstar’ sieropositiva.


(Adnkronos)


Gigi Proietti dopo 50 anni con Sagitta Alter pensa al matrimonio

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – “Il matrimonio? Si’, ne parliamo. L’argomento ha anche risvolti politici: uno si chiede se e’ necessario un contratto matrimoniale per certificare la convivenza. E la nostra dura da oltre 50 anni. Lei ha imparato il romanesco, io solo ‘grazie’, in svedese”.

Cosi’ dice al settimanale ‘Oggi’ Gigi Proietti, legato da oltre 50 anni a Sagitta Alter, svedese, ex guida turistica, con la quale ha due figlie.

Proietti in questo periodo e’ impegnato con la regia dello spettacolo ‘Parole, parole, parole’, dove recita la figlia Carlotta (al Teatro di Cestello di Roma, a fine mese). Ed e’ sul set di ‘Una pallottola nel cuore 2’, la fiction di Rai 1 dove alla scenografia collabora la primogenita Susanna. “All’inizio, lavorare con loro mi imbarazzava – dice l’attore a ‘Oggi’, in edicola da domani – ora non piu'”.


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Napoli, voleva raggiungere pensilina opposta: grave ragazzo investito da treno

Napoli, 17 nov. (AdnKronos) – Un giovane e’ in gravi condizioni dopo essere stato investito da un treno della Circumvesuviana nella stazione di Ercolano (Napoli). Il giovane, questa la prima sommaria ricostruzione dell’accaduto, avrebbe attraversato i binari per raggiungere

la pensilina opposta ma non ha fato in tempo a evitare il convoglio in arrivo, finendo incastrato tra il treno e il muretto. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine e del 118, che lo ha trasportato in ospedale.


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Fiorella Mannoia: ”Disgustosi i politici che usano vittime di Parigi per propaganda”

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – “Attentati di Parigi? Colpa dell’occidente. Oriana Fallaci? Non sono per niente d’accordo su quello che diceva”. E’ una Fiorella Mannoia scatenata quella che e’ intervenuta questa oggi su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Universita’ degli studi Niccolo’ Cusano, a ECG Regione.

La celebre cantautrice non ha nascosto il proprio sgomento in merito ai fatti di Parigi: “Sono disgustata -ha detto- dall’opportunita’ che viene data a chi sta cominciando a fare campagna elettorale. Mi fa disgusto chi inizia a fare campagna elettorale con i corpi ancora caldi dopo questa disgrazia. Ci sono politici che tirano l’acqua al proprio mulino cercando di compiacere la paura che alberga dentro di noi”. In questo momento, aggiunge la Mannoia, “e’ facile cavalcare l’onda della paura, siamo spaventati, ma proprio in questo momento la responsabilita’ di un politico sarebbe quella di non cavalcare la paura e parlare in modo sereno di questo problema”.

Secondo Fiorella Mannoia, l’occidente ha le proprie colpe: “Per come la vedo io -ha detto l’interprete di ‘Quello che le donne non dicono’- e’ tutta colpa dell’Occidente. E con questo, ovviamente, non voglio difendere quei vigliacchi che fanno attentati, anzi. Io sono molto impaurita per quello che sta succedendo. Ma non sono vittime anche i civili morti durante i bombardamenti fatti dagli Usa o da altri Paesi occidentali?”.

Infine, l’artista non e’ d’accordo sulla ‘strumentalizzazione’ delle idee di Oriana Fallaci: “Esaltarla oggi e’ un mezzo per fare propaganda elettorale -ha affondato- Non e’ che siccome una sia stata una grande giornalista e una grande scrittrice avesse capito tutto. Io non sono per niente d’accordo su quello che diceva Oriana Fallaci, che non fa altro che esaltare ed avallare una guerra religiosa, di fanatismo, quando in realta’ la religione con quanto sta accadendo non ha nulla a che vedere, e’ sempre stata un pretesto. Il nome di Dio e’ sempre stato preso in prestito per fare le piu’ grandi nefandezze della storia”.


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Guccini, il 27 novembre esce il cd che celebra 40 anni di carriera

Musica

Roma, 17 nov. (AdnKronos) – Il 27 novembre esce ‘Se io avessi previsto tutto questo. Gli amici, la strada, le canzoni’ (Universal), la prima opera ‘monumentale’ che racconta, attraverso inediti riscoperti, rarita’, duetti, collaborazioni, grandi successi e live mai pubblicati prima d’ora, oltre quarant’anni di carriera di Francesco Guccini.

Un racconto in musica, un viaggio nella scrittura di uno dei nostri cantautori piu’ rappresentativi, dal suo debutto ufficiale nel 1967 fino all’ultimo album studio del 2012. Un lavoro di ricerca e valorizzazione di un patrimonio musicale vasto e sfaccettato racchiuso in un cofanetto in due versioni, deluxe e super deluxe.

Il cofanetto super deluxe si compone di un libro di 100 pagine con foto e note introduttive ai brani scritte dallo stesso Francesco e 10 cd: 5 cd con il ‘meglio in studio’ arricchito da ‘Allora il mondo finira”, brano inedito tratto dalle registrazioni del suo primo album Folk Beat n.1 del 1967 e una versione alternativa di ‘skimo’, registrata nel 1978. Poi 4 cd con il ‘meglio live’, registrazioni mai pubblicate prima d’ora tratte da alcuni dei suoi migliori concerti dal 1974 al 2010, tra cui emozionanti interpretazioni acustiche e il brano inedito ‘L’Osteria dei Poeti’, registrato al Folk Studio di Roma nel 1974. Infine 1 cd con rarita’, duetti, collaborazioni e 2 brani strumentali per la prima volta su supporto digitale.

Il Box Deluxe racchiude una selezione della versione Super deluxe e si compone di un libretto di 48 pagine ricco di fotografie e note introduttive ai brani scritte dallo stesso Guccini e 4 cd: 2 cd con una selezione del meglio ‘in studio’ compreso l’inedito ‘Allora il mondo finira” e una versione alternativa di ‘Eskimo’, registrata nel 1978. 1 cd con quindici tracce dal vivo mai pubblicate prima compreso l’inedito ‘L’Osteria dei Poeti’, registrato al Folk Studio di Roma nel 1974. Infine, 1 cd con rarita’, duetti e collaborazioni e 2 brani strumentali per la prima volta su supporto digitale. Preordinando l’edizione digitale di ‘Se Io Avessi Previsto Tutto Questo. Gli amici, la strada, le canzoni’ su iTunes si potra’ ottenere, il giorno dell’uscita, un’esclusiva versione alternativa di ‘Eskimo’. La traccia bonus non sara’ piu’ disponibile per gli acquisti effettuati dopo il 27 novembre.

Oltre la musica Francesco Guccini indossa ancora una volta i panni dello scrittore. Il 3 novembre e’ uscito, infatti, il libro di racconti ‘Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto’ (Mondadori), con il quale si conferma, ancora una volta, come uno dei piu’ interessanti cantori della provincia e del passato piu’ autentico. L’autore racconta, in modo esilarante e a tratti malinconico, alcune delle figure e delle situazioni piu’ strambe che ha incontrato nella sua vita: Il funerale del mitico Gigi Dell’Orbo, il sarto sempre ubriaco, il tenore lirico appassionato di ciclismo, la contadina poetessa, l’uomo che era convinto di dover reggere il cielo. Guccini incontrera’ i fan per firmare copie del cofanetto e del libro il 30 novembre a Milano (ore 18.00 alla Feltrinelli di Piazza Piemonte), l’1 dicembre a Bologna (ore 18.00 alle Librerie Coop Ambasciatori) e il 9 dicembre a Roma (ore 19.00 al Teatro Eliseo).


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Microtelecamere in bagno e nelle stanze, denunciato albergatore ‘guardone’ a Pistoia

Pistoia, 17 nov. – (AdnKronos) – Spiava i clienti nell’intimita’ con un impianto illegale di micro telecamere che aveva nascosto nelle camere e nei bagni della struttura alberghiera che ospitava in casa sua. Per questo il titolare e’ finito nei

guai.

A conclusione di un’ispezione effettuata qualche giorno fa, i carabinieri della stazione di Montecatini Terme (Pt) hanno denunciato per illecite interferenze nella vita privata il titolare 49enne, incensurato, di un bed & breakfast nella zona dell’ippodromo. I carabinieri avevano raccolto la denuncia di alcuni clienti della struttura che lamentavano la probabile presenza di microtelecamere nelle stanze che avevano occupato. Nel corso dell’ispezione alla struttura alberghiera, i militari hanno effettivamente rinvenuto 5 microtelecamere collocate in tre camere e nei relativi bagni, camuffate nei sensori antifurto apposti agli infissi della struttura stessa.

E’ stato inoltre sequestrato un pc connesso al sistema e un hard disk esterno verosimilmente contenente i filmati illecitamente carpiti dal sistema di videosorveglianza clandestino, sulla cui presenza e soprattutto finalita’, non e’ stata fornita alcuna spiegazione dall’interessato. Pc e hard disk, su autorizzazione della Procura di Pistoia saranno sottoposti ad un apposito esame tecnico forense previsto in questi casi.


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Gue’ Pequeno: in ‘Vero’ un brano ispirato al pilota Andrea Iannone

Roma, 16 nov. (AdnKronos) – Sara’ disponibile stasera dopo la mezzanotte su iTunes ‘Champion Sound – AI29 Anthem’, tra gli inediti di ‘Vero Royal Edition’ di Gue’ Pequeno , 2 cd in uscita il 27 novembre. Il brano, prodotto da Neff-U, e’ ispirato ad Andrea Iannone, pilota del Ducati Team e tra i protagonisti della Moto Gp 2015.

Numerosi e originali sono i luoghi di contatto tra i due personaggi, in un connubio tra musica e sport che si ripetono: dal rito della gara, ciascuno nella sua arena’, ma dove la costante per entrambi e’ sempre la ricerca del rendimento, fino a quello della prova, senza porsi dei limiti (“E’ sempre meglio chiedere scusa che permesso”).

Dopo il Disco di Platino con ‘Bravo Ragazzo’ (2013), Gue’ Pequeno ha pubblicato il suo terzo lavoro di studio, ‘Vero’, per la prima volta in Italia su etichetta Universal Music / Def Jam Recordings. L’album ha gia’ raggiunto lo status di Disco d’oro per le vendite e il 27 novembre verra’ reso disponibile nella nuova versione composta da un doppio cd: ‘Vero’, l’album originale di 16 tracce, e Vero + con 14 tracce tra inediti e rarita’. Il tour a supporto dell’album partira’ il 28 gennaio da Milano. Annunciata oggi la seconda data all’Alcatraz che si terra’ il 29 gennaio.


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