News nazionali

Ornella Vanoni in concerto a Milano tra brani jazz, bossanova e grandi successi

11-12 dicembre

Roma, 3 dic. (AdnKronos) – La Signora della musica italiana torna in concerto. L’appuntamento con Ornella Vanoni e’ venerdi’ 11 e sabato 12 dicembre sul palco del jazz club milanese Blue Note Milano. ‘Free Soul’, titolo scelto per il suo live dalla cantante milanese, non solo definisce pienamente lo stato d’animo attuale dell’artista e il suo essere un’anima libera, ma e’ anche molto adatto per il jazz, stile musicale libero che lascia spazio all’improvvisazione e all’invenzione.

Ad accompagnare Ornella Vanoni sul palco un trio di musicisti: Roberto Cipelli (pianoforte), Bebo Ferra (chitarra) e Piero Salvatori (violoncello). Per l’occasione l’artista interpretera’ alcuni brani jazz e di bossanova, oltre che i suoi piu’ grandi successi, con lo stile che da sempre la contraddistingue. “E’ un progetto che presento al mio pubblico con emozione e molto entusiasmo – ha dichiarato Ornella – Per andare avanti bisogna cambiare sempre, con coraggio e passione. Questo trio fantastico ed eccezionale mi porta dentro l’anima una nuova gioia”.

In questi giorni Ornella Vanoni ha ricevuto il Premio Elsa Morante Musica alla Carriera. L’importante riconoscimento le e’ stato assegnato per celebrare gli oltre 50 anni di carriera, tra le piu’ longeve e poliedriche della storia dell’interpretazione italiana. Per le serate di venerdi’ 11 e sabato 12 dicembre lo spettacolo sara’ unico alle 21. Il prezzo dei biglietti acquistati entro le due ore precedenti ogni concerto e’ di 75 euro, mentre il prezzo dei biglietti acquistati direttamente all’ingresso dello spettacolo e’ di 80 euro. Per info e acquisto biglietti: www.bluenotemilano.com.


(Adnkronos)


Il Papa inedito, l’Is e la storia d’Italia a tavola nella nuova stagione di History

Roma, 3 dic. (AdnKronos) – La rivoluzione di Papa Francesco. Una storia dell’Italia e degli italiani a tavola. Il terrorismo islamico che sta seminando il panico nel Vecchio Continente. La tragedia della Shoah. E per finire l’assalto dei barbari al dominio di Roma antica.

Queste sono alcune delle storie che History (in esclusiva su Sky al canale 407) raccontera’ nei prossimi mesi.

‘Passato e strettissima attualita’, contenuto locale e grandi produzioni internazionali – spiega Sherin Salvetti, General Manager di A+E Networks Italy (gruppo tv che trasmette in Italia History e Crime+Investigation) – arricchiranno l’offerta del nostro canale, rigorosamente in alta definizione, utilizzando i molteplici linguaggi della storia in tv. Con suoi documentari piu’ tradizionali, le docu-fiction e le serie tv, History punta ad innovare il genere factual, coniugando approfondimento e tecniche narrative tipiche del genere entertainment – .

‘Sono i numeri che fanno la differenza di Sky rispetto al resto del mercato televisivo nazionale per quanto riguarda l’offerta di documentari. E’ la storia di un primato – spiega Luca Revelli, Senior Director Partner Channels & Digital di Sky Italia- Oggi Sky e’ l’unica TV in Italia con un’offerta del genere. Unica per ampiezza, per varieta’ di temi, registri, toni e approcci. Unica anche per autorevolezza dei brand che riunisce sulla sua piattaforma. Una storia che ha avuto inizio nel luglio 2003, quando Sky e’ arrivata in Italia. Fin dalle origini, e in ogni svolta fondamentale, con Sky c’era anche un canale (e un brand) che ha saputo fare storia in maniera del tutto nuova: e’ History, che evita l’approccio didascalico e predilige un nuovo ed accattivante”.

Il 15 dicembre 2015 alle 21.00, ogni martedi’ per quattro settimane, andra’ in onda la prima fiction dedicata a Papa Bergoglio, ‘Francesco, il Papa ribelle’. Prodotti da History Latino-America e girati tra Argentina e Citta del Vaticano, i quattro episodi da un’ora ripercorrono le principali tappe della vita dell’attuale Pontefice, dall’infanzia fino ai giorni nostri. E c’e’ anche una parte che ricorda molto da vicino lo scandalo Vatileaks, assieme ai due protagonisti principali della vicenda, in questa docufiction. La serie e’ tratta da “Il Papa si racconta”, la biografia di papa Bergoglio, l’unica autorizzata dal Papa, scritta da Sergio Rubin e Francesca Ambrogetti. “Francesco, il Papa ribelle” intervalla al racconto contemporaneo del papato di Francesco uno squarcio della vita di Jorge Mario Bergoglio, dall’infanzia a Buenos Aires, tra famiglia, calcio, lavoro e anche primi amori, per arrivare alla scelta di una vita religiosa, mostrando l’intera vicenda umana di papa Francesco. La fiction, gia’ visionata dal Vaticano che sembra averla apprezzata, tanto che il 14 dicembre ospitera’ una visione in anteprima.

Ampio spazio e’ dedicato all’attualita’: dalle iniziative del Papa a favore della pace in Medio Oriente e del ristabilimento di relazioni diplomatiche tra USA e Cuba alla lotta contro gli scandali relativi alla gestione delle finanze vaticane. Il primo dei quattro episodi e’ anche un racconto che ricalca il caso Vatileaks. Nella puntata si vede come alcune informazioni e documenti riservati della commissione di controllo delle finanze vaticane vengano diffuse alla stampa da personaggi appartenenti alla commissione stessa con personaggi che richiamano molto da vicino i due protagonisti della storia, monsignor Vallejo Balda e Francesca Chaouqui.

Il primo gennaio 2016 alle 22.00 segnera’ il ritorno di John Dickie, volto affermato del canale, con la produzione italiana in sei episodi “De Gustibus”. Gia’ presentatore di programmi di History quali “Mafia Bunker”, “Sacro Denaro” e “Chiesa Nostra”, lo storico inglese accompagnera’ lo spettatore in un viaggio spazio-temporale nel nostro Paese alla scoperta del legame millenario tra italiani e cucina: si parte dall’Antica Roma, si passa per le tavole dei Rinascimento, si attraversa la Prima Guerra Mondiale, si esplora il boom economico fino ad oggi.

Ma History e’ anche racconto del presente destinato ad entrare nella storia. Il 13 novembre la Francia e’ stata vittima del piu’ grave attentato terroristico della sua storia e una macabra anticipazione s’e’ avuta il 7 gennaio scorso con l’attacco alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo. Il canale 407 di Sky racconta questi due tragici avvenimenti con la serata Parigi sotto attacco, in onda venerdi’ 18 dicembre dalle 21.00. Saranno trasmessi due documentari: “Parigi, 7 giorni di terrore” (dedicato alle stragi dello scorso novembre) e “Charlie Hebdo – Morte a Parigi”.

A gennaio, come ogni anno, e fin dalla sua nascita, History rende omaggio alle vittime della persecuzione razziale dei nazi-fascisti. In occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio alle 21.00, trasmettera’ lo speciale “Gli eroi di Dachau”: la liberazione del campo di concentramento nazista da parte dell’esercito statunitense, narrata attraverso le emozionanti testimonianze dei soldati e degli ebrei sopravvissuti. Nello speciale anche il commovente incontro davanti alle telecamere ad oltre 60 anni di distanza tra un prigioniero ed il suo liberatore.

Molte altre novita’ attendono poi i telespettatori di History nei prossimi mesi. Torneranno le nuove stagioni dei programmi di punta del canale: i docu-reality quali “Affari di famiglia”, “Affari al buio”, “A caccia di tesori” e “Missione Restauro” che sono oramai un appuntamento imperdibile per gli spettatori. In primavera arrivera’ infine una grande produzione internazionale, un grande sforzo produttivo che non ha nulla da invidiare alle fiction hollywoodiane: “Barbarians rising”, ovvero la storia di Roma vista attraverso i suoi nemici, le popolazioni barbariche. La serie tv in otto episodi punta i riflettori su alcuni dei condottieri barbari che provarono e, in alcuni casi, riuscirono a mettere in ginocchio Roma: da Annibale a Spartaco, da Alarico ad Attila.


(Adnkronos)


Roma, tenta di violentare 15enne in auto. La seguiva da piu’ di un mese

Roma, 3 dic. (AdnKronos) – Un professionista 50enne, italiano, e’ stato arrestato dalla polizia di Roma Capitale per aver tentato di violentare una quindicenne, che, probabilmente, stava gia’ seguendo da tempo. A far scattare l’indagine e’ stata una denuncia presentata

ieri mattina al comando dei vigili del gruppo Spe a Ponte di Nona, nella quale si riferiva di molestie sessuali di un uomo di mezza eta’ ai danni di una 15enne. L’episodio denunciato sarebbe accaduto la mattina stessa mentre l’adolescente si recava a scuola. La ragazzina in particolare ha riferito che l’uomo l’aveva avvicinata con una scusa e poi spintonata e trascinata nella sua auto, dove avrebbe iniziato a palpeggiarla denudandosi.

In base ai dati raccolti, i vigili hanno subito iniziato le indagini individuando l’uomo, un professionista 50enne di nazionalita’ italiana. Secondo gli investigatori, la ragazza era nel mirino dell’uomo da piu’ di un mese: l’uomo infatti aveva gia’ tentato di importunarla, seguendola con due diverse automobili nel suo percorso verso la scuola, situata in zona Alessandrino.

Stamattina, uscito da casa, non si e’ accorto di essere seguito da numerosi agenti in borghese: alle 7.30 ha aspettato la ragazzina fuori di casa e ha iniziato a seguirla. Appena ha tentato di avvicinarla iniziando a farle delle avance, i vigili sono intervenuti bloccandolo, nonostante un suo tentativo di ingranare la marcia e scappare. Portato in centrale per essere interrogato dagli agenti, l’uomo e’ a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria.


(Adnkronos)


Mariah Carey guarisce da influenza e twitta ai fan: ”Fate il vaccino!”

New York, 3 dic. (AdnKronos/dpa) – La cantante Mariah Carey sta guarendo da una brutta influenza, per la quale era stata addirittura ricoverata, e oggi ha raccomandato a tutti i suoi fan di fare il vaccino anti influenzale. “Grazie a tutti per gli auguri, mi sento molto meglio adesso! Vaccinatevi contro l’influenza!”, ha twittato l’artista statunitense.

Secondo ‘TMZ.com’, Carey ha dovuto essere ospedalizzata per qualche ora mercoledi’ a New York. La cantante si esibira’ questo weekend in New Jersey, come previsto.


(Adnkronos)


Arriva su Sky il ‘filmino’ di Jovanotti ‘Gli immortali’

Musica

Roma, 3 dic. (AdnKronos) – Sky Uno HD e Sky Arte HD trametteranno domani alle ore 22 (nei giorni successivi in onda su entrambi i canali e disponibile su Sky On Demand) ‘Gli immortali’, il “filmino” (definizione sua) nato da un’idea di Lorenzo Jovanotti, un racconto per immagini legato alla grande emozione collettiva del concerto.

Prodotto da SoleLuna in collaborazione con Red Bull, il film e’ diretto da Michele Truglio, ‘Gli Immortali’, dal titolo di un brano del suo ultimo album, racconta le sei storie di altrettanti viaggi di fan di Jova per arrivare a San Siro ed assistere al suo concerto del 26 giugno scorso.


(Adnkronos)


Cremonini batte Adele con ‘Eccolo qua il Natale’

Musica

Roma, 3 dic. (AdnKronos) – ‘Eccolo qua il Natale (una notte tra tante)’, la canzone di Natale che Cesare Cremonini ha scritto per Radio Deejay, entra subito al primo posto della classifica dei singoli di I Tunes spodestando la leadership di Adele in vetta alle classifiche con il suo nuovo lavoro e risultando quindi il brano piu’ acquistato.

Il brano scritto per le Feste Natalizie della radio, di cui esistono due versioni una interamente cantata da Cremonini e una cantata dagli speaker di Radio Deejay (Luciana Littizetto, Fabio Volo, Alessandro Cattelan, Linus e molti altri) e Cremonini, sembra essere gia’ diventata la canzone del Natale 2015. Il ricavato delle vendite della canzone sara’ devoluto dalla radio interamente ai bambini del Dynamo Camp.


(Adnkronos)


Moby Dick, Papa Francesco e la vicenda Eternit protagonisti in sala /Trailer

Al cinema

(AdnKronos) – Dalle origini di Moby Dick secondo Ron Howard al racconto del percorso che ha portato Jorge Bergoglio alla guida della Chiesa Cattolica, “ne’ agiografia ne’ santino” a detta del regista Daniele Luchetti. Passando per il dramma sentimentale ‘Mon Roi’ (Il mio re) e all’esordio alla regia di Francesco Ghiaccio sulla vicenda della Eternit.

Sono queste alcune delle uscite al cinema di questa settimana.

‘Heart of the Sea’ – Ci vuole un certo coraggio ad affrontare il mito di Moby Dick e ancora di piu’ se si dichiara di voler andare alle origini del mito reso immortale dal romanzo di Melville. Ma Ron Howard, che definisce il suo film ‘classico e moderno insieme, emozionante e personale – , e’ abituato alle imprese impossibili. E’ l’inverno del 1820, nel New England. La nave baleniera Essex viene assalita da qualcosa di incredibile: una balena di dimensioni gigantesche, dominata da un senso quasi umano di vendetta. Da questo drammatico evento, lo scrittore newyorkese trarra’ spunto per il suo capolavoro. Tra i protagonisti Chris Hemsworth, Benjamin Walker e Cillian Murphy.

In ‘Chiamatemi Francesco’ si racconta la vicenda umana e pastorale di Jorge Mario Bergoglio, dalla sua gioventu’ fino all’elezione al soglio pontificio come Papa Francesco nel 2013, attraversando le sue esperienze di vita. Protagonista di professore di scuola superiore, giovane Padre Provinciale dei Gesuiti argentini durante gli anni bui della dittatura militare, Arcivescovo di Buenos Aires durante la drammatica crisi economica che ha colpito l’Argentina negli ultimi decenni.

Vincent Cassel ed Emmanuelle Bercot sono i protagonisti di ‘Mon Roi’ (Il mio re) di Ma?wenn (Maiwenn Le Besco). Tony (interpretata dalla Bercot, premiata a Cannes come Miglior Attrice) viene ricoverata in un centro di riabilitazione in seguito a un grave infortunio al ginocchio. Per tornare a camminare deve fare diverso esercizio. Non deve solo ritrovare l’equilibrio fisico, ma anche fare i conti con il proprio passato e in particolare con quanto la lega a Georgio (Cassel), uomo carismatico e truffatore, con il quale ha avuto un figlio. Il periodo di riabilitazione le servira’ a ritrovare la serenita’ e a non avere piu’ paura.

‘Un posto sicuro’ – Sullo sfondo della cittadina di Casale Monferrato, in fermento per l’avvicinarsi della sentenza del processo Eternit, si svolgono le vicende di Luca (Marco D’Amore), un trentenne senza piu’ sogni che si guadagna da vivere come clown per animare le feste private, che riceve una notizia drammaticamente improvvisa: suo padre Eduardo (Giorgio Colangeli), ex operaio Eternit, sta morendo di mesotelioma. Padre e figlio iniziano cosi’ un percorso di riavvicinamento dovuto anche al rapido corso della malattia che li costringe anche al confronto…

Protagonisti di ‘All Night Long’, opera prima di Gianluigi Sorrentino
, sono due delle figure di maggior spicco del rap napoletano, Clementino e Antonio Ricciardi in arte ‘Nto (Guarda il videoinvito). Nell’hinterland napoletano, il ‘Cinese’, un criminale psicopatico che gestisce il traffico di stupefacenti provenienti da Oriente, vuole prendere il controllo del territorio ingaggiando una violenta battaglia con il suo acerrimo rivale, Saggese, un boss spietato e senza scrupoli.

Tra le protagoniste dell ’11 donne a Parigi’ di Audrey Dana, oltre alla stessa regista, ci sono Isabelle Adjani, Laetitia Casta e Vanessa Paradis. Undici donne diverse tra loro – madri di famiglia, donne d’affari, amiche, single o sposate – che rappresentano aspetti femminili contemporanei: paradossali, un po’ confuse, ma decisamente vitali. Gioiose, esplosive, insolenti, inattese, complesse, gelose.

In ‘Regression’ di Alejandro Amen?bar, ambientato nel Minnesota degli anni ’90, il detective Bruce Kenner (Ethan Hawke) sta indagando sul caso di una giovane di nome Angela (Emma Watson), che accusa il padre, John Gray, di un crimine terribile. Quando John, inaspettatamente e senza averne memoria, ammette la sua colpa, il famoso psicologo Dottor Raines viene chiamato per aiutarlo a rivivere i suoi ricordi, ma cio’ che verra’ scoperto smascherera’ un orribile mistero.

Ne ‘La isla minima’ di Alberto Rodriguez siamo invece nella Spagna degli anni Ottanta. In un paesino di campagna si stabilisce un serial killer responsabile della scomparsa di molte adolescenti delle quali nessuno sembra interessarsi. Quando due sorelle spariscono nel nulla, tocchera’ a due agenti di polizia, Juan e Pedro, giunti da Madrid porre fine a all’incubo e catturare il terribile serial killer.


(Adnkronos)


Moby Dick, Papa Francesco e la vicenda Eternit protagoniste in sala /Trailer

Al cinema

(AdnKronos) – Dalle origini di Moby Dick secondo Ron Howard al racconto del percorso che ha portato Jorge Bergoglio alla guida della Chiesa Cattolica, “ne’ agiografia ne’ santino” a detta del regista Daniele Luchetti. Passando per il dramma sentimentale ‘Mon Roi’ (Il mio re) e all’esordio alla regia di Francesco Ghiaccio sulla vicenda della Eternit.

Sono queste alcune delle uscite al cinema di questa settimana.

‘Heart of the Sea’ – Ci vuole un certo coraggio ad affrontare il mito di Moby Dick e ancora di piu’ se si dichiara di voler andare alle origini del mito reso immortale dal romanzo di Melville. Ma Ron Howard, che definisce il suo film ‘classico e moderno insieme, emozionante e personale – , e’ abituato alle imprese impossibili. E’ l’inverno del 1820, nel New England. La nave baleniera Essex viene assalita da qualcosa di incredibile: una balena di dimensioni gigantesche, dominata da un senso quasi umano di vendetta. Da questo drammatico evento, lo scrittore newyorkese trarra’ spunto per il suo capolavoro. Tra i protagonisti Chris Hemsworth, Benjamin Walker e Cillian Murphy.

In ‘Chiamatemi Francesco’ si racconta la vicenda umana e pastorale di Jorge Mario Bergoglio, dalla sua gioventu’ fino all’elezione al soglio pontificio come Papa Francesco nel 2013, attraversando le sue esperienze di vita. Protagonista di professore di scuola superiore, giovane Padre Provinciale dei Gesuiti argentini durante gli anni bui della dittatura militare, Arcivescovo di Buenos Aires durante la drammatica crisi economica che ha colpito l’Argentina negli ultimi decenni.

Vincent Cassel ed Emmanuelle Bercot sono i protagonisti di ‘Mon Roi’ (Il mio re) di Ma?wenn (Maiwenn Le Besco). Tony (interpretata dalla Bercot, premiata a Cannes come Miglior Attrice) viene ricoverata in un centro di riabilitazione in seguito a un grave infortunio al ginocchio. Per tornare a camminare deve fare diverso esercizio. Non deve solo ritrovare l’equilibrio fisico, ma anche fare i conti con il proprio passato e in particolare con quanto la lega a Georgio (Cassel), uomo carismatico e truffatore, con il quale ha avuto un figlio. Il periodo di riabilitazione le servira’ a ritrovare la serenita’ e a non avere piu’ paura.

‘Un posto sicuro’ – Sullo sfondo della cittadina di Casale Monferrato, in fermento per l’avvicinarsi della sentenza del processo Eternit, si svolgono le vicende di Luca (Marco D’Amore), un trentenne senza piu’ sogni che si guadagna da vivere come clown per animare le feste private, che riceve una notizia drammaticamente improvvisa: suo padre Eduardo (Giorgio Colangeli), ex operaio Eternit, sta morendo di mesotelioma. Padre e figlio iniziano cosi’ un percorso di riavvicinamento dovuto anche al rapido corso della malattia che li costringe anche al confronto…

Protagonisti di ‘All Night Long’, opera prima di Gianluigi Sorrentino
, sono due delle figure di maggior spicco del rap napoletano, Clementino e Antonio Ricciardi in arte ‘Nto (Guarda il videoinvito). Nell’hinterland napoletano, il ‘Cinese’, un criminale psicopatico che gestisce il traffico di stupefacenti provenienti da Oriente, vuole prendere il controllo del territorio ingaggiando una violenta battaglia con il suo acerrimo rivale, Saggese, un boss spietato e senza scrupoli.

Tra le protagoniste dell ’11 donne a Parigi’ di Audrey Dana, oltre alla stessa regista, ci sono Isabelle Adjani, Laetitia Casta e Vanessa Paradis. Undici donne diverse tra loro – madri di famiglia, donne d’affari, amiche, single o sposate – che rappresentano aspetti femminili contemporanei: paradossali, un po’ confuse, ma decisamente vitali. Gioiose, esplosive, insolenti, inattese, complesse, gelose.

In ‘Regression’ di Alejandro Amen?bar, ambientato nel Minnesota degli anni ’90, il detective Bruce Kenner (Ethan Hawke) sta indagando sul caso di una giovane di nome Angela (Emma Watson), che accusa il padre, John Gray, di un crimine terribile. Quando John, inaspettatamente e senza averne memoria, ammette la sua colpa, il famoso psicologo Dottor Raines viene chiamato per aiutarlo a rivivere i suoi ricordi, ma cio’ che verra’ scoperto smascherera’ un orribile mistero.

Ne ‘La isla minima’ di Alberto Rodriguez siamo invece nella Spagna degli anni Ottanta. In un paesino di campagna si stabilisce un serial killer responsabile della scomparsa di molte adolescenti delle quali nessuno sembra interessarsi. Quando due sorelle spariscono nel nulla, tocchera’ a due agenti di polizia, Juan e Pedro, giunti da Madrid porre fine a all’incubo e catturare il terribile serial killer.


(Adnkronos)


‘Bell’Italia’ monografico sulla Roma del Giubileo

Riviste

Roma, 3 dic. (AdnKronos) – Sara’ in edicola da domani un numero monografico speciale di ‘Bell’Italia’, il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot, dedicato a Roma in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia. La rivista in 200 pagine racconta, si legge sulla

copertina, ‘Roma Caput mundi per il Giubileo’, ovvero la Roma dei grandi monumenti, dalla Basilica di San Pietro ai Musei Vaticani, dalle Basiliche papali ai giardini di Castel Gandolfo, mediante servizi fotografici realizzati ad hoc, illustrazioni e mappe del centro storico e degli itinerari pedonali che ne toccano i principali monumenti. Il numero monografico della rivista e’ stato presentato ieri sera ai Musei Vaticani dal direttore Emanuela Rosa-Clot, dall’editore Urbano Cairo, che ha sottolineato di voler “preservare le testate che hanno qualcosa di bello da dire”, e dal direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, che nello speciale firma due articoli, uno sul colonnato del Bernini e l’altro sui ‘suoi’ Musei Vaticani che avvolge Citta’ del Vaticano, l’altro sui Musei Vaticani.

“Il pregio di questo numero speciale -ha detto Paolucci- e’ che aiuta a dipanare il ‘gomito d’oro’ di Roma. E’ un lavoro di grande qualita’ edioriale cui ho collaborato con gioia e con grande soddisfazione per il risultato raggiunto”. Riferendosi poi a un’immagine che illustra uno dei servizi della rivista, ‘La vocazione di San Matteo’ del Caravaggio, nella chiesa di San Luigi dei Francesi, Paolucci ha aggiunto: “Se fossi Papa la sceglierei come immagine simbolo di questo Giubileo”. La presentazione ai Musei Vaticani si e’ poi conclusa con una visita alla Cappella Sistina, illustrata dallo stesso Paolucci.

A proposito dei contenuti della rivista, Rosa-Clot ha sottolineato che e’ stato “veramente difficile” fare una selezione delle bellezze della Capitale e che “al viaggiatore che voglia visitare Roma in occasione del Giubileo proponiamo quindi alcuni spunti. Come l’itinerario suggerito da Vittorio Sgarbi per esplorare il rapporto fra arte e fede attraverso cinque opere, per nulla scontate, custodite nelle chiese della Capitale”. Altri suggerimenti quelli “della visita alle grandi collezioni, pubbliche o private, costituite dalle maggiori famiglie della Roma dei papi: i Colonna, i Borghese, i Barberini, i Corsini, i Pamphilj -ha elencato Rosa-Clot- ma anche i migliori belvedere da cui ammirare la Citta’ Eterna e le sue mille cupole, i suoi quartieri, pieni di vita, di locali, di negozi”.

“Un numero bello, utile per capire”, ha rivendicato orgogliosamente l’editore Urbano Cairo, sottolineando che la rivista “quando l’ho acquistata dalla Giorgio Mondadori era gia’ bella e credo siamo riusciti a mantenerla ad un alto livello, forse persino a migliorare qualcosa”, sottolineando poi la volonta’ di continuare ad accrescere la qualita’ del prodotto a anche perche’ “e’ positivo che ci siano riviste cosi’ in un panorama dove c’e’ un’attenzione in calo per la carta stampata. “, e aggiungendo che ‘Bell’Italia’ viaggia sulle “sessantacinquemila, settantamila copie al mese”.


(Adnkronos)


Van De Sfroos rilegge i suoi successi in chiave sinfonica

Musica

Milano, 3 dic. (AdnKronos) – Per festeggiare i suoi 50 anni Davide Van De Sfroos si e’ voluto fare un regalo particolare: rivistare i suoi successi, come ‘Yanez’, ‘Ninna
nanna del contrabbandiere’ e tanti altri, in chiave sinfonica. L’album, ‘Synfuniia’, (in uscita domani) e’ composto da 14 brani storici, riarrangiati dal maestro Vito Lo Re per la Bulgarian National
Radio Simphony Orchestra e sara’ proposto in pubblico al Teatro degli Arcimboldi di Milano il 30 gennaio alle 21 e il 31gennaio alle 16.

“Questa idea -spiega Van De Sfross all’Adnkronos- non
nasce da un mio desiderio o da un mio capriccio di voler fare musica sinfonica, ma dalla proposta del maestro Lo Re che qualche anno fa, dichiarandosi mio fan, mi disse che avrebbe visto bene un vestito sinfonico per alcuni dei miei brani. Mi propose una scaletta e abbiamo anche fatto una prova in un teatro, con una orchestra di quattro elementi, e visto il risultato gli ho dato il mio via libera al progetto”.

Il maestro Lo Re ha quindi scelto 14 brani del cantautore comasco che, a suo dire “sono molto ben congeniati, quasi cinematografici, che sanno molto di colonna sonora e permettono alle canzoni di avere un vestito nuovo, pieno di colori e tinte, tipico proprio della musica sinfonica. E’ un’esperienza che si fa una volta nella vita -sottolinea- e a cinquant’anni uno la vive anche come festa”. Una festa che pero’ “non cambiera’ il mio percorso personale perche’ adesso -precisa- non e’ che vado in giro facendo finta di essere Beethoven”.

E dopo ‘Synfuniia’, Van Des Sfroos pensa di tornare alle origini: “la voglia -spiega- e’ quella di tornare un po’ ai suoni
primordiali, al folk della partenza, a qualcosa di molto legato agli strumenti
acustici e da li’ vedere che tipo di viaggio mi verra’ in mente di fare”. Una voglia quindi di tornare agli esordi, conclude “dopo aver fatto gli ultimi dischi ‘spostati’. Una sorta di ritorno a casa”.


(Adnkronos)


Reggio Calabria invasa dalla cenere dell’Etna

Reggio Calabria, 3 dic. Una densa coltre di cenere ha invaso questa mattina Reggio Calabria. La citta’ si e’ svegliata con una nube scura che impediva la visuale dello Stretto e una inusuale quantita’ di cenere sui balconi,

in strada, sulle auto. La causa e’ l’attivita’ del vulcano Etna, nella vicina Sicilia.

Polvere e cenere sono state segnalate anche dalla citta’ di Catanzaro, portate a distanza di centinaia di chilometri dalle correnti atmosferiche.


(Adnkronos)


Roma, venerdi’ e sabato tornano le targhe alterne

Roma, 2 dic. (AdnKronos) – Tornano le targhe alterne a Roma. A causa della stabilita’ meteo si continua a registrare il superamento di PM10 nell’aria oltre i limiti consentiti dalla normativa. Il Commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca,

ha disposto anche per la giornata di domani, dalle 7.30 alle 20.30, il blocco della circolazione per i veicoli piu’ inquinanti all’interno della ‘Fascia Verde’. Lo stop riguardera’ le seguenti categorie: autoveicoli a benzina ‘euro 0’, ‘euro 1’; autoveicoli diesel ‘euro 0’, ‘euro 1’ e ‘euro 2’; motoveicoli e ciclomotori a due, tre, quattro ruote a 2 e 4 tempi ‘euro 0’ e ‘euro 1’; microcar diesel ‘euro 0’ e ‘euro 1’.

E, a causa del persistere dell’alta concentrazione di polveri sottili nell’atmosfera, Tronca ha firmato oggi l’ordinanza con cui si dispone, oltre al blocco dei veicoli piu’ inquinanti, per il resto delle categorie la limitazione della circolazione a targhe alterne nelle giornate di venerdi’ 4 e sabato 5 dicembre, in base alla delibera di Giunta Capitolina n.242/2011.

Venerdi’ non potranno circolare auto con l’ultima cifra della targa dispari dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Potranno circolare le categorie di veicoli meno inquinanti: metano, gpl, ibride, Euro 6 e ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3.

Nella giornata di sabato, fermo restando il blocco dei veicoli piu’ inquinanti, non potranno circolare le auto e le moto con l’ultima cifra della targa pari dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Potranno circolare le categorie di veicoli meno inquinanti: metano, gpl, ibride, Euro 6 e ciclomotori due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3.

“Si rammenta che, a tutela della salute, come disposto dalla nuova delibera firmata dal Commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, il divieto di circolazione degli autoveicoli che appartengono alle categorie Pre-Euro1 (cd Euro 0) si rendera’ permanente a partire dal 15 dicembre prossimo – spiega la nota – mentre gli autoveicoli appartenenti alle categorie Euro1 benzina e diesel e Euro2 diesel si fermeranno dal 15 dicembre 2015 al 31 marzo 2016. Il divieto, in entrambi i casi, sara’ in vigore dal lunedi’ al venerdi’ esclusi sabato, domenica e festivi infrasettimanali”.


(Adnkronos)


Le cose che non ho, lo spiega Mengoni nel suo nuovo disco /Video

Milano, 2 dic. (AdnKronos) – “Il tempo
passa troppo velocemente e spesso mi arrabbio proprio per questo: non avere il tempo di riflettere sul presente perche’ troppo condizionato dal passato e dal fatto che penso sempre al futuro che deve arrivare”. Il tempo fa parte di tutta quella serie di cose che Marco
Mengoni non ha e che ha voluto raccontare nel suo secondo disco legato al progetto ‘Parole in circolo’, partito a gennaio, e che si chiama per l’appunto ‘Le cose che non ho’ e che uscira’ venerdi’ 4 dicembre.

Un album, realizzato tra Milano e Los Angeles, che comprende 11 brani. “Le cose che non ho -ha spiegato Mengoni nel corso di una conferenza stampa- vuole ricordare a tutti, ma prima di tutti a me stesso, quanto sia importante guardarsi dentro, godersi gli attimi della vita, i singoli momenti che compongono una giornata con la fortuna che mi e’ capitata di fare ogni giorno quello che piu’ mi piace”.

In ‘Parole in circolo’, invece, Mengoni affronta il concetto di liberta’, sopratutto una liberta’ artistica ma che condiziona anche la sua vita privata: “ogni mese, ogni anno che passa, mi sento sempre piu’ libero di esprimermi -ha sottolineato- poi la liberta’ e’ sempre un po’ corrotta da questo mondo. Non siamo mai liberi proprio del tutto -ha osservato- ma io usero’ sempre la mia musica per essere libero”.

Per questo album Mengoni ha voluto confermare alcune importanti collaborazioni come quella con Sia Furler, una delle voci piu’ acclamate della scena pop internazionale, che ha regalato un brano, ‘Rock Bottom’, che Mengoni interpreta in inglese, e quella di Giuliano
Sangiorgi che firma musica e testo di ‘Solo due satelliti’.

Una collaborazione per la quale lo stesso leader dei Negramaro si dice molto soddisfatto: “scrivere una canzone per una voce come quella di Mengoni -ha osservato Sangiorgi- e’ come dipingere un quadro, consapevoli di avere a disposizione una tavolozza. Potra’ venire fuori, con certezza assoluta, un nuovo colore, mai visto prima”.

Un album, comunque, che ha al centro l’amore: “sono cresciuto -ha detto Mengoni- ho alzato gli occhi e ritengo che l’amora sia fondamentale nella vita di tutte le persone. Io non saprei scrivere d’altro, poi faccio anche canzonette, ma se siamo felici o depressi tutto e’ sempre legato all’amore”.

E per il prossimo anno, con il nuovo tour che partira’ ad aprile da Torino, sono gia’ state raddoppiate alcune date come Milano, Roma e Verona a maggio “e da qui ad aprile -ha concluso- dovro’ rimboccarmi le maniche per modificare qualcosa e aggiungere gli imput che ho avuto da questo disco e in questi mesi”.


(Adnkronos)


Il Bardo in ‘trasferta’, ad Aquileia opere dal museo di Tunisi ferito dal terrorismo

Roma, 2 dic. (AdnKronos) – Il Museo Nazionale del Bardo di Tunisi va in ‘trasferta’ ad Aquileia, in provincia di Udine. Alcune opere custodite nel museo tunisino, oggetto di un sanguinoso attacco terroristico il 18 marzo scorso, saranno infatti ospitate in Friuli Venezia

Giulia nella mostra ‘Il Bardo ad Aquileia’, che si svolgera’ dal 6 dicembre al 31 gennaio 2016 nel museo archeologico nazionale di Aquileia. Le opere, tra cui il ritratto di Lucio Vero, che resse l’Impero assieme al fratello adottivo Marco Aurelio tra il 161 e il 169 dopo Cristo, del secondo secolo d.C., una statua di Giove di dimensioni inferiori al naturale risalente al II secolo dopo Cristo, e una stele tipica della produzione funeraria della Tunisia appartenente ad un cavaliere del I secolo avanti Cristo, dialogheranno con i manufatti conservati ad Aquileia. Una scelta per simboleggiare i legami che hanno unito il Nord Africa all’alto Adriatico in eta’ romana. Una scelta, inoltre, che da’ forza a quanti si oppongono a chi tenta di negare il dialogo interculturale e interreligioso.

La mostra, promossa dalla Fondazione Aquileia, e’ costata circa 140mila euro. L’idea dell’esposizione, ha spiegato Antonio Zanardi Landi, presidente della Fondazione Aquileia, “e’ nata il 18 marzo di quest’anno quando, come consigliere diplomatico, accompagnai il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una visita memorabile in Tunisia. L’idea di portare dei pezzi dal Bardo ad Aquileia vuole essere un gesto d’amicizia, ma anche una sottolineatura di quello che ci appare come il patrimonio piu’ importante che si conserva ad Aquileia, cioe’ le testimonianze vive di una convivenza pacifica e fruttuosa che, 2mila anni, fa legava insieme romani, latini, una comunita’ giudaica attiva nel commercio e nella produzione delle idee, e una comunita’ greca”.

In questo senso, Aquileia puo’ essere “il luogo d’elezione dove parlare dei problemi che affliggono l’Europa e il Mediterraneo in questi anni. La mostra – ha continuato Zanardi Landi vuole essere la prima di una serie che cercheremo di mettere in piedi che vuole portare in questo luogo i simboli di tolleranza e convivenza”. Il progetto piu’ esteso, chiamato ‘Archeologia Ferita’ intende infatti “portare in successione e con cadenza semestrale ad Aquileia opere d’arte provenienti da musei e siti colpiti dai tragici attacchi del terrorismo fondamentalista”, ha concluso Zanardi Landi.

“Rilanciamo – ha sottolineato il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani – un sito che ha davvero bisogno di essere conosciuto e valorizzato. Allo stesso tempo, e’ anche un modo per dire al mondo che abbiamo un patrimonio straordinario. Ma non ce l’abbiamo soltanto noi: e’ una culla intera quella del Mediterraneo. “In questo momento -ha aggiunto Serracchiani- e’ un’archeologia in alcuni casi ferita e noi vorremmo che ad Aquileia, che storicamente e’ sempre stato un luogo di incontro e di rispetto delle diversita’, ci si ritrovi di nuovo”.

Obiettivo della mostra, ha sottolineato il ministro dei Beni culturali del Turismo, Dario Franceschini, e’ quello di dare luogo al dialogo e alla collaborazione tra culture e religioni diverse. “Mi pare – ha infatti detto Franceschini – che questa mostra abbia un alto valore scientifico ma anche un messaggio straordinario di dialogo e di incontro”. “Le opere del Bardo ad Aquileia – ha aggiunto Franceschini – dimostrano davvero che questo e’ il modo migliore per fronteggiare il terrorismo, ovvero tenere aperti i canali di dialogo di incontro, di valori comuni e scoprire e far capire sempre di piu’ che intorno al Mediterraneo abbiamo millenni di storia comune che ci debbono unire e non dividere”. Per il titolare di via del Collegio Romano, inoltre, “il tema della difesa del patrimonio dell’umanita’ sta diventando sempre piu’ centrale nel dibattito della comunita’ internazionale, non solo dal punto di vista della tutela, ma anche dal punto di vista dell’apertura di canali di dialogo e collaborazione”.


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Montesano: ”Per il mio Marchese del Grillo non imito Albertone”

Teatro

Roma, 2 dic. (AdnKronos) – “Mi sono avvicinato a quest’opera con grande rispetto e umilta’ senza imitare il grande Albertone che nel 1981 interpreto’ il marchese del Grillo nel film di Monicelli. Adoro questo personaggio romano”. Parola di Enrico Montesano che sara’ in scena da protagonista, dal 9 dicembre al Sistina di Roma, nella commedia musicale tratta dalla sceneggiatura del film di Mario Monicelli interpretato appunto da Alberto Sordi: ‘Il marchese del Grillo’.

A firmarne la regia e’ Massimo Romeo Piparo: “Dopo il successo del ‘Rugantino’, che fu rappresentato al Sistina per la prima volta nel 1962, ci si chiedeva cosa potesse esserci di fortemente romano per continuare questa tradizione musicale del teatro e cosi’ e’ nato questo spettacolo che omaggia fortemente il film di Monicelli”.

Questa prima versione teatrale musicale e’ “uno spettacolo molto mosso, si passa dagli interni agli esterni, dal palazzo all’osteria, attraverso delle pedane girevoli- prosegue il regista- E la musica aggiunge un valore in piu’ rispetto al semplice racconto”. Inoltre e’ una commedia anche “fortemente attuale”, sottolinea Piparo. Dalla Giustizia corrotta a una Chiesa in bilico tra il debole potere spirituale e il piu’ ammaliante potere temporale, fino al dramma dei piu’ poveri contrapposto al cinismo dei potenti, tutti temi che sembrano fotografare il declino di ‘Roma Capitale’, ma che invece sono scaturiti quasi mezzo secolo fa dalla felice intuizione di grandi maestri della commedia italiana della seconda meta’ del ‘900.

“Anche Pio VII all’epoca aveva Vatileaks!”, scherza Montesano, che interpreta la guardia nobile di Papa Pio VII agli inizi del XIX secolo, il Marchese Onofrio del Grillo appunto. E sempre facendo riferimento alla realta’ di oggi aggiunge: “Nel nostro paese e’ diventato sempre piu’ difficile lavorare. Andrebbe aiutata la cultura leggera, non distribuendo soldi a pioggia, ma abbattendo gli oneri sociali e le tasse, come quelle sui biglietti. Insomma, Renzi dice che vinceremo contro l’Isis perche’ la nostra cultura e’ superiore, ma aiutiamola pero’!”. Montesano specifica comunque che la sua critica “non ha alcuna connotazione politica, lo dico solo per amore verso il teatro e la cultura. Roma per esempio ha un bellissimo teatro shakespeariano, ma non ne ha uno romano. Ne parlai anche con Alemanno, ma non se ne fece niente”.

E sulla situazione dopo i tragici fatti di Parigi si augura che: “Papa Francesco faccia un bello scherzo da prete a chi vuole metterci in crisi con questa violenza”. Allo stesso tempo il regista Massimo Romeo Piparo assicura che il Sistina in questo momento cosi’ particolare ha preso misure di sicurezza “sia visibili sia non visibili: ci sentiamo percio’ un teatro sicuro e il pubblico ha reagito bene a questa paura continuando a venire”. Montesano comunque non ha timore di confrontarsi con un precedente cosi’ illustre come il Marchese del Grillo interpretato dal grande Sordi, d’altronde gia’ in passato si era raffrontato con un altro importante antecedente: “Avevo Nino Manfredi in platea quando debuttai con il ‘Rugantino’, figuratevi la strizza! Ma il Marchese, cosi’ come il Rugantino, sono delle maschere e non bisogna avvicinarsi a questi personaggi nello stesso identico modo. Se cosi’ fosse non si dovrebbe piu’ rifare Shakespeare”.

“Enrico fa un marchese del Grillo sorprendente”, dice Giorgio Gobbi, che nello spettacolo interpreta il servitore Ricciotto, e poi aggiunge: “La messa in scena si distacca dal film, ma ne rispetta gli aspetti piu’ divertenti e salienti. Qui ho ritrovato lo stesso clima di divertimento e di gioia che c’era sul set di Monicelli”. Le musiche originali sono composte e arrangiate da Emanuele Friello, le coreografie sono di Roberto Croce, le scene di Teresa Caruso e i costumi di Cecilia Betona.


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Le cose che non ho, lo spiega Mengoni nel suo nuovo disco

Milano, 2 dic. (AdnKronos) – “Il tempo
passa troppo velocemente e spesso mi arrabbio proprio per questo: non avere il tempo di riflettere sul presente perche’ troppo condizionato dal passato e dal fatto che penso sempre al futuro che deve arrivare”. Il tempo fa parte di tutta quella serie di cose che Marco
Mengoni non ha e che ha voluto raccontare nel suo secondo disco legato al progetto ‘Parole in circolo’, partito a gennaio, e che si chiama per l’appunto ‘Le cose che non ho’ e che uscira’ venerdi’ 4 dicembre.

Un album, realizzato tra Milano e Los Angeles, che comprende 11 brani. “Le cose che non ho -ha spiegato Mengoni nel corso di una conferenza stampa- vuole ricordare a tutti, ma prima di tutti a me stesso, quanto sia importante guardarsi dentro, godersi gli attimi della vita, i singoli momenti che compongono una giornata con la fortuna che mi e’ capitata di fare ogni giorno quello che piu’ mi piace”.

In ‘Parole in circolo’, invece, Mengoni affronta il concetto di liberta’, sopratutto una liberta’ artistica ma che condiziona anche la sua vita privata: “ogni mese, ogni anno che passa, mi sento sempre piu’ libero di esprimermi -ha sottolineato- poi la liberta’ e’ sempre un po’ corrotta da questo mondo. Non siamo mai liberi proprio del tutto -ha osservato- ma io usero’ sempre la mia musica per essere libero”.

Per questo album Mengoni ha voluto confermare alcune importanti collaborazioni come quella con Sia Furler, una delle voci piu’ acclamate della scena pop internazionale, che ha regalato un brano, ‘Rock Bottom’, che Mengoni interpreta in inglese, e quella di Giuliano
Sangiorgi che firma musica e testo di ‘Solo due satelliti’.

Una collaborazione per la quale lo stesso leader dei Negramaro si dice molto soddisfatto: “scrivere una canzone per una voce come quella di Mengoni -ha osservato Sangiorgi- e’ come dipingere un quadro, consapevoli di avere a disposizione una tavolozza. Potra’ venire fuori, con certezza assoluta, un nuovo colore, mai visto prima”.

Un album, comunque, che ha al centro l’amore: “sono cresciuto -ha detto Mengoni- ho alzato gli occhi e ritengo che l’amora sia fondamentale nella vita di tutte le persone. Io non saprei scrivere d’altro, poi faccio anche canzonette, ma se siamo felici o depressi tutto e’ sempre legato all’amore”.

E per il prossimo anno, con il nuovo tour che partira’ ad aprile da Torino, sono gia’ state raddoppiate alcune date come Milano, Roma e Verona a maggio “e da qui ad aprile -ha concluso- dovro’ rimboccarmi le maniche per modificare qualcosa e aggiungere gli imput che ho avuto da questo disco e in questi mesi”.


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‘DiCaprio violentato da un orso in The Revenant’, la smentita di Fox

Cinema

Roma, 2 dic. (AdnKronos) – Il personaggio di Leonardo DiCaprio non viene violentato da un orso in ‘The Revenant’. Ci tiene a precisarlo la Fox, come si legge su ‘Variety’. A diffondere la notizia, all’indomani dell’anteprima negli Usa del film di Alejandro Inarritu, era stato ‘Drudge Report’.

Nella nuova pellicola del regista messicano, DiCaprio interpreta Hugh Glass, un cacciatore di pelli che viene brutalmente attaccato da un Grizzly.

Dato per morto dai membri del suo stesso gruppo, Glass viene abbandonato. Nel tentativo di sopravvivere, deve affrontare sofferenze inimmaginabili, tra cui il tradimento del suo compagno John Fitzgerald (Tom Hardy). Mosso da una profonda determinazione e dall’amore per la sua famiglia, dovra’ superare un duro inverno in una ricerca nell’incessante tentativo di sopravvivere e di trovare la sua redenzione.

“Come chiunque abbia visto il film e’ in grado di confermare, la femmina di orso attacca Hugh Glass perche’ pensa sia una minaccia per i suoi cuccioli”, ha detto un portavoce di Fox in una dichiarazione a ‘Entertainment Weekly’ aggiungendo: “Non vi e’ chiaramente nessuna scena di stupro con l’animale”.


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‘Belle & Sebastien – L’avventura continua’ in sala dall’8 dicembre

Cinema

Roma, 2 dic. (AdnKronos) – ‘Belle e Sebastien’, dopo lo straordinario successo del primo capitolo, tornano al cinema con una nuova e indimenticabile avventura, sempre ispirata al celebre romanzo di Ce’cile Aubry. Il film, diretto da Christian Duguay, e’ stato presentato in anteprima mondiale all’interno di Alice nella Citta’ – Festa del Cinema di Roma 2015.

‘Belle & Sebastien – L’avventura continua’ uscira’ nelle sale italiane l’8 dicembre, distribuito da Notorious Pictures, e trascorrera’ il Natale al cinema.

E’ il settembre del 1945 e si festeggia la fine della guerra. Sebastien e’ cresciuto, ora ha 10 anni e con Belle attendono impazienti il ritorno di Angelina. Un’attesa vana, perche’ la loro amica e’ scomparsa in un incidente aereo nel cuore della foresta transalpina. Tutti in paese hanno perso la speranza. Tutti tranne Sebastien che decide di andare a cercarla con il suo inseparabile amico a quattro zampe. Durante il lungo viaggio, tra mille pericoli e prove da superare si trovera’ di fronte ad una grande scoperta che cambiera’ la sua vita.


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A Milano Malpensa giovani artisti all’opera per ‘Viveredarte’

Arte

Roma, 2 dic. (AdnKronos) – L’area check-in del Terminal 1 dell’aeroporto di Milano Malpensa da oggi si tinge d’arte, ospitando per la prima volta in assoluto giovani artisti che, a fianco dei passeggeri in partenza, lavoreranno ‘in diretta’ alla creazione di opere d’arte. Per tre settimane, fino al 18 dicembre il terminal si trasforma prima in un laboratorio artistico aperto 24 ore su 24 e poi in mostra interattiva.

I giovani artisti creeranno opere live in una struttura a loro dedicata che si trovera’ proprio nel salone check-in. Sei artisti, selezionati durante un talent che ha avuto il suo culmine il 30 novembre a Brera, realizzeranno le opere nel laboratorio artistico di vivereredarte, il sistema cross-mediale che sta aiutando i giovani artisti a confrontarsi col pubblico e a far conoscere i propri lavori. Sul sito viveredarte.it e’ possibile vedere le opere realizzate e contattare gli artisti per eventuali acquisti.

L’art incubator vivereredarte ha gia’ allestito laboratori a cielo aperto nelle piazze di Latina, Palermo, Salerno, Pescara e Bari e ora approda a Malpensa per ultimare la prima collezione privata del brand automobilistico smart. I primi tre artisti saranno impegnati dal 2 al 4 dicembre, mentre i successivi tre protagonisti si alterneranno nei giorni dal 9 al 12 dicembre. Le loro opere saranno visibili al pubblico fino al 18 dicembre, insieme ad altre creazioni gia’ realizzate durante il tour in giro per l’Italia. Un luogo, l’aeroporto, che piu’ di ogni altro potra’ fornire agli artisti coinvolti suggestioni e stimoli, in stretto contatto con le persone provenienti da ogni angolo del pianeta. L’aeroporto sara’ infatti non solo l’atelier dove le opere prenderanno vita, ma il terreno stesso dell’ispirazione.


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Tra calcio e burocrazia, storia di migranti e pallone in ‘Loro di Napoli’ /Video

Cinema

Roma, 2 dic. (AdnKronos) – Vincere il campionato richiede allenamento. Sconfiggere la burocrazia, anche. E lo sanno fin troppo bene i giocatori dell’Afro-Napoli United, squadra composta da italiani e migranti ormai naturalizzati le cui imprese – fra calci al pallone e problemi legati allo ius soli – sono al centro di ‘Loro di Napoli’, film documentario firmato da PierFrancesco Li Donni e frutto di un anno di riprese al fianco degli sportivi e della squadra.

La storia del club ha inizio a Napoli nel 2009, quando Antonio, presidente e fondatore dell’Afro-Napoli, decide di mettere insieme in nome del calcio un gruppo di migranti partenopei provenienti dall’Africa e dal Sud America, italiani di seconda generazione e napoletani. Gli esordi nei tornei amatoriali dei campi della periferia nord di Napoli e un’unica costante nel tempo: la vittoria. Cinque anni dopo, nel 2014, il sogno di Antonio e’ quello di portare i suoi ragazzi a calcare i campi dei campionati Figc. Ma e’ proprio allora che iniziano i problemi, con lo scontro frontale con il muro di gomma della burocrazia sportiva e delle leggi italiane.

E i problemi si chiamano permesso di soggiorno, certificato di residenza: tanti ostacoli che impediscono ai giocatori dell’Afro di giocare a calcio nei campionati riservati agli italiani “regolari”. Sara’ solo grazie alla tenacia e agli sforzi di Antonio che i ragazzi riusciranno ad iscriversi al campionato federale di Terza Categoria.

Protagonisti del documentario – che attraverso le loro vite racconta lo scontro quotidiano tra un’integrazione ormai inarrestabile e le lungaggini e l’ostilita’ della legge italiana in un contesto difficile e problematico come quello di Napoli – sono il portiere Adam, originario della Costa d’Avorio, napoletano da sempre che vive a Secondigliano, Lello, nato nei Quartieri Spagnoli da padre napoletano e madre marocchina, mai dichiarato all’anagrafe e uno dei pochissimi apolidi italiani, e l’ivoriano Maxime, ex under 17 della nazionale del suo Paese che ora vive in una baracca alla periferia di Pianura sperando un giorno di poter giocare in una squadra di serie A.

Presentato alla 56esima edizione del Festival dei Popoli di Firenze, il film sara’ presente nella selezione ufficiale al Fipa di Biarritz a meta’ gennaio. Accolto con calore dal pubblico all’anteprima fiorentina, in Italia tuttavia il documentario non ha ancora trovato un distributore.


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