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Gli uomini di Dall’Orto: le News a Verdelli, l’Ufficio Legale a Cotone e Coldagelli all’Ufficio Stampa

Rai


Roma, 26 nov . (AdnKronos) – Luigi Coldagelli andra’ a ricoprire l’incarico di capo Ufficio Stampa della Rai al posto di Fabrizio Casinelli, che passa ad altro incarico, e l’avvocato Pierpaolo Cotone andra’ a guidare l’Ufficio Legale e Societario della Rai. Sono queste, a quanto apprende l’Adnkronos, le nomine del Dg Antonio Campo Dall’Orto, che vanno ad aggiungersi a quella di Carlo Verdelli a direttore editoriale per l’Offerta informativa Rai, approvata quest’ultima stasera dal cda di Viale Mazzini, insieme all’avvio dei lavori di adeguamento degli Studi Dear.

Il Consiglio d’amministrazione della Rai, che si e’ riunito sotto la presidenza di Monica Maggioni, ha anche indicato il consigliere Franco Siddi come rappresentante dell’Azienda nel consiglio direttivo di Confindustria Radio e Televisione.

“Verdelli – si legge nella nota diffusa da Viale Mazzini al termine del cda- entrera’ in Rai per assicurare un maggiore e piu’ efficace coordinamento funzionale dell’area informativa dell’azienda, con l’obiettivo di rendere sinergico e funzionale l’utilizzo delle risorse tecnologiche e professionali garantendo nel contempo il livello qualitativo e di diversificazione dei contenuti informativi. A Verdelli, che riportera’ gerarchicamente al direttore generale, risponderanno funzionalmente i direttori delle testate giornalistiche”.

Nel corso del Cda il dg Antonio Campo Dall’Orto ha illustrato le principali responsabilita’ e funzioni affidate a Verdelli che, “ferme restando le facolta’ e le prerogative contrattualmente attribuite ai direttori di testata – prosegue la nota – avra’ il coordinamento funzionale delle testate giornalistiche e dell’offerta editoriale informativa, la supervisione delle proposte editoriali e la titolarita’ dei meccanismi approvativi dei prodotti giornalistici. Verdelli – continua la nota – avra’ inoltre il raccordo con le direzioni competenti per gli aspetti produttivi e realizzativi dell’offerta informativa (in particolare Produzione TV, Radio, New Media Platforms) e la gestione delle priorita’ editoriali, anche di tipo straordinario, dell’offerta informativa Rai nel suo complesso”.


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Sanremo parte con i giovani, domani la selezione in diretta, i big saranno 20 /Foto

Musica

Sanremo, 26 nov. (AdnKronos) – Verranno scelte domani le sei nuove proposte che parteciperanno a Sanremo 2016. La selezione avverra’ fra dodici sfidanti e ai vincitori si aggiungeranno altri due cantanti provenienti da Area Sanremo (ex Accademia della canzone di Sanremo). 655 le canzoni quest’anno che si sono contese l’agognata meta dell’Ariston, 75 in piu’ rispetto allo scorso anno, come ha sottolineato in conferenza stampa il direttore di Rai Uno Giancarlo Leone.

“I giovani al centro del Festival di Sanremo”, ha detto Leone, sottolineando l’evoluzione che ha portato, negli anni, per scelta del direttore artistico Carlo Conti, la parte del Festival dedicata alle nuove proposte, “dalla tarda serata alla prima, fino ad avere un format esclusivamente per loro”. Quanto al concorso maggiore, “porteremo i big di Sanremo da diciotto a venti, cambiando il regolamento anche quest’anno”, ha detto Conti.

I giurati della selezione per Sanremo Giovani sono sette: Piero Chiambretti, Rosita Celentano, Giovanni Allevi, Federico Russo, Carolina di Domenico, Andrea Delogu e lo stesso Carlo Conti, che condurra’ la serata di domani in diretta su Rai1 da Villa Ormond a Sanremo. “I giovani di Sanremo incarnano, hegelianamente parlando, lo ‘Spirito del tempo’”. Allevi ha descritto cosi’, in termini filosofici la propria esperienza di selezionatore. Con riferimento al filosofo tedesco Hegel, in conferenza stampa, Allevi parla di un Festival “piu’ profondo di quanto si possa immaginare, segno dei tempi che viviamo”.

“E’ il posto dove ho timbrato’ per la prima volta il cartellino, sulla spiaggia e alla stazione”. Usando un linguaggio nient’affatto filosofico, a differenza del suo collega giurato Allevi, Chiambretti ha rivelato cosi’ le sue prime esperienze nella citta’ dei fiori. Dalle colonie estive che da Torino si venivano a fare al mare, alla conduzione del Festival, alla sua nuova esperienza di giurato: “Non mi sono fatto mancare nulla a Sanremo”, conclude.

Guest star della serata saranno Leonardo Pieraccioni, Biagio Antonacci, Massimo Ceccherini e la popstar britannica Jasmine Thompson. Quest’ultima, unica ospite internazionale, e’ il giovanissimo fenomeno inglese con milioni di visualizzazioni su YouTube (a 10 anni ha debuttato con una deliziosa interpretazione di ‘The Lazy Song’ di Bruno Mars), musa dei migliori dj del momento e a solo 15 anni ai vertici delle classifiche radiofoniche con il suo primo singolo ‘Adore’ (certificato Oro in Italia). A proposito della partecipazione di Ceccherini, il direttore artistico Conti ha spiegato che “si mascherera’, un po’ alla Tale e quale show’, da qualcosa che non posso dire. Si tratta comunque di un misterioso ridimensionamento… nelle dimensioni”.


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Da Battiston a Zubin Mehta, ecco i Premi De Sica

Cinema

Roma, 26 nov. (AdnKronos) – Saranno assegnati questa sera, alle 19,30, i premi Vittorio De Sica. I riconoscimenti conferiti a personalita’ di rilievo nel campo del cinema e della cultura, delle scienze e della societa’ saranno consegnati dal Ministro dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo Dario Franceschini e dal presidente dell’Accademia del Cinema Italiano Gian Luigi Rondi.

I premi furono istituti da Gian Luigi Rondi nel 1975, un anno dopo la morte del grande regista. Quest’anno vengono premiati nomi importanti del panorama cinematografico e non solo, come gli attori Barbora Bobulova, Stefano Dionisi, Alessandro Borghi e Giuseppe Battiston, lo sceneggiatore Francesco Piccolo, l’agente cinematografica Giovanna Cau, l’attore e regista Renato Carpentieri, i critici Edoardo Bruno e Valerio Caprara, l’architetto Stefano Boeri, gli artisti Gianfranco Baruchello e Alessandro Kokocinski.

E, ancora, la storica dell’arte Maria Teresa Benedetti, gli editori Carmine Donzelli e Giuseppe Laterza, lo scrittore Andrea Vitali, il direttore d’orchestra Zubin Mehta, l’archeologa Marcella Frangipane, l’ingegnere Amalia Ercoli Finzi e l’astrofisico Paolo De Bernardis saranno accolti e premiati nel Salone Pietro da Cortona della Galleria Nazionale di Arte Antica in Palazzo Barberini di Roma. Inoltre Ettore Scola ritirera’ il riconoscimento, conferitogli lo scorso anno, per il film ‘Che strano chiamarsi Federico’ sul grande Federico Fellini.


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Il Natale di via Condotti illuminato dalla maison Bulgari

Roma, 26 nov. (AdnKronos) – Si accende il Natale, domani a Roma, grazie ad un’iniziativa della maison Bulgari. Installate, per l’occasione, 40mila micro lampade led ispirate alle linee del portale d’ingresso dello storico negozio di Via dei Condotti 10.

Le decorazioni natalizie riproducono nel cielo della storica passeggiata romana i profili della soglia d’ingresso della boutique Bulgari con al centro di ogni arco la stella ad otto punte, simbolo universale di equilibrio e ordine cosmico, parte integrante del pavimento d’ingresso del negozio di Via dei Condotti che ritorna in diverse boutique Bulgari nel mondo.

Le festose luci interamente realizzate a mano sono, dunque, composte da 40mila micro lampade Led a basso consumo, con un risparmio energetico di circa il 90% rispetto alle normali illuminazioni. I 12 portali tridimensionali, larghi 6 metri e posti a 4 metri di altezza, fanno da cornice ad una lanterna luminosa che trae ispirazione dalla stella ad otto punte. La suggestione della stella ad otto punte illumina anche la trama di costellazioni immaginarie che decorano le vetrine natalizie dei negozi Bulgari nel mondo.

Ispirate ai piu’ famosi simboli della creativita’ Bulgari, le costellazioni avvolgono le collezioni di gioielli. La femminilita’ della collezione ‘Diva’ e’ interpretata dal Pavone, la forza dirompente di ‘B.zero1′ rivive nel Leone, mentre la sensualita’ della collezione ‘Serpenti’ brilla nell’omonima costellazione. La cerimonia inaugurale si terra’ in presenza del presidente di Bulgari Italia, Tiziana Cuscuna’ con il presidente dell’Associazione dei Commercianti di via dei Condotti, Gianni Battistoni. Dopo la cerimonia in programma la parata della Banda dei carabinieri.

Bulgari partendo da Roma, accendera’ il Natale anche nelle piu’ grandi citta’ del mondo, con i suoi segni iconici trasformati per l’occasione in installazioni luminose che avvolgono le facciate dei negozi.

Le sinuose linee della collezione ‘Serpenti’ richiamano le ghirlande preziose che abbracciano i negozi di Mosca, Seoul, Tokyo e Taipei. Per la prima volta il design dei gioielli della collezione ‘Diva’, illumineranno invece per il periodo delle feste Parigi, New York e Chengdu.

Jean-Christophe Babin, amministratore delegato del Gruppo Bulgari, ricorda e celebra il rapporto che da sempre lega Bulgari e la citta’ di Roma. ”Bulgari e’ orgoglioso di accendere per il secondo anno consecutivo il Natale di Via dei Condotti a Roma – ha detto – Un’iniziativa che ci permette ancora una volta di rendere omaggio alla citta’ eterna, fonte inesauribile di ispirazione per le nostre collezioni”.

”Un tributo iniziato nel 2014 con la donazione di 1,5 milioni di euro al Comune di Roma per il restauro della storica scalinata di Trinita’ dei Monti in Piazza di Spagna e che ora, in occasione del Natale, si rinnova con le festose decorazioni nel cielo di via dei Condotti, a sancire ancora una volta il legame indissolubile tra Bulgari e Roma”.


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Luchetti: il mio Bergoglio ne’ agiografia ne’ santino

Cinema

Roma, 26 nov. (AdnKronos/Cinematografo.it) – (Adnkronos/Cinematografo.it) – “Ne’ agiografia, ne’ santino: lo raccontiamo attraverso le testimonianze di chi l’ha conosciuto”, il regista Daniele Luchetti definisce cosi’ il suo ‘Chiamatemi Francesco’ che racconto del percorso che ha portato Jorge Bergoglio alla guida della Chiesa Cattolica, film prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi che Medusa portera’ nelle sale dal 3 dicembre in circa 700 copie.

‘La preoccupazione piu’ grande era quella di non fare un’agiografia, evitare cioe’ di sottolineare in ogni momento del film che prima o poi il giovane Bergoglio sarebbe diventato Papa. L’altra cosa che avevo a cuore era quella di rispettare il piu’ possibile la storia dell’Argentina, raccontandone quel periodo buio evitando di farlo con l’occhio del turista”, spiega Luchetti.

“Solamente due incoscienti come me e Luchetti potevano pensare di fare un film su Francesco -afferma a sua volta Valsecchi- E’ stata l’operazione piu’ difficile della mia vita, visto che realizzare un’opera cinematografica su un personaggio esistente, e cosi’ importante, ma senza avere interlocutori diretti, un figlio, un parente, e’ tra le cose piu’ ostiche al mondo. Abbiamo provato a far leggere la sceneggiatura in Vaticano ma non e’ stato possibile. Il camerlengo Jean-Louis Pierre Tauran pero’ ha visto il film e ha detto che gli e’ piaciuto”. Chi era Papa Francesco prima di salire al soglio pontificio nel marzo 2013? Il film di Luchetti torna alla giovinezza di Bergoglio (Rodrigo De La Serna), ragazzo come tanti, peronista, con gli amici e una fidanzata. Poi l’improvvisa vocazione che lo porta ad entrare nell’ordine dei Gesuiti. Il sogno e’ quello di diventare missionario in Giappone, i ‘piani alti’ invece decidono di rimandare quel viaggio.

L’Argentina sprofonda nel baratro della dittatura di Videla, Bergoglio nel frattempo e’ diventato Padre Provinciale dei Gesuiti. “Sono stato avvicinato da persone che mi hanno detto che Bergoglio era stato implicato con la dittatura, ma poi piu’ andavo avanti con le mie ricerche sul personaggio e ascoltavo le testimonianze di persone che l’avevano conosciuto davvero piu’ ho capito che sarebbe stata un’ipotesi narrativa che non stava in piedi – , spiega il regista. In ‘Chiamatemi Francesco’ Luchetti mostra un personaggio che pur cercando sempre di evitare lo scontro diretto con il potere fa di tutto per aiutare le persone invise alla dittatura, quando nascondendole nel Collegio Universitario, quando intercedendo per tentare di far liberare qualche detenuto.

“Per capire cosa raccontare, per mantenere una relazione onesta con il personaggio, senza esaltarlo ne’ ridurlo, ho dovuto scavare molto -racconta ancora Luchetti- Ma il punto di svolta per comprenderlo ‘emotivamente’ e’ arrivato quando piu’ di una persona che abbiamo incontrato ci ha detto che ‘era un uomo sempre preoccupato’ e che ‘ha sorriso per la prima volta quando lo abbiamo visto diventare Papa’. Li’ ho capito che il Bergoglio di oggi e’ questo perche’ e’ stato in altro modo nel passato”. Dieci anni dopo la fine della dittatura, nel 1992, Papa Giovanni Paolo II nomina Bergoglio Arcivescovo di Buenos Aires: il ventennio che lo separa dal soglio pontificio sara’ speso ancora una volta al servizio degli ultimi, degli abitanti delle periferie, difendendoli dalle sopraffazioni del potere. “E’ stata una responsabilita’ enorme per me interpretarlo -racconta Rodrigo De La Serna- L’approccio emotivo e’ stata la cosa piu’ importante per tentare di interpretare un personaggio cosi’ importante, approccio che mi e’ stato molto utile anche per scoprire aspetti di spiritualita’ che non conoscevo”.

“Un ruolo tremendo, incredibile -gli fa eco Sergio Hernandez, che interpreta il protagonista alla vigilia della nomina papale- Il regista mi ha detto che voleva far venir fuori l’interiorita’ del personaggio, che la somiglianza fisica gli interessava marginalmente. Allora ho cominciato a ‘convivere’ con Bergoglio, e’ stato una specie di ritiro, e ancora oggi faccio fatica a togliermelo di dosso”. Prima dell’uscita in sala, ‘Chiamatemi Francesco’ sara’ proiettato nella Sala Nervi del Vaticano, martedi’ 1 dicembre, alla presenza di 7.000 bisognosi. Tra circa un anno e mezzo, invece, il film sara’ trasmesso da Canale 5 nella sua versione televisiva, in 4 puntate da 50′.


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Jasmine Thompson domani unica guest star di ‘Sanremo Giovani’

Musica

Roma, 26 nov. (AdnKronos) – Jasmine Thompson il giovanissimo fenomeno inglese con milioni di visualizzazioni su YouTube (a 10 anni ha debuttato con una deliziosa interpretazione di ‘The Lazy Song’ di Bruno Mars), musa dei migliori dj del momento e a solo 15 anni ai vertici delle classifiche radiofoniche con il suo primo singolo ‘Adore’ (certificato Oro in Italia) , e’ l’ospite internazionale di ‘Sanremo Giovani’, la trasmissione di Carlo Conti in diretta da Sanremo su Rai 1 domani, venerdi’ 27 novembre.

Da quando Jasmine ha incominciato a postare le sue interpretazioni di grandi hit pop debuttando nelle classifiche inglesi nel 2013 con una scarna versione di ‘Ain’t Nobody’ di Rufus e Chacka Khan la sua fama e’ subito cresciuta facendo registrare una incremento esponenziale delle visualizzazioni sul suo canale Youtube, basti pensare alla sua cover di ‘Let her Go’ dei Passenger (piu’ di 25 milioni di views), alle sue versioni di ‘Thinking Out Loud’ di Ed Sheeran, ‘Riptide’ di Vance Joy , ‘All Of Me’ di John Legend, ‘Take Me to Church’ di Hozier e ‘See You Again’ di Wiz Khalifa e Charlie Puth

Allo stesso tempo Jasmine Thompson e’ molto ammirata nel mondo dei top DJ producers Edm tanto che lo stesso Avicii in persona le ha chiesto di realizzare una cover della sua The Days’ e ha collaborato in hit in hit globali come ‘Sun Goes Down’ di Robin Schulz (Feat. Jasmine Thompson) e al featuring nel brano di DJ Felix Jaehn ‘Ain’t Nobody (Loves Me Better) ai vertici delle classifiche europee. Il 13 novembre e’ uscito il suo EP di debutto ‘Adore’. Registrato tra New York e Los Angeles e contenente solo materiale inedito, l’EP vede Jasmine in team con una schiera di autori top come Jesse Shatkin (Sia, Kelly Clarkson), Amy Wadge (Ed Sheeran), Josh Grant & Scott Harris (Shawn Mendes), e Emily Warren (Jessie J).


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”Potrei entrare in politica”, Will Smith sulle orme di Reagan e Schwarzy

Usa

Los Angeles, 26 nov. (AdnKronos/Dpa) – Will Smith non esclude di scendere in politica in un prossimo futuro. Come altri suoi colleghi in precedenza (il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e il governatore della California Arnold Schwarzenegger), anche l’attore di Filadelfia – in un’intervista a ‘The Hollywood Reporter’ – pensa a una nuova carriera.

“Quando osservo il panorama politico, penso che ci potrebbe essere un futuro per me. Possono avere bisogno di me la’ fuori”, ha detto l’artista 47enne.

“Quest’anno per la prima volta mi hanno indignato talmente tante cose da non riuscire a dormire”, ha ammesso l’ex Principe di Bel Air. Insomma, “nel prossimo futuro potrei entrare nel dibattito (politico, ndr) in un modo diverso rispetto al passato”. “Sono uno scalatore – ha sottolineato l’attore – quando vedo una montagna, devo scalarla. Il campeggio lo odio, non mi piace stare a lungo fermo in un posto”.

Smith tornera’ presto in sala con ‘Zona d’ombra’ (Concussion) in cui interpreta il medico Bennet Omalu, un neuropatologo che ha scopre l’origine di una malattia neurodegenerativa che colpisce il cervello dopo i ripetuti colpi subiti alla testa. Malattia che colpisce molti giocatori della National Football League contro la quale inizia una battaglia. Un ruolo per il quale ha ricevuto tre settimane fa il premio come Miglior Attore all’Hollywood Film Awards.


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Il ‘Premio Gruppo Euromobil under 30’ celebra ad Artefiera i primi 10 anni

Roma, 26 nov. (AdnKronos) – Il ‘Premio Gruppo Euromobil under 30′ si appresta a celebrare il suo primo Decennale. Lo fara’, come di consueto, ad Artefiera Bologna, manifestazione della quale Gruppo Euromobil si conferma come main sponsor.

Il Gruppo Euromobil, con i

marchi Euromobil cucine, Zalf mobili e De’sire’e divani leader nei sistemi e complementi d’arredo, sara’ quindi ancora una volta partner principale della Fiera Bolognese che nel 2016 festeggia la sua 40 edizione. I fratelli Lucchetta incontreranno i visitatori, i galleristi e gli artisti nel proprio spazio ‘I luoghi dell’arte, i luoghi del design – dedicato a selezionati prodotti di design oltre che alle precedenti nove edizioni del ‘Premio Gruppo Euromobil under 30 – .

Circa il prestigioso riconoscimento, nel 2016 alla 10 edizione, il Gruppo ha confermato la scelta di affiancare al tradizionale Premio conferito dalla Giuria di esperti, un secondo riconoscimento assegnato direttamente dal pubblico. Risultera’ vincitrice di questo ulteriore ‘Premio Speciale del Pubblico’ l’opera (e quindi l’artista) che avra’ ottenuto il maggior numero di voti dai visitatori ad Artefiera, sommati ai voti che chiunque potra’ assegnare visionando le immagini delle opere in concorso pubblicate sul sito www.gruppoeuromobil.com.

Il Premio della Giuria, come di consueto, si concretizzera’ nell’acquisizione della opera vincitrice che arricchira’ le collezioni di Gruppo Euromobil. Non muta l’ambito di indagine del Premio fondato e voluto da Gaspare, Antonio, Fiorenzo e Giancarlo Lucchetta, titolari del Gruppo Euromobil e collezionisti d’arte. Potranno concorrervi le opere di artisti under 30 presentate dalle diverse gallerie ad Artefiera. Anche il successo di questa manifestazione ha stimolato quest’anno i curatori della rassegna bolognese a potenziare il settore ‘Nuove Proposte – riservato esclusivamente alle gallerie specializzate nei giovani artisti.

Nelle nove precedenti edizioni, la Giuria ha mostrato interesse sia per le proposte piu’ internazionali (sei degli artisti premiati sono stranieri), sia per le artiste (6 le vincitrici).

La Giuria del Premio Euromobil 2016 sara’ cosi’ composta: Gaspare, Antonio, Fiorenzo e Giancarlo Lucchetta, titolari del Gruppo Euromobil e collezionisti d’arte, Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti, direttori artistici di Artefiera, Beatrice Buscaroli critico d’arte, Aldo Colonetti, direttore scientifico IED e Cleto Munari, designer. Segretario della Giuria: Roberto Gobbo. Il conferimento del Premio della Giuria si terra’ sabato 30 gennaio alle ore 16,00 nello spazio ‘I luoghi dell’arte, i luoghi del design – Hall 25 di Bologna Fiere, mentre la votazione del Premio del pubblico proseguira’ fino a lunedi’ 8 febbraio ore 12,00. L’annuncio del vincitore di quest’ultimo premio verra’ dato, tramite social media e sito web del Gruppo Euromobil, martedi’ 9 febbraio 2016.


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Lo chef Bradley Cooper e il tagliatore di teste Mastandrea, le uscite in sala /Trailer

Cinema

Roma, 26 nov. (AdnKronos/Cinematografo.it) – (Adnkronos/Cinematografo.it) Non c’e’ dubbio: le uscite di questa settimana al cinema riusciranno ad accontentare un po’ tutti. Se per i piu’ piccoli e’ arrivato gia’ ieri in sala il nuovo lungometraggio Disney Pixar ‘Il Viaggio di Arlo’, da oggi e’ possibile vedere Bradley Cooper ai fornelli ne ‘Il sapore del successo’ in cui protagonisti sono la passione per il cibo, l’amore e l’importanza delle seconde opportunita’.

Direttamente dalla Mostra del cinema di Venezia arriva ‘A Bigger Splash
‘ di Luca Guadagnino, remake de ‘La piscina’.

E’ stato invece presentato al Torino Film Festival ‘La felicita’ e’ un sistema complesso’ di Gianni Zanasi con Valerio Mastandrea. In sala arriva oggi anche l’opera prima dell’attore Maurizio Casagrande ‘Babbo Natale non viene da Nord’, ‘Dio esiste e vive a Bruxelles’ di Jaco Van Dormael “film non provocatorio, che cerca il tono della commedia – e il noir di Mimmo Calopresti ‘Uno per tutti’ con Giorgio Panariello e Isabella Ferrari.

‘Il Viaggio di Arlo’ pone la seguente domanda: che cosa sarebbe successo se l’asteroide che ha cambiato per sempre la vita sulla Terra non avesse colpito il nostro pianeta e i dinosauri non si fossero mai estinti? I Pixar Animation Studios trasportano il pubblico in un viaggio epico nell’era della preistoria dove un coraggioso e curioso dinosauro di nome Arlo stringe un’insolita amicizia con un essere umano: il bambino Spot.

‘A Bigger Splash’ – Paul (Matthias Schoenaerts) e Marianne (Tilda Swinton) stanno trascorrendo le vacanze sull’isola di Pantelleria. Lei e’ una celebre rock star, lui un giovane fotografo. Il loro soggiorno e’ inaspettatamente interrotto da Harry (Ralph Fiennes), ex di Marianne e amico di Paul, snobbato in certi ambienti, e considerato un dio in altri, avendo prodotto grandi rock band come i Rolling Stones. Harry arriva sull’isola con Penelope (Dakota Johnson), che all’inizio tutti credono la sua nuova giovane amante, ma che in realta’ e’ la figlia che ha di recente scoperto di avere.

Penelope e’ una strana ragazza, composta e distaccata. L’isola si sta preparando al Ferragosto, e Marianne invita Harry e Penelope a restare con loro per il weekend. Inconsapevolmente la tavola e’ apparecchiata per il disastro. Marianne si scopre nuovamente attratta da Harry; Penelope mette gli occhi su Paul; la tensione della passata intimita’ appesantisce l’aria. Paul e Marianne lottano per mantenere in piedi il loro fragile legame, ma un giorno, mentre Marianne trascorre il pomeriggio con Harry, Paul si ritrova da solo con Penelope. Col trascorrere delle ore diventa chiaro che i tradimenti che si sono consumati cambieranno la vita di tutti. Harry torna alla villa nel mezzo della notte, ubriaco. Paul lo sta aspettando…

‘La felicita’ e’ un sistema complesso’ – Enrico Giusti (Mastandrea) avvicina per lavoro dei dirigenti totalmente incompetenti e irresponsabili che rischiano ogni volta di mandare in rovina le imprese che gestiscono. Lui li frequenta, diventa loro amico e infine li convince ad andarsene evitando cosi’ il fallimento delle aziende e la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. E’ il lavoro piu’ strano e utile che potesse inventarsi e non sbaglia un colpo, mai. Ma una mattina un’auto cade in un lago e tutto cambia. Filippo e Camilla, due fratelli di 18 e 13 anni, rimangono orfani di un’importante coppia di imprenditori.

Enrico viene chiamato col compito di impedire che due adolescenti possano diventare i dirigenti di un gruppo industriale d’importanza nazionale. Dovrebbe essere il caso piu’ facile, il coronamento di una carriera, ma tutto si complica e l’arrivo inatteso della fidanzata straniera di suo fratello rende le cose ancora piu’ difficili. In realta’ sara’ il caso che Enrico aspettava da tanto tempo, quello che cambiera’ tutto, per sempre.

Ne ‘Il sapore del successo’ lo chef Adam Jones (Cooper) ha distrutto la sua brillante carriera a causa della droga e del suo carattere scorbutico e presuntuoso. Ora Adam si e’ disintossicato e ha deciso di riscattarsi. L’occasione e’ un ristorante di Londra che aspira a ricevere le tre stelle Michelin. Adam riunisce la sua vecchia squadra e insieme al gruppo cerchera’ di organizzare il miglior ristorante di sempre. Il passato, pero’, e’ sempre in agguato…

In ‘Babbo Natale non viene da Nord’ Marcello (Casagrande) e’ un prestidigitatore, mago con le carte, ma superficiale e bugiardo con la figlia India (Annalisa Scarrone) cantante di talento, ma troppo somigliante alla cantante Annalisa, per la quale viene spesso scambiata. Per risolvere il suo difficile rapporto con gli uomini, decide di passare il Natale col padre, che pero’ parte per Salerno, lasciandola a casa. Deve consegnare dei pacchi dono, vestito da Babbo Natale, ma facendolo, cade, batte la testa e perde la memoria. Viene soccorso da Padre Tommaso (Giampaolo Morelli) e dai bambini che vivono con lui.

Marcello non ricorda nulla, e vestito com’e’, lo chiamano Babbo Natale. Nel frattempo India, delusa e arrabbiata, si mette sulle tracce del padre, accompagnata da Gerardo, cialtrone e incapace manager di Marcello. Tra mille equivoci e situazioni divertenti, padre e figlia, dopo aver sconfitto il male impersonato dalla bella ma perfida Alice, ritroveranno molto piu’ che loro stessi.

‘Dio esiste e vive a Bruxelles’ – Dio esiste. E’ una persona in carne e ossa come tante e vive a Bruxelles, ma non e’ un uomo come ci si aspetta. Con la sua famiglia e’ codardo e odioso. Ha una figlia un po’ ribelle che un giorno, stanca di stare chiusa nel loro piccolo appartamento, decide e di vendicarsi manomettendo il computer del padre. Con il suo gesto rivela a tutte le persone la propria data di morte, provocando un caos totale.

In ‘Natale all’improvviso’ Sam (John Goodman) e Charlotte (Diane Keaton) stanno per separarsi ma hanno deciso di dirlo al resto della famiglia solo dopo Natale, per trascorrere felicemente tutti insieme un ultimo cenone. In realta’, sono tanti e diversi i segreti nascosti da ogni componente di questa strampalata famiglia!

In ‘Uno per tutti’ 3 amici uniti da un segreto tentano di cambiare il proprio destino. Un ragazzo di buona famiglia riduce in fin di vita un altro adolescente, che ora lotta tra la vita e la morte. Il cerchio che si era rotto molti anni prima si riapre drammaticamente. Un crimine che riunisce, dopo trent’anni di lontananza, tre amici chiamati a saldare i conti con il proprio passato, inchiodati alle proprie colpe dal padre del giovane indagato che presenta il conto ai suoi amici. Un noir esistenziale che descrive i lati piu’ oscuri della vita umana e li illumina di speranza e di perdono.

In ‘Club Life’ di Fabrizio Conte Johnny Dadon (Jerry Ferrara), un grintoso ragazzo di Brooklyn con dei grandi sogni nel cassetto, e’ stanco di vedere la bella vita passargli accanto mentre e’ alla guida della limousine del padre. Ma con quest’ultimo all’ospedale e i conti da pagare che si accumulano, e’ tutto quello che puo’ fare per arrivare alla fine del mese. La vita di Johnny cambia drasticamente pero’ quando una notte va a prendere Mark Cohen, il re della vita notturna di New York.

In ‘The visit’ di M. Night Shyamalan Becca e suo fratello Tyler vengono mandati a casa dei nonni, Nana e Pop Pop, per una vacanza di una settimana nella loro fattoria in Pennsylvania. Quando i bambini scoprono che la coppia di anziani e’ coinvolta in qualcosa di profondamente inquietante, le loro possibilita’ di tornare a casa dalla mamma diventano man mano piu’ esigue.


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L’Opera di Roma parte dal Novecento con ‘The Bassarids’ secondo Martone

Lirica

Roma, 25 nov. (AdnKronos) – “Questa e’ un’opera sull’intolleranza di un’attualita’ impressionante rispetto a quello che sta succedendo in questo periodo”. Cosi’ il direttore artistico del Teatro dell’Opera, Alessio Vlad, alla presentazione di ‘The Bassarids’, il capolavoro di Hans Werner Henze tratto da ‘Le Baccanti’ di Euripide.

L’opera apre la stagione 2016 del teatro e andra’ in scena questo venerdi’, per la prima volta a Roma, a cinquant’anni esatti dalla composizione del 1965, in un nuovo allestimento firmato da Mario Martone. “E’ un’opera tra le piu’ complesse e difficili che un teatro possa mettere in scena. L’orchestra e’ talmente importante che non entra nella buca”, spiega Vlad che poi sottolinea la forza della scelta del sovrintendente Carlo Fuortes che ha avuto il coraggio di aprire la stagione teatrale con un’opera del secondo novecento, il cui titolo non e’ di repertorio. D’altronde il Teatro dell’Opera aveva un credito nei confronti del compositore tedesco: “Nel 1954 durante la prima romana dell’opera di Henze ‘Boulevard solitude’ la musica fu sommersa dalla gazzarra scoppiata tra il pubblico – racconta il direttore artistico- Fu una cosa vergognosa. Addirittura il pubblico si divise in due fazioni, pro e contro, e si venne alle mani. Al tempo c’era grande intolleranza verso cio’ che era nuovo”.

“Henze e’ un musicista che ho sempre amato e ‘Le Baccanti’ e’ una delle piu’ belle sfide che un regista possa affrontare”, dice Martone contento che il Teatro dell’Opera apra con un titolo normalmente “inimmaginabile per la stagione”. E rispetto all’attualita’ dell’opera specifica: “Di sicuro sono presenti tutti i temi che ci sconvolgono in questo periodo come teste mozzate e sovvertimenti di potere, ma tutto si presenta sotto un segno capovolto. Qui chi libera e’ violento e chi reprime e’ vittima”. Insomma l’ultima tragedia di Euripide, ‘Le Baccanti’, al contrario di tante altre che offrono catarsi, non da’ nessun tipo di risoluzione: “Pone solo domande sia sul piano personale che su quello politico. Il nostro destino e’ quello di doverci confrontare con il mistero, la complessita’ e l’oscurita’, questo ti dice Euripide”, afferma il regista. Ma ‘Le Baccanti’ e’ un’opera religiosa? “Si potrebbe dire che Penteo ha una tendenza monoteista. Allo stesso tempo pero’ il dio in questione e’ Dioniso, non il dio come siamo abituati a pensarlo noi. E’ piu’ una pulsione misteriosa, liberatoria e violenta: qualcosa che sta dentro l’uomo piuttosto che qualcosa che sta sopra di lui”, risponde Martone.

Riferendosi anche all”Edipo re’ che mise in scena al Teatro Argentina nel 2000, Martone aggiunge: “In questo periodo storico sentiamo come siamo indifesi. Quando c’e’ un conflitto di potere diventiamo tutti inermi come il coro dell’Edipo re. Tutto e’ oscuro. Tutto e’ mistero. Credo che il confronto sia l’unica strada possibile. Come dicono le Baccanti devi prendere la complessita’ umana, semplificare non e’ possibile, poiche’ il destino dell’uomo non e’ avere una strada facile”. Sul palcoscenico, con il Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto dal Maestro Roberto Gabbiani, un cast internazionale: Ladislav Elgr, Russell Braun, Mark S. Doss, Erin Caves, Andrew Schroeder, Veronica Simeoni, Sara Hershkowitz e Sara Fulgoni. L’allestimento vede i costumi di Ursula Patzak, le scene di Sergio Tramonti e le luci di Pasquale Mari. Movimenti coreografici di Raffaella Giordano.

Sul fronte della sicurezza, dopo i fatti di Parigi, Vlad, in assenza del Sovrintendente, non ha risposte da dare a chi gli chiede se saranno prese misure eccezionali: “Sono il direttore artistico e non posso rispondere a questa domanda. Posso solo dire che le migliori forme di prevenzione sono quelle che non si vedono”, dice Vlad, e il Maestro Stefan Soltesz, direttore dell’orchestra del Teatro dell’Opera, aggiunge: “Contro il terrorismo dobbiamo continuare a vivere la nostra vita come sempre”.


(Adnkronos)


L’arte delle banche in Rete, Abi vara il Museo Virtuale

Roma, 25 nov. (AdnKronos) – Oltre 300mila opere d’arte, da Filippo Lippi al Perugino, da Caravaggio fino a Boccioni e Andy Warhol, appartenenti alle collezioni delle banche italiane, saranno accessibili a tutti attraverso un semplice ‘clic’. Questo grazie al MuVir, il primo museo

virtuale delle banche italiane, presentato oggi dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, dal ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dal direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci, nelle Scuderie di Palazzo Altieri a Roma, sede dell’Associazione Bancaria Italiana.

“Sara’ fruibile a partire dalla prossima primavera – spiega Patuelli – e fara’ conoscere virtualmente a tutto il mondo il patrimonio artistico bancario, aggiungendosi a ‘Invito a Palazzo’, appuntamento che, un sabato all’anno, in autunno, apre le porte delle sedi bancarie per mostrare ‘fisicamente’ le collezioni d’arte”. Patuelli parla di un doppio obbiettivo del progetto: “Potrebbe stimolare i turisti a venire in Italia proprio nel giorno di ‘Invito a Palazzo’ per conoscere fisicamente le opere viste su MuVir, ma anche aiutarci a creare la figura del ‘banchiere umanista’. Inoltre – sottolinea – sette anni di crisi hanno ridotto i bilanci delle banche, ma il varo di MuVir e’ un segnale di ripresa”.

Di “scelta innovativa e fondamentale”, parla Franceschini, spiegando che “con la digitalizzazione delle proprie collezioni, le banche rafforzano ancora di piu’ il ruolo che hanno avuto e che conservano tuttora nell’investire sul territorio italiano e sul suo patrimonio”. Il ministro ricorda infatti che “sottolineare l’assenza dei musei italiani nelle top ten di quelli mondiali e’ sbagliato, perche’ in Italia non c’e’ un solo grande museo nazionale, ma ben 420 calcolando solo quelli statali”.

“E’ un sistema che ha valorizzato il rapporto tra musei e territorio – prosegue il titolare del Collegio Romano – e che nel 2014 ha avuto ben 40 milioni di visitatori, cresciuti ulteriormente nel 2015. Questa e’ la nostra forza sulla quale dobbiamo lavorare in vista dell’inevitabile crescita del turismo culturale nei prossimi anni, che non potra’ puntare solo sui soliti luoghi ormai saturi e non piu’ in grado di assorbire afflussi enormi. In questo le banche hanno fatto un ottimo lavoro di valorizzazione del territorio e degli artisti ad esso legato, ed e’ importante che continuino a farlo”.

Franceschini ha anche ricordato “l’importante funzione dell’Art Bonus, fissato al 65% nella Legge di stabilita’, per promuovere in Italia il mecenatismo, anche nelle imprese, che esiste in altri paesi del mondo, dove un’azienda accresce il proprio valore anche in funzione di quanto investe in cultura. In questo senso le banche sono un modello, ma spero che adesso – auspica il ministro – grazie all’incentivo fiscale previsto con l’Art Bonus, facciano investimenti piu’ alti di prima”.

Paolucci ha sottolineato l’importanza “che lo sterminato patrimonio artistico delle banche sia adesso a disposizione del grande pubblico”, anche se solo virtualmente. E ha ricordato come “grazie ai finanziamenti delle banche, noi studiosi potevamo realizzare studi complicatissimi, indigeribili per gli editori normali, che invece venivano pubblicati sui preziosi volumi editi dagli istituti bancari. Che spesso, con grande lungimiranza, si facevano anche consigliare da noi per acquistare opere di artisti legati al territorio, fondamentali ma sconosciuti al grande pubblico”.

Il Museo Virtuale (MuVir) e’ il risultato di una ricerca congiunta tra l’Abi e i curatori responsabili del patrimonio storico artistico di ventidue banche operanti in Italia. La ricerca e’ stata condotta insieme a Digilab – Universita’ La Sapienza di Roma e a Cineca di Bologna – Consorzio interuniversitario, attraverso una serie di sperimentazioni, su processi, metodologie e tecniche, relative alla preservazione, comunicazione e divulgazione del patrimonio artistico e culturale.

La piattaforma digitale, in italiano e inglese, segue rigorose norme di tutela e conservazione che prevede: una catalogazione delle opere secondo criteri globalmente riconosciuti e tali da consentire il dialogo dei dati con quelli della grandi reti culturali mondiali; un portale dove le opere sono consultabili e corredate, nei casi piu’ rilevanti, di approfondite informazioni storico-artistiche; uno spazio tridimensionale virtuale entro cui il pubblico puo’ muoversi, decidendo di volta in volta di ordinare le opere secondo criteri variabili e personalizzati.

Di ciascuna opera e’ disponibile la miniatura, la scheda con i dati di catalogazione, la possibilita’ di vederla ad alta risoluzione con il sistema di ingrandimento piramidale, un ambiente 3D che mette in scena le opere scelte dall’utente, realizzato con la tecnologia Blender4web utilizzata dalla Nasa per veicolare le recenti scoperte su Marte. Infine sara’ possibile realizzare un museo tridimensionale virtuale entro cui il pubblico potra’ muoversi, decidendo di volta in volta come realizzare la propria mostra personale da poter condividere con gli altri utenti della rete.


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”Amici come sempre”, Morandi e il selfie con il cartonato di Magalli

La saga continua

Roma, 25 nov. (AdnKronos) – Nuovo capitolo della saga Morandi-Magalli e il selfie mancato/negato. Tutto sembrava essere tornato a posto dopo l’ultimo scambio di post su Facebook tra il cantante emiliano e il presentatore. Ma quasi due mesi dopo, sul profilo ufficiale dell’artista di Monghidoro, e’ apparso un nuovo messaggio: “Foto con il grande Magalli! Ciao Giancarlo, amici come sempre!”.

Messaggio accompagnato da un selfie in cui Morandi ha una mano sulla spalla di Giancarlo Magalli… cartonato.

A questo punto sorge il dubbio che tra i due non sia stato chiarito proprio tutto. E un post del cantante in risposta a Radio2 che gli scrive ‘Gianni, non ti accontentare del cartonato! Giancarlo oggi alle 15:00 viene in radio da noi. Che fai, passi?’, fa proprio pensare che qualcosa in sospeso ci sia ancora: “Oggi sono a Bologna e nel pomeriggio ho un po’ di cose da fare – si legge – Salutatemi tanto Giancarlo e ditegli che se vuole, quando sono a Roma, posso andare a trovarlo a ‘I fatti vostri’ e magari chiariamo definitivamente l’equivoco…”.

In un altro post l’artista 71enne scherza anche sulla recente polemica con Selvaggia Lucarelli. A Saverio che gli scrive ‘Com’e’ adesso hai cambiato idea? La foto con Magalli si puo’ fare? Dopo le polemiche e’ piu’ social farlo, prima sarebbe passata inosservata…’, risponde: “Me lo ha consigliato il mio ‘social media manager’…”.


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Rihanna: in tour con tappa a San Siro il 13 luglio, dopo l’uscita di ‘Anti’

Roma, 25 nov. (AdnKronos) – In attesa di scoprire la data di uscita di ‘Anti – , l’ottavo, nuovo ed attesissimo album di Rihanna – di cui fino ad ora e’ stata rivelata solo la copertina – la star multiplatino e vincitrice di 8 Grammy, annuncia l’Anti World Tour, il tour mondiale (35 date negli Stati Uniti e in Canada tra febbraio e maggio e 24 concerti in Europa tra giugno e luglio) che fara’ tappa anche in Italia il prossimo 13 luglio allo Stadio San Siro di Milano.

Insieme a RiRi sui palchi europei, Milano compresa, due ospiti d’eccezione: il canadese The Weeknd, rivelazione del 2015 con l’album ‘Beauty Behind The Madness – (che contiene le hit mondiali e Disco di Platino ‘Can’t Feel My Face – , ‘Earned It – e ‘The Hills – ) e il rapper americano Big Sean. I biglietti saranno in vendita su www.livenation.it e www.ticketone.it dalle ore 10 di giovedi’ 3 dicembre.

Per quanto riguarda l’album, sebbene la tracklist, cosi’ come la data di uscita, non siano ancora state rese pubbliche, si sa che includera’ sicuramente i singoli ‘Bitch Better Have My Money – , ‘American Oxygen – e ‘FourFiveSeconds – , quest’ultima con i featuring di Paul McCartney e di Kanye West.

Sull’artwork di ‘Anti – , invece, e’ stata la stessa Rihanna a rivelare che si tratta di un’opera dell’artista contemporaneo israeliano Roy Nachum e raffigura una giovane ragazza con una corona d’oro che le copre gli occhi e un palloncino nero legato al suo polso. La cover posteriore, invece, ritrae la stessa giovane ragazza di spalle.

Su entrambi i dipinti, cosi’ come su altre opere che comporranno l’artwork, Nachum ha sapientemente inciso in Braille testi di poesie di Chloe Mitchel. Si tratta della prima volta in cui un album musicale sperimenta la scrittura Braille come parte essenziale del lavoro, permettendo cosi’ anche alle persone non vedenti di vivere l’intero album attraverso il tatto.

“Roy vede le cose oltre la superficie e per questo ho deciso di collaborare con lui – , ha detto la cantante riguardo Nachum. ‘Ha dato al mio lavoro la sua interpretazione fornendo l’esatto messaggio che volevo lanciare anche io. L’idea del Braille nasce dal fatto che spesso le persone che hanno la vista possono anche essere quelle piu’ cieche”.

Rihanna, piu’ che una cantante, e’ ormai un brand trasversale di musica, intrattenimento e moda. Ha venduto 54 milioni di album e 210 milioni di brani digitali in tutto il mondo, diventando l’artista con il maggiore numero di vendite digitali di sempre. Ha pubblicato 7 album in 7 anni, ha raggiunto la vetta delle classifiche con 13 singoli e ha vinto 8 Grammy Awards. E’ l’artista con il maggior numero di visualizzazioni su Vevo/YouTube, con oltre 7 miliardi di views e 23 video certificati su Vevo. E’ anche una delle star piu’ popolari su Facebook, con oltre 81 milioni di amici.

Per quanto riguarda la moda, Rihanna ha lanciato 6 profumi, due collezioni di accessori con Armani, quattro collezioni con River Island ed e’ al momento la portavoce di MAC & Viva Glam e la nuova testimonial della campagna di Secret Garden di Dior. La cantante e’ ambasciatrice mondiale di Puma ed e’ ora direttore creativo del marchio.


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Jennifer Lawrence donna dell’anno per Entertainment Weekly

Regina

New York, 25 nov. (AdnKronos/Dpa) – ‘Entertainment Weekly’ ha incoronato Jennifer Lawrence donna dell’anno. A soli 25 anni, l’attrice di ‘Hunger Games’ – in questo momento nelle sale italiane con l’ultimo atto della saga tratta dall’opera di Suzanne Collins – ha un Oscar e, secondo la rivista statunitense, la piu’ promettente dal punto di vista dei guadagni al botteghino.

“E ‘pazzesco”, ha detto l’attrice all”EW’. “Avevo 20 anni quando ho firmato per questa avventura e ricordo che mi sono detta ‘Oh mio Dio, avro’ 25 anni quando finiro”. E sembrava cosi’ lontano…, ha aggiunto la Lawrence che questa settimana e’ in copertina.


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Elton John torna in Italia con ‘Wonderful Crazy Night’

Star

Roma, 25 nov. (AdnKronos) – Elton John torna in Italia con due date, nel prossimo luglio, per il tour mondiale ‘Wonderful Crazy Night’ dedicato all’omonimo album, il 33esimo di Sir John, il cui rilascio e’ stato annunciato per il 5 febbraio 2016 con Emi Virgin Records.

Elton John e la sua band saranno il 15 luglio in Piazza Colbert a Barolo (Cuneo) nell’ambito del Festival Collisioni, e il 16 luglio all’Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (Padova). La scaletta del tour prevede successi leggendari e grandi classici della carriera del musicista insieme a una selezione di brani del nuovo album. La band di Elton John vede Nigel Olsson alla batteria, il direttore musicale Davey Johnstone alla chitarra, Matt Bissonette al basso, John Mahon alle percussioni e Kim Bullard alle tastiere.

Elton John e’ uno degli artisti solisti col maggior numero di vendite di sempre, con 37 album d’oro, 27 album multi-platino e 58 singoli entrati nella Billboard Top 40 negli Stati Uniti; ha inoltre venduto piu’ di 250 milioni di dischi in tutto il mondo ed ha tenuto piu’ di 4.000 performance in oltre 80 Paesi. Detiene anche il record di vendita di tutti i tempi per un singolo, con ‘Candle in the Wind’ del 1997 che ha venduto 33 milioni di copie.


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‘Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo’ in scena a Reggio Calabria

Musica

Roma, 25 nov. (AdnKronos) – ‘Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo’ scritto e musicato da Ge’rard Presgurvic e prodotto da David Zard, aprira’ a Reggio Calabria, al Palacalafiore, la stagione di ‘Fatti di Musica 2016′. In scena dal 4 al 6 febbraio prossimi, con tre spettacoli serali e due repliche mattutine per le scuole, lo spettacolo ha gia’ totalizzato in Italia, in due anni, oltre trecentomila spettatori.

I testi italiani sono di Vincenzo Incenzo e la regia di Giuliano Peparini, gia’ Primo Ballerino al Ballet National de Marseille. E’ il secondo kolossal musicale ad approdare a Reggio Calabria, dopo il recente ‘I Promessi Sposi’ di Michele Guardi’ che ha avuto 15mila spettatori, per la rassegna del live d’autore ‘Fatti di Musica’ che il prossimo anno tagliera’ il traguardo della trentesima edizione.

“La conferma di quest’altro kolossal musicale a Reggio -ha affermato il promoter Ruggero Pegna- e’ il premio a tutti gli spettatori calabresi che, ancora una volta, hanno attestato con numeri record il desiderio di volere assistere, anche qui, ai piu’ grandi eventi in circolazione”. Quest’ultima produzione targata Zard ha ripetuto i fasti di ‘Notre Dame de Paris’, anche nei numeri: 45 artisti, un palco di 550 metri quadrati, 23 cambi scena, oltre 270 costumi, 40 tecnici impiegati ogni sera dietro le quinte, 15 persone di produzione, 6 specialisti della comunicazione, 120 operai, 13 bilici necessari per il trasporto delle imponenti scenografie.

Il cast comprende Federico Marignetti (Romeo), Giulia Luzi (Giulietta), Vittorio Matteucci (Conte Capuleti), Luca Giacomelli Ferrarini (Mercuzio), Gianluca Merolli (Tebaldo), Silvia Querci (la Nutrice), Leonardo di Minno (il Principe), Roberta Faccani (Lady Montecchi), Barbara Cola (Lady Capuleti), Riccardo Maccaferri (Benvolio), Gio’ Tortorelli (Frate Lorenzo). Le coreografie sono di Veronica Peparini.


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Roma, donne adescate con annunci di lavoro, drogate e violentate: arrestato ex fotografo

Roma, 25 nov. (AdnKronos) – Adescava le donne, le drogava, le violentava e le derubava. Un ex fotografo romano di 63 anni, C. F., gia’ noto alle forze dell’ordine, e’ stato arrestato dai carabinieri di Prati per violenza sessuale, rapina

aggravata, lesioni aggravate, furto e utilizzo indebito di carte di pagamento.

L’uomo adescava donne tramite annunci su internet con cui prospettava la possibilita’ di lavorare come hostess e accompagnatrici di clienti facoltosi. Le incontrava nelle camere di eleganti hotel nelle citta’ di Roma e Milano dove, per eludere i controlli della reception, raggiungeva le vittime direttamente in camera. Li’, dopo una chiacchierata preliminare dove si fingeva persona facoltosa, in grado di dare lavoro, le drogava, le violentava e le derubava.

A novembre del 2013, fu incastrato da una donna carabiniere che, fingendosi interessata all’annuncio, lo incontro’ e lo ammanetto’. Le indagini dei carabinieri della Stazione Roma Prati sono proseguite e i casi accertati, ad oggi, da 10 di due anni fa sono passati a ben 27.

Le vittime, tutte donne, prevalentemente provenienti da citta’ del nord o straniere ma accomunate dal bisogno di guadagnare, o in cerca di fama, si fidavano del 63enne che si spacciava come uomo con importanti influenze nel mondo dello spettacolo.

Conclude le indagini, i militari hanno richiesto ed ottenuto l’ordinanza restrittiva, da parte del Tribunale di Roma, che e’ stata notificata all’uomo nel carcere di Regina Coeli dove si trova attualmente detenuto.


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Al Tff i corti del doc ‘Nuove Terre’ firmati da Francesca Comencini

Torino, 24 nov. (AdnKronos) – ‘Orto dei Ragazzi’, ‘Cascina Carlo Alberto’ e ‘Tenuta della Mistica’ sono i titoli di tre dei cinque corti, prodotti e realizzati da Madcast, finanziati dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf), nell’ambito delle iniziative Expo 2015, e che vengono proiettati il 27 novembre al 33esimo Torino Film Festival in occasione della consegna a Francesca Comencini del ‘Premio Cipputi alla carriera’ e il 28 novembre alle 17 all’interno della Sala 2 del Cinema Massimo.

La regista viene premiata per la sua forte attivita’ nel sociale e nel mondo del lavoro alla quale ha dedicato gran parte della sua carriera. Anche il lavoro svolto sul documentario le ‘Nuove Terre – testimonia questo forte impegno della Comencini, avendo quale temi portanti l’agricoltura sociale, raccontata attraverso storie personali.

Il documentario ‘Nuove Terre’, presentato in anteprima nazionale il 30 ottobre al Palazzo dell’Informazione a Roma, e’ stato progettato e realizzato da Madcast s.r.l. ed e’ stato uno dei 26 progetti – l’unico dei progetti finanziati a proporre il mezzo cinematografico come veicolo di comunicazione e di conoscenza di diverse tematiche legate all’agricoltura sociale – che hanno ottenuto il finanziamento del Mipaaf su oltre 700 presentati. I corti, firmati dalla regista Francesca Comencini coadiuvata da Fabio Pellarin, hanno come filo conduttore l’agricoltura sociale; storie diverse tra loro, ambientate in luoghi diversi, ma tutte accomunate da esperienze in cui l’attivita’ agricola e’ il mezzo per promuovere azioni co-terapeutiche, di riabilitazione e di coinvolgimento attivo di persone svantaggiate, a rischio di esclusione sociale.

“Ho cercato in questo progetto sull’agricoltura sostenibile – spiega la regista – di mettere a fuoco le persone, le loro storie, le loro facce, le loro mani. Sono nuovi agricoltori che attraverso esperienze diverse, sono approdati, per scelta o necessita’, in modo tardivo o inatteso, al lavoro antico e faticoso dell’agricoltura”. I loro gesti ripetuti, i loro fiati, la loro inesperienza che diventa meraviglia, hanno catturato il mio sguardo. Osservare le vite degli altri e’ la cosa che piu’ amo fare e che piu’ mi fa sentire viva, a mia volta. E’ stato dunque un circolo vitale questo lavoro documentario. Molto intenso”. “Questo lavoro -raccontano Francesco Castaldo e Giovanni Madonna della Madcast- e’ frutto di un’attenta selezione tra innumerevoli testimonianze raccolte sul campo da un gruppo di lavoro coordinato dal Professor Saverio Senni dell’Universita’ della Tuscia. E’ nato con l’obiettivo di divulgare i temi della sostenibilita’ sociale, della cultura della legalita’ e dell’educazione ambientale e alimentare, temi che toccano la sensibilita’ di una grande regista come Francesca Comencini, che spesso ha rivolto il proprio sguardo al sociale”.


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Ambra Angiolini e Francesco Scianna all’Eliseo in ‘Tradimenti’

Roma, 24 nov. (AdnKronos) – La crisi profonda di tre personaggi – Emma, Jerry e Robert – che scorre attraverso gli anni turbolenti della rivoluzione sessantottina. E’ ‘Tradimenti’ di Harold Pinter, che sbarchera’ al Teatro Eliseo di Roma con la regia di Michele Placido dall’1 al 20 dicembre interpretato da Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione.

La storia si dipana a ritroso, dal 1977 al 1968, e racconta la storia di Emma, manager di una galleria d’arte, e Jerry, scrittore e agente letterario, che si rivedono due anni dopo la fine della loro relazione. I due sono stati amanti per cinque anni, distraendosi dai rispettivi matrimoni in un appartamento preso in affitto, finche’ Robert, marito di Emma, costringe la moglie ad ammettere il tradimento. L’apparente banalita’ del ‘menage a trois’ si dissolve nel protrarsi della narrazione all’indietro, quando lo spettatore scopre nuovi dettagli.

“E’ un tema molto attuale – spiega Ambra Angiolini alla presentazione romana della piece- e il desiderio dei personaggi sotteso a questo testo e’ in realta’ non tanto quello di tradire l’altro, ma quello di tradire se stessi. I protagonisti tradiscono la memoria, tradendo quello che sono stati e convincendosi di essere quello che sono ora”.

“La grandezza di Pinter – dice Placido – e’ quella di cogliere l’essenza del nostro essere niente, di essere ben poco, anche quando ci giuriamo amore eterno e parliamo di grandi sentimenti”. A teatro, sorprendentemente, si ride, anche nella tragedia. “Quando vediamo qualcosa di grave che accade agli altri ne cerchiamo il lato comico, la leggerezza”, aggiunge Francesco Scianna, che ha apprezzato moltissimo la regia di Placido. “C’e’ molta pancia in Michele, oltre che cultura e testa – spiega l’attore – e poi e’ un attore, quindi non ci sono filtri”.

La traduzione del testo e’ di Alessandra Serra, le scene di Gianluca Amodio, i costumi di Mariano Tufano, le musiche originali di Luca D’Alberto e le luci di Giuseppe Filipponio. Lo spettacolo e’ prodotto da Goldenart Production, che lo stesso Michele Placido gestisce insieme alla moglie Federica Vicenti.


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Garrone al Moma con Rai Cinema, anteprima Usa il 4 dicembre

Made in Italy

Roma, 24 nov. (AdnKronos) – Rai Cinema scommette forte sul risultato negli Usa de ‘Il racconto dei racconti’ di Matteo Garrone, film molto piaciuto alla critica anglosassone in generale e statunitense in particolare, anche perche’ pensato, e girato in inglese, proprio pensando a quel mercato.

Il film e’ infatti una delle dieci pellicole italiane che Rai Cinema donera’ il 4 dicembre al Moma, il Museum of Modern Art di New York, perche’ entrino a far parte della collezione permanente del museo, ed aprira’ quel giorno stesso, la rassegna, sempre al Moma, dei titoli donati, ovvero: ‘Italian Film, 21st-Century Style: A Tribute To Rai Cinema’. “Quella proiezione sara’ l’anteprima negli Usa -sottolinea l’ad di Rai Cinema, Paolo Del Brocco- il film uscira’ qualche tempo dopo, e speriamo che sia un buon viatico per il suo esito nelle sale americane”. Alla propieszione saranno presenti lo steso del Brocco, Garrone e lo Chief Curator Department of Film del MoMa, Roy Rajendra. L’indicazione puntuale della data di uscita dovrebbe venire dal distribuitore statunitense proprio nei giorni dell’anteprima al Moma ma “indicativamente si parla di marzo”, spiega Del Brocco.

La data di uscita e il fatto che il film sia stato girato in lingua inglese rendono ‘Il racconto dei racconti’ candidabile agli Oscar come film in lingua inglese, l’esordio in pompa magna al Moma come avvio di una campagna in questo senso? Del Brocco rinvia il tema, appunto, al prossimo anno, intanto nella lista dei film donati Garrone e’ l’unico regista a fare il bis, con ‘Gomorra’ del 2008. Donazioni e rassegna al Moma, cui si affiancano negli stessi giorni altre iniziative a New York, sono passaggi coerenti “alla sempre piu’ sentita necessita’ di internazionalizzare il prodotto cinematografico italiano”, sottolinea Del Brocco che su questo fronte si mostra ottimista circa la possibilita’ che nasca una cabina di regia unica e indica il modello di Unifrance come quello da seguire, affermando che “in recenti incontri con il Mibact e con Giacomelli (sottosegretario alle Comunicazioni) ho percepito una volonta’ concreta di arrivare ad un soggetto unico che decida, organizzi una politica di promozione internazionale dei film italiani. Per parte mia -aggiunge del Brocco- mi limito a suggerire che servirebbe qualcosa di simile alla francese Unifrance. Il problema vero sono le risorse, in Francia sono tante e sostanzialmente pubbliche. Comunque sono fiducioso che in qualche mese ci saranno sviluppi”. Gli altri otto film italiani che approderanno al Moma sono ‘Le meraviglie’ (2014) di Alice Rohrwacher, ‘Sacro GRA’ (2013) di Gianfranco Rosi, ‘Cesare deve morire’ (2012) di Paolo e Vittorio Taviani, ‘Terraferma’ (2011) di Emanuele Crialese, ‘Le chiavi di casa’ (2004) di Gianni Amelio, ‘Buongiono, notte’ (2003) di Marco Bellocchio, ‘Il mestiere delle armi’ (2001) di Ermanno Olmi e ‘La stanza del figlio’ (2001) di Nanni Moretti. “La scelta e’ stata condivisa con il Moma -spiega Del Brocco- noi abbiamo fatto una selezione di circa una sessantina di titoli, loro ne hanno scelti dieci fra questi”.

A New York, in quei giorni, Rai Cinema sara’ presente con
altre quattro iniziative, come dire che tentera’ di rendere ineludibile la presenza del ‘suo’ cinema italiano nella citta’: il 5 dicembre presentera’ all’Istituto Italiano di Cultura il libro ’10 Italian Stories – Rai Cinema at Moma’, un ‘table book’ in inglese con le immagini dei 10 film selezionati, e nell’occasione Garrone verra’ intervistato pubblicamente da Antonio Monda (direttore artistico del Festival del Cinema di Roma e newyorkese adottivo di lungo corso). Lo stesso giorno, alla Florence Gould Hall sara’ proiettato ‘Non essere cattivo’ di Claudio Caligari, presente Valerio Mastandrea, nell’ambito della campagna di promozione per la corsa all’Oscar come Miglior Film Straniero, iniziata nei giorni scorsi. Quanto alla distribuzione negli Usa del film, a detta di Del Brocco gli interlocutori in campo sono diversi e la partita si chiudera’ proprio in quei giorni a New York. Il 7 dicembre al Nitehawk, storica sala di Brooklyn, sara’ proiettato il doc ‘Sono Cosa Nostra’ di Simone Aleandri, che celebra i 20 anni della legge sulla confisca dei beni alle mafie. L’8 dicembre, alla casa Italiana, proiezione del doc ‘Esuli – Le guerre’, parte di una trilogia di Barbara Cupisti che si completa con ‘Esuli – Tibet’ ed ‘Esuli – L’ambiente’, dedicata agli esuli del terzo millennio.


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