Cultura e societa’

Addio a Nando Gazzolo, grande protagonista dello spettacolo italiano

Roma, 16 nov. (AdnKronos) – “Questa mattina e’ venuto a mancare all’eta’ di 87 anni mio padre Nando Gazzolo, attore di teatro e volto noto degli sceneggiati che hanno fatto la storia della televisione italiana”. Con queste parole Giovanna Gazzolo ha comunicato la scomparsa del padre Nando Gazzolo, grande protagonista dello spettacolo italiano, ricoverato da diversi giorni in una clinica di Nepi.

“Era da tempo malato – ha spiegato all’Adnkronos Giovanna Gazzolo – poi sono arrivate le complicazioni e purtroppo non ce l’ha fatta. I funerali si svolgeranno giovedi’ prossimo alle 15 nella Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo a Roma. E’ sempre stato una persona defilata e ha dato tanto al suo pubblico”, ha sottolineato la figlia, spiegando che “non aveva mai smesso di dedicarsi al teatro, ma usando la sua voce inconfondibile per fare fronte alle difficolta’ fisiche. Recentemente aveva registrato dei dischi con delle poesie”.

Figlio d’arte, Ferdinando Gazzolo conosciuto come Nando, nasce a Savona il 16 ottobre 1928. Il padre e’ l’attore e doppiatore Lauro Gazzolo mentre la madre e’ l’annunciatrice radiofonica Aida Ottaviani Piccolo. Anche il fratello minore, Virginio, intraprende la carriera di attore cosi’ come il figlio Matteo. Esordisce giovanissimo alla radio, mentre il debutto in teatro avviene all’eta’ di vent’anni, nel 1948, con Antonio Gandusio. Il successo arriva pero’ nel ’51 con ‘Antonio e Cleopatra’, allestito da Renzo Ricci.

Nel 1954 interpreta Orazio nell”Amleto’, messo in scena da Vittorio Gassman e Luigi Squarzina con il Teatro d’Arte Italiano. Sono gli anni della brillante carriera televisiva, che lo vede interprete di numerosi sceneggiati di successo, da ‘Capitan Fracassa’ del 1958, a ‘La cittadella’ del ’64 e ‘La fiera della vanita” del 1967, diretti da Anton Giulio Majano. Grazie alla sua inconfondibile voce, Gazzolo lavora anche come doppiatore fin dagli anni Cinquanta.

L’esordio al cinema arriva nel 1961, con il film storico ‘Costantino il Grande’, cui seguiranno altri ruoli cinematografici. Presta la sua voce anche a molti divi del grande schermo, tra i quali Michael Caine, Frank Sinatra, Marlon Brando, Donald Sutherland, Laurence Olivier, Clint Eastwood, Yul Brinner, Robert Duvall e David Niven. Torna in tv come protagonista della serie tv ‘Sherlock Holmes’ nel ’68, e nel ’71 e’ Thomas nello sceneggiato ‘I Buddenbrook’ tratto dal romanzo di Thomas Mann. Gazzolo si dedica prevalentemente al teatro classico, diretto da registi come Walter Pagliaro, Mario Ferrero, Dario Fo, Orazio Costa, Gabriele Lavia, Giorgio Albertazzi, Sandro Sequi. Tra i lavori piu’ recenti, ‘Sul lago dorato’ di Ernest Thompson nel 2003, ‘Servo di scena’ di Ronald Harwood nel 2006 e ‘Il burbero benefico’ nel 2007.


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Le ’50 sfumature…’ di Pingitore al Salone Margherita

Roma, 16 nov. (AdnKronos) – “E’ una parodia che si riferisce all’attivita’ di Matteo Renzi”. Cosi’ il regista Pier Francesco Pingitore spiega all’Adnkronos lo spirito dello spettacolo intitolato ’50 fumature di Renzi’ che apre la nuova stagione del Salone Margherita e sara’ in scena dal 18 novembre al 17 gennaio.

Un titolo che allude chiaramente al libro ’50 sfumature di grigio’ e all’omonimo film campione d’incassi e che narra le gesta di un personaggio “dedito all’uso e all’abuso della frusta – spiega Pingitore – perche’ per un politico, metaforicamente parlando, la tentazione di usarla e’ sempre in agguato”.

“C’e’ una parte della commedia che richiama il sadismo e il masochismo”, racconta Pingitore parlando dello spettacolo, una parodia divertente in linea con ‘La Grande Risata2′, andato in scena nella scorsa stagione e che ha riscosso un notevole successo. Protagonista assoluto il premier Matteo Renzi, interpretato dall’attore comico Demo Mura, che “ormai si e’ calato nel ruolo talmente alla perfezione da sembrare quasi un Renzi naturalizzato”, dice Pingitore, che poi aggiunge: “Quello che descrivo nello spettacolo e’ un premier che ha progetti fantasmagorici, come per esempio il Ponte sullo Stretto di Messina, e che vorrebbe che l’Italia diventasse la prima nazione del mondo. C’e’ anche una parte che si svolge in Egitto dove al posto del faraone Tutankhamon c’e’ TutanRenzi”.

Tanti gli incontri di Renzi con i vari personaggi delle cronache d’oggi: da Matteo Salvini a Beppe Grillo, dalla Merkel a Luigi Di Maio fino all’ex sindaco di Roma Ignazio Marino e al Papa. Ovviamente al fianco del premier ci sara’ la fedelissima Maria Elena Boschi, interpretata dall’attrice Manuela Zero, e non manchera’ l’icona del Bagaglino Pamela Prati, qui nelle vesti di una divinita’ egizia. Conduce lo spettacolo il comico Martufello. Nel cast anche Mario Zamma, Carlo Frisi, Manuela Zero, Morgana Giovannetti, Enzo Piscopo, Jean Michel Danquin e il balletto.


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Tour della band palermitana Utveggi alla conquista del Giappone

Musica

Roma, 16 nov. (AdnKronos) – Otto concerti tra Tokyo e Kawasaki, facendo tappa nei music club giapponesi come l’Hot Shot di Okubo e il Ruby Room di Shibuya (dove hanno suonato artisti come Massive Attack e Aphex Twin), uno dei quartieri piu’ importanti della capitale giapponese.

Questi alcuni dei dettagli del tour giapponese degli Utveggi, che si esibiranno per la prima volta in territorio nipponico il 19 novembre al ‘The Quarter House’ di Akasaka e chiuderanno il 29 novembre con una data al 7th Floor di Shibuya (locale dove in passato si e’ esibito Jimmy Page).

Il tour sara’ l’occasione per presentare il loro ultimo lavoro, il disco -denominato semplicemente ‘Utveggi’- che alterna brani cantati in italiano e in giapponese. Il gruppo palermitano, formato da Valerio Mirone (voce), Simone Giuffrida (chitarre, voci), Bruno Pitruzzella (chitarre,voci), Luca La Russa (basso, voci) e Giuseppe Montalbano (batteria, voci) portera’ con se il videomaker Alessandro Mariscalco, che ha gia’ collaborato in precedenza con la band e che si occupera’ di realizzare un documentario sulla spedizione giapponese, organizzata dall’agenzia di management E-TalentBank.

Al ritorno dal viaggio, gli Utveggi torneranno in studio per avviare le registrazione del terzo album, che vedra’ la luce nel 2016 sotto l’etichetta Almendra Music. Il disco e’ costituito da tredici brani, di cui due strumentali (‘#1 – e ‘#2 – ) e uno a cappella (‘Millepiedi’), raccontati cosi’ dalla band: “Le chitarre vibranti de ‘Il Trucco’, il ritmo recitativo e marziale di ‘Potosi”, l’atmosfera danzante di ‘Vampe e coltelli’ definiscono il tessuto rock dell’album -dicono- mentre venature progressive (‘Mangiacarta’), classicheggianti e al contempo hard rock (‘Ostinato’) incontrano riff scanzonati (‘Postumi’) e un omaggio agli Skiantos (‘Le Sbarbine’)”.

I testi sono “ora meditativi, ora ironici, prendono spunto dalla natura e da ricostruzioni storiche fantasiose -spiega la band- cosi’ come sospesi tra storia e immaginazione sono i personaggi: un aspirante saggio, un millepiedi, un viandante che si muove tra paesaggi e stagioni, un filibustiere in attesa di giudizio, un portalettere innamorato”. Particolare l’uso della lingua giapponese che ricorre sotto forma di haiku (in ‘Hakama’), in accostamento surreale all’italiano (‘Pulizie a Tokyo’) oppure nella conta ricorsiva di mele verdi e rosse in ‘To”, il primo singolo dell’album. Alla fine del disco, si cela nascosta una traccia fantasma (‘#3 – ).


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Musica: Dire Straits Legacy con due date in Italia a febbraio

Roma, 16 nov. (AdnKronos) – Dopo i sold out nelle principali citta’ italiane, i DS
L, ovvero i Dire Straits non piu’ Legend ma Legacy, tornano con un nuovo tour internazionale che partira’ da maggio 2016. Una speciale anteprima del tour si terra’ con due unici appuntamenti in Italia a febbraio, con la prima tappa sara’ a Roma il 4 (Atlantico), e la seconda a Milano il 7 (Fabrique), con la formazione composta da Phil Palmer, Alan Clark, Mel Collins, Danny Cummings, Steve Ferrone, Marco Caviglia e Primiano Di Biase.

Il ‘concept show’ e’ prodotto e distribuito da We4Show, a new concept 4 the show, societa’ eventi di Milano, in coproduzione con Menti Associate per l’evento romano. Per il tour 2016 fa il suo ingresso nella formazione Alan Clark storico tastierista che e’ entrato a far parte dei ‘Dire Straits’ nel 1980, e da li presente per tutta la vita del gruppo, e che ha risposto con entusiasmo alla chiamata di Phil Palmer. Partecipera’ al tour 2016 anche Steve Ferrone, uno dei batteristi piu’ quotati al mondo (Eric Clapton, Paul Simon, David Bowie, Duran Duran sono solo alcuni degli artisti con cui ha collaborato).

Sul palco ci saranno poi Phil Palmer (chitarre e Musical Director) e il percussionista Danny Cummings, entrambi presenti nell’On Every Street Tour ’91-’92 dei Dire Straits, e il sassofonista Mel Collins, coprotagonista dei concerti targati Dire Straits dell”83. Due sono gli italiani, il cantante e chitarrista Marco Caviglia e il tastierista Primiano Di Biase. I DSL ricompaiono sulle scene con una nuova veste: dalla versione Legend a quella ‘Legacy’. Il termine evidenzia ancora una volta la volonta’ della ‘concept band’, come amano definirsi gli stessi musicisti, di celebrare la ‘eredita” musicale dei leggendari Dire Straits.

I ‘Dire Straits Legacy’, sono un progetto in continua evoluzione: lontani dal cliche’ della re’union o della tribute band, mantengono viva nei loro concerti la memoria di sonorita’ storiche e di brani unici ed indimenticabili come ‘Romeo and Juliet”, “Sultans of Swing”, “Money for Nothing”, ” Tunnel of Love”, “Walk of life” e anche di brani piu’ di nicchia come “When it cames to You”, “You and Your Friend”, “On Every Street”, dal primo disco “Wild West End”. Per le date di Roma e Milano saranno realizzati particolari pacchetti: a Roma sara’ possibile acquistare il Meet&Greet per poter incontrare queste leggende del rock dopo il concerto, mentre per Milano, grazie alla consolidata partnership con Terraferma, e’ stata realizzata una speciale Vip Lounge dalla quale si potra’ assistere al concerto in un comfort assolutamente esclusivo con light buffet ed incontrare la Band dopo il concerto.


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‘Spectre’ ancora in vetta al box office, secondo Boldi con ‘Matrimonio al Sud’

Cinema

Roma, 16 nov. (AdnKronos/Cinematografo.it) – (AdnKronos/Cinematografo.it) – Altro weekend in vetta al box office italiano per ‘Spectre’ di Sam Mendes, che incassa 2.568.624 euro e porta a 8.867.146 euro gli introiti complessivi. A seguire, tre new entry: ‘Matrimonio al Sud’ e’ secondo con 1.190.302 euro, ‘Pan – Viaggio sull’isola che non c’e’

‘ guadagna il podio con 1.117.944 euro, mentre ‘Gli ultimi saranno ultimi
‘ di Massimiliano Bruno e’ quarto con 985.236 euro.

Perde due posizioni ‘Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts
‘, ora quinto con 623.405 euro, mentre al sesto posto troviamo l’altra nuova uscita ‘Premonitions’, che incassa 554.110 euro con 3.185 euro di media copia, la terza piu’ alta dopo i 3.744 euro di ‘Spectre’ e i 3.574 di ‘Matrimonio al Sud’.

Scende dalla seconda alla settima posizione ‘Belli di papa” (496.817 euro), seguito all’ottavo posto da ‘Il segreto dei suoi occhi’ (409.956 euro). Solamente nono ‘By the Sea’ di Angelina Jolie, con 226.844 euro d’incasso e 999 euro di media copia, seguito in decima posizione da ‘The Last Witch Hunter’, che scende di sei gradini rispetto allo scorso weekend, con un incasso pari a 200.355 euro.


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Esce il 20 novembre ‘In nome dell’amore’, nuovo album di Alex Britti

Musica

Roma, 16 nov. (AdnKronos) – “L’amore e’ il tema conduttore di quasi tutto, quello che si ha per una donna, per la musica, per la chitarra, perche’ ancora mi piace pensare che sia la benzina di quasi tutto quello che facciamo”. Alex Britti spiega cosi’ il senso del suo nuovo album, in uscita il 20 novembre prossimo in tutti i negozi e nei digital store, dal titolo ‘In nome dell’amore’, Volume 1 (etichetta It.Pop distribuito da Artist First), che e’ anche il titolo del brano che apre il disco.

Anticipato dal singolo ‘Perche”, un brano in cui Alex Britti chiede perche’ molte donne non denunciano la violenza subita. ‘Perche” nasce anche per dare un aiuto concreto alle donne vittime di violenza al fine di sensibilizzare alla denuncia. Tutti i diritti di Alex Britti e della It.Pop del singolo sono, infatti, destinati a WeWorld, una Ong mondiale che lavora da oltre 15 anni per difendere i diritti di donne e bambini in Italia e nel mondo.

Nel disco c’e’ poi ‘Ti scrivo una canzone’, un testo fatto di “ironia a go go
– racconta Alex britti – Parlo, scherzo, consiglio e rido.
Mi rivolgo ad una donna che mi sta a sentire a sprazzi, ironica e distratta”, un pezzo “funky, soul, r&b” con “tutte le sfumature del blues”.
Poi c’e’ ‘Un attimo importante’: “Lo slancio di portare un po’ di blues e di jazz al festival di Sanremo.
Una canzone d’amore classica che cerca di non perdere l’eleganza di certe sonorita’”, sottolinea il cantante. Il quinto brano e’, invece, ‘Cinque petali di rosa’: “Ancora un po’ di jazz e di blues – dice Britti – al servizio di una canzone, ritmo ed armonie sofisticate con parole dal sapore classico, la chitarra si fa da parte per lasciare spazio al resto suonando con parsimonia solo quando indispensabile”.

Chiudono l’album tre pezzi. ‘Da questa parte del mondo’, “un esperimento, tra canzone poesia e sogno, senza regole di stesura o cliche’, un viaggio tra parole e chitarre”; ‘Tra il Tevere e il blues’ (qui, sottolinea Britti, “c’e’ un po’ tutto il mondo, jazz, fusion, qualcuno dice musica etnica, per me e’ sempre blues”) e la versione lounge di ‘Ti scrivo una canzone’. Il singolo che ad ottobre ha anticipato questo nuovo album, ‘Perche”, e’ accompagnato da un videoclip girato negli studi di Cinecitta’ Studios a Roma e utilizzato per la campagna di sensibilizzazione di WeWorld contro la violenza sulle donne.

La regia e’ di Ivano De Matteo, mentre al video hanno partecipato Carolina Crescentini, Massimiliano Bruno, Francesco Montanari, Michela Quattrociocche, Anna Ferzetti, Andrea Delogu, Rolando Ravello, Caterina Shula, Luca Lionello, Giulia Elettra Gorietti, Gian Marco Tognazzi, Fabrizia Sacchi e Vincent Riotta. Il nuovo album e’ caratterizzato da un nuovo sound, dove la chitarra elettrica sostituisce la chitarra acustica, ma senza mai perdere la vena pop che ha sempre contraddistinto il cantautore.


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Sul palco con Mauro Sabbione i segreti del ‘Tango’ dei Matia Bazar

Technopop

Parma, 26 nov. (AdnKronos) – Da un incredibile no a Fellini alla censura su ‘Palestina’. La storia e la musica di ‘Tango’, l’album dei Matia Bazar vero capolavoro technopop della musica italiana, vengono portate in scena in maniera completamente inedita da Mauro Sabbione, che della band e’ stato tastierista dal 1981 al 1984, caratterizzando da musicista e da compositore proprio il periodo elettronico del gruppo in cui nacquero anche gli album ‘Berlino, Parigi, Londra’ e ‘Aristocratica’.

“Ho voluto mettere in scena ‘Tango’, con tutti i fermenti non solo musicali di quel periodo”, spiega Sabbione che suona l’intero concerto con gli occhiali che disegno’ per lui in quegli anni l’archistar e designer Alessandro Mendini, allora ancora poco noto. Sabbione ha riletto ogni brano di ‘Tango’ in un concerto per piano solo con variazioni agogiche: cosi’ si susseguono l’allegro ‘Elettrochoc’, l’andante moderato ‘I bambini di poi’, il prestissimo ‘Il video sono io’, il largo ‘Scacco un po’ matto’ e naturalmente il celeberrimo ‘Vacanze Romane’, il brano con cui i Matia vinsero il Premio della Critica nel Sanremo del 1983 e che fu il singolo che anticipo’ l’album.

Riproposti senza suoni elettronici e senza cantante, i brani musicali vengono invece accompagnati da un video, realizzato dallo stesso Sabbione, in cui scorrono immagini dell’epoca (in alcuni casi salvate solo dalle registrazioni dei suoi familiari “giacche’ -sottolinea- la Rai ha purtroppo perso moltissimi nastri di quegli anni”), accompagnate ora dai testi dei brani ora dal racconto di gustosi e sorprendenti aneddoti e retroscena. Come quello di Fellini che avrebbe voluto ‘Vacanze Romane’ per la colonna sonora di ‘E la nave va’ ma gli venne opposto un diniego dai manager dei Matia Bazar dell’epoca, o le trattative e poi la censura sul brano ‘Palestina’ che inizialmente sarebbe dovuto andare a Sanremo al posto di ‘Vacanze Romane’. Nel concerto c’e’ spazio anche per alcuni brani, in alcuni casi inediti, che furono partoriti nel periodo di ‘Tango’ ma non entrarono nell’Lp.

Fra questi ultimi ‘Il treno blu’ (musiche di Sabbione e testi di Aldo Stellita), le cui parole rilette in questi giorni gelano il sangue: “Parigi stasera e’ piu’ grande che mai/e gli occhi d’Europa puntati su lei/L’autunno e’ diverso a la gare de Lyon/c’e’ nebbia c’e’ ansia/c’e’ chi parte chi non (…) Facce losche sui tetti alla barriera di Ungheria/dal treno in corsa un uomo salta giu’
e scappa via/Avventurieri con l’acqua alla gola/e l’espresso d’oriente/con forza ci portera’/all’alba sulla bianca moschea/dal nero della sua riva… – , recita il brano, uscito nel 1982 solo in Giappone. Sabbione spiega all’Adnkronos il perche’ di quella che, letta dopo gli attentati di Parigi, sembra una premonizione: “Durante la guerra fredda erano in molti a pensare che Parigi o un’altra capitale europea potesse essere investita da un’esplosione termonucleare… Questi timori e le notizie di qualcuno che lasciava l’Europa per paura generarono in Aldo Stellita le sensazioni che diedero vita a questo brano e che sono simili a quelle che viviamo in questi giorni. Per questo e’ di agghiacciante attualita’”.

Per la sua valenza di spaccato di un’epoca (con gli anni ’80 che vengono fuori non solo dal punto di vista musicale e politico ma anche estetico, dalla moda all’architettura), Sabbione sta portando questo spettacolo non solo in location convezionali come sale da concerto o teatri ma anche in istituti di design, scuole di moda, e altre sedi ‘improprie’. Particolarmente riuscita ed applaudita anche la tappa di ieri sera al Ratafia’ di Parma, dove Sabbione e’ stato introdotto dalle drag queen Ape Regina (al secolo Aldo Piazza, noto al grande pubblico anche per la sua imitazione di Mara Maionchi al Chiambretti Night’) e Tina: la prima fasciata in un abito copia di quello indossato da una modella sulla copertina di Aristocratica’, la seconda impegnata in una danza-playback sulle note della versione originale di ‘Vacanze Romane’, cantata da Antonella Ruggiero.


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Gigi Proietti racconta le sue novelle dietro le quinte in ‘Decamerino’

Mattatori

Roma, 16 nov. (AdnKronos) – ‘Novellacce’ dietro le quinte, rubate tra una battuta di scena e l’altra, battibecchi fra le sarte e i giovani attori, ma anche squarci di cronaca come la decisione di quel sindaco che voleva cancellare ‘S.P.Q.R.’ e sostituirlo con ‘RoMe&You’.

E tra un racconto e l’altro sonetti e poesie, annotati di corsa dietro una scaletta, poco prima di cambiare l’abito e riaggiustare il trucco. Il risultato e’ “Decamerino”, il libro di Gigi Proietti, edito da Rizzoli (pp.176, euro 17,50), che sara’ sugli scaffali a partire dal 26 novembre.

Un racconto nel racconto di pensieri arruffati, atti unici, odori, abitudini che segnano il ritorno di un grande affabulatore capace di far sorridere e commuovere con le sue cronache ad alto tasso di romanita’. E non solo, perche’ questo diariode-camerino e’ un’occasione per vedere il lavoro dell’attore da vicino, spiarne la meticolosita’ maniacale, l’incanto ossessivo che da finzione diviene realta’ per ogni spettatore.


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Giovani del Talent Prize 2015 dedicano mostra al popolo parigino

Roma – (AdnKronos) – E’ stata dedicata a Parigi e alle sue vittime la giornata clou del Talent Prize 2015, il contest di arti visive promosso da Inside Art che ieri e’ giunto alla sua tappa conclusiva con la mostra finale a Roma,

nel Museo Pietro Canonica, delle opere di molti dei giovani artisti che vi hanno partecipato: oltre al vincitore Tony Fiorentino, infatti, la Casa-Museo del noto scultore ospitera’ fino al 29 novembre le opere dei finalisti e dei vincitori dei premi speciali assegnati da Fondazione Roma, Axa, Tosetti Values, Culturalia e dagli utenti del sito www.insideart.eu.

‘Per noi questo e’ un giorno di felicita’ – ha detto Guido Talarico, direttore ed editore di Inside Art nonche’ ceo di Culturalia – perche’ conclude un anno di lavoro in cui abbiamo coinvolto centinaia di artisti. Ma questo e’ anche un giorno difficile – ha rimarcato – perche’ i fatti di Parigi non ci lasciano insensibili. Il Talent Prize e’ un premio che nasce con una grande collaborazione francese, meta’ della mia famiglia e’ francese, l’ambasciata di Francia ci da’ il patrocinio ed Axa e’ un importante sponsor di questa manifestazione. Siamo, inoltre, gemellati con Lille e il vincitore del premio Tony Fiorentino fa un soggiorno d’artista proprio li’. Motivi in piu’ – ha spiegato Talarico – per i quali le cose accadute a Parigi due giorni fa non ci hanno lasciati indifferenti. Dopo esserci confrontati, pero’, abbiamo tutti concordato che la cosa migliore fosse andare avanti, perche’ celebrare l’arte e la cultura e’ la migliore risposta che si possa dare alla barbarie. Dedichiamo, quindi, questa giornata a Parigi – .

Noi, ha proseguito Talarico entrando nel merito della mostra, cerchiamo di portare alla luce ‘la meglio gioventu’ italiana, perche’ noi pensiamo che questo sia – il nucleo di artisti che sono giunti fin qui e dei quali oggi sono in esposizione le opere fra finalisti e premi speciali, oltre naturalmente al vincitore. Artisti che usano la loro creativita’ per fare ricerca e che abbiamo voluto mettere vicino a quello che e’ stato un grandissimo del passato perche’ talvolta il nostro Paese ha la memoria corta.

“Pietro Canonica – ha detto ancora – e’ un grandissimo, un artista che ha esposto in tantissime capitali europee, che ha fatto opere come quelle che si possono vedere in questo Museo e che ogni tanto e’ trascurato. L’idea, quindi, di portare qui una ventata di ricerca, di gioventu’, della meglio gioventu’ italiana era un nostro desiderio. E ringrazio Federica Pirani (Dirigente Musei di Arte Moderna e Contemporanea di Roma, ndr) per avercelo consentito – .

‘Facciamo due cose che rendono questo premio originale – ha sottolineato Talarico – E’ un premio gratuito, aperto a tutti e con pochi paletti: chiunque abbia fatto una mostra ed abbia un’eta’ compresa tra 18 e 40 anni puo’ partecipare. E questa e’ una garanzia per i partecipanti perche’ questo significa che basta inviare gratuitamente la propria opera e questa verra’ vista dai grandissimi direttori o presidenti o proprietari di Fondazioni che compongono la giuria del Talent Prize. Insomma chi ha talento viene visto e questa e’ davvero una garanzia importante – .

Lo stesso, ha aggiunto il ceo di Culturalia, ‘vale per la giuria perche’ gli stessi giurati, benche’ inseritissimi nel contesto culturale italiano, hanno modo di vedere ogni anno quello che succede. In questa congiunzione sta la magia di questo premio – .

Talent Prize 2015, premio dedicato ai giovani artisti, e’ patrocinato in questa ottava edizione dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal ministero degli Affari esteri, dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma e dall’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno della Fondazione Roma-Arte-Musei.

La collettiva espone fino al 29 novembre i lavori del vincitore Tony Fiorentino, che con l’installazione dal titolo Dominium Melancholiae’ ha ottenuto il premio di 10mila euro e la residenza d’artista a Lille, e i lavori dei finalisti del contest: Alessandro Dandini De Sylva con l’opera Senza Titolo (Cancellazione di paesaggio #343)’, Matteo Nasini con Centocordo’, Eva Frapiccini con un’opera dalla serie Golden Jail / Discovering Subjection’, Marco Strappato con Untitled (Seascape)’, Fabio Barile con Landshape #003′, Matteo Berra con Sezione della continuita’ dello spazio’, Michele Spanghero con Echea’, Tindar con Presa di coscienza sulle religioni’ e il duo Ornaghi & Prestinari con Tango’.

Infine, oltre ai lavori selezionati dalla giuria del concorso (composta da Federica Pirani, Marcello Smarrelli, Alberto Fiz, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Anna Mattirolo, Ludovico Pratesi, Anna D’Amelio Cardone, Guido Talarico) sono stati presentati al pubblico anche i vincitori dei premi speciali: Simone Bubbico (cui e’ stato assegnato il premio speciale Axa per l’opera Materia Oscura’), Mauro Rescigno (Premio Speciale Fondazione Roma per il video Seeking and Finding’), Francesco Pergolesi (Premio Speciale Tosetti Values per il progetto fotografico Tato’ – Serie Heroes 2015′) , Sebastiano Dammone Sessa (Premio Speciale Culturalia per l’opera Appunti’) e Raffaele Montepaone (votato dagli utenti del sito www.insideart.eu).


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U2 annullano concerto a Parigi: ”Siamo devastati”

Parigi, 14 nov. (AdnKronos/Dpa) – Gli U2 hanno cancellato il concerto in programma per oggi a Parigi dopo gli attentati di ieri nella capitale francese. “Con stupore e costernazione stiamo seguendo lo sviluppo di cio’ che e’ accaduto a Parigi”, ha detto Bono sul sito web della band irlandese.

“Siamo devastati dalla perdita di tutte quelle vite durante il concerto degli Eagles of Death Metal, i nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla band e ai loro fan”, hanno detto i musicisti. “Speriamo e preghiamo che tutti i i giovani a Parigi siano al sicuro”, ha aggiunto.

La band ha deciso di non annullare il concerto ma di organizzarlo piu’ in la’.


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Andy Garcia e Paolo Sorrentino per il debutto Usa di ‘Non essere cattivo’

Los Angeles, 13 nov. (AdnKronos) – Sono stati Andy Garcia e Martha De Laurentiis ad accogliere a Hollywood ‘Non essere cattivo’ e l’intera squadra di registi e attori italiani arrivati a Los Angeles per Cinema Italian Style 2015. A loro il compito di tagliare il nastro sul red carpet della manifestazione, straordinariamente insieme al vincitore dell’ultimo Oscar italiano, Paolo Sorrentino, che ha voluto scortare’ il film di Caligari in sala, insieme a Valerio Mastandrea e ai protagonisti del film Luca Marinelli e Alessandro Borghi e al produttore Nicola Giuliano.

Proprio a Mastandrea, per la tenacia con la quale ha rischiato anche personalmente, pur di portare sugli schermi ‘Non essere cattivo’ (candidato dall’Italia all’Oscar per il miglior film straniero) e a Valeria Bruni Tedeschi, per il successo internazionale come attrice e ora anche regista, sono andati i Cinema Italian Style Award 2015, consegnati prima della proiezione in una breve cerimonia ufficiale aperta ufficialmente dalla giovane attrice Dominik Garcia, figlia di Andy, per la prima volta nel ruolo di madrina’.

La manifestazione presentera’ fino al 16 novembre film, documentari e anche cortometraggi in rappresentanza il meglio dell’ultima stagione cinematografica italiana. Da oggi in programma i film presentati da Francesca Archibugi, Maria Sole Tognazzi, Valeria Bruni Tedeschi, Piero Messina e il primo dei documentari in programma all’Istituto Italiano di Cultura: ‘Alfredo Bini – Ospite inatteso’ di Simone Isola.


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Hard Rock si aggiudica all’asta il pianoforte d’oro di Elvis

Cimeli & feticci

Roma, 13 nov. (AdnKronos) – Hard Rock si e’ aggiudicato il pezzo numero 80.000 della propria collezione di cimeli piu’ famosa al mondo. Alla recente Icons&Idols, celebre asta-evento Rockn’Roll al Julien’s Auctions di Beverly Hills, l’azienda ha acquistato il gran piano di Elvis Presley interamente ricoperto con foglie d’oro 24 carati.

Uno strumento iconico che si unira’ alla inestimabile collezione di cimeli musicali di Hard Rock, tra cui si annoverano manoscritti, costumi di scena, vestiti e strumenti provenienti da nuove e leggendarie stelle della musica come Taylor Swift, Imagine Dragons, The Beatles, Lady Gaga, Rihanna, Jimi Hendrix e molti altri.

“L’iconico piano d’oro di Elvis Presley e’ ora diventato un pezzo pregiato che si aggiunge alla nostra collezione di fama mondiale e non potremmo essere piu’ felici di celebrare un momento storico come questo con un pezzo unico, appartenente al Re del Rock’n’Roll”, ha dichiarato Hamish Dodds, Chief Executive Officer di Hard Rock International. “Hard Rock sta curando la sua inestimabile collezione di cimeli musicali e la sta condividendo con gli ospiti in tutto il mondo da oltre 43 anni. Il piano di Elvis e’ un pezzo importante della storia della musica e non vediamo l’ora di poterlo condividere con i nostri ospiti”, ha aggiunto Dodds.

Il gran piano e’ stato suonato da Elvis all’interno della sala di musica nella sua casa di Graceland a Memphis, Tennessee. Presley originariamente acquisto’ il pianoforte per la madre, nel 1955, e lo porto’ nella sua nuova casa in Audobon Street. Dopo la morte della madre di Presley, il piano fu messo in un deposito, fino a che Priscilla Presley decise di impreziosirlo con la finitura in foglia d’oro a 24 carati come regalo per il primo anniversario di matrimonio della coppia.

“Hard Rock ha una forte connessione con la storia della musica e siamo sempre in cerca di pezzi sensazionali per la nostra collezione, come questo pianoforte, davvero inestimabile”, ha detto Jerry Fraize, direttore delle Memorabilia per Hard Rock International che si e’ aggiudicato l’asta. “Stiamo ancora decidendo in quale delle nostre sedi esporre questo pezzo. Il miglior candidato in questo momento sarebbe il Seminole Hard Rock Hotel e Casino’ di Tampa (Florida, ndr), dove la memorabilia si adatterebbe benissimo. Quello e’ infatti uno dei Casino’ di maggior successo nel mondo”.

Gli Hard Rock Cafe, Hotel, Casino’ e Locali Live presenti nel paese, ospitano alcuni dei piu’ affascinanti cimeli che celebrano i momenti piu’ importanti della storia della musica. Alcuni dei pezzi piu’ popolari e iconici includono la Gibson Flying V, chitarra di Jimi Hendrix, una bozza manoscritta di John Lennon della canzone ‘Imagine’ e una Vox Phantom Mark III, una delle chitarre dei Rolling Stones.

La collezione di Hard Rock International e’ iniziata quando Eric Clapton, cliente fisso del primo Hard Rock Cafe’ di Londra, chiese al personale se poteva appendere la propria chitarra al muro per segnare il suo sgabello preferito come ‘il suo posto’. Il personale lo fece e la settimana dopo arrivo’ un pacco firmato da Pete Townshend degli Who, con una chitarra e una messaggio: “La mia vale quanto la sua! Love, Pete”.


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Finita l’attesa: arriva ‘Purpose’, il nuovo album di Justin Bieber

Roma, 12 nov. (AdnKronos) – Sta per finire l’attesa dei milioni di fan in tutto il mondo di Justin Bieber. Domani infatti uscira’ ‘Purpose’, il nuovo album dell’artista di cui, nel bene o nel male, non si fa che parlare. Il disco e’ schizzato in poche ore al #1 in preordine in Italia, Canada, Usa e altri 60 Paesi in tutto il mondo.

Una dopo l’altra le hit mondiali ‘What Do You Mean’ (certificato Doppio Platino in Italia) e ‘Sorry’ hanno dominato airplay radiofonici e visualizzazioni dei video, preparando il terreno all’uscita del quarto album di studio di Justin che, come da lui stesso annunciato, contiene importanti collaborazioni con Ed Sheeran ed Halsey, oltre alle gia’ annunciate con Skrillex e Blood.

Si tratta della ballata d’amore ‘Love Yourself’, scritta a quattro mani con l’amico Ed Sheeran, disponibile in streaming su Spotify e iTunes, e di ‘The Feeling’, realizzata in collaborazione con la nuova stella nascente canadese Halsey (‘New Americana’). Da qualche giorno e’ disponibile in versione digitale anche il brano ‘I’ll Show You’, prodotto da Skrillex, il cui video, dalle immagini mozzafiato girate in Islanda, e’ visibile su Vevo ed ha gia’ superato i 27 milioni di click (Guarda).

A Los Angeles l’uscita di ‘Purpose’ verra’ festeggiata in grande stile con ‘An Evening With Justin Bieber’, una grande festa allo Staple Center dove i fan potranno assistere alla premiere del film della durata di 45 minuti ‘Purpose: The Movement’, divertirsi con gli ‘ospiti’ presenti e fare domande proprio a Justin. Sempre domani, su justinbiebermusic.com, sara’ disponibile per tutti fan ‘Purpose Pro’, il nuovissimo videogame di skeateboard. Il gioco, ispirato dai giochi del campione americano Tony Hawk, ‘Subway’, ‘Surfers’ e ‘Flappy Bird’, e’ stato creato da Global Marketing Innovation e Def Jam. Qualche giorno fa, al termine della sua settimana da ospite allo show di Ellen DeGeneres e sui suoi social, Justin ha annunciato che il suo Purpose World Tour 2016 – 58 date nei palazzetti in Nord America – partira’ il prossimo 9 marzo da Seattle per concludersi il 18 luglio al Madison Square Garden di New York.


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Four Marilyns di Warhol venduta all’asta per 36 milioni di dollari

Arte

New York, 12 nov. – (AdnKronos) – Nuovo record per un’icona della Pop Art realizzata dall’artista statunitense Andy Warhol (1928-1987). “Four Marilyns”, la famosa serigrafia del 1962 che riproduce quattro volte il volto di Marilyn Monroe nell’anno del suicidio, e’ stata aggiudicata all’asta di

arte contemporanea di Christie’s a New York per 36 milioni di dollari (33,4 milioni di euro) a un collezionista che ha richiesto di restare anonimo.

Altro prezzo stellare nella stessa asta newyorchese per una tela ad olio del pittore inglese Lucian Freud (1922-2011). “The Brigadier”, dipinto tra il 2003 e il 2004, e’ stato battuto ad un anonimo collezionista per 34,8 milioni di dollari (32,4 milioni di euro).

L’asta di Christie’s ha stabilito anche il nuovo record mondiale per un quadro di arte contemporanea italiana. Un grande “Concetto spaziale, La fine di Dio”, di colore giallo, realizzato nel 1964, e’ stato battuto ad un’asta di arte contemporanea di Christie’s a New York per 29,2 milioni di dollari. La cifra pagata da un anonimo collezionista ha stabilito il nuovo primato per l’artista italiano maestro dello Spazialismo. Il capolavoro e’ stato venduto dal miliardario Steven A. Cohen, che lo aveva acquistato privatamente nel 2012 per circa 16 milioni di dollari. Il 15 ottobre scorso ad un’asta di Sotheby’s a Londra un altro “Concetto Spaziale, la fine di Dio”, di colore nero, realizzato nel 1963, era stato aggiudicato per 15,9 milioni di sterline, pari a 24,4 milioni di dollari.


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Tra reading e tavole rotonde torna ‘Piu’ libri piu’ liberi’

Roma, 12 nov. (AdnKronos) – Incontri, conferenze, tavole rotonde. Ospiti di rango, tra cui alcuni degli scrittori italiani piu’ amati dai lettori come Erri De Luca, Massimo Carlotto, Andrea Camilleri, Giuseppe Culicchia e Raffaele La Capria. Senza dimenticare gli autori stranieri come la

francese Annie Ernaux con il suo capolavoro ‘Gli anni’, romanzo-autobiografia pubblicato in Italia dall’editore L’Orma. E poi appuntamenti legati alla cronaca di questi ultimi mesi, come il tema scottante dei migranti e le questioni ancora aperte della politica mediorientale. Torna a Roma, dal 4 all’8 dicembre, al Palazzo dei Congressi dell’Eur, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, giunta quest’anno alla sua quattordicesima edizione.

Al centro del programma della rassegna, il cui claim e’ ‘Per amore dei libri’, si collocano non solo presentazioni di libri ma anche temi di carattere sociologico, animati da ospiti d’onre come Marc Lazar che partecipera’ all’incontro ‘Italia e Francia due democrazie in crisi. Quali rimedi?’. Sul fronte dei reading, Paolo Poli leggera’ pagine de ‘I Promessi Sposi’ e Ascanio Celestini sara’ alle prese con ‘La Freccia azzurra’ di Gianni Rodari.

“La piccola e media editoria italiana – ha spiegato Antonio Monaco, presidente del gruppo Piccoli editori Aie, e responsabile del comitato promotore della Fiera durante la presentazione della manifestazione – e’ in difficolta’, ma ha deciso di reagire. Dal 2010, il mercato italiano si sta restringendo, e’ diminuito di oltre 250 milioni. La crisi ora sta rallentando, ma non e’ ancora finita. Questo mercato produce reazioni diverse, quella dei grandi editori e’ la piu’ ovvia: in un mercato piu’ piccolo, per mantenere le stesse quote di mercato, bisogna concentrarsi”.

Per Monaco, in questa situazione, “gli editori piccoli e medi devono essere attenti alla loro specificita’. La produzione dei libri in Italia – ha ricordato Monaco – e’ determinata per oltre il 50% dai piccoli editori”. Non mancheranno poi degli spazi di riflessione dedicati in modo particolare alla professione editoriale: ad essere proposto sara’ un programma strutturato in cinque sezioni (una per ogni giorno di fiera), come se fossero i numeri speciali di un giornale.

Protagoniste, cinque parole-chiave relative al presente e al futuro della piccola e media editoria: la diffusione di concentrazioni industriali (4 dicembre), il valore oltre la forma del romanzo (5 dicembre), l’impegno verso l’innovazione (6 dicembre), la ricerca di nuovi autori (7 dicembre), le possibili forme di collaborazione (8 dicembre).

Nel complesso, sono tredici gli incontri professionali in programma, guidati come ogni anno dalla fotografia dell’andamento del mercato diffusa da Aie e Nielsen: dati che offriranno lo spunto a editori e addetti ai lavori di analizzare lo stato di salute della piccola e media editoria e di discutere sulle questioni piu’ pressanti per il settore.

Alla presentazione romana ha preso parte anche Federico Motta, presidente dell’Aie, l’Associazione Italiana Editori, che ha scandito: “Noi non ci sentiamo solo un’associazione imprenditoriale ma una Istituzione coinvolta nel progresso del Paese. Noi facciamo questo lavoro, rendere migliore il Paese”.

“Per questo – ha continuato Motta – ci proponiamo non solo come interlocutore, ma come attore dei momenti fondamentali della lettura e della cultura. Riteniamo che il sistema fieristico legato al libro e alla lettura debba per questo essere ripensato, con una messa in rete delle iniziative di Roma, Torino e Bologna. Noi siamo pronti a lavorare a questa messa in rete. E lo diciamo senza volere essere arroganti ma con l’orgoglio di quello che noi siamo”.

A quarant’anni dalla sua scomparsa, non manca un ciclo di omaggi e approfondimenti sulla figura di Pier Paolo Pasolini. Guardando invece al futuro, una grande novita’ dell’edizione 2015 e’ il focus dedicato agli youtubers, giovani protagonisti di innovative forme di narrazione online, capaci di intercettare l’attenzione di quelle fasce di pubblico oggi sempre piu’ sfuggenti per l’industria editoriale tradizionale. A Roma sono raccontate due esperienze sperimentali nel campo della scrittura seriale (The Pills) e del videonotiziario (Alessandro ‘Shooter Hates You’ Masala).

Sono numerose le collaborazioni, le sinergie e le partnership che si rinnovano nell’edizione 2015 di ‘Piu’ libri piu’ liberi’. L’attenzione che la fiera ha sempre dedicato al territorio non si sviluppera’ solo attraverso il ricco programma per le scuole ma anche con il sostegno della Regione Lazio.

Ad essere organizzato e’ un programma ‘off’ di incontri con gli autori che precede la fiera (in collaborazione con l’associazione I Piccoli Maestri creata da Elena Stancanelli), e un ciclo di eventi all’interno del cartellone principale, a cui parteciperanno anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’assessore alla Cultura e Politiche Giovanili Lidia Ravera. Il Centro per il libro e la lettura conferma anche quest’anno la partecipazione a ‘Piu’ libri piu’ liberi’ con due appuntamenti.


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La Calabria oggi nel doc ‘Magna Graecia/Europa impari’

Cinema

Roma, 12 nov. (AdnKronos) – “Abbiamo cercato di descrivere un luogo attraverso le anime delle persone che lo abitano”. E’ cosi’ che l’italiana Anita Lamanna e il francese Erwan Kerzanet parlano della loro opera prima, diretta a quattro mani, ‘Magna Graecia/Europa Impari’. Il film, in concorso al Medfilm Festival per la sezione internazionale documentari Open Eyes’, e’ un racconto a piu’ voci della Calabria di oggi.

La regione sembra attraversare una stagione di particolare attenzione da parte del cinema: proprio lo scorso anno e’ stata protagonista del film di Francesco Munzi ‘Anime nere’, un viaggio nel cuore dell”ndrangheta, ma non solo, raccontato attraverso la storia di tre fratelli calabresi che ha vinto ben nove premi ai David di Donatello 2015. “Le donne, un insegnante e i suoi alunni, alcuni immigrati, un poliziotto, l’ex sindaco di Rosarno Peppino Lavorato, il procuratore aggiunto della Repubblica del Tribunale di Reggio Calabria Nicola Gratteri narrano le proprie storie sullo sfondo del Mar Ionio”, dice Lamanna all’AdnKronos spiegando poi che questo progetto e’ nato nel 2012.

Magna Graecia/Europa Impari’ descrive un mondo dove le donne preparano pacchi pieni di provole, cipolle di Tropea e passate di pomodori da spedire ai propri figli emigrati nel nord d’Italia, scappati dalla disoccupazione e dalla ‘ndrangheta e dove “da una scemenza si monta una favola”. Una realta’ dove l’insegnate di lettere della scuola media di Lauropoli (Claudio Dionesalvi) cerca in ogni modo di educare i suoi alunni alla coesistenza e dove il giornalista pakistano Jamil Abdul spiega all’immigrato le lunghissime procedure che dovra’ affrontare per ottenere il permesso di soggiorno. “Abbiamo filmato delle conversazioni e dei momenti della quotidianita’- dice Erwan Kerzanet- Pensavamo che avremmo trovato solo gente che non avrebbe avuto voglia di parlare e invece talvolta era perfino difficile contenerli”.

“‘Magna Graecia’ nel titolo si riferisce al territorio delle colonie greche che si sono stabilite in Calabria nell’antichita’ da Sibari a Crotone fino a Rosarno e Crucoli. Il nome che i latini davano a queste colonie e’ una traccia che racconta una migrazione che esiste dall’antichita’”, spiega Lamanna. “I greci furono anche loro dei migranti che si stabilirono sulle coste del sud Europa dando vita a meravigliose civilta’. Magna Graecia insomma e’ un luogo antico, Europa Impari invece e’ il presente. Un presente dove la migrazione genera paura”, aggiuge la regista calabrese di origine e anche lei emigrata, prima a Roma poi a Parigi. Le fa eco Kerzanet: “Il presente e’ un’Europa che e’ sempre alla ricerca di un equilibrio”. Un equilibrio che i due registi invece sembrano aver pienamente trovato. ‘E’ bello condividere un progetto professionale. Siamo perfettamente complementari – , dice Erwan, compagno anche di vita di Anita con cui ha gia’ in programma di girare un secondo documentario, questa volta su Roma. ‘Magna Graecia/Europa Impari’ sara’ programmato anche al Kino di Roma, domani e sabato, alla presenza dei registi.


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Daniele Silvestri inizia il 2016 con nuovo album di inediti e tour

Musica

Roma, 12 nov. (AdnKronos) – Daniele Silvestri comincera’ il suo 2016 pubblicando all’inizio dell’anno un nuovo album di inediti, a cinque anni di distanza da ‘S.C.O.T.C.H., ed alla pubblicazione del disco fara’ seguito il primo tour teatrale della sua carriera, che prendera’ il via a marzo e tocchera’ tutte le regioni italiane.

A giorni, inoltre, il suo sito diventera’ una sorta di giornale on line. “Sono andato in studio, a Lecce, assieme a un gruppo di musicisti che ho scelto per le loro eccellenti doti e a un iPhone pieno di idee musicali, alcune strutturate, altre solo abbozzate. Non avevo date, non avevo scadenze”, racconta Silvestri a proposito del nuovo album. “Mi sono ritrovato sommerso da un entusiasmo e da una voglia di fare musica che non sentivo da tanto, forse dai tempi de ‘Il dado’, la stessa energia e la stessa urgenza creativa. In quei momenti ho capito che era tempo di ritornare a fare un disco -aggiunge il musicista- e adesso che siamo nel bel mezzo delle registrazioni non vedo l’ora che queste canzoni diventino di tutti”.

Quanto al tour, Silvestri sottolinea che “per la prima volta in vent’anni di carriera faro’ un tour interamente teatrale e per la prima volta il lavoro sul live si sta sviluppando contemporaneamente al lavoro sul disco, una sorta di allestimento in progress. Ho voglia di sperimentare, di lasciare che siano le canzoni stesse a trovare la loro collocazione nella scaletta, che mi suggeriscano quale sia il modo migliore per essere presentate al pubblico. Avevo chiesto espressamente alla mia agenzia di provare a organizzare un tour che toccasse ogni regione d’Italia, ma credevo fosse impossibile. E invece ci sono riusciti, mi hanno accontentato e quindi davvero, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, arriveremo ovunque”, annuncia infine Silvestri. Il tour (organizzato dall’agenzia Otr di Francesco Barbaro), partira’ con una data zero il 27 febbraio dall’Auditorium San Domenico di Foligno, per concludersi al Teatro Golden di Palermo il 12 maggio.

La prossima settimana intanto debuttera’ sul web la nuova versione del sito www.danielesilvestri.it, una sorta di sito-giornale, ‘La voce del megafono’, che riprendera’ in tutto e per tutto la struttura di un quotidiano e nel quale troveranno spazio, oltre a tutte le informazioni relative all’attivita’ di Silvestri, contributi esterni di varia natura. “Ho sempre immaginato di avere a disposizione uno spazio virtuale -racconta l’artista- attraverso il quale poter comunicare con l’esterno in una forma piu’ approfondita rispetto a quella che i social network ci consentono. Ma non saro’ solo io a scrivere su questo giornale: vorrei coinvolgere amici, artisti, persone che stimo per farlo diventare un piccolo luogo di incontro dove si potra’ riflettere, confrontarsi e ovviamente divertirsi”.


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Il Royal New Zealand Ballet cerca ballerini italiani

Danza

Roma, 12 nov. (AdnKronos) – Il Royal New Zealand Ballet (Rnzb), la piu’ importante istituzione di danza neozelandese, cerca ballerini italiani, forse non a caso dato che dal 2014 e’ diretto dall’Italiano Francesco Ventriglia, formatosi alla Scala di Milano e cresciuto professionalmente al Maggio Fiorentino.

Ventriglia si e’ conquistato la direzione della compagnia nazionale di balletto della Nuova Zelanda vincendo una selezione cui concorrevano una settantina di candidati da tutto il mondo. A dicembre Ventriglia sara’ in Italia, il Royal New Zealand Ballet inaugurera’ infatti la rassegna ‘Tersicore’, il 3 dicembre all’Auditorium Conciliazione di Roma, con la messa in scena in prima nazionale di ‘A passing cloud’ (coreografie di Andrew Simmons, Neil Ieremia, Javier De Frutos, Andonis Foniadakis). Due giorni prima, l’1 dicembre, Ventriglia e il suo staff terranno all’Auditorium Conciliazione di Roma, dalle ore 10, un’audizione per selezionare danzatori e danzatrici, finalizzata a un periodo di lavoro che andra’ da gennaio a dicembre 2016. I requisiti richiesti sono “una forte base classica e contemporanea”, ovviamente i candidati dovranno portare curriculum, foto e “variazione di classico e contemporaneo”. Per accedere alla selezione e’ obbligatorio prenotarsi presso la Daniele Cipriani Entertainement, all’indirizzo mail [email protected], indicando l’oggetto “Audizione Rnzb”.


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Arriva a Roma il musical ‘Dirty Dancing’, con la benedizione dell’autrice del film/Video

Eleanor Bergstein: “Ecco perche’ ho trasformato in musical la mia pellicola”/Videointervista

Roma, 11 nov. (AdnKronos) – Dopo oltre 100 date sold out a Milano e una tourne’e estiva conclusasi con un trionfo all’Arena di Verona, arriva per la prima volta a Roma, al Gran Teatro di Saxa Rubra dal 13 novembre al 10 gennaio, il musical ‘Dirty Dancing’, in una nuova versione adattata per il pubblico italiano (con la regia di Federico Bellone e le scenografie firmate da Roberto Comotti), che vede un finale sorprendente in cui Johnny scende a ballare in platea, coinvolgendo tutto il pubblico in una grande festa di gioia e di divertimento, e non solo ha ottenuto il placet dei produttori inglesi ma li ha convinti al punto da ‘adottarla’ per un tour europeo in cui cambieranno solo i protagonisti per motivi di lingua.

Fedele trasposizione teatrale del film cult del 1987, interpretato da un’indimenticabile Patrick Swayze, il musical e’ firmato dalla stessa autrice della pellicola, l’americana Eleanor Bergstein che ha affiancato il team italiano nell’attenta e scrupolosa ricerca e selezione del cast, proprio a garanzia della bravura degli attori e della qualita’ dello spettacolo che, in ogni parte del mondo in cui viene rappresentato, deve mantenere le caratteristiche originali.

“Ho aspettato 25 anni prima di fare la versione teatrale perche’ solo dopo un bel po’ di tempo mi sono resa conto che la gente, che aveva visto e rivisto il film, poteva comunque trovare un valore aggiunto nell’essere presenti mentre la storia accadeva. E infatti nello show tra cast e pubblico si crea un’energia meravigliosa. Ma mentre il film durava 90 minuti, il musical, che in realta’ e’ uno spettacolo a meta’ tra un concerto rock e un spettacolo di prosa, dura due ore e questo mi ha permesso di disegnare meglio i protagonisti e tutto quello che gli gira intorno”, spiega la stessa Bergstein (GUARDA LA INTERVISTA), che ha voluto essere presente al debutto romano (“Ho vissuto a Roma in tre periodi diversi della mia vita, adoro questa citta’, le sue bellezze, la sua luce e sono felicissima che lo spettacolo arrivi qui”).

La storia resta quella del magico e movimentato incontro tra la giovane Baby Houseman e il fascinoso maestro di ballo Johnny Castle: e nella tipica atmosfera festosa del villaggio turistico, nasce la loro storia d’amore, accompagnata da musiche indimenticabili e balli ad altissima carica sensuale. Una storia ambientata nel 1963, non a caso: “Quando scrissi il film scelsi l’estate di quell’anno -racconta Bergstein- perche’ fu uno spartiacque tra due epoche da tanti punti di vista: politico, musicale e del ballo. Martin Luther King pronuncio’ il famoso discorso di ‘I have a dream’ e pochi mesi dopo l’uccisione del presidente Kennedy cambio’ tutto. I Beatles arrivarono in America e il rock comincio’ a conquistare le classifiche. E infine esitevano ancora i balli di coppia che poi sono di fatto scomparsi”.

I protagonisti, che si muovono sulle coreografie di Gillian Bruce (Frankenstein Junior, Grease, A qualcuno piace caldo), sono Gabrio Gentilini (nel ruolo di Johnny) e Sara Santostasi (Baby), entrambi gia’ forti di lunghe esperienze in televisione, teatro e cinema, mentre nel ruolo di Penny, la co-protagonista maestra di ballo nel villaggio vacanze, che ha un ruolo fondamentale nella storia dei ‘balli proibiti – , debutta in questa nuova edizione Lorella Boccia, direttamente da ‘Amici’ e ‘Colorado’. “Ho voluto a tutti i costi fare il provino e conquistare questo ruolo -confessa Gentilini- non tanto per ballare e recitare nei panni di Johnny ma per raccontare questa storia d’amore che sopravvive a tante generazioni e continua ad emozionare il pubblico di ogni eta’. E poi, ciliegina sulla torta, ho ritrovato Sara, che era stata mia allieva in uno stage pochi mesi prima. Il confronto con Swayze? Era impossibile per questo per questo ho scelto di non imitare ma di trovare la mia strada per innamorarmi di Baby”. “Era molto importante per me che Gabrio non imitasse il mio amico Patrick -aggiunge Eleanor- e devo dire che e’ stato fantastico. Ha trovato una sua via per portare sul palco queste emozioni. E’ stato fantastico”.

Nell’adattamento italiano, i dialoghi sono stati tradotti da Alice Mastroni, mentre le canzoni sono cantate dal vivo in lingua originale, sulle basi. E una piccola orchestra di 5 elementi esegue in scena i pezzi piu’ famosi di questa straordinaria colonna sonora (fra cui ‘Time Of My Life’, vincitrice di un premio Oscar e di un Golden Globe, ‘Do You Love Me? Hey Baby’, ‘Hungry Eyes’ e altri).

‘Dirty Dancing’ e’ un titolo da record: un successo planetario al cinema, oltre 40 milioni di copie della colonna sonora vendute e, solo negli Stati Uniti, oltre 11 milioni di dvd e blu-ray.
E il musical, in paesi di consolidata tradizione di spettacoli musicali come Inghilterra e Germania, ha fatto registrare i piu’ alti incassi nella storia del teatro europeo. I numeri attuali gia’ registrati sono da capogiro: 150 repliche, oltre 250.000 spettatori, oltre 400.000 likes su Facebook, oltre 300.000 followers su Twitter e oltre 500.000 visualizzazioni su Youtube.

Proprio per questo i protagonisti sentono una responsabilita’ particolare: “Anche io che sono nata un po’ dopo l’uscita del film -racconta Sara Santostasi- l’avevo visto e rivisto sempre con grande emozione. E l’emozione di portarlo in scena e’ indescrivibile. Io piango ad ogni replica anche perche’ la partecipazione del pubblico e’ fortissima. E portarlo a Roma, che e’ la mia citta’, sara’ un’emozione ancora piu’ grande”, conclude.


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A ‘X Factor’ la musica dance accende il quarto live

Giro di boa

Roma, 11 nov. (AdnKronos) – Quarto live domani sera per ‘X Factor’ 9 che, in occasione del giro di boa, propone una puntata a ritmo dance. Dopo l’eliminazione di Eleonora, una delle tre ragazze ‘under’ di Skin, questo giovedi’ su Sky Uno alle 21.10 i 9 concorrenti rimasti in gara affronteranno due manche che celebrano le influenze della musica elettronica nel pop, introdotta nel mondo da Giorgio Moroder.

Re della disco music negli anni ’70, a cui si devono alcune delle hit mondiali e colonne sonore di 3 decenni, grande innovatore con i suoi progetti nel campo della musica elettronica, Moroder sara’ ospite della serata.

I 9 talenti porteranno sul palco di ‘X Factor’ una playlist che fara’ ballare il pubblico e infiammera’ una gara ancora apertissima: tre dei giudici hanno visto uscire un talento, mentre Fedez ha ancora intatta la sua categoria. Come sempre ogni voto da casa sara’ decisivo. Una puntata adrenalinica, ricca di colpi di scena e che vedra’ sul palco anche gli attesissimi idoli teen 5 Seconds of Summer, la band punk rock australiana che cantera’ la hit internazionale ‘Hey Everybody’.

Per gli ‘Over’ di Elio, Giosada cantera’ ‘Girls U Want’ di Devo e Davide ‘Things Can Only Get Better’ di Howard Jones. Alle giovani ragazze guidate da Skin, sono state assegnate le canzoni ‘Tainted Love’ dei Soft Cell a Margherita e ‘Burning Up’ di Jesse J. a Enrica. Mika invece ha scelto per Luca ‘Always On My Mind’ dei Pet Shop Boy e ‘Only You’ di Yazoo per Leonardo. Resta a Fedez il primato della categoria intatta, che per le sue fortissime band ha scelto: ‘Numb/Encore’ dei Linkin Park con Jay Z per gli Urban Strangers, ‘Revolusion’ di Elliphant per i Moseek e ‘Promises’ di Nero per i Landlord.


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