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Petrarca Rugby: IL PETRARCA RUGBY RIPARTE

Primo allenamento, nel rispetto delle norme Covid, per il Petrarca Rugby. Il Consigliere Delegato Vittorio Munari ha dato il benvenuto alla squadra a nome del Presidente Alessandro Banzato e del Consiglio. Staff e giocatori, presenti al completo, in questi giorni completeranno le pratiche dei tesseramenti, burocratiche e assicurative, e parte di loro ha già iniziato la preparazione fisica.

“Ho chiesto ai giocatori di divertirsi”, commenta il Consigliere Delegato Vittorio Munari, “e di continuare a sorridere come hanno fatto in questi giorni. E inoltre che si impegnino a chiedere il meglio da loro stessi”.

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Petrarca Rugby: BENVENUTI CATELAN E MAKELARA

Il Petrarca Rugby inizierà gli allenamenti, rigorosamente a porte chiuse, il 17 agosto. Intanto molti giocatori e lo staff in questi giorni stanno dando una mano importante alla logistica del “Centro Geremia”, impegnati su più fronti, con serenità e anche divertimento. E nel frattempo il Petrarca Rugby dà il benvenuto a due giocatori.

MATTIA CATELAN, nato a Este (Padova) il 21 marzo del 1994, è una terza linea che preferisce la posizione di numero otto. Un metro e 89 per 105 chili, ha iniziato a giocare in Under 15 con il Valsugana, facendo tutta la trafila delle giovanili fino alla Prima Squadra (nel primo anno di serie A della squadra) per poi passare un anno a L’Aquila in Eccellenza, e dal 2015 fino allo stop forzato causa Covid a San Donà.Mattia ha fatto parte dell’Accademia Zonale di Mogliano, e poi di quella Nazionale a Tirrenia nella stagione 2012/2013. E’ stato capitano della Nazionale Under 17 e Under 18. “Ho iniziato a giocare a rugby a 6 anni”, racconta, “ero un bambino in carne e con i piedi ‘montati al contrario’ quindi il calcio non poteva di certo essere il mio sport, così un amico dell’epoca mi disse di andare a provare con lui un allenamento di rugby a Stanghella. Il primo periodo non fu facile, ricordo che piangevo più o meno ad ogni allenamento, poi però una volta presa confidenza non mi son più fermato ed oggi son qui”. Quanto al ruolo, Mattia ha le idee chiare: “Gioco terza linea, me la cavo in tutte e tre le posizioni, anche se negli ultimi anni a San Donà ho giocato prevalentemente numero 6, e in qualche situazione di emergenza mi sono trovato anche a fare la seconda linea. Il mio ruolo preferito rimane comunque il numero 8”. I suoi giocatori preferiti sono Paul Derbyshire e Federico Ruzza.

“Sono davvero molto felice di entrare a far parte del Petrarca, è un’opportunità da non sprecare e son contento che finalmente sia arrivata, per un ragazzo cresciuto nell’ambiente rugbistico padovano è un’enorme soddisfazione entrate a far parte di questa società. Non vedo l’ora di iniziare la stagione e di mettermi alla prova con i nuovi compagni di squadra”.

Torneo invece al Petrarca ENGIEL MAKELARA, è nato a Debar, in Macedonia, il 22 agosto 1996. Un metro e 85 per 103 chili, ha vestito le maglie delle Nazionali Under 17, Under 18 e Emergenti. “Ho iniziato a giocare a Bassano del Grappa, grazie a un amico che mi ha convinto ad andare con lui al campo”. Engiel gioca tallonatore, ma è attratto anche dal ruolo di terza linea. Dopo Bassano si è trasferito nelle giovanili del Benetton, quindi a Mogliano, dove ha giocato per due anni con la Prima Squadra. Quindi una stagione al Petrarca, e le ultime tre al Benetton. “Sono molto contento di essere tornato in questo club, dove mi sono sempre trovato bene, accolto con grande calore”.

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Petrarca Rugby: JODY ROSSETTO SI RITIRA: “UNA SCELTA DIFFICILE”

Jody Rossetto ha preso una di quelle decisioni che ti cambiano la vita. Con serenità, maturità, mente lucida e un pò di tristezza nel cuore, il pilone bianconero ha scelto di ritirarsi. Di smettere con il rugby giocato. Di appendere le scarpe al chiodo. E’ bene premettere che, passato il primo momento difficile, ora il morale è già risollevato, e la certezza di aver fatto la scelta giusta sta aiutando Jody a non avere rimpianti né ripensamenti. Una scelta diventata definitiva dieci giorni fa.

Classe 1995, trevigiano di Susegana, ha iniziato a giocare relativamente tardi, a 16 anni, nel Rugby Piave, e in pochissimo tempo, complice un fisico ‘internazionale’ di un metro e 90 per 136 chili e il feeling subito creato con il rugby, Jody è stato inserito nell’Accademia Federale “Francescato”. Finita l’Accademia, il suo primo club, nel 2015, è stato subito il Petrarca per un amore a prima vista. “Dopo anni bellissimi”, racconta Jody, “tutti i problemi sono iniziati alla fine del 2018. A dicembre mi sono lussato la spalla una prima volta. Dopo due mesi di riabilitazione grazie al lavoro dello staff medico della società sono rientrato senza ricorrere all’operazione, ma il 3 febbraio 2019, alla prima partita, dopo mezz’ora nuova lussazione e tanta rabbia”. A quel punto impossibile evitare l’intervento chirurgico. Che avviene ad aprile 2019. Ancora una lunga riabilitazione, e quando a dicembre Jody è pronto a rientrare ecco emergere un problema alla schiena. E nuova trafila di visite, consulti, e la comunicazione del chirurgo che lo avrebbe dovuto operare. C’è una sorta di scivolamento delle vertebre, con dolori alle gambe e altri fastidi. “A quel punto è arrivato il Covid, l’operazione è stata rinviata, e io durante il lockdown ho avuto tanto tempo per riflettere, forse fin troppo, per pensare al mio futuro, al dopo rugby e alla vita quotidiana. E ho deciso che non potevo continuare così. Il problema sarebbe arrivato a 40 anni, magari, perché ora in dieci mesi il medico mi aveva prospettato il rientro in campo. Ma devo pensare al mio futuro, e per me era giusto smettere”. Ora Jody è concentrato sulla guarigione e la convalescenza dall’operazione alla schiena, e sul domani. “Dalle mie parti qualche occasione di lavoro si trova, ho varie idee. A me piace stare all’aria aperta, vedremo”. Quanto al Petrarca, è un pezzo della sua vita. “Ho creduto tanto in questo club così speciale quando sono arrivato dall’Accademia. Il Petrarca è casa mia, mi mancherà molto, ma tornerò presto. Anzi, a dire il vero forse ora non sono tanto triste perché la squadra non si allena e non si sa la data della ripiresa. Quando inizieranno a lavorare in campo, le emozioni invece saranno forti a vedere i miei compagni in campo. Però devi andare avanti e pensare al futuro senza rugby, e questo ti dà la forza di ripartire”. Una decisione, quella di smettere, condivisa con la famiglia. “A dire il vero in casa sono circondato da super tifosi, se riprendevo erano contenti. La salute però viene prima, non potevo scherzare. Sono uscito a cena con i miei compagni del Petrarca qualche settimana fa, ho condiviso le preoccupazioni e l’intenzione di fermarmi. Quando inizierò a vedere le foto della squadra sarà un pò difficile, ma voglio venire in tribuna e tifare Petrarca. Il primo a conoscere la sua scelta è stato il Direttore Generale del club, Vittorio Munari. “Avevamo parlato qualche giorno prima, mi aveva invitato a prendere un pò di tempo per riflettere, senza fretta. Alla fine ho deciso, gliel’ho comunicato, e ho sentito tutta la vicinanza della società. E ora alla squadra dico: testa alta, avanti tutta e Forza Neri!”

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Uffici chiusi il 13 e 14 Agosto

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Petrarca Rugby: I GIOCATORI DEL PETRARCA TRA ATLETICA E PITTURA

In attesa dell’inizio ufficiale degli allenamenti, i giocatori della Prima Squadra hanno alternato preparazione atletica a un corso intensivo di pittura, sotto l’esperta supervisione dei Goat, di Riccardo e Valentino. La grande disponibilità e la voglia di partecipare alla vita del Petrarca Rugby dei ragazzi, vecchi e nuovi arrivati, in un momento di gestione non facile per gli impianti sportivi in genere, deve essere considerata un esempio da seguire. Grazie ragazzi e forza Petrarca.

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Petrarca Rugby: BENVENUTI (E BENTORNATO) AL PETRARCA RUGBY!

Il Petrarca Rugby dà il benvenuto a Scott Lyle ed è felice di ritrovare Giovanni Scagnolari.

SCOTT LYLE
Scott Lyle è nato a Norwich (Inghilterra) il 10 luglio 1996. Un metro e 84 per 95 chili, arriva dal San Donà. Gioca estremo, ruolo che ama molto, e mediano dei apertura. “Ho iniziato a a 6 anni”, racconta, “nel club della mia città, perché mio padre allenava lì il minirugby”. Arrivato a San Donà nel 2019, in precedenza ha militato nell’Ayr, nel massimo campionato scozzese, dove è stato anche nominato giocatore dell’anno e tra i migliori marcatori. Scott si dichiara molto felice di vestire la maglia bianconera. “Quando sono arrivato per la prima volta in Italia ho capito subito che il Petrarca era un grande club, con una grande tradizione di successi. A me piace molto giocare un rugby di attacco, ora so che devo guadagnarmi l’opportunità di farlo e che questo club è il posto giusto per crescere e migliorare, a patto che io mi metta a disposizione della squadra. Non vedo l’ora di iniziare”.
GIOVANNI SCAGNOLARI
Torna al Petrarca Giovanni Scagnolari, trequarti centro, nato il 4 gennaio 1999 a Padova, un metro e 82 per 84 chili. Dai 6 ai 12 anni gioca al Cus Padova, quindi passa al Petrarca, dove rimane per sei stagioni, l’ultima in Prima Squadra. Dal 2018 ha disputato gli ultimi due campionati a Mogliano. Ha vestito, ma non in partite ufficiali, la maglia della Nazionale Under 17, Under 18 e Under 20, tra raduni e partite amichevoli.
“Ho iniziato a 6 anni appunto al Cus Padova”, ricorda Giovanni, “principalmente perché sia mio padre che mio fratello più grande hanno sempre giocato. Il rugby è quindi uno sport con il quale convivo da quando sono nato, e ci ha sempre unito in famiglia”. Quanto al ruolo, Giovanni gioca secondo centro, ma all’occorrenza anche ala. I suoi giocatori preferiti sono lo scozzese Finn Russel e l’All Black Damian Mckenzie. “Dopo le ultime due stagioni a Mogliano sono molto contento di tornare al Petrarca, club che ho sempre stimato e nel quale sono praticamente cresciuto. Non vedo l’ora di cominciare questa nuova stagione e di vestire la maglia della mia città!”.

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