Cerimonia in onore della Madonna dei Noli

madonna noli

Il presidente della Provincia di Padova Sergio Giordani, ha partecipato alla tradizionale celebrazione che si è tenuta a Padova per onorare la Madonna dei Noli. Dopo la Santa Messa nella chiesa degli Eremitani, tutte le Autorità civili, militari e religiose cittadine si sono ritrovate in piazza Garibaldi . In cima alla colonna della Madonna di Noli i Vigili del Fuoco hanno deposto le corone di fiori.
La festa della “Madonna dei Noli” ha origini antiche. Piazza Garibaldi un tempo si chiamava “Piazza della Paglia o dei Noli”, in quanto vi stazionavano le carrozze dei vetturini o “nolesini”, così chiamati perchè svolgevano un servizio a nolo.

Nel 1756 per volontà dei vetturini e dei parrocchiani della Chiesa di San Matteo, la statua della Madonna, pregiata opera attribuita all’artista padovano Antonio Bonazza, trovava collocazione al centro della piazza.

Nel 1886 in sostituzione della statua della Madonna (che veniva sistemata nella vicina chiesa di Sant’Andrea) fu posta la statua di Giuseppe Garibaldi, da cui la piazza successivamente prese il nome.
L’8 dicembre 1954 il Comune di Padova, accogliendo il desiderio della popolazione, provvedeva a riposizionare al centro di questa piazza, sulla colonna romana, l’antica statua della Madonna dei Noli che tornò così ad essere la protettrice di tutti coloro che svolgono un servizio per la comunità.
Da allora, l’8 dicembre di ogni anno la città celebra questa cerimonia in suo onore.

“Una cerimonia che è un momento per ritrovarci tutti assieme e nel quale rinsaldiamo i valori che danno un senso alla nostra comunità – ha detto il presidente Giordani.
La Madonna dei Noli è per tradizione la protettrice dei Vigili del Fuoco e dei Tassisti, questi ultimi, gli eredi dei “nolesini” di una volta, quelli cioè che un tempo noleggiavano le carrozze a cavalli. Due categoria di persone che sono al servizio degli altri.Ringrazio quindi Vigili del Fuoco e Tassisti che mantengono viva questa tradizione organizzando questo suggestivo omaggio floreale alla statua della Madonna qui in Piazza Garibaldi. 

Ma la Madonna dei Noli è anche la protettrice di tutte le donne e gli uomini che sono al servizio degli  altri cittadini.

Oggi quindi ricordiamo e ringraziamo anche le numerose categorie di lavoratori che sono al servizio dei cittadini. Non solo forze dell’ordine e sanitari, ma anche i tanti lavoratori impegnati 24 ore al giorno a garantire le attività essenziali . 
Donne e uomini che, pur nella diversità dei compiti, sanno che il loro lavoro contribuisce al benessere complessivo della nostra comunità. 

In realtà ognuno di noi può mettersi a disposizione degli altri.

Lo può fare ad esempio attraverso il volontariato, un gesto di attenzione e cura verso gli altri, ancor più bello perché totalmente gratuito.   

La nostra città, la nostra comunità  sono per fortuna ricchissime di  volontari e di iniziative in ogni campo, da quello sociale e sanitario, a quello culturale fino a quello sportivo.  

Persone che danno e ricevono tantissimo, in uno scambio continuo, attraverso il quale la nostra comunità cresce e si rafforza giorno dopo giorno. 

Lo abbiamo visto nei giorni difficili della pandemia, lo vediamo in questi mesi di incertezza economica  che rischia di far emergere nuove povertà soprattutto nelle fasce più deboli della nostra comunità.

Colgo l’occasione per ringraziarli tutti, molti di loro sono qui con noi questa mattina

Ma ognuno di noi, tutti i giorni, nella vita quotidiana, può fare la differenza e avere attenzione per gli altri. 

Un’attenzione che passa anche attraverso i piccoli gesti e le piccole cose a partire dalla gentilezza e dall’ascolto

Il grande scrittore Luigi Pirandello ha scritto una frase molto significativa a rigiuardo: 

“Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io”.

Spesso siamo precipitosi nel giudicare le persone che incontriamo,  agiamo in base ai pregiudizi 

Non sappiamo niente della persona che abbiamo davanti eppure abbiamo già deciso dove collocarla, comportandoci da giudici impietosi

Dobbiamo contrastare l’individualismo e l’egoismo, oggi purtroppo molto diffusi, che ruotano attorno al proprio io, mettendo gli altri in secondo piano.

Come ho detto altre volte dobbiamo usare di più la parola noi, che la parola io.

I problemi si risolvono affrontandoli assieme e partecipando attivamente alla loro soluzione. 

Io mi auguro che ognuno di noi oggi possa portare a casa da questa giornata, una riflessione sulla necessità di avere più attenzione, ascolto, disponibilità per gli altri, tutti, dai nostri familiari alle persone che incontriamo nelle nostre frenetiche giornate di lavoro. 

Sarà un piccolo gesto che permetterà anche a noi di prenderci cura degli altri. 

Un piccolo gesto che renderà migliore la comunità in cui viviamo.   Cominciamo a farlo per primi, non aspettiamo che siano gli altri a fare il primo passo.  

Contribuiremo così a smorzare i toni, a rendere meno aggressiva e egoista questa nostra società nella quale spesso l’obiettivo è ottenere qualcosa per sé senza preoccuparsi degli altri. 

Buona festa della Madonna dei Noli a tutti voi.”

(Provincia di Padova)